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giovedì, settembre 10, 2020

Una brutta sorpresa


Fabio oltre ad essere un tipo stranissimo, è un assatanato di fighe impressionante. Per questo lo vedi sempre tutto tirato sempre in cerca di qualche ragazza disposta a concedergli una scopatina, perciò và in giro sempre attivissimo con i suoi tre telefonini, non gli telefona mai nessuno, ma lui telefona a tutti. Fabio alterna momenti di euforia ad altri di stentata apatia. Fabio è un uomo solo, con le proprie paure. C’è stato un periodo che Fabio non si vedeva più al solito bar, si vociferava che bazzicasse alcuni night club, uno in particolare il pai-pai, noto perché frequentato da trans. Lui probabilmente era l’unico all’oscuro di questo. Ieri sera lo incontro al bar, al solito bar. Strano penso, lo vedo un po’ giù di corda, seduto in disparte mentre tracanna una cerez, una sigaretta spenta appesa al labbro inferiore della bocca e una accesa in mano. E’ solo, ma parlotta e gesticola con le mani, dondola la testa come per dire eh no, no no no cazzo, proprio no! La cosa non mi piace per niente. Vado al bancone, prendo una moretti rossa e pago anche quella di Fabio. Mi siedo di fronte a lui, pare non notarmi, ma inizia a raccontare. “Senti questa Teo, l’altra sera al pai-pai incontro una sventola di bionda, sai che io con le donne non batto mai chiodo, questa dé mi si avvicina, gambe mozzafiato su cui se ne sta appollaiato un culo disegnato, tette enormi, labbra gonfie da urlo che scatenano pensieri fellaziosi. Io non lo interrompo, ma lui prende un sorso di birra e si accende una terza sigaretta. Insomma quando una tipa del genere si avvicina e mi offre da bere, a me capisci, proprio a me, uno due tre passaggi di rum, poi con accento slavo mi chiede se la posso accompagnare fuori, io dico si cazzo, quando mi ricapita una storia così. Usciamo, saliamo in macchina, la sua, una mercedes coupe interni in pelle. Appena entrati mi mette le mani fra le gambe, mi sbottona e mi lavora l’uccello con una bramosia inaudita, alla fine si ingoia tutto leccandosi anche le goccioline che gli erano schizzate sulle dita… Poi mi dice – ora fammi felice, dai bello tocca a te- e mentre dice così si alza quel quarto di gonna che già poco la copriva, ma… cazzo cazzo cazzo… cioè voglio dire che non c’era un boschetto di fragole li sotto, ma un malinteso ritto e piuttosto grosso. M anda giù un sorso di birra, aspetta un attimo con la bottiglia in mano, poi ne ribeve un sorso più lungo, stropiccia una sigaretta senza accenderla, poi me ne offre una e ne accende una per se. Cosa dovevo fare? mi chiede, dovevi dirgli grazie di tutto e congedarti, oppure dargli un pugno sul grugno, gettarlo dall’auto e andartene a tutta col suo coupe, farci un bel giro finché c’era benzina, poi abbandonarla con tutte e quattro le gomme bucate. No cazzo, non ho fatto così, non ho fatto niente di tutto questo. Sono rimasto spiazzato e, quando lei mi ha preso la testa fra le mani spingendola fra le sue gambe, non ho trovato meglio da fare che succhiarglielo… be si ho succhiato, leccato, pompato… cazzo, ma non veniva mai lo stronzo, allora l’ho morso… mi ha riempito la bocca e la gola, fanculo fanculo fanculo, ho ingoiato tutto… tutto. Dopo sono scappato via, ho raggiunto la mia macchina e quando sono salito ho vomitato anche la colazione del giorno prima. Cazzo che storia Fabio, la prima donna che rimorchi e ti tocca fargli un pompino, che storia di merda Fabio. Già Teo, già… e non so nemmeno come si chiama, si alza e si allontana, io penso stronzo almeno dimmi grazie per la birra.

Sesso al cinema (racconto erotico)

Una sera di fine di luglio, il mio maritino tornato tutto entusiasta dal lavoro mi ha detto di uscire fuori a cena perchè le cosa al lavoro gli erano andate molto bene, io non ci pensai su due volte e mi andai a preparare in fretta, e, mentre lui si faceva la doccia io mi abbigliai come mio solito da grande troia. Minimini gonna, top che faceva uscire tre quarti del davanzale fuori, sandali con tacchi a spillo, calze a rete con il tassello tagliato, senza slip e un trucco degno di Cleopatra. 

