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martedì, settembre 15, 2020

Finalmente con un trans

Sabato scorso l'ho fatto. Dopo averlo pensato per tanto tempo ed essermi data piacere pensando di farlo sabato notte finalmente ho avuto il coraggio di farlo. Mi chiamo Luisa ho 26 anni e sono fatta discretamente bene ho un bel seno non grosso ma sodo, e sicuramente ho un bellissimo sedere. Da ormai diversi anni ho un sogno erotico nel cassetto, fare l'amore con un Transessuale. Venerdì sera tornavo a casa verso l'una e sono passata da una strada dove in un tratto che c'è molta prostituzione e ci sono anche i transessuali. Sono arrivata cercando di nascondere i miei capelli lunghi, e girando lo sguardo ogni volta che incrociavo una macchina, poi l'ho visto un fisco bellissimo, capelli neri lunghi un seno da primato era un mulatto bellissimo e alto almeno 1,80, truccato da donna, ma lasciava trasparire la sua mascolinità. Mi sono fermata aprendo il vetro, lui si è affacciato dichiarando 20 di bocca 30 l'amore, il suo accento dichiarava l'origine brasiliana. Poi i nostri occhi si sono incrociati e lui mi ha guardata tutta nonostante il buio e mi ha detto "con te 50 a casa mia " ed a aperto la portiera entrando, non sono riuscita a dire una parola. Lui, Lei ha preso le redini del gioco, mi ha detto il nome di una località a una ventina di km. "poi ti spiego bene la strada". Io non ero ancora riuscita a dire una parola, ma guidavo verso la sua casa. Poi la sua mano si è appoggiata sulla mia coscia e ha cominciato ad accarezzarmi risalendo sempre di più verso le mie mutandine, ero completamente in sua balia, volevo dirli di smettere ma nello stesso tempo era eccitatissima lui è arrivato fino alle mutandine a saggiare la mia eccitazione e poi si è ritirato restando a solleticare le cosce nude.

Mi ha fatto parcheggiare vicino ad un parco che abbiamo attraversato insieme fino ad arrivare sul retro di una casa dove siamo entrati. Può sembrare incredibile, ma ancora non avevo detto una parola. Abitava in un bilocale formato da una sala con angolo cucina e da una camera con ammesso il bagno, mi ha offerto da bere della vodka ed è andato a fare la doccia. Non sapevo se scappare o restare lì ma due bei bicchieri di vodka mi hanno indotto a pensare che ormai dovevo andare fino in fondo. È uscita vestita in uno splendido e sexi completo intimo è venuta dritta verso di me, e mi ha baciata sulla bocca, il sapore del rossetto, e del tabacco della sua lingua mi ha colpita come una scarica elettrica. Siamo andati in camera dove lui mi ha detto di spogliarmi ed io l'ho accontentato fino a rimanere completamente nuda davanti a lui. Le sue mani correvano sul mio corpo, su i capezzoli duri e sensibili, e sul mio sesso completamente aperto e bagnato. Mi ha fatto distendere ed allargare le gambe, ero completamente aperta davanti a lui. La sua lingua mi ha toccato la passerina e mi ha dato un forte piacere, dopo pochi secondi sono venuta, in modo incredibile, gli ho preso i capelli e ho strusciato la passerina sulla sua faccia. Si è alzato dalle mie gambe con un sorriso ed è venuto verso me, in quel momento ho sentito la sua cappella appoggiarsi sulla passerina aperta, lentamente, ma inesorabilmente si è fatto strada dentro di me. Lo sentivo dentro di me, incredibilmente grosso e lungo, riempirmi tutta. Ha cominciato a spingere fino a toccare le ovaie dandomi dolore. Il piacere di sentirsi impalata da un uccello del genere era incredibile. Il suo ritmo lento, profondo e implacabile, mi dava sensazioni che arrivavano al dolore. Il suo seno contro il mio era una perversione mentale e fisica. Sono venuta sotto di lui dimenandomi come una pazza cercando di far uscire dal mio corpo il suo cazzo senza riuscirci, anzi provocando delle penetrazioni incredibili. Sono quasi svenuta dal godimento non so né quanto e cosa o gridato. Lui era ancora su di me, dentro di me che mi guardava soddisfatto. Si è alzato in piedi, e mi a chiesto di succhiarlo. Solo allora ho visto la sua bellissima virilità.

Ho iniziato a leccare, e succhiare i miei umori sul suo cazzo di davano un sapore meraviglioso Dopo un po' che stavo succhiando mi ha detto di mettermi in ginocchio sul letto. Da dietro ho sentito il suo cazzo che allargava la passerina ed entrava. In quella posizione sentivo ancora di più la sua grossezza. Dopo avermi ben eccitata è uscito ha preso le mie mani e mi ha detto di allargarmi il culetto perché voleva adesso entrare lì. Io ho cercato di dissuaderlo, ma senza muovermi da come mi aveva messo lui. Utilizzò un tubetto di crema che aveva, infilando prima una poi due dita, allargandole a forbice. Poi bagnò bene nella passerina il suo cazzo, appoggio al buchino e spinse. Dentro di me pensavo che mi avrebbe fatto malissimo invece forse forte la mia incredibile eccitazione riuscì ad entrare. Sentii un dolore forte, quando superò lo sfintere, ma passò quasi subito lasciando il posto ad una sensazione indescrivibile.

 Sentivo il suo sacchetto sbattere sulla passerina, e il suo incredibile cazzo era sparito tutto nel mio culo, che seguitava a contrarsi, nella speranza di chiudersi. Mi ha inculato così per un tempo incredibile, adesso usciva ed entrava senza nessuno sforzo ne dolore da parte mia, che con la mano destra mi stavo masturbando selvaggiamente la passerina. Sono venuta così in ginocchio con 20 cm di cazzo nel culo e tre dita nella passerina, sono rimasta stordita senza fiato, non ho sentito neanche che lui era uscito. Mi ha sollevato il viso, si era ripulito l'uccello, che era sempre teso, duro e rosso mi ha detto che voleva godere, e voleva che lo facessi con la bocca. Si è messo in piedi davanti a me, io mi sono inginocchiata davanti a lui ed ho iniziato a succhiarlo, non riuscivo come lui mi chiedeva a prenderlo tutto in bocca, allora lui mi ha guadata sorridendo ha preso il mio reggiseno e mi ha legato le mani dietro la schiena mi ha preso per i capelli e mi ha scopata in bocca. Era bravo, affondava la sua cappella fino in gola, facendomi sentire una puttana nelle sue mani.

Quando è venuto mi ha tenuto per i capelli voleva che ingoiassi tutto, cosa che ho fatto con grande piacere. Da allora non sono più passata da quella strada, ho troppa paura di rivederlo perché so che non potrei fare a meno di tornare a scopare con Lei.

Noia (di Pompeo Quinto)



Quegli incontri periodici, cerimoniali, iniziava con qualche chiacchiera di circostanza - giusto per provare ad eludere l’imbarazzo - ed iniziare l’amplesso cerebralmente. Svolazzavano parole pregne di Jägermeister sul caos della città, sulla metro maledetta, sul lavoro che è noia, sulla provincia che ti soffoca, sul capo rompipalle. Da quando Sandro si era trasferito a Roma, il sesso con Francesca era diventato un rito. Niente coppia, niente legami: nessuno avrebbe saputo. La consuetudine era di andare a trovarla il venerdì sera, incendiando un sesso frenetico quanto soddisfacente per entrambi, mai sconfinato nella liturgia, nell’ordinario - da cui entrambi, per natura, rifuggivano. Ed era forse questa libertà di fondo a rendere più erotica la circostanza, nata da un ritrovarsi casuale e degenerata – come i due si ripetevano vicendevolmente, sorridendo all’idea. La prima volta si erano sentiti al telefono, riscoperti, corteggiati, assaggiati al Gran Caffè e – finalmente - scopati. Nelle chiacchiere preliminari di rito, spesso uno sguardo di Sandro finiva sulle gambe di lei: senza farsene accorgere, cercava di sbirciarle lo slip. Francesca godeva della circostanza, e finalmente finì per aprire le gambe con aria distratta, proseguendo con tranquillità un bel discorsetto sulle comari del paesino. Quel feeling si fondava su un’attrazione implicita mai confessata, celata nella convenzione, “siamo solo amici” - oltre che su un ossequioso omaggio verso una bella donna, ed un’ammirazione intrigante per un uomo che sapeva farti pendere dalle sue labbra. Un sessantanove di piacere reciproco, sublimato all’estremo e degenerato per inerzia in intense e ripetute dispersioni di liquido seminale. Quel gioco erotico era irresistibile: nel disordine di quella stanza in affitto iniziavano a palparsi e spogliarsi, e poi l’uno obbligava l’altra – e, non di rado, viceversa - a raccontare la perversione segreta più sporca, la più inconfessabile. Usciva fuori di tutto: fantasie verso persone più grandi anche di 30 anni, foto ai genitali inviate in chat, dry hump (Sandro aveva confessato di allenarsi in palestra per praticarlo al meglio: non è da tutti masturbare la partner facendole tenere i vestiti addosso, e Francesca se lo fece fare personalmente più volte), della masturbazione consumata in webcam con l’altro a gustarsi la scena (e naturalmente con l’imposizione di guardare e non toccare). E poi si faceva sesso: minuti di amplesso che sembravano eterni, corpi bramosi che si penetravano, mentre le bocche proseguivano la confessione di rispettive perversioni. Quegli ennesimi, ansimati, amplessi inesorabili, erano consumati con la finestra aperta, urlando piacere senza inibizioni. L’avevano sempre voluto, in fondo. Come qualsiasi rapporto, anche questo avrebbe presto cambiato forma: era obbligato ad evolvere in qualcosa di Superiore. Nei successivi incontri ebbe la meglio Francesca: divenne una dominatrice di prim’ordine, sadica, possessiva ed artefice dei più espliciti tease & denial mai concepiti. “Fatti una sega”. I suoi cock control puntavano sulla più eccitante umiliazione di Francesco: lo stesso che aveva ammirato per quella favella così intelligente, e che ora obbligava a masturbarsi senza toccarla, guardandola e basta. E si tenevano a distanza: lui per terra mezzo nudo, lei seduta sul divano a gambe spalancate - e con lo stesso tubino che aveva indossato la sera del primo incontro. Con quello stesso slip addosso, tanto agognato. Una frase rituale echeggiava in quelle mura condivise in affitto, incuranti del fatto che qualcuno potesse sentirli: “non sporcare il tappeto”. Francesco veniva su di sé, e poi si stendeva su quel tappeto candido fissando il vuoto; Francesca finalmente si dedicava a se stessa con calda intensità, ma solo per qualche minuto. Senza toccarsi, guardandosi e basta; poco più di due sex-tape trafugati da internet. La noia. (Sir Stephen)

Ti piace farti chiamare segaiolo



Ciao sfigato, scommetto che piace un sacco farti chiamare segaiolo da un bel troione in video? Questo video porno sembra fatto apposta per te: se hai il cazzo piccolo e vuoi farti istigare a masturbarti sempre piu forte dalla tua padrona dominatrice BSDM, questo è il video che devi guardare.

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Smartworking, seghe e ditalini: io e la mia collega


Da quanto c'è stata la pandemia di Covid-19 in Italia tutti parlano di smartworking, e lavorare da casa è diventata una necessità. Fino a qualche tempo fa si usciva poco, e quindi l'unico modo per chi andava in ufficio era proprio quello di connettersi su Skype e di sentire in colleghi da lì. All'inizio era strano, devo dire, ma io avevo un ottimo motivo per andarci: c'era una collega nuova, bona davvero, che mi faceva impazzire.

Lavoriamo nello stesso open space quando siamo in ufficio, ed io spesso e volentieri le guardavo le game: lunghe, affusolate, esaltate da vestiti molti eleganti che usava indossare. La sua eleganza mi ha messo molto a mio agio, e mentre prendevo confidenza e la introducevo all'ambiente ho notato che le pupille si stavano dilatando leggermente. Poi ogni tanto si prendeva il caffè assieme, c'era anche un gioco di allusioni tra di noi, ma nel frattempo è arrivato il lockdown e ci siamo ripromessi di sentirci per telefono. Le mancava il ragazzo che l'aveva lasciata poco prima e, insomma, io ero un po' il sostituto ideale in qualche modo.

Una volta abbiamo fatto tardi al lavoro, io dovevo finire delle cose che erano davvero una bella rottura di scatole, e lei pure era connessa. In effetti le avevo chiesto di rimanere connessa per chiederle cose al volo, in caso, perchè comunque dovevamo finire questo lavoro... poi lei ha lasciato la cam accessa, e mi fa "scusa un attimo che mi metto comoda" ed io rispondo "tranquilla che non guardo" e ridiamo.

Ho lasciato la cam aperta sulla sua stanza, lei lavorava da lì, e mentre lavoravo mi sono reso conto che si stava cambiando lì: ecco che si slacciava la gonna, che aveva indossato per uscire a pranzo a comprare un po' di provviste per casa, poi lentamente rimaneva con le mutandine addosso. ed io ovviamente le guardavo il culo, perchè era molto erotica come situazione anche se mi sentivo un pochino in imbarazzo. La mano andò a finire tra i pantaloni, ma continuavo a lavorare ma chi ci sarebbe mai riuscito? Nel frattempo la mia collega si era tolta il reggiseno, le vidi anche il seno: sodo, solido, ben rizzo, uno spettacolo che mi sarei leccato fino allo sfinimento. L'avrei davvero leccata dalla testa ai piedi, in quel momento, se solo fosse stata fisicamente lì con me.

