Visualizzazione post con etichetta racconti erotici. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta racconti erotici. Mostra tutti i post

mercoledì, settembre 16, 2020

Anna si fa sfondare (racconti porno)

Sono Anna Maria di Torino e ho già mandato qlk storia ma,volevo raccontarvi quello ke mi è successo ieri mattina.Sono andata in palestra alle 8.00 e ho trovato soltanto Francesco il proprietario un figo pazzesco,moro,1.90 e ho scoperto molto,molto dotato (29cm x 13):io avevo un paio di panta-jazz bianchi e sotto il mio bel culetto era esaltato da un tanga brasiliano nero mentre le mie tette erano senza reggiseno e la maglia aderente faceva intravedere i miei capezzoli;ci siamo fermati a parlare ma dopo un pò è scattata la scintilla:abbiamo cominciato a pomiciare e lui,per evitare che ci disturbassero ha chiuso la palestra... ha cominciato a spogliarmi e mi ha leccato la mia fica larga e depilata, facendomi esplodere in un orgasmo fantastico.

Poi mi ha detto:brutta troia pompinara,prendilo in bocca e succhiami il cazzo,fammi godere! e io,per tutta risposta ho cominciato a giocare con quel fantastico cazzo,gli ho baciato la cappella,ho succhiato quei grossi coglioni(sembravano due palle da tennis) e con la lingua ho cominciato a leccarlo,poi gli ho fatto una spagnola e,dopo un paio di minuti l'ho ripreso in bocca.Dopo oltre mezz'ora lui è venuto e mi ha scaricato un fiume di sperma in bocca e io ho ingoiato senza perderne una goccia.Ma,aveva ancora tanta sborra e così,mi ha messo su un tappetino per gli addominali,mi ha allargato la fica e mi ha penetrato violentemente,facendomi venire subito.Sempre più eccitato,ha cominciato a pomparmi più forte e mi ha scaricato un altro fiume di calda sborra nella fica e,stva già per incularmi quando siamo stati interrotti dall'arrivo di Marco,l'altro poprietario che,fortunatamente non ci ha scoperti.

Cmq,con Francesco ci siamo dati appuntamento a casa sua e lì ci siamo scatenati per oltre 4ore con 3inculate,solo che stavolta Francesco mi ha riempito di calda sborra solo in bocca e in fica,nel culo non ha voluto ma ho ingoiato almeno tre litri di caldo succo!!

Il cazzo circonciso (racconti erotici)

Facevo l'infermiera in un ospedale del nord Italia, ed era da un pò di tempo che non frequentavo uomini, perchè in questo ospedale era pieno di lesbiche, allora ci prova una ci prova l'altra, e alla fine mi divertivo insieme a loro, ma quella volta ebbi un colpo di fulmine per quel bel ragazzo di nome Marco.
L'avevo conosciuto nel periodo in cui assisteva sua madre, una anziana di settant’anni, ricoverata nella clinica dove lavoro. Una sera le avevo appena praticato una iniezione quando sulla porta della stanza Marco si rivolse a me chiedendomi una informazione.
- C’è un ristorante qui vicino dove posso andare a cena?
- Se m’inviti te lo indico, altrimenti no.
- replicai scherzosamente.
Rimase sorpreso dalla mia risposta ed esitò prima di rispondere. Io invece mi ero sentita istintivamente attratta da lui e gli avevo sbiascicato la proposta senza pensarci troppo.
- Concludo il turno di lavoro alle dieci, se ti va potremmo andarci insieme.
- Mi stai prendendo per il culo?
- Non sto scherzando. - dissi.
- Nemmeno io.
- Non sei di Parma, vero?
- No, abito a Piacenza.
- Pensi di fermarti molto?
- Stanotte senz’altro.
- disse guardandomi fisso negli occhi.
Non andammo a cena quella sera, ma direttamente a casa mia. Restammo a digiuno fino alla mattina seguente, nutrendoci soltanto della carne dei nostri corpi. Marco si accomiatò alle prime luci dell’alba lasciandomi spoglia sotto le coperta della trapunta di piumino senza affaticarsi in nessuna promessa. Avevamo scambiato un po’ di letto senza l’amore, ma pieni di una forte attrazione sessuale, quella sì.
Non lo rividi per una intera settimana. La domenica successiva tornò a fare visita alla madre. Scorgendolo seduto accanto al letto dell’anziana donna lo salutai e lui contraccambiò il saluto ammiccando un sorriso, nient’altro. All’uscita dalla clinica me lo trovai al portone d’ingresso della clinica ad aspettarmi.
- Andiamo a casa tua? - disse.
- A me sta bene.
- Allora è sì?
- Sì.
Poco dopo eravamo nella stanza da letto di casa mia. Mi ritrovai ad accarezzare il suo giovane corpo anche se non sapevo niente di lui. Mi ero avventurata nella storia con Marco con spregiudicatezza, com’è nel mio carattere, ma non immaginavo che potesse coinvolgermi in maniera così intensa da costringendomi ad una dipendenza sessuale.
Quando sua madre fu dimessa dall’ospedale Marco volle sapere il mio numero di cellulare e glielo comunicai. Seguitammo a vederci regolarmente ogni fine settimana, alla domenica pomeriggio, quando entrambi eravamo liberi da altri impegni.
Di lui non sapevo niente, proprio niente. Immaginavo che avesse una famiglia, dei figli, oppure una fidanzata, ma non osavo chiederglielo per paura di non ritrovarmelo più vicino a me.
La nostra storia era sopravvissuta in ragione di una forte attrazione fisica e nient'altro. I momenti d’intimità che vivevamo erano ossigeno puro. Non avevo mai scopato con un uomo con il cazzo circonciso prima di conoscere Marco. E' stata una piacevole scoperta, anche se preferisco fare scorrere con la mano il prepuzio sulla cappella dei miei amanti mentre li masturbo.
Fissavamo gli incontri attraverso il telefono cellulare. Mi dava appuntamento spedendomi la foto del suo cazzo con sovraimpressa l’ora dell’incontro, sempre la stessa: la domenica pomeriggio alle quattro, a casa mia.
Durante la sua frequentazione non ero andata a letto con nessun altro. Solo con lui. Trascorrevamo i pomeriggi impegnati a entrare, levare, e scambiarci emissione di liquidi organici di ogni sorta. Scopavamo e non avevamo niente da dirci, ma era solo apparenza la nostra.
Gli avevo concesso d’incularmi e non era cosa da poco, a pochi uomini avevo consentito di farlo. Aspettavo con ansia che arrivasse il fine settimana per incontrarlo. Ma le cose cambiarono quando cominciai a fargli delle domande. Volevo sapere molto di lui, più di quanto avevo imparato a conoscere in ogni centimetro quadrato del suo corpo e sbagliai.
- Hai un’altra?
- Eh?
- Ti ho chiesto se hai un’altra donna.
- E’ importante?
- No.
- E allora perché me lo hai chiesto?
- Ho sbagliato a chiedertelo?
- No.
Dopo quella volta diventò ancora più enigmatico. La nostra relazione esisteva solo perché eravamo ammalati di sesso ed entrambi lo sapevamo ed eravamo consapevoli che prima o poi saremmo guariti.
Non mi era concesso sapere altro, anche se avrei desiderato sapere tutto di lui. Quando smise di videotelefonarmi non lo cercai, anche se avrei desiderato farlo. Nella memoria del cellulare non ho mai cancellato le immagini del suo cazzo circonciso.

Scopare in crociera (racconti porno)

Come spesso succede, io e mia moglie andiamo in vacanza con un'altra coppia di nostri amici, ci piace stare insieme perchè ci divertiamo troppo, allora quella volta che siamo andati a fare una crociera insieme, ci siamo imbattute con due belle troiette, e siccome io e il mio amico siamo due veri maiali, immancabilmente tradiamo le nostre donne.
La prima giornata della crociera è trascorsa tranquilla, però qualche occhiatina in giro l'abbiamo data lo stesso, quindi il tempo è passato piu a scherzare e a chiacchierare. La sera invece si è trasformata, è stata fantastica perchè dopo la mezzanotte la mia ragazza dice di avere un maldischiena feroce e va in camera seguita a ruota dalla moglie di Gigi, allora siamo andati nella discoteca della nave dove pullulava di gnocca, e inizio a ballare con gli altri, ad un certo punto vedo la ragazza che serviva al ristorante che mi sorride ed io altrettanto, era con un'amica bassina bionda, io e il mio amico Gigi decidiamo di appartarci un pò con le due ragazze. Un pò brilli riusciamo ad andare fuori con le due, io in macchina con la piccolina e Gigi con la bruna tettona in piedi fuori al freddo.
Io inizio a leccare la fica di questa sconosciuta che godeva come una matta e subito dopo le abbasso i pantaloni e le infilo il cazzo piano piano fino in fondo e poi la pompo come una vacca, si chiamava Barbara ed io dicevo Barbara la mia troia, fotti, non venni per il timore che qualcuno mi potesse scoprire, allora uscii dalla macchina e vidi Gigi che in piedi con la bruna trombava come dei scatenati. Lo chiamai e rientrammo in camera alla nostra normalità. Io e Gigi ci incontriamo 4 volte l'anno, ma ad ogni incontro scappa la trombata.

Un massaggio esplosivo (racconti porno)

