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lunedì, novembre 30, 2020

Cougar e MILF, cosa cambia, quale preferiamo e perchè

 

I luoghi comuni sul sesso tra donne adulte sono molto numerosi, e ancora oggi persistono: uno di questi mette in dubbio la sessualità delle stesse (ma anche degli uomini, in alcuni casi) a partire dai 45 o 50 anni  poi. Secondo voi le donne over 40 faranno ancora sesso? Sì? Davvero, che scoperta... meno male che c'è sempre il nostro amatissimo porno a togliere ogni dubbio! 

Il porno con donne mature (o mature women se vi sentite più internazionali) riscuote da sempre ampio consenso all'interno del web, ed è sbagliato relegare questa idea solo al classico filmino con l'idraulico che va a casa della casalinga annoiata. Del resto, anche l'idea classica della MILF è naufragata per come era nata, non è più semplicemente la mamma di Stiffler (sempre sia lodata Jennifer Coolidge per aver inventato e resa popolare, in qualche modo, questa idea), e oggi vediamo sia MILF che cougar anche uscendo per strada, dati i tempi con il viso coperto da mascherina ma, come dire, va bene anche così.

Che cosa cambia tra milf e cougar, e quali preferiscono gli italiani? Ci abbiamo ragionato un po', per un nuovo post sul nostro sito che, ovviamente, non dovrebbe essere preso troppo sul serio.

MILF

Prima di tutto, la distinzione tra MILF (acronimo per Mother I'd Like to Fuck, ovvero una mamma che mi farei) e cougar (letteralmente significa "puma", "giaguaro", con evidente allusione alle sue capacità predatorie) non è semplicemente una questione di età: è questione più che altro di stile di vita, forse ancora più di atteggiamento mentale (e di forma fisica, per quanto siano entrambe donne "vere" non confinate dagli stereotipi imperanti delle forme perfette quanto irrealistiche) nei confronti di eventuali incontri sessuali più o meno occasionali. Ci sono MILF da favola anche di 25 anni, proprio perchè la condizione basilare per esserlo è quella di avere almeno un figlio, così come non tutte le cinquantenni sono cougar perchè non se la vanno a cercare, non cercano un compagno o comunque non la vivono in maniera così aggressiva, diciamo.

Entrambe, sia MILF che cougar, hanno almeno 40 anni e possono anche superare i 60, in alcuni casi. la milf classica è pertanto la madre di famiglia, che ha ben conservato se stessa e il suo fascino, nonché ovviamente la propria sensualità. La cougar invece sembra frutto di un calcolo matematico ben preciso, dato che cerca uomini in maniera molto esplicita quasi sempre più giovani di lei: se la cougar ha 49 anni, ad esempio, il suo uomo ideale ne avrà 49/2 + 7 (formula empirica) ovvero circa 32 anni, approssimando per difetto.

Il limite tra MILF e cougar è secondo noi arbitrario o addirittura casuale, in molti casi: ma alla fine non va bene lo stesso se il rapporto è consenziente e se c'è entusiasmo o quantomeno voglia di un'avventura intesa da parte di entrambi?

Non proprio le cougar che ci aspettavamo di trovare su Google, diciamo.


Cougar, che passione!

Secondo i più, peraltro, la cougar (la panterona più o meno di 50 o più anni) certe occasioni se le va a cercare, sfruttarendo la propria esperienza e quasi sempre in favore di giovinelli aiutanti. Spesso rimangono un po' nell'ombra, c'è da dire:  anche un film di grande successo come The hater, ad esempio, concentra le ricerche dei soliti curiosoni (per non dire peggio) sulle grazie della giovane Vanessa Aleksander, che nel film viene spiata da una microcamera dal protagonista (letteralmente ossessionata da lei). Ma in realtà la vera cougar "certificata" del film è il boss di lui, Beata Santorska, personaggio aggressivo e privo di scrupoli che, guarda caso, finirà per farci del sesso (una scena breve ma altrettanto intensa, per quanto si veda poco o nulla e sia tutto girato in camera oscura). Al secolo Agata Kulesza, grandissime doti di attrice ed estremamente convincente, ma altrettanto affascinante di aspetto: classe 1971 (e rientra perfettamente tra MILF e cougar, più la seconda che la prima), molto in forma fisicamente, un sorriso da favola e sicuramente entrata nei sogni erotici di moltissimi spettatori, secondo noi.