 

nel giro di mezz'ora stavamo gia in macchina, facevo un caldo da togliere il respiro, l'aria condizionata dell'auto alleviava ben poco la canicola che ci avvolgeva. arrivammo al ristorante, entrammo, c'era un bel po' di gente, a fianco al nostro tavolo c'erano tre maschioni, che, non toglievano gli occhi dalle mie gambe completamente scoperte, uno di loro conosceva Luca e si fecero un cenno di saluto. Facemmo una cena a base di verdure fresche, prosciutto e melone, frutta e gelato. Verso le 21 uscimmo dal ristorante, entrammo in macchina e strada facendo, Luca vide che al cinema davano un film a luci rosse, mi guardò e con gli occhi da pesce lesso e mi chiese se ero d'accordo ad andare a vedere il film. Io sinceramente volevo dire di no, ma visto che lui era molto felice, per non contraddirlo accettai. Trovato il parcheggio, ci avviammo al cinema, entrammo, il film era incominciato da qualche minuto, nella sala buia non cera molta gente, cosi ci accomodammo in una fila completamente vuota. Quasi subito Luca mi infilo' la mano in mezzo alle gambe, e con delicatezza incomincio a farmi un ditalino, io tirai fuori il suo cazzone e glielo accarezzavo, in pochi attimi gli divenuto duro come l'acciaio. Ragazzi un pò perché faceva caldo, un po' il film era molto arrapante, con dei cazzi grossi mai visti prima di allora, incominciai ad allargare le gambe per permettergli di accarezzarmi meglio. Di li a poco incominciai ad avere un orgasmo dopo l'altro, la farfallona si mise a buttare fuori un fiume di umori. Non era trascorso nemmeno un quarto d'ora, quando all'improvviso arrivò un uomo e si accomodo al mio fianco, io pensai ma sto stronzo con tante poltrone libere proprio qui doveva sedersi. Subito presi la mano di Luca e la tirai fuori dalle mie gambe, cercai di ricompormi il piu' possibile, ma, la minigonna copriva ben poco le mie gambe e con fare non curante mi dedicai a guardare il film. Ad un tratto sentii la gamba dello stronzo che premeva vicino alla mia, cercai di allontanarmi il piu' possibile, non passò nemmeno un minuto e lo stronzo mise la mano sulla mia gamba, vi giuro che la prima reazione fù quella di tirargli un schiaffo, ma, per evitare che Luca se ne accorgesse, pian piano gli diedi un pizzicotto da strappare la pelle, subito la tiro' via passarano pochi secondi e lo stronzo ritorno alla carica, infilandomi la mano in mezzo alle cosce, ragazzi non vi dico cosa mi passo nel cervello in pochi attimi, ero combattuta, se scatenare un casino o far finta di nulla, optai per la seconda ipotesi, anche perchè io continuavo ad eccitarmi vedendo sullo schermo quei cazzi enormi che entravano ed uscivano dalle fighe e dai culi. Intanto lo stronzo con molta delicatezza incomincio a ficcarmi due dita nella figa, poi mi prese la mano e l'appoggio sulla sua patta. ragazzi la massa enorme che incomincia a stringere era enorme e dovetti dedurre che aveva un cazzo degno degli attori che stavo ammirando. Lui subito aprì la cerniera dei pantaloni e lo tiro' fuori, era lungo e grosso, pieno di vene gonfie, una cappella enorme, era una meraviglia accarezzarlo, e, buttando un occhio a Luca, per assicurarmi che non si accorgessi di nulla, apri ben bene le gambe, in modo che lo sconosciuto, potesse infilarmi piu' a fondo le sue lunghissime dita. Passarono pochi minuti, mi venne una voglia indescrivibile di infilarmi quel palo nella figa, allora mi girai con il culo verso lo sconosciuto e feci in modo che mi potesse appoggiare il palo tra le chiappe, sentii l'enorme cappella sfiorare le labbra della mia figa, cercai di farla entrare dentro, ma la posizione non lo permetteva, allora mi girai verso Luca abbassai la testa e con fare famelico infilai il suo palo nella mia gola, facendo in modo che il mio culo fosse completamente rivolto verso il cazzone di dello sconosciuto, che, con qualche difficoltà riuscì a infilarmene una buona parte nella figa, e con movimenti lenti e costanti incomincio a stantuffarmi, sembrava che qualcosa di enorme scivolasse verso lo stomaco, la cappella sfregava il mio utero, sentivo il fuoco salirmi nel cervello, cercavo di spingere la figa verso quella meraviglia della natura, lo volevo tutto tutto tutto, passarono un paio di minuti e senti uno spruzzo di sperma bollente che inondava la mia farfallona, mi sembrava di impazzire, avevo voglia di gridare, ma dovetti soffocare le urla in gola, anche perchè, quasi contemporaneamete, Luca mi allagò la bocca con un flutto di sborra enorme, che bevvi con avidita', alzai la testa, e mi accorsi che i due si facevano occhiate di complicita', in quell'istante volevo mandarlo a fare in culo, non perchè mi aveva scoperta ma perchè non avevo potuto ospitare completamente il cazzone dello sconosciuto. Ad un tratto si accesero le luci della sala, era finito il primo tempo, del film, lo sconosciuto infilò il cazzone nei pantaloni mi sorrise ,si alzo e se ne ando' io mi appoggia sulla spalla di Luca e nascosi il mio viso sul suo petto, mi vergognavo come una ladra, non ebbi il coraggio di guardare in giro. Ad un tratto, si spensero le luci e incominciò il secondo tempo, subito Luca tiro' fuori il suo palo gia pronto all'uso, mi infilo la mano nelle coscie e prese di nuovo a sditalinarmi, e vai, ricominciai da capo a godere come una ninfomane in calore, ad un tratto Luca mi prese per i capelli e con violenza mi abbasso il capo ficcandomi il cazzo in gola. Mentre succhiavo con forza, sentii due mani enormi che mi accarezzavano il culo ,mi girai di scatto e vidi di nuovo lo sconosciuto al mio fianco, lo feci fare, poi mi disse di girarmi con la schiena sulla poltrona, misi la testa sulle gambe di Luca, mi aprii le gambe e finalmente mi scaravento' quel palo enorme nella figa, tanta era la foga che mancava poco che infilava anche le palle dentro, e via, a sborrarmi dentro a ripetizione, dopo un pò ad ogni colpo di cazzo la mia figa emetteva un sciacquio, era piena di umori e sperma, che lo sentivo scorrere verso il buco del culo, la poltrona divento' tutta inzuppata, e quel cazzo non la smetteva di trombarmi. Intanto Luca, non ne poteva piu', fece spostare il tipo, mi fece alzare, mi mise alla pecorina, infilò il cazzone dentro e con violenza prese a scoparmi come un indemoniato, intanto il tipo mi infilo' il suo bastone in bocca, che con molto piacere glielo ripulii completamente. Luca la smise di sbattermi, solo dopo aver sborrato due volte di seguito. All fine, mi fecero accomodare, e finalmente potei godermi un pò di film, anche se la mia troia colava un liquido appiccicoso lungo le cosce, e il mio sedere si era incollato sulla stoffa della poltrona. Finalmente, il film finì, il tipo con molta discrezione si allontano da noi, io avevo vergogna di alzarmi con le luci accese, e pregai Luca di aspettare che la sala ritornasse buia, con la coda degli occhi mi girai e vidi che, dietro di noi c'era una coppia, lei mi guardò sorridendo e con il pollice alzato mi fece segno che ero stata stupenda. 