Riprese a lavorare scusandosi per l'attesa ma fece finta di nulla. Io mentre finivo di testare delle cose da remoto e lei mi aiutava a verificare le chiesi, en passant, se lei fosse il tipo di persona che faceva finta di nulla quando veniva corteggiata. Rimase sorpresa dalla mia domanda, e forse anche un po' risentita; ma poi le spiegai cosa intendevo, e che insomma con un bel giro di parole le feci capire e le chiesi se le piaceva il sesso virtuale. Lei disse inaspettatamente che sì, insomma, era una bella idea, e che in quel momento storico di covid era quasi una necessità. Io alzai la temperatura della discussione, dicendole che un mio amico mi aveva detto che lo faceva sempre, su Skype, con la fidanzata. Lei non disse nulla e continuò a lavorare... ma vedevo che cambiava espressione. Si stava masturbando, in realtà, solo che faceva finta di nulla. Cercava di non farsi notare ma credo che stesse guardando un porno, e allora dissi ok, mi hai arrapato di brutto, io ti guardo emi sego.

Iniziai a sbatterlo fortissimo ma nel frattempo non mi facevo notare nemmeno io, lei a malapena riusciva a parlare poi mi fa scusa un attimo che torno subito. Uscì fuori dalla cam e probabilmente finì di farsi il suo ditalino, io feci lo stesso e sborrai inondando tutto, un po' di sborra arrivò pure sul pavimento facendo un piccolo laghetto di sperma. CHe sborrata.

Mi sarebbe piaciuto chiederle di farlo esplicitamente, la prossima volta, pero' devo dire mi è piaciuto anche così. Adesso lei non la sento nemmeno più, perchè ha cambiato reparto e lavora con altri. Ogni tanto provo a ricordarle questa esperienza e lei, come da copione, mi arrapa ogni volta: fa finta di nulla, ovviamente.

Lo scambio di coppia


L'estate era alle porte, esattamente come avviene adesso, ed io come ogni anno mi trovavo a decidere sulla destinazione delle vacanze. Decisi di approfittare dell'invito di una mia cara amica Marisa con la quale avevo un bella intesa, oltretutto ci eravamo pure divertite scambiandoci in varie occasioni tenere effusioni. Avrei tanto voluto farmi leccare la fica dai lei, lo ammetto... e questo solo perchè mi piaceva l'idea che un altro uomo mi guardasse mentre lo facevamo.

Ero oltremodo attratta dalla sua vagina carnosa e molto folta di peli. Paragonabile solo a quella di una nota attrice hard francese degli anni 70'80'. Lei oltre le donne si dilettava a farsi scopare da molti uomini che le ronzavano attorno - vuoi per la sua bellezza e non ultimo per la sua completa disponibilità e disinibizione . Effettivamente un pochino zoccola lo era, ahahaha ma questo faceva integrante del suo essere .

Giunta di fronte al suo cottage con tanto di patio bussai alla porta e lei mi venne ad aprire completamente nuda: maledetta! Vedermela così mi provocò un gradevole sussulto e fin da subito desiderai di prenderla tra le mie braccia e baciarla teneramente in bocca, assaporando la sua gradevolissima profumazione. Già mi stavo bagnando, e tutto andò alla grande: il tempo di togliermi il vestitino estivo di lino ed eccomi pronta per dare ed avere una cospicua razione di buon sesso saffico. Dopo aver inghiottito la sua lingua mi concentrai a leccarle tutto il corpo detergendolo completamente dalla sudorazione abbondante che sprizzava da tutti i pori.

Dopo averle abbondantemente insalivate le ascelle irte di peli ero scesa lungo la schiena fino a raggiungere le sue belle chiappe tonde e prominenti. Scostandole leggermente avevo assaporato la sua cavità anale cercando di profanare il costretto buchetto con la punta della lingua.
Finalmente trovatami a pochi centimetri dalla sua paradisiaca fica avevo iniziato a stimolarle le labbra ed infine mi ero catapultata sulla rosea e paffuta clitoride iniziando a stimolarla con sapienti giochi di lingua. Mi prodigai fino a farla raggiungere il sacrosanto orgasmo ; allora e solo allora fu la mia volta la femmina ancora con la fica sgocciolante di caldi umori si posizionò con la testa tra le mie cosce e dopo avermele divaricate per benino aprendomi come un cozza iniziò il suo show facendomi toccare il cielo con un dito. Non mi diede neppure il tempo di lavarmi la fica asserendo che il sapore un pochino stanco la intrigava ancora di più e poi per lavarla ci avrebbe pensato lei con la sua lingua l'avrebbe per benino ripulita al pari di un bidet . Arrivata brevemente ma intensamente al piacere decidemmo di buttarci sotto la doccia e lì continuammo a toccarci e masturbarci . L'accoglienza era stata veramente molto entusiasmante . La sera stessa decidemmo di uscire pure per rimediare un paio di aitanti maschietti che ci sollazzassero fino alla mattina. Non ci volle molto e subito fummo notate da tre turisti francesi. Conoscendo a menadito il francese non ebbi nessun problema a gestire la situazione. Il gruppetto era così formato fratello e sorella ed amico dei due.

Erano veramente tre bei ragazzi e come se non bastasse pure molto cordiali e spiritosi. I tre non avevano ancora trovato nulla per la notte , proprio per questo motivo decidemmo di ospitarli da noi . Si sarebbero arrangiati nel salone ricco di divani letto. I tre molto gentilmente ci offrirono la cena una pizza veramente strepitosa ricca di mozzarella e pomodoro. Finito di cenare decidemmo di recarci in un locale per fare due saltini e fraternizzare un pochino. Ero certa di essere stata puntata dalla sorella del francese Martina una vera e propria cavallona , mora con lunghi capelli sulle spalle due tette piccole e fianchi alquanto larghi e chiaramente due belle natiche. La immaginavo tutta nuda intenta tra le mie cosce a succhiarmi la clitoride. Con il passare del tempo non potei fare a meno di osservare , che pure il fratello Manuel mi aveva puntato l'altro ragazzo Paul si era fin da subito fiondato sulla mia amica attratto dai suoi prosperosi seni tenuti a fatica da un solo bottone di una esigua camicetta semitrasparente. Prima di andare a dormire optammo all'unanimità per un bel bagno nella scura acqua marina . Tutti nudi contemporaneamente ci gettammo tra i flutti dedicandoci a una bella nuotata notturna .Tornati sulla battigia ci asciugammo alla meno peggio e ci incamminammo verso casa. La corroborante esperienza aveva risvegliato i miei sensi poi la visione di due fiche e due cazzi mi aveva non poco sollecitata ed eccitata, risvegliando tutte le mie voglie. Giunti a destinazione ci sistemammo per la notte io la mia amica nella camera da letto ed i nostri ospiti in salone.
Mirella infoiata più che mai mi chiese la cortesia di alternare il mio posto con Paul , pure a lei i sensi si erano risvegliati e l'occasione di farsi trafiggere da un bel cazzo, non la voleva davvero perdere. Tutta nuda dato il gran caldo andai in salotto ed avvisai il giovane delle nuove disposizione. Senza farselo dire due volte con il cazzo già in tiro si precipitò nella camera. Intanto io ero stata messa in mezzo tra i due giovani fratelli che incuranti di ogni decenza iniziarono a dividersi il pasto. Ero tesa come una corda di violino e loro erano l'archetto che avrebbe creato la soave musica che di lì a poco sarebbe uscita dalla mia bocca. I due si divisero per prima cosa i miei seni succhiandone e baciandone uno per uno. Lentamente oltrepassarono incuranti la mia zona pelvica per scivolare tra le mie cosce fino a raggiungere le mie estremità; si dedicarono con solerzia a succhiare e leccare i miei piedini bagnandomeli tutti di saliva. In seguito risalirono fino al pube e dopo avermi riempito di morsetti il delta di venere si erano fatti strada e spalancandomi le cosce si erano soffermati a scrutarmi la fica già tutta bagnata e straripante di caldi umori vaginali. In due con la lingua avevano inveito sulla clitoride offrendole un trattamento di riguardo. In preda alla forte eccitazione mi accorsi che i due oltre leccare me si concedevano appassionati e sensuali baci in bocca ; la cosa mi procurò nuove vampate di piacere. Accortasi del mio più totale coinvolgimento i due vollero stupirmi e dopo essersi sollevati e messi di fronte a me alla pecorina, lui l' aveva penetrata entrando molto lentamente dato le importanti dimensioni del suo pene. Lei lo aveva accolto con un sobbalzo ed un grido di piacere misto a dolore. Sotto i miei occhi increduli i due fratelli stavano scopando incuranti della parentela che li univa.

Era la prima volta che assistevo ad un rapporto incestuoso,devo ammettere che la cosa mi intrigò tantissimo facendomi sborrare senza neppure toccarmi la fica mi venne d'istinto di toccarmi solo i seni e quello bastò per raggiungere il piacere. Osservavo i due mentre scopavano così decisi di intervenire , per donargli più godimento. Con una mano tolsi il cazzo dalla fica ,introducendole tre dita e simultaneamente dopo averci sputato sopra poggiai la grossa cappella tra le chiappe della femmina aiutandolo ad entrare . Lentamente vidi il piccolo buco dilatarsi oltremisura per accogliere il grosso e nervoso membro. Con le dita nella fica, lo sentivo stantuffare dentro le viscere della sorella . Stanco della solita minestra il giovane si volle divertire un pochino con me e quindi spostò le sue attenzioni sul mio corpo desideroso e bramoso di cazzo. Dopo avermi spalancato le cosce si buttò a capofitto a leccarmela deglutendo tutti i miei copiosi fluidi lattiginosi. Finita la leccatina poggiò il suo glande nella vagina e d'un colpo solo mi prese sprofondando all'interno della mia sessualità.
Sdraiata sul letto con il maschio incalzante al mio interno, mi dilettavo contemporaneamente a leccare il culo e la fica della sorella facendola ansimare e godere. Presa dalla foga dei due francesi mi ero totalmente dimenticata della mia amica che se la stava spassando pure lei nella stanza accanto. Con uno scatto felino mi alzai e prendendo per mano i miei amanti mi diressi verso la camera da letto. Entrammo senza bussare e ci godemmo la paradisiaca scena che si stava materializzando sotto i nostri occhi: una colossale scopata alla pecorina . Lui da dietro tenendola per la folta chioma con un ritmo incalzante la stava penetrando scuotendola tutta . Ci avvicinammo e subito fummo accolti dai due amanti che ci fecero spazio tra loro..

Giochi erotici tra lesbiche: orgasmi forzati


«Mi stavo chiedendo se un solo orgasmo sarebbe abbastanza. La risposta è no, ovviamente.»
Ovviamente.
Sistema il corpo della magic wand sull’interno coscia, in modo che la testina poggi sul clitoride. Dà un paio di giri con lo scotch da bondage e la blocca contro la gamba. Mette la spina nella presa e strofina le mani tra loro.
«Avrai così tanti orgasmi, Jessy Jessy, che ti scorderai anche come ti chiami.»
Inspiro a fondo dal naso. La testina della magic wand copre il clitoride e metà della vulva. Sarà molto potente? Le ragazze dei porno che le usano si agitano tutte, urlano, vengono a ripetizione. Ma quelli sono porno: sono cazzate per definizione.
Arianna si inginocchia tra le mie gambe, gli occhi fissi sulla mia faccia. Schiaccia il pulsante di accensione.
La vibrazione si insinua tra le cosce, sale lungo il clitoride e avvolge tutta la parte inferiore del corpo. È leggera ma costante. Mi prende un senso di languore. Poggio la tempia di lato e socchiudo gli occhi.
Arianna sfiora la magic wand e la vibrazione aumenta d’intensità.
Piacere. Le vibrazioni avvolgono il clitoride, scendono dalle piccole labbra e raggiungono la vagina. La mia fica trema da cima a fondo e io con lei. Mugolo dietro la ball-gag, chiudo gli occhi e ondeggio nelle tenebre.
Le vibrazioni si fanno più forti, il piacere monta. Vengo con un sospiro, ma le vibrazioni continuano. Un altro orgasmo. Sgrano gli occhi, contraggo le dita sui braccioli. L’orgasmo scema, le vibrazioni vanno avanti.
Dio mio, sono solo a due e già non ce la faccio più. Il petto è pesante, la figa formicola.
Il terzo orgasmo mi fa tremare da testa a piedi. Muovo il culo sulla poltrona, alla ricerca di una via di fuga, ma le vibrazioni mi seguono. Non ce la posso fare. Vengo con un mugolio di esasperazione, il corpo teso in avanti.
Arianna è seduta a gambe incrociate, una magic wand grande la metà della mia tra le mani. Se la passa sui capezzoli, gli occhi liquidi poggiati su di me.
«Ti diverti, Jessy?»
Più di quanto non mi piaccia ammettere.
Una botta di piacere sale dalla figa. Crollo all’indietro, la testa poggiata sullo schienale e il corpo piegato ad arco, bloccato per le braccia e le caviglie. Contraggo e decontraggo i muscoli della figa, urlo dietro alla ball-gag. Tanto non mi sentirà nessuno. Tiro gli occhi all’indietro e serro i denti attorno alla palla di gomma.
Gli orgasmi si susseguono uno dietro l’altro, un unico torrente di piacere senza pausa. La figa fa male a furia di contrarsi, sono coperta di sudore.
Arianna sospira sotto di me, la mini magic wand poggiata sulla figa. Viene con un urletto e la spegne. Si allunga verso la mia. Le vibrazioni si fermano.
Mi sciolgo sulla poltrona. Una contrazione sale dalla figa, si spegne. Mi spengo.
«Allora, va meglio?»
Inspiro ed espiro. Chiudo gli occhi, lasciando che il nero mi avvolga. Adesso ci vorrebbe proprio un bel pisolino. Una doccia calda e un pisolino.
Arianna srotola lo scotch dalle caviglie e dai polsi, leva la magic wand.
Alzo le braccia per togliermi la ball-gag e ricadono sui braccioli. Anche muovere un dito è troppo faticoso.
Arianna mi sposta la testa in avanti e scioglie il bavaglio.
«Non abbiamo ancora finito, sai?»
Come non abbiamo ancora finito?