Si tratta ovviamente di chiacchiere da bar (o da web, se preferite), ma ogni tanto... ci sta!

Foto di Dina Dee da Pixabay

sabato, ottobre 03, 2020

Sesso a tre

Con Annalisa ho un rapporto meraviglioso: sessualmente non ci sono problemi, c'incontriamo anche sui principali temi della vita e la ..complicità tra noi è tanta. A letto non ci neghiamo nulla e se uno dei due ha un desiderio particolare non esita ad esprimerlo..anche se tutte le trasgressioni desiderate o la maggior parte di esse sono rimaste sogni e fantasie. Annalisa , nell'intimità, si eccita ad essere un po' l'opposto di cio' che è nella vita normale : certamente quella che si definirebbe una donna per bene, senza particolari pruriti.... Le piace un linguaggio esplicito e disinibito , gode ancora di piu' se la tratto da puttana... come se avesse bisogno di manifestare eliberare una personalità repressa, soffocata dentro e celata dai mille tabù che le sono stati imposti fin da adolescente dalla sua famiglia di ambiente e mentalità cattoborghese. Una delle cose che la manda in visibilio è sditalinarsi mentre io me lo sego e eccitarmi incitandomi a constare come se la tocca bene e quanto sia troia, così come lancia mugolii di paicere se le faccio balenare che il dirimpettaio da dietro le tende della finestra di fronte l'osserva e si masturba. E cosi' a questo si accompagnano tanti altri giochi che rendono sempre interessante i nostri incontri sessuali. Giorni addietro, pero',è accaduto qualcosa di notevole e - onestamente - d'inaspettato.Nel mentre era china sul mio arnese e ci scivolava divinamente sopra con la bocca, fronteggiando uno specchio che mi consentiva una doppia visione appagando la sottile vena di esibizionismo di entrambi.....sollevò la bocca dall'asta e facendola oscillare per passarla sulle labbra mi chiese che effetto mi facessero i travestiti...se , insomma, mi avessero mai interessato. Rabbrividendo di piacere per quelle labbra carnose e morbide che me lo stimolavano intorno al buchetto, scendendo di tanto in tanto sullo scalino della cappella, quasi senza rifletterci su le dissi che con lei avrebbe potuto essere stuzzicante come idea e.. fui inchiodato dal suo :"si, è così anche per me.". Non indugio nel riferire dello sviluppo che ebbe il discorso nei giorni successivi, ma fatto è che , dopo titubanze e incertezze che si sono alternate a pruderie e entusiasmi, è venuto il gran giorno e ci ritrovammo in tre. Lui , o se preferite "lei", dico il trans, tradiva la sua condizione solo per il sesso che aveva tra le cosce, lisce e ben tornite, alte e attaccate ad un culo da favola. Un seno da quarta faceva il resto.. accompagnandosi ad un viso fine, dai lineamenti assolutamente femminili, incorniciato in una massa di capelli bruni e lievemente ondulati che gli arrivavano appena sopra le spalle. Il ghiaccio sorprendentemente fu rotto dalla mia donna, che, dopo la cenetta di rito e le chiacchiere , solo talvolta adornate da allusioni discrete e accattivanti, c'invitò sul sofà d'angolo per un brandy. Annalisa non si curò della gonna che le lasciava le meravigliose cosce abbondandemente scoperte e, accavallandole e ponendole oblique, in modo da offrirmene un'ampia vista, cominciò a sfiorare quelle del trans, che "in arte" si chiamava Roberta. Affascinato da quel gioco, mi ritrovai con la mano di Annalisa che mi risaliva la coscia per sfiorarmi con le dita proprio sul rigonfiamento ormai evidente...mentre i miei occhi non riuscivano a distogliersi dall'altra mano della mia donna che , come