Come ogni anno in prossimità dell'estate cominciavo a farmi le seghe mentali perchè non sapevo dove andare in vacanza perchè ero senza un soldo.
Ormai rassegnato di restare a casa per quell'estate, come per magia il mio Giorgia mi chiama per invitarmi ad andare in vacanza con lui visto che la sua ragazza l'aveva mollato ed era rimasto da solo. Allora andammo insieme a sua madre e il suo compagno in una mega villa.
A sorpresa, ci raggiunse anche la sorella di sua madre, una splendida donna sui 40 anni, più bassa di statura, infelicemente sposata (così diceva) e molto cordiale e simpatica.
Sia io che il mio amico conoscemmo parecchie ragazze più o meno coetanee, ma nel buio della stanza il mio sogno inconfessabile erano ovviamente la madre e sua zia. ed il mio sogno cominciò a prender forma quando una mattina il mio amico decise di andare a pescare, io per pigrizia e per stanchezza rinunciai ad accompagnarlo, tutte le mie energie erano spese in discoteca o a scopare qualche bella ragazza conosciuta in qualche locale.
Le occhiate maliziose di sua zia nei miei confronti avevano alimentato i miei sogni di giovane puledro, ma il coraggio di farsi avanti mancava, e per amicizia e per timidezza, in fondo avevo solo 18 anni, fino a quando lei proprio quella mattina mi chiede di spalmargli un po' di crema solare.
Il cuore cominciò a battere forte, in casa non c'era nessuno oltre noi (la madre era già in spiaggia) lei si sdraiò sul letto, ed io cominciai a spalmarle la crema, prima sedendomi di fianco, poi direttamente sulle sue natiche, indossava solo il costume.
Si slaccia il reggiseno, per agevolarmi nella manovra poi si gira e con aria maliziosa mi chiede di spalmare il prodotto anche davanti, io massaggio ma non oso toccarle il seno, sono rosso in volto, il respiro diventa pesante, poi prendo coraggio e passo i palmi delle mie mani sempre più vicino al seno, lo accarezzo dolcemente, non protesta e mi guarda sorridendo, vado avanti, ora non può non notare la mia erezione, ma il mio imbarazzo la eccita di più, non fa niente per coinvolgermi direttamente ma i suoi occhi parlano.
Ora vuole che le unga anche le cosce, mi metto di nuovo di lato, mi appoggio a lei perché senta quanto sono eccitato, le mie mani scendono fino ai suoi piedi, senza perdere nemmeno un centimetro della sua pelle, poi risalgo, mi avvicino alla fica, passo le dita vicino al suo sesso, lei mi guarda e sorride, anche lei e rossa in viso, è visibilmente eccitata, ora oso, sposto le mutandine e appoggio le dita sul suo sesso, è un fiume, sento il cuore nel cervello, per eccitazione mista alla paura, lei mi cinge la testa e mi spinge con la faccia verso il suo sesso, sposto meglio i suoi slip e comincio a leccarla, bevo i suoi umori e lecco come un pazzo, sento i suoi mugolii di piacere, non molla la presa della mia testa e mi spinge freneticamente verso di lei quasi come se avesse paura che mi staccassi, lecco salgo con la lingua fino al suo seno, al suo collo, la bacio sulle labbra con passione, ora le sue mani cercano il mio cazzo, mi spinge sul letto, mi lecca sul petto e scende rapidamente fino ad inghiottire il mio cazzo, lo lecca in tutta la lunghezza, continua a guardarmi, lo bacia dolcemente per poi farlo sparire tutto nella sua bocca, non resisto, e quasi subito le inondo il viso di sperma, fa di tutto per berlo, esplodo in un piacere che ancora oggi ricordo, intenso e prolungato.
Scopiamo per tutta la mattinata, fino a quando non sentiamo qualcuno che cerca di aprire la porta di casa: è sua sorella (la madre del mio amico) la guarda dicendogli: è proprio bravo a fare i massaggi, ti consiglio di provare.

martedì, settembre 15, 2020

Mia moglie controlla i miei orgasmi



Sì, è proprio così: mia moglie ha pieno controllo dei miei orgasmi, e sono settimane che non mi fa sborrare in pace. Venerdì scorso mi ha obbligato a leccarle la fica fino a farla venire due volte, ed io non potevo nemmeno segarmi... lei urlava forte, fortissima della sua libertà di venire e spruzzare, mentre io dovevo stare zitto. Orgasmo negato.
  
Ero così eccitato, così la volta successiva mi ha dato una possibilità: quella di venirle nella fica ma nel limite massimo di 30 secondi... io ci ho provato, godevo come un pazzo in quei 30 secondi ma sono passati troppo in fretta... mi ha fermato, si è fatta un ditalino davanti a me facendomi vedere molto bene le espressioni del viso e poi... nulla, orgasmo negato, ancora una volta.

Per favore amore fammi uscire dalla mia gabbia perchè non ne posso davvero più.

Tag: dominazione erotica, controllo orgasmo, solo donne porno, porno sesso donne, porno per donne italiano, porno video per donne, donne erotiche video, www.donne hard.it, porno delle donne, donne pono, video di donne sex, porno per donne video, film porno per donne gratis, sesso porno donne, porno da donna, video porno per le donne, film porno per lei, donne pornp, video eccitanti per ragazze, video erotici per donna, donne pprno, sesso video donne, video donna sesso, immagini porno per donne, vidio porno donne, video di donne hard, sex donne video, donne in video porno, film porno per le donne, donne porno it, donne porno hard, porno solo per donne, filmati porno donne, donne porni, video donna porno, porno di donna, video erotici femminili, video porno per, porno x ragazze, film porno gratis per donne, porno da donne, video erotici x donne, video erotici per donne gratis, video porno per signore, donne e sesso video, donne porno.it, porno donne con donne, donne hard porno, il porno per le donne, videoporno donne, video sex per donne, porno donne video, video per donne porno, video di sesso per donne, video porno per femmine, donna video porno, video donne ose, video hard x donne, donne prno, ard donne, donne porno sesso, donna sesso video, sesso donna video, www donne porno it, erotici per donne, donne phorno, donna porno video, film porno per signore, il porno per donne, soft per donne gratis, donne sesso hard, video donne porn, www.donne porno.it, porno per donne.com, sesso pornografico di donna, film porno di solo donne, porno d6nne, porno le donne, pornoperdonne.it, video sesso di donne, sesso video per donne, video porn donne, video hard donne gratis, donne di porno, donne porno.com



Finalmente con un trans

Sabato scorso l'ho fatto. Dopo averlo pensato per tanto tempo ed essermi data piacere pensando di farlo sabato notte finalmente ho avuto il coraggio di farlo. Mi chiamo Luisa ho 26 anni e sono fatta discretamente bene ho un bel seno non grosso ma sodo, e sicuramente ho un bellissimo sedere. Da ormai diversi anni ho un sogno erotico nel cassetto, fare l'amore con un Transessuale. Venerdì sera tornavo a casa verso l'una e sono passata da una strada dove in un tratto che c'è molta prostituzione e ci sono anche i transessuali. Sono arrivata cercando di nascondere i miei capelli lunghi, e girando lo sguardo ogni volta che incrociavo una macchina, poi l'ho visto un fisco bellissimo, capelli neri lunghi un seno da primato era un mulatto bellissimo e alto almeno 1,80, truccato da donna, ma lasciava trasparire la sua mascolinità. Mi sono fermata aprendo il vetro, lui si è affacciato dichiarando 20 di bocca 30 l'amore, il suo accento dichiarava l'origine brasiliana. Poi i nostri occhi si sono incrociati e lui mi ha guardata tutta nonostante il buio e mi ha detto "con te 50 a casa mia " ed a aperto la portiera entrando, non sono riuscita a dire una parola. Lui, Lei ha preso le redini del gioco, mi ha detto il nome di una località a una ventina di km. "poi ti spiego bene la strada". Io non ero ancora riuscita a dire una parola, ma guidavo verso la sua casa. Poi la sua mano si è appoggiata sulla mia coscia e ha cominciato ad accarezzarmi risalendo sempre di più verso le mie mutandine, ero completamente in sua balia, volevo dirli di smettere ma nello stesso tempo era eccitatissima lui è arrivato fino alle mutandine a saggiare la mia eccitazione e poi si è ritirato restando a solleticare le cosce nude.

Mi ha fatto parcheggiare vicino ad un parco che abbiamo attraversato insieme fino ad arrivare sul retro di una casa dove siamo entrati. Può sembrare incredibile, ma ancora non avevo detto una parola. Abitava in un bilocale formato da una sala con angolo cucina e da una camera con ammesso il bagno, mi ha offerto da bere della vodka ed è andato a fare la doccia. Non sapevo se scappare o restare lì ma due bei bicchieri di vodka mi hanno indotto a pensare che ormai dovevo andare fino in fondo. È uscita vestita in uno splendido e sexi completo intimo è venuta dritta verso di me, e mi ha baciata sulla bocca, il sapore del rossetto, e del tabacco della sua lingua mi ha colpita come una scarica elettrica. Siamo andati in camera dove lui mi ha detto di spogliarmi ed io l'ho accontentato fino a rimanere completamente nuda davanti a lui. Le sue mani correvano sul mio corpo, su i capezzoli duri e sensibili, e sul mio sesso completamente aperto e bagnato. Mi ha fatto distendere ed allargare le gambe, ero completamente aperta davanti a lui. La sua lingua mi ha toccato la passerina e mi ha dato un forte piacere, dopo pochi secondi sono venuta, in modo incredibile, gli ho preso i capelli e ho strusciato la passerina sulla sua faccia. Si è alzato dalle mie gambe con un sorriso ed è venuto verso me, in quel momento ho sentito la sua cappella appoggiarsi sulla passerina aperta, lentamente, ma inesorabilmente si è fatto strada dentro di me. Lo sentivo dentro di me, incredibilmente grosso e lungo, riempirmi tutta. Ha cominciato a spingere fino a toccare le ovaie dandomi dolore. Il piacere di sentirsi impalata da un uccello del genere era incredibile. Il suo ritmo lento, profondo e implacabile, mi dava sensazioni che arrivavano al dolore. Il suo seno contro il mio era una perversione mentale e fisica. Sono venuta sotto di lui dimenandomi come una pazza cercando di far uscire dal mio corpo il suo cazzo senza riuscirci, anzi provocando delle penetrazioni incredibili. Sono quasi svenuta dal godimento non so né quanto e cosa o gridato. Lui era ancora su di me, dentro di me che mi guardava soddisfatto. Si è alzato in piedi, e mi a chiesto di succhiarlo. Solo allora ho visto la sua bellissima virilità.

Ho iniziato a leccare, e succhiare i miei umori sul suo cazzo di davano un sapore meraviglioso Dopo un po' che stavo succhiando mi ha detto di mettermi in ginocchio sul letto. Da dietro ho sentito il suo cazzo che allargava la passerina ed entrava. In quella posizione sentivo ancora di più la sua grossezza. Dopo avermi ben eccitata è uscito ha preso le mie mani e mi ha detto di allargarmi il culetto perché voleva adesso entrare lì. Io ho cercato di dissuaderlo, ma senza muovermi da come mi aveva messo lui. Utilizzò un tubetto di crema che aveva, infilando prima una poi due dita, allargandole a forbice. Poi bagnò bene nella passerina il suo cazzo, appoggio al buchino e spinse. Dentro di me pensavo che mi avrebbe fatto malissimo invece forse forte la mia incredibile eccitazione riuscì ad entrare. Sentii un dolore forte, quando superò lo sfintere, ma passò quasi subito lasciando il posto ad una sensazione indescrivibile.

 Sentivo il suo sacchetto sbattere sulla passerina, e il suo incredibile cazzo era sparito tutto nel mio culo, che seguitava a contrarsi, nella speranza di chiudersi. Mi ha inculato così per un tempo incredibile, adesso usciva ed entrava senza nessuno sforzo ne dolore da parte mia, che con la mano destra mi stavo masturbando selvaggiamente la passerina. Sono venuta così in ginocchio con 20 cm di cazzo nel culo e tre dita nella passerina, sono rimasta stordita senza fiato, non ho sentito neanche che lui era uscito. Mi ha sollevato il viso, si era ripulito l'uccello, che era sempre teso, duro e rosso mi ha detto che voleva godere, e voleva che lo facessi con la bocca. Si è messo in piedi davanti a me, io mi sono inginocchiata davanti a lui ed ho iniziato a succhiarlo, non riuscivo come lui mi chiedeva a prenderlo tutto in bocca, allora lui mi ha guadata sorridendo ha preso il mio reggiseno e mi ha legato le mani dietro la schiena mi ha preso per i capelli e mi ha scopata in bocca. Era bravo, affondava la sua cappella fino in gola, facendomi sentire una puttana nelle sue mani.