(continua a leggere Le porno avventure di Jessy, di Natalie Grimm)

Compagna di scuola sporcacciona

E' estate, fa molto caldo, e nel torpore generale trascorrono gli ultimi giorni di scuola.Entro a mattinata già inoltrata, e appena varco la soglia della mia classe rimango stupito: non c'é nessuno, tranne Alice, che sembra completamente assorta nella lettura di un libro."Dove sono finiti tutti gli altri?" Le chiedo, dopo averla salutata con un veloce cenno del capo."Fuori in giardino" -mi risponde- "A me non va di stare al sole tutta la mattina".Mi siedo distrattamente vicino a lei, sbuffando annoiato.Alice é di statura minuta (1,60 m se non meno), ha capelli ricci castani e due splendidi occhi azzurri. Non ha molto seno, ma é ben proporzionata e ha tutte le curve al posto giusto. All'improvviso mi risveglio dal mio torpore e la guardo meglio: é vestita con una canottierina bianca e una gonnellina cortissima di colore rosso, con uno strano motivo floreale, che le lascia scoperte le magnifiche gambe nude. Nulla di particolare, ma rimango sorpreso perché quella stessa notte l'avevo sognata proprio vestita in quel modo. "Ehi!" -mi sorride maliziosa Alice- "Che ti prende?" Imbarazzato, tolgo lo sguardo inebetito dalle sue gambe e, dopo aver deglutito, mi faccio coraggio e le confesso il mio sogno. "Davvero mi hai sognata stanotte?" -mi chiede incuriosita, sempre sorridendo- "e in che contesto?"

A quelle parole mi sovviene in mente il resto del sogno ed ho un improvvisa, intensa erezione. "E' meglio che tu non lo sappia" -le dico- "Da quando ti ho vista in bikini, a quella festa, sei diventata un sogno ricorrente ormai!" Queste ultime parole mi erano uscite dalla bocca senza alcun controllo ne' freno. A quel punto potevo aspettarmi qualsiasi reazione da parte di Alice, e rassegnato trattengo ogni minimo imbarazzo. Ma anziché uno schiaffo, inizio a sentire insinuarsi nei miei pantaloni la piccola mano di Alice che, sorridendomi sempre, quasi lusingata dalla mia improvvisa confessione, ha ormai afferrato il mio membro e comincia lentamente a masturbarmi. "Raccontami la fine del tuo sogno..." sospira guardandomi negli occhi. Io, anziché risponderle, avvicino la mia bocca alla sua e la bacio con trasporto, mentre lei continua a segarmi con la sua manina curata e ingioiellata. Le mie mani, intanto, vanno sotto la sua gonnellina e afferrano con forza il suo culetto sodo, da sempre oggetto delle mie più recondite attenzioni. Alice aumenta il ritmo della sega. "L'ora sta per finire..." mi sussurra. Io la prendo e la bacio ancora, continuando a palparle con gusto il sedere, mentre lei ha ormai cominciato a segarmi furiosamente. A quel punto io non resisto più, mi alzo in piedi e comincio a strusciare il mio cazzo sulle sue cosce nude; il contatto con la sua pelle vellutata mi fa esplodere in un prepotente orgasmo: le vengo sulle cosce con una decina di fiotti di sborra bollente, che le sporcano anche la gonnellina rossa.

Le prendo la mano e faccio in modo che si spalmi bene le cosce del mio seme, poi gliela porto gentilmente alla bocca. Alice non oppone resistenza, e si lecca sensualmente la mano, guardandomi coi suoi occhioni da gatta. Mentre Alice si alza per andare a ripulirsi, la afferro ancora una volta per il sedere e le bisbiglio in un orecchio: Grazie per aver realizzato il mio sogno!

Un bel puttan tour



Come tutti i venerdì sera, vado con il mio amico in cerca di qualche bella gnocca nei vari locali della zona, ma per nostra sfortuna quella sera non c'era granchè in giro, allora il mio amico annoiato dalla situazione decise di tornarsene a casa, allora ci salutiamo, ma io dico, cazzo, venerdì sera non si può andare a casa così presto, così mi decisi, ad andare a fare un puttan-tour. Quando arrivai in città mi resi conto che ero giunto a un bivio, se volevo andare a troie, avrei dovuto proseguire per il centro, invece per i trans, sarei dovuto andare dritto.

Dentro di me pensai, "vado, chiedo a qualche trans quanto vuole e poi a casa mi faccio una sega"
Nonostante in macchina il riscaldamento era a manetta, io ero ghiacciato, e mentre il virus dell'eccitazione mi stava pervadendo sempre di più, un culo a mandolino attira la mia attenzione, un lampo, mi fermo, tiro giù il finestrino, e la propietaria di quel culo, si mostra in volto e con voce da trans (C'ERANO DUBBI?) mi dice le sue tariffe, esito un istante, quello che basta per far prendere l'iniziativa alla mercante di sesso, che sale in macchina e mi indica un luogo, ben nascosto.

Durante il tragitto sono peggio di un pezzo di ghiaccio, ma il mio cazzo non la pensa così, e sotto le mani di quella bella meretrice, mi sta per scoppiare.

Raggiungiamo il luogo, veramente imboscato, e li comincio a sciogliermi. 

Decisi per una pompa e via, mi calo i calzoni; nel frattempo tira fuori le sue tette, e il suo cazzo microscopico. Mentre mi accarezza una voglia strana mi fa allungare le mani tra le sue coscie, e comincio timidamente a toccarglielo, poi sempre più disinibito comincio a fargli una sega. 

Il mio cazzo stava per scoppiare e lei mi stava ricambiando il favore, quando ebbi una idea, un'idea folle, perversa, cazzo a me é sempre piaciuta la figa perché ora voglio fare una pompa a questo trans? Gli dico di mettersi il preservativo, e in men che non si dica gli sto succhiando il cazzo, e dentro di me gli dico: "adesso ti insegno io a fare una pompa", e così ho fatto, ormai completamente fuso sto mettendo in pratica tutto quello che ho visto nei film porno, e lei sembra gradire molto, infatti poco dopo, la sua mano mi é sopra la testa, e mi dà il ritmo; la sua cappella si ingrossa dentro di me, e io comincio a succhiare in un modo disumano, fino a che il suo cazzo mi viene infilato fino alla radice in bocca, e in breve il cappuccio del preservativo si riempie di sborra. 

Un po' schifato tolgo la bocca, mentre due dita stavano per esplorarmi il culo, uno scatto e uno sguardo incazzato fermano il trans, che era rimasto colpito dalle mie capacità orali, il quale mi dice, "sei stato molto bravo adesso ti ricambio", io rispondo che non volevo spendere altri soldi, e lei sorridendo mi disse, che era un suo modo per dirmi grazie, e dalla borsa estrae un altro preservativo e me lo infila dopo di che si unge il culo e mi si siede sopra. Che sensazione unica, le mie mani erano divise tra le sue tette e il suo cazzo, mentre un ritmo forsennato cominciò a caratterizzare la nostra andatura. Lei si accorse che stavo per venire, e mi fece fare una gran sborrata dentro di lei. In breve e senza parlare la riportai al suo posto, e mentre tornavo a casa stavo pensando a cosa cazzo avevo fatto, pensando di non ripetere mai più quella esperienza.

domenica, settembre 13, 2020

Sesso in divisa (racconto erotico)

Sono una bella ragazza supre fidanzata da 9 anni, scopiamo insieme da dio, ma purtroppo le mie voglia mi portano spesso ad immaginare di farmi scopare da due o più uomini contemporaneamente, e preferibilmente non li devo neppure conoscere, proprio degli sconosciuti con dei cazzoni duri che mi facciano godere come una maiala e preferibilmente da qualcuno in divisa.
Lo scorso anno vado a trovare mio fratello che abita fuori che è un volontario dell'esercito senza il mio lui che doveva lavorare.
arrivata alla stazione mi viene a prendere un suo collega, un figo da paura, dicendo che mio fratello era occupato e già io alla vista della sua mimetica mi bagno tutta la figa.
La sera scopro che questo ragazzo, Ezio, è ospite a casa per qualche giorno e non mi sembra vero.
Proprio quella notte mio fratello deve sostituire un suo collega e si raccomanda al suo amico di tenermi d'occhio.
Vado a dormire presto perchè sono stanca e essendo estate resto in perizoma molto simile a un filo interdentale e modestamente ho un corpo da urlo.
mi alzo di notte per bere e non faccio in tempo a capire che sento due mani prendermi per i fianchi e tirarmi in una stanza; sento la porta chiudersi e vedo Ezio di fronte a me che mi guarda arrapatissimo.
Senza dire niente lo bacio con foga in bocca per poi scendere giu, gli prendo il cazzo in bocca, un cazzo enorme che gia immagino nel mio culo.
Come ad avermi letto nel pensiero lui mi sbatte sul letto mi solleva le gambe e affonda la lingua prima nella figa e poi nel culo e subito dopo mi infila il suo uccello nel culo io godo come non mai e lui continua a sbattermerlo dentro senza dire una parola e io nel frattempo ho un orgasmo e urlo senza pensare che potrebbero sentirmi. Ad un certo punto, mentre continua a incularmi bussano alla porta e io penso cavolo mio fratello e faccio per andare in camera mia e lui mi guarda e mi sorride va ad aprire e entra un ragazzo, quello che mio fratello stava sostituendo, vengono in camera e io capisco: la mia figa è grondante mi stendo sul letto e spalanco le gambe infilandomi contemporaneamente le dita nella figa e nel culo.
Vedo il pacco del nuovo arrivato gonfiarsi e lui apre la zip e ne tira fuori un uccello da paura.
Mi comincia a pompare la figa mentre Ezio me lo mette il bocca ho il corpo in fiamme e continuo a pensare che ne vorrei sempre di piu.
Ezio viene nelle mia bocca ma continuo a leccare perche lo voglio sentire ancora dentro.
Mi metto a cavalcioni su di lui inarco la schiena e allargo le natiche il nuovo arrivato capisce subito e me lo mette tutto nel culo.
GODO ho due cazzi dentro che mi sfondano come la piu grande delle troione vengo 2 volte durante questa doppia penetrazione e anche i miei amanti ormai mi sborrano ovunque.
Finita la scopata mi fanno stendere comoda e uno mi lecca il grilletto e l'altro mi penetra il culo con 1,2,3 dita fino a farmi raggiungere il quarto orgasmo dopo si mettono tutti e due e terminano con una sborrata collettiva sulla mia faccia e sulle mie tette.
Ci buttiamo sul letto esausti e ci addormentiamo. vengo svegliata dal mio cel, è il mio ragazzo 'buon giorno amore dormito bene?' e io 'amore vorrei dormire cosi tutte le notti'

sabato, settembre 12, 2020

Mia moglie mi punisce

Siamo una coppia sposata,adesso mia moglie ha 49 anni ed io 43.Una vita tranquilla,amici famiglia,2 figli,tutto ok,niente di strano.Cinque anni fa conosco una collega di lavoro e ci innamoriamo,mia moglie finge di non sapere nulla e lo stesso anno che avevo iniziato questa relazione extra mi propone una vacanza diversa dal solito.Niente mare in sardegna con gli amici e la barca,niente bagni la largo,pescate e via dicendo ma mi propone un viaggio negli Stati Uniti d'America.La cosa mi piace,anche se la trovo un po' insolita ed accetto di buon grado,avvisiamo gli amici del nostro nuovo programma e quindi li lasciamo liberi. Fissiamo la partenza per l'america il primo di luglio,una vacanza di 30 giorni,programmi allettanti con mia moglie che mi porta a casa depliant e escursioni da fare.Prepara le valigie e la vedo molto allegra...mi sorride e mi dice che sara' per me davvero indimenticabile...La sera prima della partenza mia moglie si mette molto sexy,cosa che non faceva da tempo e mi prepara una cenetta deliziosa.....a meta' pranzo mi sento girare la testa,un sonno improvviso e mi butto sul letto...quando mi sveglio mi sembra di essere in un incubo...mi trovo legato mani e piedi nudo in una stanza sado maso.Sono dentro ad una gabbia di metallo,imbavagliato nudo come un verme.