d'incanto, già brandiva nel proprio pugno il pene..di Roberta, semigonfio e scappellato, più scuro della sua pelle con una cappella leggermente più chiara e percio' stesso più evidenziata. La scena mi conquistò per il suo surrealismo: vedevo due donne che si pomiciavano , ma una delle due aveva un pene che, rigonfio, si sarebbe supposto di tutto rispetto. Mentre questo pensiero mi stimolava, Annalisa , non so se per eccitare Roberta ancor più o se per godere di un' immagine perversa, girandosi di fianco e offrendomi il retro, portò la mano di Roberta sul mio cazzo, che, quasi avesse avuta una frustata , sussultò a quel contatto avvertendo la stretta e la carezza inesorabile, ma sapiente, di quelle dita affusolate e sottili, che di tanto in tanto titillvano la cappella, ormai ingrossata, con le unghie, provocandomi una sensazione di notevole piacere.....Le mie mani trovarono subito la fica di Annalisa, che era già bagnata e pulsante, e passandole tra le cosce dal di sotto, per giocare con le dita sulla fessura e appena sotto il clito, avvertii la cappella di Roberta che evidentemente giocava sul ventre della mia donna, sempre più eccitata e gemente, che farfugliava verso noi altri parole oscene ma eccitanti : " si, trattatemi da puttana....mi sento troia....voglio venire da troia....l'ho sognato spesso...adesso voglio godere con voi..così". Non so come mi ritrovai con Roberta al posto di Annalisa, il mio pene sfiorava il suo culo statuario e cominciai istintivamente a scorrere con il mio cazzo lungo il suo canale....mentre vedevo Annalisa china che smuoveva il capo sul cazzo di Roberta, di tanto in tanto rialzando la testa, guardandomi fisso negli occhi e incitandomi a inculare Roberta per farglielo venire più duro e poterlo spompinare e sentire in bocca di più. Non attesi di più , poggiai la cappella sull'ano e spinsi....penetrando Roberta e avvertendo un ritmico pulsare del suo ano, che mie eccitò e mi fece spingere ancora di più....ormai preda di sensazioni che non avrei ritenuto possibili.Ero dentro e lei si muoveva lentamente trasmettendomi un piacere enorme. " Si...sfondami il culo...si ....e tu Annalisa succhiamelo...si.....troia....si...leccalo a questa troia che si lascia inculare da tuo marito..." cominciò a dire Roberta...mentre la temperatura saliva a mille e l'eccitazione ormai copriva e spegneva ogni inibizione. E venni nel culo di Roberta....mentre Annalisa si lasciava inondare il viso da lei...e urlava di piacere....implorando di succhiare i due cazzi...e l'accontentammo. Fu una vampira, con i due cazzi fece di tutto con quelle labbra e quella bocca, usata ora con dolcezza ora con la forza di una ventosa. La sua lingua sembrava elastica, tanto si dilatava per sorreggere le due cappelle e saltare dalle palle di uno all'altro o si restringeva per insinuarsi tra i due cazzi che strusciava tra loro spingendoli con la mano, lasciandomi anche intravedere come stimolava Roberta nel culo con due dita che muoveva ora veloci, ora lente. E venimmo ancora anche nella figura del trenino: io inculavo Roberta che , eccitata dal mio pene, scopava Annalisa a pecorina. Roberta,o perché le piaceva o perché aveva intuito uno dei punti deboli di Annalisa, ad ogni colpo le sussurrava di sentirsi troia e di eccitarsi nel constatare quanto anche Annalisa fosse puttana.E vi garantisco che ..nessuna delle due mentiva. Non mi sono dilungato....ma ho preferito trasmettere in questo breve racconto l'essenziale e quanto di sorprendente accadde quella sera.....che fu l'inizio di altre storie