Quando è venuto mi ha tenuto per i capelli voleva che ingoiassi tutto, cosa che ho fatto con grande piacere. Da allora non sono più passata da quella strada, ho troppa paura di rivederlo perché so che non potrei fare a meno di tornare a scopare con Lei.

Noia (di Pompeo Quinto)



Quegli incontri periodici, cerimoniali, iniziava con qualche chiacchiera di circostanza - giusto per provare ad eludere l’imbarazzo - ed iniziare l’amplesso cerebralmente. Svolazzavano parole pregne di Jägermeister sul caos della città, sulla metro maledetta, sul lavoro che è noia, sulla provincia che ti soffoca, sul capo rompipalle. Da quando Sandro si era trasferito a Roma, il sesso con Francesca era diventato un rito. Niente coppia, niente legami: nessuno avrebbe saputo. La consuetudine era di andare a trovarla il venerdì sera, incendiando un sesso frenetico quanto soddisfacente per entrambi, mai sconfinato nella liturgia, nell’ordinario - da cui entrambi, per natura, rifuggivano. Ed era forse questa libertà di fondo a rendere più erotica la circostanza, nata da un ritrovarsi casuale e degenerata – come i due si ripetevano vicendevolmente, sorridendo all’idea. La prima volta si erano sentiti al telefono, riscoperti, corteggiati, assaggiati al Gran Caffè e – finalmente - scopati. Nelle chiacchiere preliminari di rito, spesso uno sguardo di Sandro finiva sulle gambe di lei: senza farsene accorgere, cercava di sbirciarle lo slip. Francesca godeva della circostanza, e finalmente finì per aprire le gambe con aria distratta, proseguendo con tranquillità un bel discorsetto sulle comari del paesino. Quel feeling si fondava su un’attrazione implicita mai confessata, celata nella convenzione, “siamo solo amici” - oltre che su un ossequioso omaggio verso una bella donna, ed un’ammirazione intrigante per un uomo che sapeva farti pendere dalle sue labbra. Un sessantanove di piacere reciproco, sublimato all’estremo e degenerato per inerzia in intense e ripetute dispersioni di liquido seminale. Quel gioco erotico era irresistibile: nel disordine di quella stanza in affitto iniziavano a palparsi e spogliarsi, e poi l’uno obbligava l’altra – e, non di rado, viceversa - a raccontare la perversione segreta più sporca, la più inconfessabile. Usciva fuori di tutto: fantasie verso persone più grandi anche di 30 anni, foto ai genitali inviate in chat, dry hump (Sandro aveva confessato di allenarsi in palestra per praticarlo al meglio: non è da tutti masturbare la partner facendole tenere i vestiti addosso, e Francesca se lo fece fare personalmente più volte), della masturbazione consumata in webcam con l’altro a gustarsi la scena (e naturalmente con l’imposizione di guardare e non toccare). E poi si faceva sesso: minuti di amplesso che sembravano eterni, corpi bramosi che si penetravano, mentre le bocche proseguivano la confessione di rispettive perversioni. Quegli ennesimi, ansimati, amplessi inesorabili, erano consumati con la finestra aperta, urlando piacere senza inibizioni. L’avevano sempre voluto, in fondo. Come qualsiasi rapporto, anche questo avrebbe presto cambiato forma: era obbligato ad evolvere in qualcosa di Superiore. Nei successivi incontri ebbe la meglio Francesca: divenne una dominatrice di prim’ordine, sadica, possessiva ed artefice dei più espliciti tease & denial mai concepiti. “Fatti una sega”. I suoi cock control puntavano sulla più eccitante umiliazione di Francesco: lo stesso che aveva ammirato per quella favella così intelligente, e che ora obbligava a masturbarsi senza toccarla, guardandola e basta. E si tenevano a distanza: lui per terra mezzo nudo, lei seduta sul divano a gambe spalancate - e con lo stesso tubino che aveva indossato la sera del primo incontro. Con quello stesso slip addosso, tanto agognato. Una frase rituale echeggiava in quelle mura condivise in affitto, incuranti del fatto che qualcuno potesse sentirli: “non sporcare il tappeto”. Francesco veniva su di sé, e poi si stendeva su quel tappeto candido fissando il vuoto; Francesca finalmente si dedicava a se stessa con calda intensità, ma solo per qualche minuto. Senza toccarsi, guardandosi e basta; poco più di due sex-tape trafugati da internet. La noia. (Sir Stephen)

Ti piace farti chiamare segaiolo



Ciao sfigato, scommetto che piace un sacco farti chiamare segaiolo da un bel troione in video? Questo video porno sembra fatto apposta per te: se hai il cazzo piccolo e vuoi farti istigare a masturbarti sempre piu forte dalla tua padrona dominatrice BSDM, questo è il video che devi guardare.

Guarda su Popwebcams ORA

Smartworking, seghe e ditalini: io e la mia collega


Da quanto c'è stata la pandemia di Covid-19 in Italia tutti parlano di smartworking, e lavorare da casa è diventata una necessità. Fino a qualche tempo fa si usciva poco, e quindi l'unico modo per chi andava in ufficio era proprio quello di connettersi su Skype e di sentire in colleghi da lì. All'inizio era strano, devo dire, ma io avevo un ottimo motivo per andarci: c'era una collega nuova, bona davvero, che mi faceva impazzire.

Lavoriamo nello stesso open space quando siamo in ufficio, ed io spesso e volentieri le guardavo le game: lunghe, affusolate, esaltate da vestiti molti eleganti che usava indossare. La sua eleganza mi ha messo molto a mio agio, e mentre prendevo confidenza e la introducevo all'ambiente ho notato che le pupille si stavano dilatando leggermente. Poi ogni tanto si prendeva il caffè assieme, c'era anche un gioco di allusioni tra di noi, ma nel frattempo è arrivato il lockdown e ci siamo ripromessi di sentirci per telefono. Le mancava il ragazzo che l'aveva lasciata poco prima e, insomma, io ero un po' il sostituto ideale in qualche modo.

Una volta abbiamo fatto tardi al lavoro, io dovevo finire delle cose che erano davvero una bella rottura di scatole, e lei pure era connessa. In effetti le avevo chiesto di rimanere connessa per chiederle cose al volo, in caso, perchè comunque dovevamo finire questo lavoro... poi lei ha lasciato la cam accessa, e mi fa "scusa un attimo che mi metto comoda" ed io rispondo "tranquilla che non guardo" e ridiamo.

Ho lasciato la cam aperta sulla sua stanza, lei lavorava da lì, e mentre lavoravo mi sono reso conto che si stava cambiando lì: ecco che si slacciava la gonna, che aveva indossato per uscire a pranzo a comprare un po' di provviste per casa, poi lentamente rimaneva con le mutandine addosso. ed io ovviamente le guardavo il culo, perchè era molto erotica come situazione anche se mi sentivo un pochino in imbarazzo. La mano andò a finire tra i pantaloni, ma continuavo a lavorare ma chi ci sarebbe mai riuscito? Nel frattempo la mia collega si era tolta il reggiseno, le vidi anche il seno: sodo, solido, ben rizzo, uno spettacolo che mi sarei leccato fino allo sfinimento. L'avrei davvero leccata dalla testa ai piedi, in quel momento, se solo fosse stata fisicamente lì con me.

Riprese a lavorare scusandosi per l'attesa ma fece finta di nulla. Io mentre finivo di testare delle cose da remoto e lei mi aiutava a verificare le chiesi, en passant, se lei fosse il tipo di persona che faceva finta di nulla quando veniva corteggiata. Rimase sorpresa dalla mia domanda, e forse anche un po' risentita; ma poi le spiegai cosa intendevo, e che insomma con un bel giro di parole le feci capire e le chiesi se le piaceva il sesso virtuale. Lei disse inaspettatamente che sì, insomma, era una bella idea, e che in quel momento storico di covid era quasi una necessità. Io alzai la temperatura della discussione, dicendole che un mio amico mi aveva detto che lo faceva sempre, su Skype, con la fidanzata. Lei non disse nulla e continuò a lavorare... ma vedevo che cambiava espressione. Si stava masturbando, in realtà, solo che faceva finta di nulla. Cercava di non farsi notare ma credo che stesse guardando un porno, e allora dissi ok, mi hai arrapato di brutto, io ti guardo emi sego.

Iniziai a sbatterlo fortissimo ma nel frattempo non mi facevo notare nemmeno io, lei a malapena riusciva a parlare poi mi fa scusa un attimo che torno subito. Uscì fuori dalla cam e probabilmente finì di farsi il suo ditalino, io feci lo stesso e sborrai inondando tutto, un po' di sborra arrivò pure sul pavimento facendo un piccolo laghetto di sperma. CHe sborrata.

Mi sarebbe piaciuto chiederle di farlo esplicitamente, la prossima volta, pero' devo dire mi è piaciuto anche così. Adesso lei non la sento nemmeno più, perchè ha cambiato reparto e lavora con altri. Ogni tanto provo a ricordarle questa esperienza e lei, come da copione, mi arrapa ogni volta: fa finta di nulla, ovviamente.

Lo scambio di coppia


L'estate era alle porte, esattamente come avviene adesso, ed io come ogni anno mi trovavo a decidere sulla destinazione delle vacanze. Decisi di approfittare dell'invito di una mia cara amica Marisa con la quale avevo un bella intesa, oltretutto ci eravamo pure divertite scambiandoci in varie occasioni tenere effusioni. Avrei tanto voluto farmi leccare la fica dai lei, lo ammetto... e questo solo perchè mi piaceva l'idea che un altro uomo mi guardasse mentre lo facevamo.

Ero oltremodo attratta dalla sua vagina carnosa e molto folta di peli. Paragonabile solo a quella di una nota attrice hard francese degli anni 70'80'. Lei oltre le donne si dilettava a farsi scopare da molti uomini che le ronzavano attorno - vuoi per la sua bellezza e non ultimo per la sua completa disponibilità e disinibizione . Effettivamente un pochino zoccola lo era, ahahaha ma questo faceva integrante del suo essere .

Giunta di fronte al suo cottage con tanto di patio bussai alla porta e lei mi venne ad aprire completamente nuda: maledetta! Vedermela così mi provocò un gradevole sussulto e fin da subito desiderai di prenderla tra le mie braccia e baciarla teneramente in bocca, assaporando la sua gradevolissima profumazione. Già mi stavo bagnando, e tutto andò alla grande: il tempo di togliermi il vestitino estivo di lino ed eccomi pronta per dare ed avere una cospicua razione di buon sesso saffico. Dopo aver inghiottito la sua lingua mi concentrai a leccarle tutto il corpo detergendolo completamente dalla sudorazione abbondante che sprizzava da tutti i pori.