Mia moglie entra nella stanza con una signora tutta vestita da padrona sado maso e un assistente di colore,enorme ,con un cazzo a riposo 2 volte il mio.Bene!dice mia moglie tu passerai qui con la signora ed il suo amico i 30 giorni di vacanza e sono sicura che al mio ritorno sarai molto diverso...detto questo da alla Padrona una mazzetta di biglietti da 500 euro e mi fa un sorrisetto...la prima seduta non me la voglio perdere.Sento ridere e poi sull'uscio appaiono anche le altre amiche di mia moglie che mi conoscono benissimo da anni.....una vergogna tremenda...la padrona incalza dicendo che fra 30 giorni il mio culetto sara' piu' aperto di un portone e saro' davvero trasformato!!!li per li penso ad uno scherzo,ma non posso nemmeno rispondere....il nero mi toglie dalla gabbia mi sdraia a forza su una specie di lettino ginecologico e poi mi toglie il bavaglio.Io inizio ad urlare di liberarmi,ma la padrona mi sputa in faccia ordinandomi di tacere perche' tanto non mi sente nessuno,nel frattempo mia moglie inizia ad insultarmi raccontando a voce alta alle sue amiche il mio tradimento sputtanandomi tantissimo....adesso ti faccio il culo per davvero mi urla mia moglie e poi ne riparleremo quando torno,vado a divertirmi in Giamaica,inatanto vediamo come te la cavi tu con questi splendidi maschi di colore...in quel momento sento un dito che mi entra di prepotenza nel culo,il nero me lo sta lubrificando violentemente,lo imploro di non farlo,la padrona mi frusta facendomi gridare dal dolore,sono frustate vere e poi sento il cazzo premere verso il mio culo,un dolore lancinante e poi mi sento penetrare,sento le mie urla nella testa,un male pazzesco manon svengo,sento le risate delle donnne,mia moglie salta sul tavolo ed inizia a piscirmi addosso....terribile.Sono stato scoapte tutti i giorni per 30 giorni consecutivi costrtto a mangiare merda e bere il piscio dei miei 2 padroni,umiliato e prigioniero.Ho perso 10 chili.

Quando e' tornata mia moglie mi ha detto che adesso potevo anche tornare da lei,se volevo,e che nessuno avrebbe mai creduto alla mia storia e che quindi non temeva denunce o ricatti.....adesso sono lo schiavo totale di mia moglie,vivo solo per il suo piacere.Storia vera vissuta e scritta da SIRIO

Quella troia di mia moglie

Ho sempre desiderato avere una moglie porca e troia ma ho scelto un ragazza vergine e di buona famiglia, ma il mio desiderio non voleva essere sconfitto e man man che il tempo passava ho iniziato a parlare con lei dei miei desideri. ci siamo sposati dopo 4 anni di fidanzamento e da li ho iniziato con inzistenza a chiedergli cose sempre piu porche e parlare sempre che a me piaceva l'idea di avere una moglie puttana. Visto il lavoro che svolgo il portiere d'albergo una sera in cui lavoravo ed ero molto eccitato un cliente mi chiese se c'era la possibilita di avere una donna in camera, io mi misi in ricerca ma quella sera non trovai nessuna e li mi nacque l'idea di far diventare il mio desiderio in realta'.

Chiamai il cliente e gli dissi di aver trovato cio che desiderava ma era molto cara circa 1000,00 euro x una notte + taxi lui mi chiese come era la donna e gli risposi molto bella e sopratutto molto brava, io ne ero certo l'avevo insegnata io, lui accetto ed io chiamai mia moglie egli dissi di prepararsi e di vestirsi molto porca ed un taxi la sarebbe andata a prendere.arrivata in hotelquando la vidi vestita con una mini cortissima perizoma reggicalze ed una maglietta molto scollata e nonche stivali con tacchi a spillo mi eccitai in modo pazzesco e gli dissi c'e un cliente che ti aspetta adesso fammi felice e scopatelo fino alla morte. io mi feci una sega infinita nel pensare che la mia donna finalmente era diventata una puttana e come mi ha riferito il cliente che puttana non aveva mai visto una troia che scopava come lei e per ringraziarmi mi diede 200,00 di mancia. non vedevo l'ora di smontare x tornare a casa a scoparmi la puttana di mia moglie e farmi raccontare tutto.

arrivato a casa mia moglie mi fece un bel regalo si fece trovare a letto nuda con un'altra donna che aspettavano me e dopo avermi fatto scopare fino a sentir dolore mi disse che il cliente gli aveva dato 2000,00 euro e che da oggi avrebbe chiamato solo lei. che culo ragazzi volevo una puttana di moglie ma che i clienti pagassero cosi tanto nn l'avrei mai pensato.

Mio marito succhia tutti gli avanzi

Un sabato mattina, mentre stavo spolverando nel salotto-studio, noto vicino al pc un bigliettino, guardo e scopro un indirizzo di posta elettronica con relativa password di mio marito. Sono sposata da due anni, e fino a quel momento non sapevo che Alessio mi tenesse cose nascoste. Lui era a pescare, e ne approfitto per vedere cosa ci faceva con quell'indirizzo. Era colmo di risposte di uomini molto maturi che si dicevano disponibili a fare il gioco che mio marito proponeva. 
 
Dopo molti sforzi trovai il messaggio originale messo in un sito di incontri casuali: Vorrei che un gentiluomo minimo 45 anni, ben dotato e resistente, provasse corteggiare la mia giovane moglie troppo casta e pura. Io sarò solo presente e non partecipe nell'eventualità di un rapporto. Martina ha 24 anni, è alta 1,66, castana chiara con capelli mossi abbastanza lunghi, tg 42, 3 seno, fondoschiena da sogno vergine. Vorrei che uno di voi la convincesse per una volta a farsi fare sesso orale completo e sverginare dietro. Attendo vostre proposte. Le risposte erano tutte dello stesso tipo, ma una diceva che probabilmente i due si erano già più volte scritti, era un signore di un paese vicino a noi e che secondo lui il primo approccio poteva avvenire in un cinema. Mio marito si riservava di dargli risposta e conferma. Spensi il pc e non sapevo se ridere o mettermi a piangere, quindi decisi di ripagarlo, se vuole una moglie troia lo accontenterò. Pensai però, che per me sarebbe stato difficile fare un servizio completo di bocca: il pensiero di bere lo sperma mi ha sempre schifato, e peggio ancora farmi fare il culetto, ogni volta che mio marito ha provato anche solo con un dito l'ho respinto. Paura? Forse sì. 
 
Altro problema non indifferente il fatto che io non avessi esperienza con altri uomini: da quando avevo 15 anni sto con lui e non l'ho mai tradito, anzi, sono, come dice lui molto casta e pura e bacchettona. Pensai a lungo a tutto questo e decisi di provare per una volta nella vita a buttarmi via. Quando mio marito tornò a pranzo, feci come se niente sapessi, e tra un discorso e l'altro mi chiese se quella sera avevo voglia di andare a vedere a Firenze, in un cinema d'essai un film che lui aveva visto tantissimi anni prima e che avrebbe rivisto volentieri. Capii che era la storia con il tale. 
 
Dissi che mi faceva piacere andare anche perché erano mesi che non andavamo al cinema insieme. Entrammo, alle 22,00 in una sala abbastanza piccola e con pochissime persone e mi disse che avrebbe preferito stare in fondo o quasi:Sai Martina queste sale sono frequentate da uomini che spesso importunano le ragazze belle come te, e poi se stiamo in fondo possiamo comportarci come due fidanzatini, nel caso il film non ti piacesse. Lo assecondai. Prima che la proiezione iniziasse, un signore, abbastanza distinto venne a sedersi dietro di noi, e tremavo al pensiero di girarmi. Il film, appena iniziato era veramente uno schifo, e i miei pensieri andavano via verso l'infinito, volavano altrove. All'improvviso sentii alitare nel collo, e una mano che lentamente mi sfregava la nuca. 
 
Non era mio marito! Lui era fisso con lo sguardo allo schermo, e la sua mano destra appoggiata sulla mia coscia. Avevo un vestitino tutto intero aperto sul davanti da grossi bottoni, era abbastanza lungo, ma gli ultimi due ovviamente non erano agganciati altrimenti non avrei potuto camminare. Rimasi immobile, e l'alito si trasformò in umide labbra che mi sfioravano la pelle del collo, la mano aveva spostato i miei capelli. Mi accorsi che mio marito si era accorto della cosa, aveva voltato un attimo la testa e aveva fatto cenno di sì. L'uomo spostò la testa alla destra della mia, e iniziò a sfiorarmi l'orecchio. Dall'altra parte si stava avvicinando mio marito e mi disse: Se ti importuna quel signore mandalo via, ma se ti va fammi vedere dove arriva, lo sapevo che in questi posti ci sono solo poveri segaioli, anzi, ti va di farlo eccitare un pò? Alessio ma che dici non gli ho dato uno schiaffo.Non mi fece finire di parlare che spinse la sua lingua nella mia bocca e iniziammo a baciarci profondamente, mentre l'altro mi stava leccando e succhiando l'orecchio. 

Mio marito entrò anche un pò sotto il vestito cercando di alzarlo e scoprirmi le gambe. La mano del signore, invece sbucò dalla mia spalla, giocò per un pò con il mio collo e poi si mosse verso lo scollo del vestito. Mio marito si staccò dalla mia bocca e si rimise guardare il film, o a fare finta, mentre la sua mano aveva abbondantemente scoperto le mie gambe. Lo guardai. Mi vide perplessa, e mi chiese se c'erano problemi: Se ti va assecondalo pure, guarda che non sono geloso di un vecchietto, è un'opera buona quella che fai. La mano dello sconosciuto aveva raggiunto il mio reggiseno e entrò nella coppa a palpare una tetta. Si avvicinò di nuovo Alessio mi disse: Adesso gli dico di venire a sedersi accanto a noi. Non feci in tempo a muovermi o dire qualcosa che il tale mollò la presa del seno si alzò, fece il giro e mi sedette accanto. Il signore, con fare molto educato e facendo finta di niente si presentò: Piacere Giulio mio marito subito rispose: Alessio e Martina. E' un pò noioso questo film vero signor Alessio? Ma almeno lei può rifarsi gli occhi e l'umore guardando la sua signora, complimenti proprio bella. Mi scusi Giulio intervenne Alessio ma lei proprio si annoia? In verità me lo ricordavo più scorrevole che ne dice di unirsi a noi: andiamo a prendere un gelato e ci mettiamo un pò al fresco.Vi ringrazio, siete molto gentili, ma permettete che lo offra io. Mi fece alzare e ce ne andammo. Arrivammo al parcheggio, e Alessio disse che in Firenze c'era troppo casino: Andiamo un pò fuori almeno faremo con comodo una bella chiacchierata. Fui fatta sedere nel seggiolino davanti e partimmo. Parlavano del più e del meno, io ero molto imbarazzata e intimorita, e mentre mi accorsi che stavamo andando nelle campagne ben lontani dalla città, Giulio iniziò ad accarezzarmi il collo e Alessio mi scoprì un pò le gambe, poi disse: Scusami Martina, ma non sei molto cortese con Giulio, poverino al film si annoiava, qui si ritrova solo dietro. Accosto un attimo, vai dietro con lui che io faccio l'autista. Accostò scesi e risalii accanto a Giulio. Dopo pochi minuti, appoggiò la sua mano alle mie gambe, e tirò un pò su il vestito e accarezzò le cosce. Alessio si fermò con la macchina in una stradina al margine di un bosco. Accese la luce e si voltò, e vide che una mano di Giulio era sotto il vestito sulle mie cosce, mentre l'altra mi accarezzava i capelli. Non sapevo che fare, anche perché sentii che Giulio mi stava sbottonando dal basso il vestito. Tocchi lenti e sapienti e rimasi di fronte ai due in mutandine e reggiseno. Giulio abbassò la testa e iniziò a baciarmi sulla pancia, fino all'elastico delle mutandine, poi risaliva fino al reggiseno. Me lo sentii sganciare e subito sfilò una tetta dalla coppa e mi si attaccò con la bocca al capezzolo, succhiandolo e leccandolo, mentre con l'altra mano mi aveva allargato le gambe era arrivato alle mutandine e le scostava per toccarmi la fichetta che ormai sicuramente si stava bagnando. Giulio mi sfilò il reggiseno mi palpò entrambe le tette, e poi mi cacciò la sua lingua in bocca. Le sue dita intanto si facevano strada fra le mie grandi labbra, si divertivano a massaggiarle e stuzzicarle e a divaricarle. Si staccò dal bacio, e mi spinse la testa verso il suo petto. Gli sbottonai la camicia e iniziai a baciarlo. Mi spinse in modo da scendere giù e arrivai ai suoi pantaloni. Sganciai la cintura, sbottonai, aprii la cerniera e entrai ai boxer, gli abbassai e mi si presentò un notevole cazzo duro davanti agli occhi, non quanto per lunghezza sarà stato 18 19 centimetri, quanto per circonferenza. Aveva un cappella grossissima, rossa e lucida e, spinta sulla testa, la baciai. Non sapevo se schifarmi o no, ma iniziai prima a leccarla, scendevo lungo tutta la lunghezza, arrivavo ai coglioni veramente grossi duri e pelosissimi e mi piaceva baciarli e giocarci con le mani. Poi risalii, mentre sentivo le sue mani su tutto il mio corpo, e cercai di ingoiare la cappella. Iniziai il classico movimento del pompino che non avevo mai fatto, andavo un pò su e giù, impastando il cazzo con la lingua e la mia saliva. Lo sentivo vibrare e dai movimenti che faceva del bacino sembrava che mi stesse scopando in bocca. Sapevo che se avessi continuato ancora per poco sarebbe esploso e mi avrebbe regalato una dose esagerata di sperma, così pensai se ero pronta anche al fatidico ingoio, ormai ero eccitata e stavo perdendo il controllo della mia ragionevolezza. Mi staccò dal suo cazzo, si mise seduto normale e mi fece andare su di lui, mi appoggiai la sua cappella fradicia della mia saliva alla mia fichetta, e me la feci entrare dentro. Sentii un leggero dolore, ma quando la cima del cazzo di Giulio spinse l'utero iniziai a pompare su e giù su quel bellissimo uccello. Lui con le mani mi torturava il clitoride e le tette e l'unico mio pensiero in quel momento era quello di far godere il più possibile il mio partner per dimostrare a Alessio (o a me stessa) quanto ero porca. Cercavo di serrare le labbra della mia fica sul suo cazzo in modo che il piacere fosse per lui massimo e cercavo di farmelo entrare più dentro possibile per sentire che la sua cappella vigorosa riempiva tutto il mio corpo. Raggiunsi un orgasmo meraviglioso: Giulio fantastico scopatore, e psicologicamente essere lì come una cagna in calore sbattuta nelle profondità sotto gli occhi di mio marito, che si stava ormai toccando il cazzo. 