Dopo averle abbondantemente insalivate le ascelle irte di peli ero scesa lungo la schiena fino a raggiungere le sue belle chiappe tonde e prominenti. Scostandole leggermente avevo assaporato la sua cavità anale cercando di profanare il costretto buchetto con la punta della lingua.
Finalmente trovatami a pochi centimetri dalla sua paradisiaca fica avevo iniziato a stimolarle le labbra ed infine mi ero catapultata sulla rosea e paffuta clitoride iniziando a stimolarla con sapienti giochi di lingua. Mi prodigai fino a farla raggiungere il sacrosanto orgasmo ; allora e solo allora fu la mia volta la femmina ancora con la fica sgocciolante di caldi umori si posizionò con la testa tra le mie cosce e dopo avermele divaricate per benino aprendomi come un cozza iniziò il suo show facendomi toccare il cielo con un dito. Non mi diede neppure il tempo di lavarmi la fica asserendo che il sapore un pochino stanco la intrigava ancora di più e poi per lavarla ci avrebbe pensato lei con la sua lingua l'avrebbe per benino ripulita al pari di un bidet . Arrivata brevemente ma intensamente al piacere decidemmo di buttarci sotto la doccia e lì continuammo a toccarci e masturbarci . L'accoglienza era stata veramente molto entusiasmante . La sera stessa decidemmo di uscire pure per rimediare un paio di aitanti maschietti che ci sollazzassero fino alla mattina. Non ci volle molto e subito fummo notate da tre turisti francesi. Conoscendo a menadito il francese non ebbi nessun problema a gestire la situazione. Il gruppetto era così formato fratello e sorella ed amico dei due.

Erano veramente tre bei ragazzi e come se non bastasse pure molto cordiali e spiritosi. I tre non avevano ancora trovato nulla per la notte , proprio per questo motivo decidemmo di ospitarli da noi . Si sarebbero arrangiati nel salone ricco di divani letto. I tre molto gentilmente ci offrirono la cena una pizza veramente strepitosa ricca di mozzarella e pomodoro. Finito di cenare decidemmo di recarci in un locale per fare due saltini e fraternizzare un pochino. Ero certa di essere stata puntata dalla sorella del francese Martina una vera e propria cavallona , mora con lunghi capelli sulle spalle due tette piccole e fianchi alquanto larghi e chiaramente due belle natiche. La immaginavo tutta nuda intenta tra le mie cosce a succhiarmi la clitoride. Con il passare del tempo non potei fare a meno di osservare , che pure il fratello Manuel mi aveva puntato l'altro ragazzo Paul si era fin da subito fiondato sulla mia amica attratto dai suoi prosperosi seni tenuti a fatica da un solo bottone di una esigua camicetta semitrasparente. Prima di andare a dormire optammo all'unanimità per un bel bagno nella scura acqua marina . Tutti nudi contemporaneamente ci gettammo tra i flutti dedicandoci a una bella nuotata notturna .Tornati sulla battigia ci asciugammo alla meno peggio e ci incamminammo verso casa. La corroborante esperienza aveva risvegliato i miei sensi poi la visione di due fiche e due cazzi mi aveva non poco sollecitata ed eccitata, risvegliando tutte le mie voglie. Giunti a destinazione ci sistemammo per la notte io la mia amica nella camera da letto ed i nostri ospiti in salone.
Mirella infoiata più che mai mi chiese la cortesia di alternare il mio posto con Paul , pure a lei i sensi si erano risvegliati e l'occasione di farsi trafiggere da un bel cazzo, non la voleva davvero perdere. Tutta nuda dato il gran caldo andai in salotto ed avvisai il giovane delle nuove disposizione. Senza farselo dire due volte con il cazzo già in tiro si precipitò nella camera. Intanto io ero stata messa in mezzo tra i due giovani fratelli che incuranti di ogni decenza iniziarono a dividersi il pasto. Ero tesa come una corda di violino e loro erano l'archetto che avrebbe creato la soave musica che di lì a poco sarebbe uscita dalla mia bocca. I due si divisero per prima cosa i miei seni succhiandone e baciandone uno per uno. Lentamente oltrepassarono incuranti la mia zona pelvica per scivolare tra le mie cosce fino a raggiungere le mie estremità; si dedicarono con solerzia a succhiare e leccare i miei piedini bagnandomeli tutti di saliva. In seguito risalirono fino al pube e dopo avermi riempito di morsetti il delta di venere si erano fatti strada e spalancandomi le cosce si erano soffermati a scrutarmi la fica già tutta bagnata e straripante di caldi umori vaginali. In due con la lingua avevano inveito sulla clitoride offrendole un trattamento di riguardo. In preda alla forte eccitazione mi accorsi che i due oltre leccare me si concedevano appassionati e sensuali baci in bocca ; la cosa mi procurò nuove vampate di piacere. Accortasi del mio più totale coinvolgimento i due vollero stupirmi e dopo essersi sollevati e messi di fronte a me alla pecorina, lui l' aveva penetrata entrando molto lentamente dato le importanti dimensioni del suo pene. Lei lo aveva accolto con un sobbalzo ed un grido di piacere misto a dolore. Sotto i miei occhi increduli i due fratelli stavano scopando incuranti della parentela che li univa.

Era la prima volta che assistevo ad un rapporto incestuoso,devo ammettere che la cosa mi intrigò tantissimo facendomi sborrare senza neppure toccarmi la fica mi venne d'istinto di toccarmi solo i seni e quello bastò per raggiungere il piacere. Osservavo i due mentre scopavano così decisi di intervenire , per donargli più godimento. Con una mano tolsi il cazzo dalla fica ,introducendole tre dita e simultaneamente dopo averci sputato sopra poggiai la grossa cappella tra le chiappe della femmina aiutandolo ad entrare . Lentamente vidi il piccolo buco dilatarsi oltremisura per accogliere il grosso e nervoso membro. Con le dita nella fica, lo sentivo stantuffare dentro le viscere della sorella . Stanco della solita minestra il giovane si volle divertire un pochino con me e quindi spostò le sue attenzioni sul mio corpo desideroso e bramoso di cazzo. Dopo avermi spalancato le cosce si buttò a capofitto a leccarmela deglutendo tutti i miei copiosi fluidi lattiginosi. Finita la leccatina poggiò il suo glande nella vagina e d'un colpo solo mi prese sprofondando all'interno della mia sessualità.
Sdraiata sul letto con il maschio incalzante al mio interno, mi dilettavo contemporaneamente a leccare il culo e la fica della sorella facendola ansimare e godere. Presa dalla foga dei due francesi mi ero totalmente dimenticata della mia amica che se la stava spassando pure lei nella stanza accanto. Con uno scatto felino mi alzai e prendendo per mano i miei amanti mi diressi verso la camera da letto. Entrammo senza bussare e ci godemmo la paradisiaca scena che si stava materializzando sotto i nostri occhi: una colossale scopata alla pecorina . Lui da dietro tenendola per la folta chioma con un ritmo incalzante la stava penetrando scuotendola tutta . Ci avvicinammo e subito fummo accolti dai due amanti che ci fecero spazio tra loro..

Giochi erotici tra lesbiche: orgasmi forzati


«Mi stavo chiedendo se un solo orgasmo sarebbe abbastanza. La risposta è no, ovviamente.»
Ovviamente.
Sistema il corpo della magic wand sull’interno coscia, in modo che la testina poggi sul clitoride. Dà un paio di giri con lo scotch da bondage e la blocca contro la gamba. Mette la spina nella presa e strofina le mani tra loro.
«Avrai così tanti orgasmi, Jessy Jessy, che ti scorderai anche come ti chiami.»
Inspiro a fondo dal naso. La testina della magic wand copre il clitoride e metà della vulva. Sarà molto potente? Le ragazze dei porno che le usano si agitano tutte, urlano, vengono a ripetizione. Ma quelli sono porno: sono cazzate per definizione.
Arianna si inginocchia tra le mie gambe, gli occhi fissi sulla mia faccia. Schiaccia il pulsante di accensione.
La vibrazione si insinua tra le cosce, sale lungo il clitoride e avvolge tutta la parte inferiore del corpo. È leggera ma costante. Mi prende un senso di languore. Poggio la tempia di lato e socchiudo gli occhi.
Arianna sfiora la magic wand e la vibrazione aumenta d’intensità.
Piacere. Le vibrazioni avvolgono il clitoride, scendono dalle piccole labbra e raggiungono la vagina. La mia fica trema da cima a fondo e io con lei. Mugolo dietro la ball-gag, chiudo gli occhi e ondeggio nelle tenebre.
Le vibrazioni si fanno più forti, il piacere monta. Vengo con un sospiro, ma le vibrazioni continuano. Un altro orgasmo. Sgrano gli occhi, contraggo le dita sui braccioli. L’orgasmo scema, le vibrazioni vanno avanti.
Dio mio, sono solo a due e già non ce la faccio più. Il petto è pesante, la figa formicola.
Il terzo orgasmo mi fa tremare da testa a piedi. Muovo il culo sulla poltrona, alla ricerca di una via di fuga, ma le vibrazioni mi seguono. Non ce la posso fare. Vengo con un mugolio di esasperazione, il corpo teso in avanti.
Arianna è seduta a gambe incrociate, una magic wand grande la metà della mia tra le mani. Se la passa sui capezzoli, gli occhi liquidi poggiati su di me.
«Ti diverti, Jessy?»
Più di quanto non mi piaccia ammettere.
Una botta di piacere sale dalla figa. Crollo all’indietro, la testa poggiata sullo schienale e il corpo piegato ad arco, bloccato per le braccia e le caviglie. Contraggo e decontraggo i muscoli della figa, urlo dietro alla ball-gag. Tanto non mi sentirà nessuno. Tiro gli occhi all’indietro e serro i denti attorno alla palla di gomma.
Gli orgasmi si susseguono uno dietro l’altro, un unico torrente di piacere senza pausa. La figa fa male a furia di contrarsi, sono coperta di sudore.
Arianna sospira sotto di me, la mini magic wand poggiata sulla figa. Viene con un urletto e la spegne. Si allunga verso la mia. Le vibrazioni si fermano.
Mi sciolgo sulla poltrona. Una contrazione sale dalla figa, si spegne. Mi spengo.
«Allora, va meglio?»
Inspiro ed espiro. Chiudo gli occhi, lasciando che il nero mi avvolga. Adesso ci vorrebbe proprio un bel pisolino. Una doccia calda e un pisolino.
Arianna srotola lo scotch dalle caviglie e dai polsi, leva la magic wand.
Alzo le braccia per togliermi la ball-gag e ricadono sui braccioli. Anche muovere un dito è troppo faticoso.
Arianna mi sposta la testa in avanti e scioglie il bavaglio.
«Non abbiamo ancora finito, sai?»
Come non abbiamo ancora finito?