Quando Giulio sentì di venire, mi fece scendere dalla sua asta, mi mise accanto a sè e mi invitò a prenderglielo in bocca. Lo leccai prima, fradicio dei miei umori, fino a un'ora prima non l'avrei mai fatto giuro! Poi iniziai di nuovo il pompino. Volevo che urlasse della mia bocca e cercavo di fare in modo che sembrasse il più possibile come la mia fichetta, con le mani giocavo con i suoi coglioni fradici anch'essi del mio piacere, e proprio con un dito molle dei miei umori mi spinsi fra le sue cosce e lo forzai e infilai nel suo culo. Fu un solo attimo una serie infinita di fiotti di caldo sperma mi inondarono la bocca e la gola. Credevo di affogare, ma lui continuava a pompare come se mi stesse scopando. Ingoiai tutto quel tesoro che mi ero negata fino ad allora, succhiavo, leccavo e ingoiavo fino a quando il cazzo non ritornò moscio. Mi staccai, togliendo anche il dito dal suo culo, e mi alzai. Vidi mio marito che si segava sempre. Nuda scesi di macchina, salii davanti e lo feci venire nella mia bocca. Ero felice di tutto quello che mi stava succedendo. Ci rivestimmo, e mi chiedevo perchè Giulio non mi avesse cercato di inculare. ormai lo desideravo. Lo scendemmo in una piazzetta abbastanza buia dove vi era un parcheggio, per garbatezza, scesi per salutarlo e ci baciammo in bocca, nel farlo lui appoggiò una sua mano sul mio culetto e affondò abbastanza. In quel momento si accesero i fari di una macchina, e sentii un urlo: C'è nulla per noi? Mi lasciai dall'abbraccio di Giulio e andai verso la macchina. Erano due ragazzetti sulla ventina impauriti di quella che potesse essere la mia reazione. Se avete coraggio venite a casa mia Dissi. Seguite quella macchina con mio marito. Tornai da Alessio, salii sulla macchina e gli dissi di andare a casa. Arrivammo e dietro la macchina dei ragazzi. Entrammo nell'appartamento e dissi: allora che volete? I due erano imbarazzatissimi e ebbero solo il coraggio di dire. No sai è che ti abbiamo vista scendere, sei bona, poi il vecchietto ti ha messo la mano dietro e tu lo baciavi è un modo di dire. si dice Comunque scusate, non lo sapevamo che c'era tuo marito Alessio, pensi che ci sia qualcosa per loro.Ma dai Martina, per stasera ci siamo divertiti abbastanza. va bene ragazzi tranquilli non dategli ascolto, io credo che ci sia qualcosa per voi. Mi avvicinai a uno di loro, gli presi la mano e la poggiai sul mio culetto: Che ne dici? Può andare? Martina, falla finita Alessio, tu adesso ti metti a sedere su quella poltrona e stai zitto Mi avvicinai ancora al ragazzo e gli misi la lingua in bocca. Con le mani facevo gesto all'altro di venire dietro, e fui stretta in una morsa umana, con le loro mani che esploravano tutto il mio corpo. Si può togliere il vestito? Non risposi, ma li invitai a farlo, in pochi istanti restai solo in mutandine. Allungavo entrambe le mani verso i loro pantaloni e sentii i loro cazzi durissimi. Ci avvicinammo sempre più al divano e feci sedere quello con il quale stavo pomiciando. Mi chinai a novanta gradi su di lui per aprigli i pantaloni e misi in mostra all'altro il mio culetto. Mentre iniziavo il pompino a quello seduto l'altro aveva iniziato, dopo avermi calato le mutandine, a leccare il culo e la fica. Mi sentivo in paradiso. Iniziò anche a penetrarmi con le dita e ci provò nel culetto. Fradicio dei miei umori il dito entrò. La voglia dentro di me cresceva sempre di più, mi sollevai, andai in braccio a quello che stavo spompinando, e gli infilai il cazzo nella mia fica. Iniziai a scoparmelo con foga: lui immobile sotto, con un cazzo durissimo ma abbastanza piccolo e io come una forsennata che lo stavo massacrando. Mio marito che guardava allibito la scena. Resistette poco, me lo feci venire dentro e sentii il calore del suo sperma che mi inondava la pancia. L'altro intanto se lo era tirato fuori e lo aveva lunghissimo ma abbastanza fine. Mi chinai sul cazzo ormai spento del suo amico per prenderglielo ancora in bocca, misi di nuovo in mostra il mio culetto, e con una mano sfregavo lo sperma e i miei umori vaginali al culo. L'altro capì: sfregò la sua cappella a lungo nella mia fica e poi la puntò al culo. Un solo colpo ben assestato e persi la mia verginità. Il dolore durò davvero poco e lasciò spazio a un piacere mai sentito prima. Mi pompò abbastanza poco, anche lui come il suo compagno erano abbastanza affamati. E mentre raggiungevo l'orgasmo esplose il suo piacere nel mio intestino. Gli ripulii il cazzo e salutai entrambi. Appena usciti mio marito si mise a urlare che ero una puttana maledetta e cose simili. Lasciai che terminasse e gli dissi: Vuoi che me ne vada? Bene, anche subito, ma tu che cazzo l'hai organizzato a fare l'incontro? E da un cassetto gli gettai addosso una stampa di tutte le risposte che aveva avuto. Ma come? Tu sapevi che.Si, sei un miserabile stronzo, ma mi sono divertita che devo fare per farmi perdonare? Voglio che tu mi lecchi e mi risucchi tutto ciò che ho nella fica e nel culo.Adesso incontriamo estranei abbastanza spesso, sia giovani che maturi. 

Appena termina l'incontro, mio marito succhia tutto ciò che è avanzato.

Miio marito se la prende nel culo

Ho 30 anni e mia moglie Daniela ne ha 28. Siamo sposati da 3 anni e da solo un anno sono riuscito a sfondarle il culetto. All'inizio era stretto tanto da dover usare la vaselina sempre, rimaneva stretto anche dopo che lo avevo fatto due volte e comunque anche se aveva imparato a rilasciarlo a freddo risultava sempre stretto e tonico almeno all'inizio. Daniela è una di quelle donne che gode di culo nel senso che riesce ad avere orgasmi con la sola penetrazione senza ne masturbarsi ne introdurre dita nella vagina.Anzi è diventata ben presto una cultrice del secondo buco dicendo che l'orgasmo anale è peculiare e non paragonabile al sesso tradizionale anzi è sempre meglio poter goder appieno di quel gusto non mischiando le due pentrazioni. Tuttavia abbiamo giocato a volte con un fallo a dire il vero grosso di23 cm e largo ma il culetto timaneva sempre stretto. 

 

Un mese fà improvvisamnete mi inizia a negare il rapporto anale dicendo che le fa male forse per una emorroide. Io sono medico , la visito ma non trovo nulla e lei dice che è interna e non essendo uno specialista non posso saperlo ma che glielo ha detto la sua ginecologa. Noto che la mucosa anale ha meno righe ed è lievemente rilasciata e si lascia penetrare dalle dita. Lei insiste dicendo che sono le emorroidi e sono un pò sfiancate anche per i nostri rapporti. Ho qualche dubbio ma taccio, i rapporti sessuali si fanno più radi ma un giorno ledico che voglio farlo e lei cede. Mi chiede di andare al bagno prima dato che stavo violentandola quasi e che comunque niente culo. Acconsento mio malgrado. la piego a pecora con una gamba distesa e la penetro ma qunado vado a titillare il buchino si irridisce ma poi li lascia fare.Lei è ritornata rapidamente dal bagno e non aveva espulso feci e quando la penetro in profondità esce improvvisamente uno schizzo di liquido.E' vischioso denso lattescente, a me sembra sperma e lei prontamente dice che è un prodotto per le emorroide che aveva messo evidentemente dosando male la quantità.Ok dico ma sono in allerta. Pochi giorni dopo vado a lavorare poi rientro anzi tempo e silenziosamente.Sento dei rumori provenienti dal bagno, mi avvicino silenziosamente e appoggiando l'occhio sulla serratura vedo dallo specchio del lavabo che appoggiata sulla vasca da bagno sta facendo sesso con un uomo .Continuo a vedere la scena ,sento dei mugolii soffocati poi i gridolini di quando ha l'orgasmo.Me ne vado silenziosamente come sono venuto mentre si lavano. Preparo la trappola, controllo il cellulare di Daniela e individuo il nuovo incontro che avverrà l'indomani.Unico pericolo è che possano cambiare la scena del delitto.Insceno la caduta casuale del caffè del mattino.Lei è alterat ma io pulisco rapidamente e abbondatamente con acqua raccomandandomi di tenere il materasso all'aria perchè la sera lo finivo di asciugare con il phon.Avevo piazzato la telecamera sopra il soppalco posto di fronte al bagno ben nascosta tra la tanta roba stipata e avvolta da tessuto è impossibile vederla. L'aziono prima di uscire con il telecomando e montando una cassetta di 4 ore.La sera recupero la cassetta e la visiono quando esce con le sue amiche per un cinema.

 Purtroppo la casseta risulta per 2 ore vuota, poi passa per andare al bagno e per truccarsi poi inizia a interessare . Entra l'uomo e si sentono solo rumori di un amplesso.E' inquadrato solo un braccio di Daniela mentre l'uomo la scopa poi però cambiano posizione e lei si apre il culetto invitando l'uomo a continuare. Il culo si dischiude facilmente e lei dice che lo vuole tutto dentro e che deve sborrarla solo sul fondo altrimenti si perde lo sperma edio potrei accorgermene .Poco dopo è appoggiata con le mani sulla vasca e con le gambe distese lascia aperto il culo, l'uomo non si fa pregare e lo infila dentro con dei colpi decisi. la incula come una troia e lei grida come una vacca ingoiando fino infondo un cazzo enorme.Lui fa uscire ed entrare ripetutamente il grosso cazzo lasciando aperto il buco mentre lo osservo e ora posso osservarlo anche io sul filmato visibilmente eccitato.Che razza di troia la mia Danielina : si fa spac care il culo da un superdotato e non è più schizzinosa come con me perchè si infila il cazzo in bocca dopo guardandolo con amore e succhiando l'ultimo orgasmo (il terzo)della giornata. 

Rientra, tolgo la cassetta ferttolosamnete e mi dice:" sei il solito porco , stavi guardando una cassetta porno" ed io "già!"

giovedì, settembre 10, 2020

Sara la maiala

La prima volta che vidi fù in una piscina, lei era li da sola ed io la notai subito, perchè aveva un fisichino niente male, e allora mi ero ripromesso che appena ci sarebbe stata l'occasione sarei andato a conoscerla. Una domenica la piscina era particolarmente affollata, ero vicino a lei e finimmo per conversare un po... intanto notavo che si spostava continuamente il costume ogni volta che il mio sguardo, cadeva sulle sue gambe, che erano ancora ben fatte. Mi disse che aveva un marito che ricopriva un ruolo importante in una grande azienda era molto impegnato nel suo lavoro. Capii che era una donna che amava essere guardata e cominciai a farle dei complimenti," certo che fossi tuo marito, mi dedicherei un po di più a te, avrai un sacco di ammiratori che ti girano intorno" lei a queste frasi sorrideva e ad un certo punto le scappo un " magari...." e mentre lo diceva osservai il suo sguardo intenso e passionale. Poche ore dopo, io Sabrina eravamo a casa mia.... aveva accettato senza nemmeno farmi finire la frase, ma ancora non mi ero reso conto di avere tra le mani una donna che era una vera e propria appassionata del cazzo. Mentre la tenevo stretta e gli facevo sentire la mia eccitazione contro la sua pancia, mi disse" voglio sentirlo tutto in bocca, dalla consistenza direi che sei messo bene... " intanto le sue mani erano gia' sul mio cazzo che svettava fuori. " Avevo visto giusto, sin da quando eravamo in piscina anche per questo sono qui" e comincio' un lento e profondo pompino, la sua bocca agiva come una ventosa, le sua labbra avvolgevano il mio sesso senza mai staccarsi, agiva per tutta la sua lunghezza scendendo si fermava un attimo e lavorava con la lingua, si vedeva che gli piaceva e che ci metteva una grande passione. Io intanto con le mie mani sulla sua testa, assecondavo e forzavo li suo andare su e giu... ogni tanto si fermava e lo bagnava con un po di saliva per facilitare lo scorrimento della sua bocca sul cazzo. " voglio anche io assaporare la tua figa" la feci mettere a 69, aveva una bella fessura tra le gambe, ben curata,con un ciuffo di peli sul monte di venere, la leccai per tutta la sua lunghezza, il mio lavoro in breve tempo comincio' a dare i suoi effetti, comincio a bagnarsi abbondantemente, sentivo i suoi gemiti soffocati dal cazzo che gli riempiva la bocca, quando passai a leccarle anche il culo, comicio' ad agitarsi quasi freneticamente si sposto' mettendosi sdraiata e allargando le gambe mi disse" ora fammi sentire come mi riempi, ho troppa voglia". In un attimo ero dentro di lei, era fradicia, le portavo degli affondi decisi, ad ogni colpo un urlo di godimento " continua cosi, non ti fermare, " mentre la montavo si massaggiava il clitoride, venne almeno 2 volte sul mio cazzo, ero al culmine poco dopo le riempii la figa di sborra. Con l'esperienza dalla sua parte non ci volle molto tempo a riportami in tiro, " bene ora la cosa che piu' mi piace" disse "prendimi nel culo" entrai in lei senza troppa fatica, era ben lubrificata anche li... la scopai cosi' per molto tempo, essendo gia' venuto una volta avevo piu' resistenza, la sua posizione era quella di una femmina in calore, testa in basso, culo ben alto per facilitare la penetrazione, il suo viso stravolto dal godimento, riversai tutto il mio succo dentro di lei mentre mi accompagnava con un prolungato " siiiiiiiiiiiii " " Ora che ti ho trovato ed assaporato, dovrai fare gli starordinari..." disse, per alcuni mesi scopai Sabrina senza sosta, aveva sempre voglia e mi chiamava agli orari piu' impensati della giornata, preferiva il piu' delle volte essere penetrata nel culo, era la pratica che più la faceva godere.

Transex

Particolare Alba, lo sai che è un atto contro natura scopare tra fratelli....... lui poverino non se ne può rendere conto, ma tu come hai potuto?!""Mamma, lui è poverino un accidenti, guarda un po' cosa gli hai fatto tra le gambe?..... ce n'era più . Intorno con la lingua. Lampi anche adesso, ma questa volta non nella nuca. Lo slegai e gli guidai il capo sul mio collo, sul seno, sulla pancia e poi più giù, aiutandolo a seguire la luce che sentivo esplodermi dentro. Non so quanto tempo sia . Per un momento, di disegnare: "Ciao!" gli risponde Marco sporgendo il visino che arriva, appena, appena al bordo del tavolo poi, afferra la sedia, dove poc'anzi ero seduta io, la trascina accanto a Lorenzo, vi sale su in ginocchio, poggia il gomito . Slinguandolo. Marco ebbe la forza di portare una mano sul capo di quell'essere che era magia, donna e a. Ne sentì il calore, sentì che era vera, calda, materiale. Ma non osò andare oltre. Lei si alzò in piedi. Era ormai alta quanto lui. Sorrise Allegro pulendomi ancora il culo. Mi giro e piscio scorticando la gola del cesso da quella nuova pelle. Apro la porta. Occhidiannafalchi è ferma fuori, col culo abbondantemente poggiato sul marmo del lavabo. Penso che mi abbia seguito. Mi avvicino . Piacere intenso, caldo, dolce e violento. Il postino se ne andò lasciandola nuda sul tavolo, stordita dalla forza delle sensazioni che avevano scosso il suo corpo e la sua mente. Con il giardiniere fu diverso. Lei, come faceva spesso, stava . Mi fece girare su me stessa e mi piazzò al collo un oggetto che poi riconobbi come un grosso collare per cani. Di seguito mi chiese di portare le mie braccia dietro le spalle, pensai per legarmele, ma invece mi fermò i polsi con un paio di manette, . Figli. Peccato !!! ...pensai fra me e me,una notte con lui l'avrei fatta ben volentieri e sicuramente lo avrei fatto divertire..più di quella ..miss d'oltralpe.Dopo qualche minuto sento suonare il telefono della reception...chi calzo Sara che mi . Intrigante appariva ancor più voluttuosa.Ugo ordinò tre gusti dai nomi abbastanza insoliti e dimenticando di chiederle gli ingredienti si ritrovò a mangiarli immediatamente. Uhmmm! Che buoni! "Pout pourry" sapeva di panna con amarena e nocciole . D'arancione e mi colora il vestito e le scarpe,che bucano le foglie di pioppo e d'alloro e fanno rumore d'autunno.Vado incontro al tramonto lungo il parapetto di questo fiume che mi protegge e mi sollecita,e m'induce a pensare che sarebbe inutile . Succo di fica, proprio della fata che gli stava davanti.Quel gelato era buonissimo, inebriante.Ugo tremava dall'eccitazione, si mise a sedere per celare anche il suo maldestro imbarazzo che prendeva campo. Immaginava la ragazza che, durante la . L' aborigeno reagiva male al mio strano approccio a loro inconsueto? Ma poi mi chiedevo: perché la mia mano era sopra il suo cazzo e la sua sulla mia? Se la cosa gli dava fastidio, me l'avrebbe tolta mentre ero addormentato, oppure ce l'a messa . Son belli! Esco dalla piscina: in fondo non lo conosco, che ne so se gli piacciono i ragazzi!?! Mi ritrovo in riva al mare, la spiaggia è praticamente vuota. Prendo un po' di sole a pancia sotto, ma poi visto che fa troppo caldo decido di andare a . Iperurbanizzata della statale con i vecchi e sensuali canti dei contadini. Ora erano già più distanti dalla città. Il lungo rettilineo aveva steso un buio intenso fuori dall'auto. Solo in lontananza si vedevano allegre luci di città scuotersi . Intorno con la lingua. Lampi anche adesso, ma questa volta non nella nuca. Lo slegai e gli guidai il capo sul mio collo, sul seno, sulla pancia e poi più giù, aiutandolo a seguire la luce che sentivo esplodermi dentro. Non so quanto tempo sia . Le vostre liti, il vostro flirtare. Anche il tuo accompagnatore ha smesso di sorriderti, forse si sta chiedendo quanto gli costerà in extra poter posare le labbra su quelle spalle che ti guarda, mente tu guardi me. Il tuo vestito .

Una brutta sorpresa


Fabio oltre ad essere un tipo stranissimo, è un assatanato di fighe impressionante. Per questo lo vedi sempre tutto tirato sempre in cerca di qualche ragazza disposta a concedergli una scopatina, perciò và in giro sempre attivissimo con i suoi tre telefonini, non gli telefona mai nessuno, ma lui telefona a tutti. Fabio alterna momenti di euforia ad altri di stentata apatia. Fabio è un uomo solo, con le proprie paure. C’è stato un periodo che Fabio non si vedeva più al solito bar, si vociferava che bazzicasse alcuni night club, uno in particolare il pai-pai, noto perché frequentato da trans. Lui probabilmente era l’unico all’oscuro di questo. Ieri sera lo incontro al bar, al solito bar. Strano penso, lo vedo un po’ giù di corda, seduto in disparte mentre tracanna una cerez, una sigaretta spenta appesa al labbro inferiore della bocca e una accesa in mano. E’ solo, ma parlotta e gesticola con le mani, dondola la testa come per dire eh no, no no no cazzo, proprio no! La cosa non mi piace per niente. Vado al bancone, prendo una moretti rossa e pago anche quella di Fabio. Mi siedo di fronte a lui, pare non notarmi, ma inizia a raccontare. “Senti questa Teo, l’altra sera al pai-pai incontro una sventola di bionda, sai che io con le donne non batto mai chiodo, questa dé mi si avvicina, gambe mozzafiato su cui se ne sta appollaiato un culo disegnato, tette enormi, labbra gonfie da urlo che scatenano pensieri fellaziosi. Io non lo interrompo, ma lui prende un sorso di birra e si accende una terza sigaretta. Insomma quando una tipa del genere si avvicina e mi offre da bere, a me capisci, proprio a me, uno due tre passaggi di rum, poi con accento slavo mi chiede se la posso accompagnare fuori, io dico si cazzo, quando mi ricapita una storia così. Usciamo, saliamo in macchina, la sua, una mercedes coupe interni in pelle. Appena entrati mi mette le mani fra le gambe, mi sbottona e mi lavora l’uccello con una bramosia inaudita, alla fine si ingoia tutto leccandosi anche le goccioline che gli erano schizzate sulle dita… Poi mi dice – ora fammi felice, dai bello tocca a te- e mentre dice così si alza quel quarto di gonna che già poco la copriva, ma… cazzo cazzo cazzo… cioè voglio dire che non c’era un boschetto di fragole li sotto, ma un malinteso ritto e piuttosto grosso. M anda giù un sorso di birra, aspetta un attimo con la bottiglia in mano, poi ne ribeve un sorso più lungo, stropiccia una sigaretta senza accenderla, poi me ne offre una e ne accende una per se. Cosa dovevo fare? mi chiede, dovevi dirgli grazie di tutto e congedarti, oppure dargli un pugno sul grugno, gettarlo dall’auto e andartene a tutta col suo coupe, farci un bel giro finché c’era benzina, poi abbandonarla con tutte e quattro le gomme bucate. No cazzo, non ho fatto così, non ho fatto niente di tutto questo. Sono rimasto spiazzato e, quando lei mi ha preso la testa fra le mani spingendola fra le sue gambe, non ho trovato meglio da fare che succhiarglielo… be si ho succhiato, leccato, pompato… cazzo, ma non veniva mai lo stronzo, allora l’ho morso… mi ha riempito la bocca e la gola, fanculo fanculo fanculo, ho ingoiato tutto… tutto. Dopo sono scappato via, ho raggiunto la mia macchina e quando sono salito ho vomitato anche la colazione del giorno prima. Cazzo che storia Fabio, la prima donna che rimorchi e ti tocca fargli un pompino, che storia di merda Fabio. Già Teo, già… e non so nemmeno come si chiama, si alza e si allontana, io penso stronzo almeno dimmi grazie per la birra.

Sesso al cinema (racconto erotico)

Una sera di fine di luglio, il mio maritino tornato tutto entusiasta dal lavoro mi ha detto di uscire fuori a cena perchè le cosa al lavoro gli erano andate molto bene, io non ci pensai su due volte e mi andai a preparare in fretta, e, mentre lui si faceva la doccia io mi abbigliai come mio solito da grande troia. Minimini gonna, top che faceva uscire tre quarti del davanzale fuori, sandali con tacchi a spillo, calze a rete con il tassello tagliato, senza slip e un trucco degno di Cleopatra. 

 