(continua a leggere Le porno avventure di Jessy, di Natalie Grimm)

Compagna di scuola sporcacciona

E' estate, fa molto caldo, e nel torpore generale trascorrono gli ultimi giorni di scuola.Entro a mattinata già inoltrata, e appena varco la soglia della mia classe rimango stupito: non c'é nessuno, tranne Alice, che sembra completamente assorta nella lettura di un libro."Dove sono finiti tutti gli altri?" Le chiedo, dopo averla salutata con un veloce cenno del capo."Fuori in giardino" -mi risponde- "A me non va di stare al sole tutta la mattina".Mi siedo distrattamente vicino a lei, sbuffando annoiato.Alice é di statura minuta (1,60 m se non meno), ha capelli ricci castani e due splendidi occhi azzurri. Non ha molto seno, ma é ben proporzionata e ha tutte le curve al posto giusto. All'improvviso mi risveglio dal mio torpore e la guardo meglio: é vestita con una canottierina bianca e una gonnellina cortissima di colore rosso, con uno strano motivo floreale, che le lascia scoperte le magnifiche gambe nude. Nulla di particolare, ma rimango sorpreso perché quella stessa notte l'avevo sognata proprio vestita in quel modo. "Ehi!" -mi sorride maliziosa Alice- "Che ti prende?" Imbarazzato, tolgo lo sguardo inebetito dalle sue gambe e, dopo aver deglutito, mi faccio coraggio e le confesso il mio sogno. "Davvero mi hai sognata stanotte?" -mi chiede incuriosita, sempre sorridendo- "e in che contesto?"

A quelle parole mi sovviene in mente il resto del sogno ed ho un improvvisa, intensa erezione. "E' meglio che tu non lo sappia" -le dico- "Da quando ti ho vista in bikini, a quella festa, sei diventata un sogno ricorrente ormai!" Queste ultime parole mi erano uscite dalla bocca senza alcun controllo ne' freno. A quel punto potevo aspettarmi qualsiasi reazione da parte di Alice, e rassegnato trattengo ogni minimo imbarazzo. Ma anziché uno schiaffo, inizio a sentire insinuarsi nei miei pantaloni la piccola mano di Alice che, sorridendomi sempre, quasi lusingata dalla mia improvvisa confessione, ha ormai afferrato il mio membro e comincia lentamente a masturbarmi. "Raccontami la fine del tuo sogno..." sospira guardandomi negli occhi. Io, anziché risponderle, avvicino la mia bocca alla sua e la bacio con trasporto, mentre lei continua a segarmi con la sua manina curata e ingioiellata. Le mie mani, intanto, vanno sotto la sua gonnellina e afferrano con forza il suo culetto sodo, da sempre oggetto delle mie più recondite attenzioni. Alice aumenta il ritmo della sega. "L'ora sta per finire..." mi sussurra. Io la prendo e la bacio ancora, continuando a palparle con gusto il sedere, mentre lei ha ormai cominciato a segarmi furiosamente. A quel punto io non resisto più, mi alzo in piedi e comincio a strusciare il mio cazzo sulle sue cosce nude; il contatto con la sua pelle vellutata mi fa esplodere in un prepotente orgasmo: le vengo sulle cosce con una decina di fiotti di sborra bollente, che le sporcano anche la gonnellina rossa.

Le prendo la mano e faccio in modo che si spalmi bene le cosce del mio seme, poi gliela porto gentilmente alla bocca. Alice non oppone resistenza, e si lecca sensualmente la mano, guardandomi coi suoi occhioni da gatta. Mentre Alice si alza per andare a ripulirsi, la afferro ancora una volta per il sedere e le bisbiglio in un orecchio: Grazie per aver realizzato il mio sogno!

Un bel puttan tour



Come tutti i venerdì sera, vado con il mio amico in cerca di qualche bella gnocca nei vari locali della zona, ma per nostra sfortuna quella sera non c'era granchè in giro, allora il mio amico annoiato dalla situazione decise di tornarsene a casa, allora ci salutiamo, ma io dico, cazzo, venerdì sera non si può andare a casa così presto, così mi decisi, ad andare a fare un puttan-tour. Quando arrivai in città mi resi conto che ero giunto a un bivio, se volevo andare a troie, avrei dovuto proseguire per il centro, invece per i trans, sarei dovuto andare dritto.

Dentro di me pensai, "vado, chiedo a qualche trans quanto vuole e poi a casa mi faccio una sega"
Nonostante in macchina il riscaldamento era a manetta, io ero ghiacciato, e mentre il virus dell'eccitazione mi stava pervadendo sempre di più, un culo a mandolino attira la mia attenzione, un lampo, mi fermo, tiro giù il finestrino, e la propietaria di quel culo, si mostra in volto e con voce da trans (C'ERANO DUBBI?) mi dice le sue tariffe, esito un istante, quello che basta per far prendere l'iniziativa alla mercante di sesso, che sale in macchina e mi indica un luogo, ben nascosto.

Durante il tragitto sono peggio di un pezzo di ghiaccio, ma il mio cazzo non la pensa così, e sotto le mani di quella bella meretrice, mi sta per scoppiare.

Raggiungiamo il luogo, veramente imboscato, e li comincio a sciogliermi. 

Decisi per una pompa e via, mi calo i calzoni; nel frattempo tira fuori le sue tette, e il suo cazzo microscopico. Mentre mi accarezza una voglia strana mi fa allungare le mani tra le sue coscie, e comincio timidamente a toccarglielo, poi sempre più disinibito comincio a fargli una sega. 

Il mio cazzo stava per scoppiare e lei mi stava ricambiando il favore, quando ebbi una idea, un'idea folle, perversa, cazzo a me é sempre piaciuta la figa perché ora voglio fare una pompa a questo trans? Gli dico di mettersi il preservativo, e in men che non si dica gli sto succhiando il cazzo, e dentro di me gli dico: "adesso ti insegno io a fare una pompa", e così ho fatto, ormai completamente fuso sto mettendo in pratica tutto quello che ho visto nei film porno, e lei sembra gradire molto, infatti poco dopo, la sua mano mi é sopra la testa, e mi dà il ritmo; la sua cappella si ingrossa dentro di me, e io comincio a succhiare in un modo disumano, fino a che il suo cazzo mi viene infilato fino alla radice in bocca, e in breve il cappuccio del preservativo si riempie di sborra. 

Un po' schifato tolgo la bocca, mentre due dita stavano per esplorarmi il culo, uno scatto e uno sguardo incazzato fermano il trans, che era rimasto colpito dalle mie capacità orali, il quale mi dice, "sei stato molto bravo adesso ti ricambio", io rispondo che non volevo spendere altri soldi, e lei sorridendo mi disse, che era un suo modo per dirmi grazie, e dalla borsa estrae un altro preservativo e me lo infila dopo di che si unge il culo e mi si siede sopra. Che sensazione unica, le mie mani erano divise tra le sue tette e il suo cazzo, mentre un ritmo forsennato cominciò a caratterizzare la nostra andatura. Lei si accorse che stavo per venire, e mi fece fare una gran sborrata dentro di lei. In breve e senza parlare la riportai al suo posto, e mentre tornavo a casa stavo pensando a cosa cazzo avevo fatto, pensando di non ripetere mai più quella esperienza.

domenica, settembre 13, 2020

Sesso in divisa (racconto erotico)

Sono una bella ragazza supre fidanzata da 9 anni, scopiamo insieme da dio, ma purtroppo le mie voglia mi portano spesso ad immaginare di farmi scopare da due o più uomini contemporaneamente, e preferibilmente non li devo neppure conoscere, proprio degli sconosciuti con dei cazzoni duri che mi facciano godere come una maiala e preferibilmente da qualcuno in divisa.
Lo scorso anno vado a trovare mio fratello che abita fuori che è un volontario dell'esercito senza il mio lui che doveva lavorare.
arrivata alla stazione mi viene a prendere un suo collega, un figo da paura, dicendo che mio fratello era occupato e già io alla vista della sua mimetica mi bagno tutta la figa.
La sera scopro che questo ragazzo, Ezio, è ospite a casa per qualche giorno e non mi sembra vero.
Proprio quella notte mio fratello deve sostituire un suo collega e si raccomanda al suo amico di tenermi d'occhio.
Vado a dormire presto perchè sono stanca e essendo estate resto in perizoma molto simile a un filo interdentale e modestamente ho un corpo da urlo.
mi alzo di notte per bere e non faccio in tempo a capire che sento due mani prendermi per i fianchi e tirarmi in una stanza; sento la porta chiudersi e vedo Ezio di fronte a me che mi guarda arrapatissimo.
Senza dire niente lo bacio con foga in bocca per poi scendere giu, gli prendo il cazzo in bocca, un cazzo enorme che gia immagino nel mio culo.
Come ad avermi letto nel pensiero lui mi sbatte sul letto mi solleva le gambe e affonda la lingua prima nella figa e poi nel culo e subito dopo mi infila il suo uccello nel culo io godo come non mai e lui continua a sbattermerlo dentro senza dire una parola e io nel frattempo ho un orgasmo e urlo senza pensare che potrebbero sentirmi. Ad un certo punto, mentre continua a incularmi bussano alla porta e io penso cavolo mio fratello e faccio per andare in camera mia e lui mi guarda e mi sorride va ad aprire e entra un ragazzo, quello che mio fratello stava sostituendo, vengono in camera e io capisco: la mia figa è grondante mi stendo sul letto e spalanco le gambe infilandomi contemporaneamente le dita nella figa e nel culo.
Vedo il pacco del nuovo arrivato gonfiarsi e lui apre la zip e ne tira fuori un uccello da paura.
Mi comincia a pompare la figa mentre Ezio me lo mette il bocca ho il corpo in fiamme e continuo a pensare che ne vorrei sempre di piu.
Ezio viene nelle mia bocca ma continuo a leccare perche lo voglio sentire ancora dentro.
Mi metto a cavalcioni su di lui inarco la schiena e allargo le natiche il nuovo arrivato capisce subito e me lo mette tutto nel culo.
GODO ho due cazzi dentro che mi sfondano come la piu grande delle troione vengo 2 volte durante questa doppia penetrazione e anche i miei amanti ormai mi sborrano ovunque.
Finita la scopata mi fanno stendere comoda e uno mi lecca il grilletto e l'altro mi penetra il culo con 1,2,3 dita fino a farmi raggiungere il quarto orgasmo dopo si mettono tutti e due e terminano con una sborrata collettiva sulla mia faccia e sulle mie tette.
Ci buttiamo sul letto esausti e ci addormentiamo. vengo svegliata dal mio cel, è il mio ragazzo 'buon giorno amore dormito bene?' e io 'amore vorrei dormire cosi tutte le notti'

sabato, settembre 12, 2020

Mia moglie mi punisce

Siamo una coppia sposata,adesso mia moglie ha 49 anni ed io 43.Una vita tranquilla,amici famiglia,2 figli,tutto ok,niente di strano.Cinque anni fa conosco una collega di lavoro e ci innamoriamo,mia moglie finge di non sapere nulla e lo stesso anno che avevo iniziato questa relazione extra mi propone una vacanza diversa dal solito.Niente mare in sardegna con gli amici e la barca,niente bagni la largo,pescate e via dicendo ma mi propone un viaggio negli Stati Uniti d'America.La cosa mi piace,anche se la trovo un po' insolita ed accetto di buon grado,avvisiamo gli amici del nostro nuovo programma e quindi li lasciamo liberi. Fissiamo la partenza per l'america il primo di luglio,una vacanza di 30 giorni,programmi allettanti con mia moglie che mi porta a casa depliant e escursioni da fare.Prepara le valigie e la vedo molto allegra...mi sorride e mi dice che sara' per me davvero indimenticabile...La sera prima della partenza mia moglie si mette molto sexy,cosa che non faceva da tempo e mi prepara una cenetta deliziosa.....a meta' pranzo mi sento girare la testa,un sonno improvviso e mi butto sul letto...quando mi sveglio mi sembra di essere in un incubo...mi trovo legato mani e piedi nudo in una stanza sado maso.Sono dentro ad una gabbia di metallo,imbavagliato nudo come un verme.