nel giro di mezz'ora stavamo gia in macchina, facevo un caldo da togliere il respiro, l'aria condizionata dell'auto alleviava ben poco la canicola che ci avvolgeva. arrivammo al ristorante, entrammo, c'era un bel po' di gente, a fianco al nostro tavolo c'erano tre maschioni, che, non toglievano gli occhi dalle mie gambe completamente scoperte, uno di loro conosceva Luca e si fecero un cenno di saluto. Facemmo una cena a base di verdure fresche, prosciutto e melone, frutta e gelato. Verso le 21 uscimmo dal ristorante, entrammo in macchina e strada facendo, Luca vide che al cinema davano un film a luci rosse, mi guardò e con gli occhi da pesce lesso e mi chiese se ero d'accordo ad andare a vedere il film. Io sinceramente volevo dire di no, ma visto che lui era molto felice, per non contraddirlo accettai. Trovato il parcheggio, ci avviammo al cinema, entrammo, il film era incominciato da qualche minuto, nella sala buia non cera molta gente, cosi ci accomodammo in una fila completamente vuota. Quasi subito Luca mi infilo' la mano in mezzo alle gambe, e con delicatezza incomincio a farmi un ditalino, io tirai fuori il suo cazzone e glielo accarezzavo, in pochi attimi gli divenuto duro come l'acciaio. Ragazzi un pò perché faceva caldo, un po' il film era molto arrapante, con dei cazzi grossi mai visti prima di allora, incominciai ad allargare le gambe per permettergli di accarezzarmi meglio. Di li a poco incominciai ad avere un orgasmo dopo l'altro, la farfallona si mise a buttare fuori un fiume di umori. Non era trascorso nemmeno un quarto d'ora, quando all'improvviso arrivò un uomo e si accomodo al mio fianco, io pensai ma sto stronzo con tante poltrone libere proprio qui doveva sedersi. Subito presi la mano di Luca e la tirai fuori dalle mie gambe, cercai di ricompormi il piu' possibile, ma, la minigonna copriva ben poco le mie gambe e con fare non curante mi dedicai a guardare il film. Ad un tratto sentii la gamba dello stronzo che premeva vicino alla mia, cercai di allontanarmi il piu' possibile, non passò nemmeno un minuto e lo stronzo mise la mano sulla mia gamba, vi giuro che la prima reazione fù quella di tirargli un schiaffo, ma, per evitare che Luca se ne accorgesse, pian piano gli diedi un pizzicotto da strappare la pelle, subito la tiro' via passarano pochi secondi e lo stronzo ritorno alla carica, infilandomi la mano in mezzo alle cosce, ragazzi non vi dico cosa mi passo nel cervello in pochi attimi, ero combattuta, se scatenare un casino o far finta di nulla, optai per la seconda ipotesi, anche perchè io continuavo ad eccitarmi vedendo sullo schermo quei cazzi enormi che entravano ed uscivano dalle fighe e dai culi. Intanto lo stronzo con molta delicatezza incomincio a ficcarmi due dita nella figa, poi mi prese la mano e l'appoggio sulla sua patta. ragazzi la massa enorme che incomincia a stringere era enorme e dovetti dedurre che aveva un cazzo degno degli attori che stavo ammirando. Lui subito aprì la cerniera dei pantaloni e lo tiro' fuori, era lungo e grosso, pieno di vene gonfie, una cappella enorme, era una meraviglia accarezzarlo, e, buttando un occhio a Luca, per assicurarmi che non si accorgessi di nulla, apri ben bene le gambe, in modo che lo sconosciuto, potesse infilarmi piu' a fondo le sue lunghissime dita. Passarono pochi minuti, mi venne una voglia indescrivibile di infilarmi quel palo nella figa, allora mi girai con il culo verso lo sconosciuto e feci in modo che mi potesse appoggiare il palo tra le chiappe, sentii l'enorme cappella sfiorare le labbra della mia figa, cercai di farla entrare dentro, ma la posizione non lo permetteva, allora mi girai verso Luca abbassai la testa e con fare famelico infilai il suo palo nella mia gola, facendo in modo che il mio culo fosse completamente rivolto verso il cazzone di dello sconosciuto, che, con qualche difficoltà riuscì a infilarmene una buona parte nella figa, e con movimenti lenti e costanti incomincio a stantuffarmi, sembrava che qualcosa di enorme scivolasse verso lo stomaco, la cappella sfregava il mio utero, sentivo il fuoco salirmi nel cervello, cercavo di spingere la figa verso quella meraviglia della natura, lo volevo tutto tutto tutto, passarono un paio di minuti e senti uno spruzzo di sperma bollente che inondava la mia farfallona, mi sembrava di impazzire, avevo voglia di gridare, ma dovetti soffocare le urla in gola, anche perchè, quasi contemporaneamete, Luca mi allagò la bocca con un flutto di sborra enorme, che bevvi con avidita', alzai la testa, e mi accorsi che i due si facevano occhiate di complicita', in quell'istante volevo mandarlo a fare in culo, non perchè mi aveva scoperta ma perchè non avevo potuto ospitare completamente il cazzone dello sconosciuto. Ad un tratto si accesero le luci della sala, era finito il primo tempo, del film, lo sconosciuto infilò il cazzone nei pantaloni mi sorrise ,si alzo e se ne ando' io mi appoggia sulla spalla di Luca e nascosi il mio viso sul suo petto, mi vergognavo come una ladra, non ebbi il coraggio di guardare in giro. Ad un tratto, si spensero le luci e incominciò il secondo tempo, subito Luca tiro' fuori il suo palo gia pronto all'uso, mi infilo la mano nelle coscie e prese di nuovo a sditalinarmi, e vai, ricominciai da capo a godere come una ninfomane in calore, ad un tratto Luca mi prese per i capelli e con violenza mi abbasso il capo ficcandomi il cazzo in gola. Mentre succhiavo con forza, sentii due mani enormi che mi accarezzavano il culo ,mi girai di scatto e vidi di nuovo lo sconosciuto al mio fianco, lo feci fare, poi mi disse di girarmi con la schiena sulla poltrona, misi la testa sulle gambe di Luca, mi aprii le gambe e finalmente mi scaravento' quel palo enorme nella figa, tanta era la foga che mancava poco che infilava anche le palle dentro, e via, a sborrarmi dentro a ripetizione, dopo un pò ad ogni colpo di cazzo la mia figa emetteva un sciacquio, era piena di umori e sperma, che lo sentivo scorrere verso il buco del culo, la poltrona divento' tutta inzuppata, e quel cazzo non la smetteva di trombarmi. Intanto Luca, non ne poteva piu', fece spostare il tipo, mi fece alzare, mi mise alla pecorina, infilò il cazzone dentro e con violenza prese a scoparmi come un indemoniato, intanto il tipo mi infilo' il suo bastone in bocca, che con molto piacere glielo ripulii completamente. Luca la smise di sbattermi, solo dopo aver sborrato due volte di seguito. All fine, mi fecero accomodare, e finalmente potei godermi un pò di film, anche se la mia troia colava un liquido appiccicoso lungo le cosce, e il mio sedere si era incollato sulla stoffa della poltrona. Finalmente, il film finì, il tipo con molta discrezione si allontano da noi, io avevo vergogna di alzarmi con le luci accese, e pregai Luca di aspettare che la sala ritornasse buia, con la coda degli occhi mi girai e vidi che, dietro di noi c'era una coppia, lei mi guardò sorridendo e con il pollice alzato mi fece segno che ero stata stupenda. 

 All'improvviso ritorno' il buio, ci alzammo ed uscimmo dalla sala, mi fermai e dissi a mio marito che avevo bisogno di pulirmi, perchè non riuscivo nemmeno a camminare, tanta era il liquido che colava dalla figa, entrai nel bagno , e cercai di asciugarmi alla meno peggio, ma i fazzoletti di carta si attaccavano alla gambe, chiamai Luca e lo pregai di passarmi un pò di carta gienica bagnata, dopo qualche attimo Luca bussò alla porta del bagno, aprii e vidi davanti lui e lo sconosciuto, si infilarono dentro, e senza dire una parola, incominciarono a spogliarmi completamente, ragazzi credetemi, in un attimo avevo due cazzi che uscivano ed entravano dalla figa, quei due cani in calore, mi baciarono dappertutto, leccavano la figa piena di sborra, la lingua nel buco del culo, leccate lungo il corpo che mi davano brividi di piacere, e la troia continuava a colare sborra e umori, come un fiume in piena, il mio corpo era impastato di sborra, saliva e sudore. Finalmente, la smisero ansimando, e senza alcuna forza, sembravano due stracci usati e consumati, a fatica si rivestirono, uscirono e a turno mi passavano la carta bagnata per farmi pulire un po'. Ripulitami, uscii dal bagno, fuori trovai solo mio marito, che mi aspettava ancora ansimando, mi abbraccio, e sussurandomi all'orechio mi chiese se mi era piaciuto, io gli risposi che era stato meraviglioso, in risposta mi infilo la lingua in bocca, baciandomi con molta passione. 

Nel tragitto per tornare a casa nessuno di noi due ne fece parole, arrivati a casa ci infilammo di corsa sotto la doccia, io lavo te, tu lavi me, finimmo per scopare ancora, mentre l'acqua quasi fredda ci tonificava i corpi. Da allora ragazzi miei, il nostro amore si e' cementato di piu', non ci sono piu' segreti tra noi, perchè, qualsiasi desiderio sessuale che ci viene, ne parliamo e lo mettiamo in pratica.

martedì, settembre 01, 2020

Fare sesso per spezzare la monotonia






Riabilitazione post infortunio…il modo più eccitante per averlo!

Sono a casa, in infortunio, da due settimane.

Due mesi fa mi sono rotto un legamento del ginocchio destro durante la classica partita di calcetto del mercoledì e ora, dopo quasi 70 giorni di attesa, mi hanno finalmente operato. L’operazione è andata bene, due giorni di day hospital e finalmente sono potuto tornare a casa mia, dove vivo con un bel cane lupo di 4 anni. Sono passati solo due giorni, ma il ginocchio ingessato e il dolore mi obbligano a restare a casa e la noia è arrivata in pochissimo tempo.

Avendo molto tempo da perdere ho cominciato a pensare e dopo poco mi è venuta un’idea: sfruttando la mia situazione da single libero e felice, ho preso il mio portatile e ho cercato su Google i migliori siti di incontri. Dopo meno di 5 minuti ero dentro uno di questi e mi si è aperto un mondo. Donne bellissime, di tutte le età e tutti i gusti

Insomma c’era l’imbarazzo della scelta!

Quattro rapporti diversi in due giorni: una convalescenza davvero eccitante

Dopo aver trovato una decina di profili secondo me molto interessanti, mi sono buttato e ho scritto a tutte in chat privata, iniziando a chiacchierare e conoscere meglio queste donne.
Ad essere sincero, all’inizio ero abbastanza scettico e credevo che non avrei concluso nulla, ma sono stato piacevolmente smentito.
Già la prima sera, infatti, una bellissima 45enne bionda e con due tette che non potete nemmeno immaginare, è venuta direttamente a casa mia e mi ha viziato non poco.
Diciamo che ha preso a cuore la mia situazione e si è comportata da ottima infermiera, adattando il suo bellissimo corpo a tutte posizioni comode per il mio ginocchio malridotto. E per chiudere in bellezza la serata, ha insistito per farmi un pompino rilassante, uno dei servizi più belli che mi abbiano mai fatto!

Un incontro che ha riacceso la mia voglia insaziabile

Come prima esperienza su un sito di incontri, direi niente male!
Preso dall’entusiasmo, appena la 45enne milf se n’è andata, mi sono subito ricollegato, nella speranza di trovare qualche risposta dalle altre donne che avevo contattato.
Con mio grande stupore e piacere, tre di loro mi avevano confermato il loro interesse ad avere un primo appuntamento a casa mia, una di loro dicendomi addirittura che mi avrebbe “coccolato e viziato a dovere”, testuali parole.
Con gli ormoni a mille, ormai, ho preso appuntamento con tutte e tre per il giorno dopo: una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.
Ammetto che, subito dopo aver confermato a tutte e tre l’orario dell’appuntamento, un po’ di ansia da prestazione mi è salita.
Per questo, se vi dovesse mai capitare una cosa simile, non spaventatevi e leggete questo interessante articolo che spiega molto bene come mantenere l’erezione se si hanno rapporti sessuali ravvicinati; a me è stato di grande aiuto!
Anche il mio ultimo rapporto della giornata, con una rossa focosa e insaziabile, è stato infatti intenso e ricco di piacere tanto quanto il primo!
Ora il mio ginocchio è guarito quasi del tutto, tra un mese potrò ricominciare a fare qualche partitella e la mia vita sessuale, devo dire grazie all’infortunio, non è mai stata così bella, sexy ed eccitante!

Tratto da sessopiccante.net

Una moglie molto perversa



Vorrei presentarmi, io Marco 40 anni ben portati e Mara, questo è il nome di mia moglie, una morettina alta 168 3 di seno con dei capezzoli spropositati per il seno due chiodi grossi con una areola scura, tanto che indossa sempre il reggiseno perchè, dice, che si vergogna se per un brivido di freddo le si vedono i capezzoli duri, un gran culetto a mandolino e una fighetta sempre rasata a pelo corto, siamo sposati da 15 anni. Nel corso del nostro matrimonio siamo stati aperti a tutte quelle situazioni che potevano portare più passione o più complicità traendo sempre giovamento per le nostre scopate. Il cazzo dal buco di mia moglie, tutto duro e lungo. Abbiamo quindi introdotto prima i film hard mentre facevamo l'amore commentandoli e ridendoci anche sopra... poi abbiamo aggiunto il parlarci in maniera scurrile mentre scopavamo... poi da diversi anni abbiamo aggiunto le fantasie, mentre lei godeva io le chiedevo se le sarebbe piaciuto avere altri uomini nel nostro letto e lei si eccitava un casino ... lei ricambiava diccendomi che voleva dividere il mio cazzo con un altra donna spompinami a turno o leccarmi i coglioni mentre fottevo un'altra. Tutto finiva dopo l'orgasmo ci sentivamo appagati tutti e due ma le cose in realtà li facevamo sempre tra noi due, intendo senza coinvolgere nessuno al di fuori delle fantasie.Poi un giorno mentre scopavamo io le ho chiesto quale era la sua fantasia nascosta, quella vera, lei in preda all'eccitazione mi fa "vorrei prendere un bel cazzone nero più lungo e grosso del tuo che mi fotta in profondità mentre tu mi guardi e ti fai una sega"... a dire il vero la cosa da una parte mi ha ferito perchè è vero che il mio cazzo non può competere con quello di un nero, ma non è nemmeno da disprezzare 18 cm. con una cappella rossa e gonfia, d'altra parte l'idea di vederla mentre scopa con un altro mi faceva diventare il cazzo di marmo e i miei movimenti aumentavano di intensità. Lei ovviamente si accorse di questo miglioramento di prestazione e quindi prese sempre più spesso afare fantasie con uomini di colore. Io per eccitarla sempre di più continuavo a scoparla prefigurando situazioni in cui i ragazzi di colore avessero cazzi grossi e lunghissimi e lei godeva come una pazza. Abbiamo cominciato ad esplorarci sempre di più fino a quando un giorno mentre stavamo a letto stavamo iniziando lei con il mio cazzo in mano mi fa: "sai ho letto su un sito che alcuni uomini hanno il buco del culo sensibile godono ad essere leccati ed esplorati li a te piacerebbe?" e senza aspettare la mia risposta si cala sul mio cazzo e comincia a farmi un pompino con i fiocchi, lecca la cappella ci sputa sopra come aveva visto fare nei film porno, poi lo ingoia tutto lo tira fuori e scende sulle palle... mi solleva le gambe e inizia a leccarmi il buco del culo mentre non smette di segarmi il cazzo sempre più duro... io nel frattempo mi occupo con le dita della sua figa, lei si mette a 69 e mentre il le ciuccio il clitoride ed infilo due dita in figa, lei comincia il più bel pompino della sua vita... ingoia il cazzo e succhia come una troiona, mentre fa su e giù comincia ad eplorarmi il culo con un dito, per me, con grande sorpresa fu una senzazione arrapante... mi piaceva il suo dito nel culo, ma non volevo dirglelo. Che coglione, ho pensato dopo, come se lei non si accorgesse che con il "suo" trattamento il mio uccello diventava sempre più duro ed arrapato, tanto che dopo 2 o 3 minuti ho rovesciato nella sua bocca una quantità industriale di sborra. Lei ingoia tutto e mi fa lo vedi che anche a te piace nel culo? Immediatamente rimasi un po interdetto, nel senso che a me non mi erano mai piaciuti gli uomini ma dovevo convenire che il "lavoretto anale" che mi aveva fatto mia moglie mi avera arrapato come non mai. Passarono alcuni mesi e mia moglie aveva introdotto quasi in pianta stabile nelle nostra scopate, oltre alle fantasie, anche il lavorarmi il buco del culo, cosa che d'altro canto io facevo a lei quasi da sempre mentre le leccavo la figa, però una sera mentre scopavamo e fantasticavamo con altri uomini di colore nel nostro letto lei mi dice "mmmh porco dai mettimelo in culo mentre io spompino questo negro...guarda che cazzone duro e grosso che ha... lo voglio nella figa che mi apre in due..." ed la sbattevo sempre più forte e le dicevo si troiona mia dai fatti sbattere da questo cazzone nero dai vuoi che mi mermo e vi guardo mentre scopate? sapevo che era la sua fantasia preferita. Ma lei"no amore mio adesso te lo voglio leccare mentre lo prendo in culo da lui ma vedi quanto è grosso? non come il tuo che è piccolino..." Che troiona pensai gode nell'umiliarmi sulle misure del mio cazzo. Finimmo di fare l'amore con la massima goduria di tutti e due. Dopo non riparlammo più di questa fantasia anche perchè preferivo non sapere se pensava veramente che avevo un cazzo piccolo o se lo diceva solo perchè la cosa la eccitava. Tutto in linea di massima andava benone nel nostro rapporto fino al mese scorso. Usciamo di casa per fare delle compere, lei come al solito è bellissima, quel giorno indossa un vestitino corto un palmo sopra il ginocchio, nero estivo, con delle bratelline che mettono in risalto la sua terza di seno e mi accorgo subito che non porta il reggiseno, le chiedo come mai non ha messo il reggiseno e lei risponde che veramente non ce la fa con il caldo che c'è. Arriviamo al supermercato cominciamo a fare la spesa, lei gira per i reparti e mi accorgo che non perde occasione per piegarsi e guardare tutti i prodotti che sono messi in basso, questo ovviamente le fa sollevare la gonna fino quasi a far intravedere il perizoma che indossa, A questo punto invece di arrabiarmi la cosa comincia ad eccitarmi, lei che si accorge del gonfiore sui miei calzoni mi sussurra: "Ehi porcone manca poco che faccio vedere il culo a tutti e tu ti stai arrapando? allora non sono solo fantasia ti piace che mi metto in mostra?" Ed io che porca che sei appena arriviamo a casa te lo faccio sentire fino in gola. Mi sbrigo a terminare di fare la spesa, non vedo l'ora di arrivare a casa... usciamo dal supermercato e proprio al lato dell'ingresso c'è un ragazzo di colore che vende cd e dvd pirata. li ha distribuiti sul pavimento sopra una coperta. Mara mi fa "dai vediamo se hanno il cd di Anastacia lo sei che mi piace da morire". Comincio a cercare ed il venditore tira fuori da una borsa altri cd e mi dice guarda se trovi qualcosa qui se ne prendi 3 ti faccio lo sconto ed io e se ne prendo 5 quanto me li fai pagare? Intanto Mara si era accucciata a gambe, volutamente, lasciate un po aperte, come se stesse facendo pipì per vedere meglio i CD che stavano per terra, solo che così facendo, la troiona, stava mostrando le mutandine, o meglio la figa visto che era un perizona nero velato davanti che non lasciava nulla all'immaginazione. Mi rendo conto che il ragazzo non riesce più a togliere lo sguardo dall'inguine di mia moglie, guardo lei un po incazzato, e lei per tutta risposta mi sorride e mi fa cenno di guardare il pacco del nero che si è effettivamente gonfiato a dismisura. Allora penso vuole fare la troia? allora gliela faccio fare fino in fondo dico a Omar, così mi dice di chiamarsi che ho dei surgelati nel carrello della spesa e rischio che si scongelino, gli dico che dovrei prendere alcuni Cd ma che non posso farlo adesso, e se lui può venire a casa nostra a mostrarceli. Lui mi risponde che verrebbe volentieri a casa nostra ed intanto continua a fissare le cosce di mia moglie. Ok dico io gli do il nostro indirizzo, che è vicino al supermercato, e lui mi dice che chiama un suo amico per non perdere le vendite li in zona e che comunque entro mezz'ora sarà a casa mia. Andiamo via ed in macchina io e mia moglie siamo realmente imbarazzati, ed in fondo anche un pò preoccupati sappiamo tutti e due che non ce ne frega niente dei Cd ma che l'abbiamo invitato per... andare un po oltre. Poco prima di arrivare a casa lei mi dice "amore sei sicuro?" ed io rispondo sicuro io? sei tu che hai fatto di tutto per rimorchiare Omar, se vuoi sapere come sto ti dico la verità: sono eccitato all'idea di vedere come te la cavi con un altro. Arriviamo a casa e lei mi dice che va a farsi una doccia, io intanto metto a posto le cose che abbiamo comprato al supermercato, mi preparo un caffè e vado in camera a chiederle se ha voglia di un caffè appena entro la vedo che si sta preparando si mette una minigonna le autoreggenti una magliettina di licra molto elesticizzata e... decide di non indossare l'intimo, mi guarda e fa: "preparati che stasera ti faccio vedere di cosa sono capace, e vediamo anche cosa sei capace di fare tu per me, mi ami vero?" certo che ti amo, se non ti amassi non ti permetterei di fare questo. E lei guardando la mia eccitazione che si faceva strada dentro i pantaloni, mi dice: "Tesoro tu lo stai facendo perchè ti eccita avere una moglie troia, pensi che non lo sappia che non vedi l'ora anche tu?". E si aveva proprio ragione adoro vederla fare la troia mi eccita in quel momento potrebbe chiedermi tutto e credo che lei questo lo sappia bene. Suonano al campanello, è Omar, e mia moglie mi dice vai tu ad aprire che vi preparo un aperitivo, fallo accomodare nel salone. Apro la porta e lui saluta gentilmente, chiedo se ha portato i Cd e gli dico di seguirmi fino al salone che mia moglie sta preparando l'aperitivo, lo faccio accomodare sul divano e mi siedo accanto a lui che apre il borsone e tira fuori i cd ed io comincio a far finta di guardare, pochi secondi ed arriva Mara posa il vassoio sul tavolino e si siede nella poltrona di fronte a noi, io noto subito che i suoi capezzoli si sono induriti e certamente non è per il freddo..., nel sedersi fa in maniera che le gambe rimangano un po aperte per far vedere il pelo della sua figa a Omar... poi comincia anche lei a far finta di vedere i cd... dopo un po chiede a Omar "Hai per caso DVD porno?". Lui rimane un po perplesso, probabilmente non si aspettava che quella porcona di mia moglie fosse così diretta davanti a me, io per sciogliere il ghiaccio dico a Omar sai adora che le trastullino la figa e noto che il gonfiore della sua patta aveva ripreso vigore, allora mia moglie dice ad Omar "sono curiosa di vedere se la fama sulle dimensioni del cazzo dei ragazzi di colore è vera potresti tirartelo fuori?" lui mi guarda ed io faccio cenno che può farlo liberamente. Lui allora si abbassa i pantaloni e tira fuori un cazzone mai visto sarà stato lungo almeno 30cm. ma la cosa impressionante era la circonferenza, almeno il doppio del mio con una cappella grossa e rotonda, mia moglie comincia ad avvicinarsi a 4 zampe a noi lo impugna con una mano e lo scappella muovendolo su e giù lentamente intanto mi infila la lingua in bocca mugolando come se avesse un cazzo già nella figa, evidentemente stava già pregustando la sua scopata. Omar comincia a palpare le tette della porca mentre non distoglie lo sguardo dal culo reso ancora più a mandolino dalla posizione di mia moglie... Mara si stacca dalla mia bocca e mi sussurra "arore mio è immenso non riesco nemmeno a tenerlo tutto in mano aiutami tu" e guardandomi negli occhi prende la mia mano e l'accomagna sul cazzo di Omar. Io arrapato come non mai comincio a segare quel cazzo grosso rendendomi conto per la prima volta che mi eccitava avere quel cazzo in mano e potevo capire realmente la differenza con il mio... Mara mi sbottona i calzoni tira fuori il mio cazzo e mentre me lo sega mi dice, "ancora non ti ho toccato e sei così arrapato? Ti piace il cazzo vero? dai dimmelo che ti piace che mi fa eccitare questa situazione" ed io come un automa si amore adoro il cazzo di Omar, non vedo l'ora di vederti impalata da lui. Lei scende a spompinarmi mentre io continuo la sega al nostro amico che a questo punto si scioglie e comincia a passare le sue dita da dietro sul culo e sulla figa di mia moglie che ormai è un lago di umori. Lei scende lungo le mie palle che diventano sempre più gonfie poi risale sull'asta continuando ad allargarsi le chiappe con una mano dopo un po lei molla il mio cazzo e passa a leccare e spompinare quello di Omar mentre io continuo a segare lui lei mi sta facendo una pippa a me... Ad un tratto fa distendere Omar sul divano e gli sale sopra la bocca per farsela leccare, omar non aspettava altro e comincia a slappare come un forsennato mentre le infila prima un dito e poi due nel culo, lei mi tira a se e mi rinfila la lingua in bocca poi mi dice "senti che buon sapore ha il cazzo di Omar? Vai tu a leccarglielo e bagnalo beme altrimenti questo mi spacca in due se non è ben lubrificato" io la guardo interdetto ma l'eccitazione e tanta e anche la voglia di leccare quel palo nero lei accompagna la mia testa giù verso il suo cazzone duro ed io per la prima volta sto rendendo in bocca un cazzo enorme che tra un po finirà nella figa di mia moglie... lo spompino per un po mentre lei spinge su e giù con la mano la mia nuca geme sotto i colpi di lingua di Omar che gli ha già infilato tre dita nel culo lei mi afferra per i capelli mi solleva dal quel palo di carne nera e mi dice lo stai spompinando alla grande sei un frocio e mi rispinge giù sul quel cazzo continuo a spompinarlo fino a che lei don decide che ora di infilarselo nella figa mi sposta e si siede sopra il cannone di Omar a smorzacandela, io mi metto in piedi sul divano perchè vorrei infilarglielo in bocca ma lei mi ferma e mi dice no, voglio che mi guardi e ti fai una sega con quel cazzettino che hai... Mi sento umiliato ma sono nel contempo eccitato e comuncio a farmi una sega mentre lei scopa come una vacca e grida "dai Omar spaccami in due con il tuo cazzone fammi sentire veramente donna... aprimi la fregna davanti a quel cornuto di mio marito che sta godendo mentre gli stanno scopando la moglie..." e poi "siii sei fantastico mi stai spaccando l'utero si continua ma non sborrare che lo voglio anche nel culo". Io a vedere quella scena mi arrapavo sempre di più ed incitavo lui si dai Omar spaccala la zoccola vedi come gli piace il cazzo nero dai faglielo sentire nel culo aprila la vacca. Lei a questo punto si solleva dal suo cazzo e si mette per terra alla pecorina e gli dice "dai Omar impalami il culo voglio sentirmi inculata per davvero" e tu, rivolgendosi a me, "impugna il suo cazzone e dirigimelo nel culo voglio che sia tu a farmi inculare" io esegua non prima di aver scappellato due o tre volte il cazzo di Omar, lei se ne accorge e mi dice "brutto frocio che non sei altro ma ti piace tanto il cazzo? mettiti a pecorina davanti a me che ti lecco il buco del culo e te lo faccio sfondare da Omar". A quel punto ebbi veramente paura, non avevo mai preso il cazzo nel culo ma soltanto il dito di mia moglie che, ovviamente, era molto più piccolo di quel palo di carne ma mi inginocchiai comunque davanti a mia moglie che mentre lo prendeva in culo da Omar, mi leccava e sditalinava il buco del culo... io da una parte ero terrorizzato e dall'altra avevo voglia di sentire cosa provasse mia moglie con un palo nel culo. Per fortuna mia Omar non resistette a lungo dentro al culo di mia moglie e disse signora, non ce la faccio devo sborrare, lei si sfilò il cazzo dal culo lo avvicinò alla mia bocca e prese a masturbarlo sempre più velocemente dicendogli "dai Omar versa la tua sborra nella bocca di quel frocio cornuto di mio marito" Lui venne copiosamente tanto che la sborra mi colava dalle labbra mia moglie mi infilò subilo la lingua in bocca per un bacio lungo e appassionato poi disse "Buona la sua sborra ti piace? La prossima volta ti ci farò un clistere". Da quel momento la nostra vita, specie sessuale cambiò, ma questo ve lo racconterò la prossima volta.

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