Mia moglie entra nella stanza con una signora tutta vestita da padrona sado maso e un assistente di colore,enorme ,con un cazzo a riposo 2 volte il mio.Bene!dice mia moglie tu passerai qui con la signora ed il suo amico i 30 giorni di vacanza e sono sicura che al mio ritorno sarai molto diverso...detto questo da alla Padrona una mazzetta di biglietti da 500 euro e mi fa un sorrisetto...la prima seduta non me la voglio perdere.Sento ridere e poi sull'uscio appaiono anche le altre amiche di mia moglie che mi conoscono benissimo da anni.....una vergogna tremenda...la padrona incalza dicendo che fra 30 giorni il mio culetto sara' piu' aperto di un portone e saro' davvero trasformato!!!li per li penso ad uno scherzo,ma non posso nemmeno rispondere....il nero mi toglie dalla gabbia mi sdraia a forza su una specie di lettino ginecologico e poi mi toglie il bavaglio.Io inizio ad urlare di liberarmi,ma la padrona mi sputa in faccia ordinandomi di tacere perche' tanto non mi sente nessuno,nel frattempo mia moglie inizia ad insultarmi raccontando a voce alta alle sue amiche il mio tradimento sputtanandomi tantissimo....adesso ti faccio il culo per davvero mi urla mia moglie e poi ne riparleremo quando torno,vado a divertirmi in Giamaica,inatanto vediamo come te la cavi tu con questi splendidi maschi di colore...in quel momento sento un dito che mi entra di prepotenza nel culo,il nero me lo sta lubrificando violentemente,lo imploro di non farlo,la padrona mi frusta facendomi gridare dal dolore,sono frustate vere e poi sento il cazzo premere verso il mio culo,un dolore lancinante e poi mi sento penetrare,sento le mie urla nella testa,un male pazzesco manon svengo,sento le risate delle donnne,mia moglie salta sul tavolo ed inizia a piscirmi addosso....terribile.Sono stato scoapte tutti i giorni per 30 giorni consecutivi costrtto a mangiare merda e bere il piscio dei miei 2 padroni,umiliato e prigioniero.Ho perso 10 chili.

Quando e' tornata mia moglie mi ha detto che adesso potevo anche tornare da lei,se volevo,e che nessuno avrebbe mai creduto alla mia storia e che quindi non temeva denunce o ricatti.....adesso sono lo schiavo totale di mia moglie,vivo solo per il suo piacere.Storia vera vissuta e scritta da SIRIO

Quella troia di mia moglie

Ho sempre desiderato avere una moglie porca e troia ma ho scelto un ragazza vergine e di buona famiglia, ma il mio desiderio non voleva essere sconfitto e man man che il tempo passava ho iniziato a parlare con lei dei miei desideri. ci siamo sposati dopo 4 anni di fidanzamento e da li ho iniziato con inzistenza a chiedergli cose sempre piu porche e parlare sempre che a me piaceva l'idea di avere una moglie puttana. Visto il lavoro che svolgo il portiere d'albergo una sera in cui lavoravo ed ero molto eccitato un cliente mi chiese se c'era la possibilita di avere una donna in camera, io mi misi in ricerca ma quella sera non trovai nessuna e li mi nacque l'idea di far diventare il mio desiderio in realta'.

Chiamai il cliente e gli dissi di aver trovato cio che desiderava ma era molto cara circa 1000,00 euro x una notte + taxi lui mi chiese come era la donna e gli risposi molto bella e sopratutto molto brava, io ne ero certo l'avevo insegnata io, lui accetto ed io chiamai mia moglie egli dissi di prepararsi e di vestirsi molto porca ed un taxi la sarebbe andata a prendere.arrivata in hotelquando la vidi vestita con una mini cortissima perizoma reggicalze ed una maglietta molto scollata e nonche stivali con tacchi a spillo mi eccitai in modo pazzesco e gli dissi c'e un cliente che ti aspetta adesso fammi felice e scopatelo fino alla morte. io mi feci una sega infinita nel pensare che la mia donna finalmente era diventata una puttana e come mi ha riferito il cliente che puttana non aveva mai visto una troia che scopava come lei e per ringraziarmi mi diede 200,00 di mancia. non vedevo l'ora di smontare x tornare a casa a scoparmi la puttana di mia moglie e farmi raccontare tutto.

arrivato a casa mia moglie mi fece un bel regalo si fece trovare a letto nuda con un'altra donna che aspettavano me e dopo avermi fatto scopare fino a sentir dolore mi disse che il cliente gli aveva dato 2000,00 euro e che da oggi avrebbe chiamato solo lei. che culo ragazzi volevo una puttana di moglie ma che i clienti pagassero cosi tanto nn l'avrei mai pensato.

Mio marito succhia tutti gli avanzi

Un sabato mattina, mentre stavo spolverando nel salotto-studio, noto vicino al pc un bigliettino, guardo e scopro un indirizzo di posta elettronica con relativa password di mio marito. Sono sposata da due anni, e fino a quel momento non sapevo che Alessio mi tenesse cose nascoste. Lui era a pescare, e ne approfitto per vedere cosa ci faceva con quell'indirizzo. Era colmo di risposte di uomini molto maturi che si dicevano disponibili a fare il gioco che mio marito proponeva. 
 
Dopo molti sforzi trovai il messaggio originale messo in un sito di incontri casuali: Vorrei che un gentiluomo minimo 45 anni, ben dotato e resistente, provasse corteggiare la mia giovane moglie troppo casta e pura. Io sarò solo presente e non partecipe nell'eventualità di un rapporto. Martina ha 24 anni, è alta 1,66, castana chiara con capelli mossi abbastanza lunghi, tg 42, 3 seno, fondoschiena da sogno vergine. Vorrei che uno di voi la convincesse per una volta a farsi fare sesso orale completo e sverginare dietro. Attendo vostre proposte. Le risposte erano tutte dello stesso tipo, ma una diceva che probabilmente i due si erano già più volte scritti, era un signore di un paese vicino a noi e che secondo lui il primo approccio poteva avvenire in un cinema. Mio marito si riservava di dargli risposta e conferma. Spensi il pc e non sapevo se ridere o mettermi a piangere, quindi decisi di ripagarlo, se vuole una moglie troia lo accontenterò. Pensai però, che per me sarebbe stato difficile fare un servizio completo di bocca: il pensiero di bere lo sperma mi ha sempre schifato, e peggio ancora farmi fare il culetto, ogni volta che mio marito ha provato anche solo con un dito l'ho respinto. Paura? Forse sì. 
 
Altro problema non indifferente il fatto che io non avessi esperienza con altri uomini: da quando avevo 15 anni sto con lui e non l'ho mai tradito, anzi, sono, come dice lui molto casta e pura e bacchettona. Pensai a lungo a tutto questo e decisi di provare per una volta nella vita a buttarmi via. Quando mio marito tornò a pranzo, feci come se niente sapessi, e tra un discorso e l'altro mi chiese se quella sera avevo voglia di andare a vedere a Firenze, in un cinema d'essai un film che lui aveva visto tantissimi anni prima e che avrebbe rivisto volentieri. Capii che era la storia con il tale. 
 
Dissi che mi faceva piacere andare anche perché erano mesi che non andavamo al cinema insieme. Entrammo, alle 22,00 in una sala abbastanza piccola e con pochissime persone e mi disse che avrebbe preferito stare in fondo o quasi:Sai Martina queste sale sono frequentate da uomini che spesso importunano le ragazze belle come te, e poi se stiamo in fondo possiamo comportarci come due fidanzatini, nel caso il film non ti piacesse. Lo assecondai. Prima che la proiezione iniziasse, un signore, abbastanza distinto venne a sedersi dietro di noi, e tremavo al pensiero di girarmi. Il film, appena iniziato era veramente uno schifo, e i miei pensieri andavano via verso l'infinito, volavano altrove. All'improvviso sentii alitare nel collo, e una mano che lentamente mi sfregava la nuca. 
 
Non era mio marito! Lui era fisso con lo sguardo allo schermo, e la sua mano destra appoggiata sulla mia coscia. Avevo un vestitino tutto intero aperto sul davanti da grossi bottoni, era abbastanza lungo, ma gli ultimi due ovviamente non erano agganciati altrimenti non avrei potuto camminare. Rimasi immobile, e l'alito si trasformò in umide labbra che mi sfioravano la pelle del collo, la mano aveva spostato i miei capelli. Mi accorsi che mio marito si era accorto della cosa, aveva voltato un attimo la testa e aveva fatto cenno di sì. L'uomo spostò la testa alla destra della mia, e iniziò a sfiorarmi l'orecchio. Dall'altra parte si stava avvicinando mio marito e mi disse: Se ti importuna quel signore mandalo via, ma se ti va fammi vedere dove arriva, lo sapevo che in questi posti ci sono solo poveri segaioli, anzi, ti va di farlo eccitare un pò? Alessio ma che dici non gli ho dato uno schiaffo.Non mi fece finire di parlare che spinse la sua lingua nella mia bocca e iniziammo a baciarci profondamente, mentre l'altro mi stava leccando e succhiando l'orecchio. 

Mio marito entrò anche un pò sotto il vestito cercando di alzarlo e scoprirmi le gambe. La mano del signore, invece sbucò dalla mia spalla, giocò per un pò con il mio collo e poi si mosse verso lo scollo del vestito. Mio marito si staccò dalla mia bocca e si rimise guardare il film, o a fare finta, mentre la sua mano aveva abbondantemente scoperto le mie gambe. Lo guardai. Mi vide perplessa, e mi chiese se c'erano problemi: Se ti va assecondalo pure, guarda che non sono geloso di un vecchietto, è un'opera buona quella che fai. La mano dello sconosciuto aveva raggiunto il mio reggiseno e entrò nella coppa a palpare una tetta. Si avvicinò di nuovo Alessio mi disse: Adesso gli dico di venire a sedersi accanto a noi. Non feci in tempo a muovermi o dire qualcosa che il tale mollò la presa del seno si alzò, fece il giro e mi sedette accanto. Il signore, con fare molto educato e facendo finta di niente si presentò: Piacere Giulio mio marito subito rispose: Alessio e Martina. E' un pò noioso questo film vero signor Alessio? Ma almeno lei può rifarsi gli occhi e l'umore guardando la sua signora, complimenti proprio bella. Mi scusi Giulio intervenne Alessio ma lei proprio si annoia? In verità me lo ricordavo più scorrevole che ne dice di unirsi a noi: andiamo a prendere un gelato e ci mettiamo un pò al fresco.Vi ringrazio, siete molto gentili, ma permettete che lo offra io. Mi fece alzare e ce ne andammo. Arrivammo al parcheggio, e Alessio disse che in Firenze c'era troppo casino: Andiamo un pò fuori almeno faremo con comodo una bella chiacchierata. Fui fatta sedere nel seggiolino davanti e partimmo. Parlavano del più e del meno, io ero molto imbarazzata e intimorita, e mentre mi accorsi che stavamo andando nelle campagne ben lontani dalla città, Giulio iniziò ad accarezzarmi il collo e Alessio mi scoprì un pò le gambe, poi disse: Scusami Martina, ma non sei molto cortese con Giulio, poverino al film si annoiava, qui si ritrova solo dietro. Accosto un attimo, vai dietro con lui che io faccio l'autista. Accostò scesi e risalii accanto a Giulio. Dopo pochi minuti, appoggiò la sua mano alle mie gambe, e tirò un pò su il vestito e accarezzò le cosce. Alessio si fermò con la macchina in una stradina al margine di un bosco. Accese la luce e si voltò, e vide che una mano di Giulio era sotto il vestito sulle mie cosce, mentre l'altra mi accarezzava i capelli. Non sapevo che fare, anche perché sentii che Giulio mi stava sbottonando dal basso il vestito. Tocchi lenti e sapienti e rimasi di fronte ai due in mutandine e reggiseno. Giulio abbassò la testa e iniziò a baciarmi sulla pancia, fino all'elastico delle mutandine, poi risaliva fino al reggiseno. Me lo sentii sganciare e subito sfilò una tetta dalla coppa e mi si attaccò con la bocca al capezzolo, succhiandolo e leccandolo, mentre con l'altra mano mi aveva allargato le gambe era arrivato alle mutandine e le scostava per toccarmi la fichetta che ormai sicuramente si stava bagnando. Giulio mi sfilò il reggiseno mi palpò entrambe le tette, e poi mi cacciò la sua lingua in bocca. Le sue dita intanto si facevano strada fra le mie grandi labbra, si divertivano a massaggiarle e stuzzicarle e a divaricarle. Si staccò dal bacio, e mi spinse la testa verso il suo petto. Gli sbottonai la camicia e iniziai a baciarlo. Mi spinse in modo da scendere giù e arrivai ai suoi pantaloni. Sganciai la cintura, sbottonai, aprii la cerniera e entrai ai boxer, gli abbassai e mi si presentò un notevole cazzo duro davanti agli occhi, non quanto per lunghezza sarà stato 18 19 centimetri, quanto per circonferenza. Aveva un cappella grossissima, rossa e lucida e, spinta sulla testa, la baciai. Non sapevo se schifarmi o no, ma iniziai prima a leccarla, scendevo lungo tutta la lunghezza, arrivavo ai coglioni veramente grossi duri e pelosissimi e mi piaceva baciarli e giocarci con le mani. Poi risalii, mentre sentivo le sue mani su tutto il mio corpo, e cercai di ingoiare la cappella. Iniziai il classico movimento del pompino che non avevo mai fatto, andavo un pò su e giù, impastando il cazzo con la lingua e la mia saliva. Lo sentivo vibrare e dai movimenti che faceva del bacino sembrava che mi stesse scopando in bocca. Sapevo che se avessi continuato ancora per poco sarebbe esploso e mi avrebbe regalato una dose esagerata di sperma, così pensai se ero pronta anche al fatidico ingoio, ormai ero eccitata e stavo perdendo il controllo della mia ragionevolezza. Mi staccò dal suo cazzo, si mise seduto normale e mi fece andare su di lui, mi appoggiai la sua cappella fradicia della mia saliva alla mia fichetta, e me la feci entrare dentro. Sentii un leggero dolore, ma quando la cima del cazzo di Giulio spinse l'utero iniziai a pompare su e giù su quel bellissimo uccello. Lui con le mani mi torturava il clitoride e le tette e l'unico mio pensiero in quel momento era quello di far godere il più possibile il mio partner per dimostrare a Alessio (o a me stessa) quanto ero porca. Cercavo di serrare le labbra della mia fica sul suo cazzo in modo che il piacere fosse per lui massimo e cercavo di farmelo entrare più dentro possibile per sentire che la sua cappella vigorosa riempiva tutto il mio corpo. Raggiunsi un orgasmo meraviglioso: Giulio fantastico scopatore, e psicologicamente essere lì come una cagna in calore sbattuta nelle profondità sotto gli occhi di mio marito, che si stava ormai toccando il cazzo. 

Quando Giulio sentì di venire, mi fece scendere dalla sua asta, mi mise accanto a sè e mi invitò a prenderglielo in bocca. Lo leccai prima, fradicio dei miei umori, fino a un'ora prima non l'avrei mai fatto giuro! Poi iniziai di nuovo il pompino. Volevo che urlasse della mia bocca e cercavo di fare in modo che sembrasse il più possibile come la mia fichetta, con le mani giocavo con i suoi coglioni fradici anch'essi del mio piacere, e proprio con un dito molle dei miei umori mi spinsi fra le sue cosce e lo forzai e infilai nel suo culo. Fu un solo attimo una serie infinita di fiotti di caldo sperma mi inondarono la bocca e la gola. Credevo di affogare, ma lui continuava a pompare come se mi stesse scopando. Ingoiai tutto quel tesoro che mi ero negata fino ad allora, succhiavo, leccavo e ingoiavo fino a quando il cazzo non ritornò moscio. Mi staccai, togliendo anche il dito dal suo culo, e mi alzai. Vidi mio marito che si segava sempre. Nuda scesi di macchina, salii davanti e lo feci venire nella mia bocca. Ero felice di tutto quello che mi stava succedendo. Ci rivestimmo, e mi chiedevo perchè Giulio non mi avesse cercato di inculare. ormai lo desideravo. Lo scendemmo in una piazzetta abbastanza buia dove vi era un parcheggio, per garbatezza, scesi per salutarlo e ci baciammo in bocca, nel farlo lui appoggiò una sua mano sul mio culetto e affondò abbastanza. In quel momento si accesero i fari di una macchina, e sentii un urlo: C'è nulla per noi? Mi lasciai dall'abbraccio di Giulio e andai verso la macchina. Erano due ragazzetti sulla ventina impauriti di quella che potesse essere la mia reazione. Se avete coraggio venite a casa mia Dissi. Seguite quella macchina con mio marito. Tornai da Alessio, salii sulla macchina e gli dissi di andare a casa. Arrivammo e dietro la macchina dei ragazzi. Entrammo nell'appartamento e dissi: allora che volete? I due erano imbarazzatissimi e ebbero solo il coraggio di dire. No sai è che ti abbiamo vista scendere, sei bona, poi il vecchietto ti ha messo la mano dietro e tu lo baciavi è un modo di dire. si dice Comunque scusate, non lo sapevamo che c'era tuo marito Alessio, pensi che ci sia qualcosa per loro.Ma dai Martina, per stasera ci siamo divertiti abbastanza. va bene ragazzi tranquilli non dategli ascolto, io credo che ci sia qualcosa per voi. Mi avvicinai a uno di loro, gli presi la mano e la poggiai sul mio culetto: Che ne dici? Può andare? Martina, falla finita Alessio, tu adesso ti metti a sedere su quella poltrona e stai zitto Mi avvicinai ancora al ragazzo e gli misi la lingua in bocca. Con le mani facevo gesto all'altro di venire dietro, e fui stretta in una morsa umana, con le loro mani che esploravano tutto il mio corpo. Si può togliere il vestito? Non risposi, ma li invitai a farlo, in pochi istanti restai solo in mutandine. Allungavo entrambe le mani verso i loro pantaloni e sentii i loro cazzi durissimi. Ci avvicinammo sempre più al divano e feci sedere quello con il quale stavo pomiciando. Mi chinai a novanta gradi su di lui per aprigli i pantaloni e misi in mostra all'altro il mio culetto. Mentre iniziavo il pompino a quello seduto l'altro aveva iniziato, dopo avermi calato le mutandine, a leccare il culo e la fica. Mi sentivo in paradiso. Iniziò anche a penetrarmi con le dita e ci provò nel culetto. Fradicio dei miei umori il dito entrò. La voglia dentro di me cresceva sempre di più, mi sollevai, andai in braccio a quello che stavo spompinando, e gli infilai il cazzo nella mia fica. Iniziai a scoparmelo con foga: lui immobile sotto, con un cazzo durissimo ma abbastanza piccolo e io come una forsennata che lo stavo massacrando. Mio marito che guardava allibito la scena. Resistette poco, me lo feci venire dentro e sentii il calore del suo sperma che mi inondava la pancia. L'altro intanto se lo era tirato fuori e lo aveva lunghissimo ma abbastanza fine. Mi chinai sul cazzo ormai spento del suo amico per prenderglielo ancora in bocca, misi di nuovo in mostra il mio culetto, e con una mano sfregavo lo sperma e i miei umori vaginali al culo. L'altro capì: sfregò la sua cappella a lungo nella mia fica e poi la puntò al culo. Un solo colpo ben assestato e persi la mia verginità. Il dolore durò davvero poco e lasciò spazio a un piacere mai sentito prima. Mi pompò abbastanza poco, anche lui come il suo compagno erano abbastanza affamati. E mentre raggiungevo l'orgasmo esplose il suo piacere nel mio intestino. Gli ripulii il cazzo e salutai entrambi. Appena usciti mio marito si mise a urlare che ero una puttana maledetta e cose simili. Lasciai che terminasse e gli dissi: Vuoi che me ne vada? Bene, anche subito, ma tu che cazzo l'hai organizzato a fare l'incontro? E da un cassetto gli gettai addosso una stampa di tutte le risposte che aveva avuto. Ma come? Tu sapevi che.Si, sei un miserabile stronzo, ma mi sono divertita che devo fare per farmi perdonare? Voglio che tu mi lecchi e mi risucchi tutto ciò che ho nella fica e nel culo.Adesso incontriamo estranei abbastanza spesso, sia giovani che maturi. 

Appena termina l'incontro, mio marito succhia tutto ciò che è avanzato.

Dominazione Finanziaria: zitto e paga



Tra le varie forme di BDSM (acronimo per B/D - Bondage e Disciplina, D per Dominazione and submission e S/M Sadismo e Masochismo) la dominazione finanziaria è da molti anni tra le tendenze più diffuse di internet. Questo soprattutto tra le persone molto ricche, dato che si tratta di un tipo di perversione feticista che implica, da parte del partner scelto, una forma completa e assoluta di controllo del denaro. Non è prevista, come prima regola, alcuna forma di intimità: il rapporto avviene spesso, infatti, esclusivamente online, e non è raro che ci siano camgirl che facciano questo genere di cose. In secondo luogo, la dominazione finanziaria prevede che il sottomesso (o la sottomessa, a seconda dei casi) paghi qualsiasi cosa alla sua padrona, quindi le faccia regali, soddisfi ogni suo desiderio e via dicendo.

Il fattore di eccitazione deriva dal pensiero che la dominatrice stia invadendo quello spazio personalissimo ed intimo che sono le vostre finanze. Non a caso oramai la gente misura la propria autostima con i soldi (tratto da un'intervista riportata su IlFattoQuotidiano)

Sicuramente la Findom (abbreviazione di Financial Domination) è uno dei fenomeni fetish più diffusi e controversi, tanto che non è chiaro esattamente cosa provochi tanta eccitazione in chi lo pratica: di sicuro, guadagnano un sacco di soldi le padrone. In questo genere di contesti, poi, il lui sottomesso viene chiamato tipicamente “money slave”, cioè lo "schiavetto dei soldi". In molti casi, in modo neanche troppo sorprendente, i money slave non sono altri se non manager di grosse aziende, insomma gente che ha soldi da spendere e che si trova in qualche modo attratto dal mondo delle camgirl. Una donna che volesse fare la camgirl, del resto, potrebbe farsi attrarre da quella che sembrerebbe un'ennesima opportunità di business online.

Per cui, al di là del fatto che lo schiavetto si possa o meno masturbare sulla padrona (cosa che dovrebbe, a rigor di logica, essere strettamente proibita), essere una dominatrice finanziaria porta bei vantaggi. Gli unici a cui non li porta sono le persone che, diversamente, potrebbero optare per tantissime altre scelte e forme di perversione online. Almeno questo è quello che pensiamo noi...

Miio marito se la prende nel culo

Ho 30 anni e mia moglie Daniela ne ha 28. Siamo sposati da 3 anni e da solo un anno sono riuscito a sfondarle il culetto. All'inizio era stretto tanto da dover usare la vaselina sempre, rimaneva stretto anche dopo che lo avevo fatto due volte e comunque anche se aveva imparato a rilasciarlo a freddo risultava sempre stretto e tonico almeno all'inizio. Daniela è una di quelle donne che gode di culo nel senso che riesce ad avere orgasmi con la sola penetrazione senza ne masturbarsi ne introdurre dita nella vagina.Anzi è diventata ben presto una cultrice del secondo buco dicendo che l'orgasmo anale è peculiare e non paragonabile al sesso tradizionale anzi è sempre meglio poter goder appieno di quel gusto non mischiando le due pentrazioni. Tuttavia abbiamo giocato a volte con un fallo a dire il vero grosso di23 cm e largo ma il culetto timaneva sempre stretto. 

 

Un mese fà improvvisamnete mi inizia a negare il rapporto anale dicendo che le fa male forse per una emorroide. Io sono medico , la visito ma non trovo nulla e lei dice che è interna e non essendo uno specialista non posso saperlo ma che glielo ha detto la sua ginecologa. Noto che la mucosa anale ha meno righe ed è lievemente rilasciata e si lascia penetrare dalle dita. Lei insiste dicendo che sono le emorroidi e sono un pò sfiancate anche per i nostri rapporti. Ho qualche dubbio ma taccio, i rapporti sessuali si fanno più radi ma un giorno ledico che voglio farlo e lei cede. Mi chiede di andare al bagno prima dato che stavo violentandola quasi e che comunque niente culo. Acconsento mio malgrado. la piego a pecora con una gamba distesa e la penetro ma qunado vado a titillare il buchino si irridisce ma poi li lascia fare.Lei è ritornata rapidamente dal bagno e non aveva espulso feci e quando la penetro in profondità esce improvvisamente uno schizzo di liquido.E' vischioso denso lattescente, a me sembra sperma e lei prontamente dice che è un prodotto per le emorroide che aveva messo evidentemente dosando male la quantità.Ok dico ma sono in allerta. Pochi giorni dopo vado a lavorare poi rientro anzi tempo e silenziosamente.Sento dei rumori provenienti dal bagno, mi avvicino silenziosamente e appoggiando l'occhio sulla serratura vedo dallo specchio del lavabo che appoggiata sulla vasca da bagno sta facendo sesso con un uomo .Continuo a vedere la scena ,sento dei mugolii soffocati poi i gridolini di quando ha l'orgasmo.Me ne vado silenziosamente come sono venuto mentre si lavano. Preparo la trappola, controllo il cellulare di Daniela e individuo il nuovo incontro che avverrà l'indomani.Unico pericolo è che possano cambiare la scena del delitto.Insceno la caduta casuale del caffè del mattino.Lei è alterat ma io pulisco rapidamente e abbondatamente con acqua raccomandandomi di tenere il materasso all'aria perchè la sera lo finivo di asciugare con il phon.Avevo piazzato la telecamera sopra il soppalco posto di fronte al bagno ben nascosta tra la tanta roba stipata e avvolta da tessuto è impossibile vederla. L'aziono prima di uscire con il telecomando e montando una cassetta di 4 ore.La sera recupero la cassetta e la visiono quando esce con le sue amiche per un cinema.

 Purtroppo la casseta risulta per 2 ore vuota, poi passa per andare al bagno e per truccarsi poi inizia a interessare . Entra l'uomo e si sentono solo rumori di un amplesso.E' inquadrato solo un braccio di Daniela mentre l'uomo la scopa poi però cambiano posizione e lei si apre il culetto invitando l'uomo a continuare. Il culo si dischiude facilmente e lei dice che lo vuole tutto dentro e che deve sborrarla solo sul fondo altrimenti si perde lo sperma edio potrei accorgermene .Poco dopo è appoggiata con le mani sulla vasca e con le gambe distese lascia aperto il culo, l'uomo non si fa pregare e lo infila dentro con dei colpi decisi. la incula come una troia e lei grida come una vacca ingoiando fino infondo un cazzo enorme.Lui fa uscire ed entrare ripetutamente il grosso cazzo lasciando aperto il buco mentre lo osservo e ora posso osservarlo anche io sul filmato visibilmente eccitato.Che razza di troia la mia Danielina : si fa spac care il culo da un superdotato e non è più schizzinosa come con me perchè si infila il cazzo in bocca dopo guardandolo con amore e succhiando l'ultimo orgasmo (il terzo)della giornata. 

Rientra, tolgo la cassetta ferttolosamnete e mi dice:" sei il solito porco , stavi guardando una cassetta porno" ed io "già!"

giovedì, settembre 10, 2020

Sara la maiala

La prima volta che vidi fù in una piscina, lei era li da sola ed io la notai subito, perchè aveva un fisichino niente male, e allora mi ero ripromesso che appena ci sarebbe stata l'occasione sarei andato a conoscerla. Una domenica la piscina era particolarmente affollata, ero vicino a lei e finimmo per conversare un po... intanto notavo che si spostava continuamente il costume ogni volta che il mio sguardo, cadeva sulle sue gambe, che erano ancora ben fatte. Mi disse che aveva un marito che ricopriva un ruolo importante in una grande azienda era molto impegnato nel suo lavoro. Capii che era una donna che amava essere guardata e cominciai a farle dei complimenti," certo che fossi tuo marito, mi dedicherei un po di più a te, avrai un sacco di ammiratori che ti girano intorno" lei a queste frasi sorrideva e ad un certo punto le scappo un " magari...." e mentre lo diceva osservai il suo sguardo intenso e passionale. Poche ore dopo, io Sabrina eravamo a casa mia.... aveva accettato senza nemmeno farmi finire la frase, ma ancora non mi ero reso conto di avere tra le mani una donna che era una vera e propria appassionata del cazzo. Mentre la tenevo stretta e gli facevo sentire la mia eccitazione contro la sua pancia, mi disse" voglio sentirlo tutto in bocca, dalla consistenza direi che sei messo bene... " intanto le sue mani erano gia' sul mio cazzo che svettava fuori. " Avevo visto giusto, sin da quando eravamo in piscina anche per questo sono qui" e comincio' un lento e profondo pompino, la sua bocca agiva come una ventosa, le sua labbra avvolgevano il mio sesso senza mai staccarsi, agiva per tutta la sua lunghezza scendendo si fermava un attimo e lavorava con la lingua, si vedeva che gli piaceva e che ci metteva una grande passione. Io intanto con le mie mani sulla sua testa, assecondavo e forzavo li suo andare su e giu... ogni tanto si fermava e lo bagnava con un po di saliva per facilitare lo scorrimento della sua bocca sul cazzo. " voglio anche io assaporare la tua figa" la feci mettere a 69, aveva una bella fessura tra le gambe, ben curata,con un ciuffo di peli sul monte di venere, la leccai per tutta la sua lunghezza, il mio lavoro in breve tempo comincio' a dare i suoi effetti, comincio a bagnarsi abbondantemente, sentivo i suoi gemiti soffocati dal cazzo che gli riempiva la bocca, quando passai a leccarle anche il culo, comicio' ad agitarsi quasi freneticamente si sposto' mettendosi sdraiata e allargando le gambe mi disse" ora fammi sentire come mi riempi, ho troppa voglia". In un attimo ero dentro di lei, era fradicia, le portavo degli affondi decisi, ad ogni colpo un urlo di godimento " continua cosi, non ti fermare, " mentre la montavo si massaggiava il clitoride, venne almeno 2 volte sul mio cazzo, ero al culmine poco dopo le riempii la figa di sborra. Con l'esperienza dalla sua parte non ci volle molto tempo a riportami in tiro, " bene ora la cosa che piu' mi piace" disse "prendimi nel culo" entrai in lei senza troppa fatica, era ben lubrificata anche li... la scopai cosi' per molto tempo, essendo gia' venuto una volta avevo piu' resistenza, la sua posizione era quella di una femmina in calore, testa in basso, culo ben alto per facilitare la penetrazione, il suo viso stravolto dal godimento, riversai tutto il mio succo dentro di lei mentre mi accompagnava con un prolungato " siiiiiiiiiiiii " " Ora che ti ho trovato ed assaporato, dovrai fare gli starordinari..." disse, per alcuni mesi scopai Sabrina senza sosta, aveva sempre voglia e mi chiamava agli orari piu' impensati della giornata, preferiva il piu' delle volte essere penetrata nel culo, era la pratica che più la faceva godere.