 All'improvviso ritorno' il buio, ci alzammo ed uscimmo dalla sala, mi fermai e dissi a mio marito che avevo bisogno di pulirmi, perchè non riuscivo nemmeno a camminare, tanta era il liquido che colava dalla figa, entrai nel bagno , e cercai di asciugarmi alla meno peggio, ma i fazzoletti di carta si attaccavano alla gambe, chiamai Luca e lo pregai di passarmi un pò di carta gienica bagnata, dopo qualche attimo Luca bussò alla porta del bagno, aprii e vidi davanti lui e lo sconosciuto, si infilarono dentro, e senza dire una parola, incominciarono a spogliarmi completamente, ragazzi credetemi, in un attimo avevo due cazzi che uscivano ed entravano dalla figa, quei due cani in calore, mi baciarono dappertutto, leccavano la figa piena di sborra, la lingua nel buco del culo, leccate lungo il corpo che mi davano brividi di piacere, e la troia continuava a colare sborra e umori, come un fiume in piena, il mio corpo era impastato di sborra, saliva e sudore. Finalmente, la smisero ansimando, e senza alcuna forza, sembravano due stracci usati e consumati, a fatica si rivestirono, uscirono e a turno mi passavano la carta bagnata per farmi pulire un po'. Ripulitami, uscii dal bagno, fuori trovai solo mio marito, che mi aspettava ancora ansimando, mi abbraccio, e sussurandomi all'orechio mi chiese se mi era piaciuto, io gli risposi che era stato meraviglioso, in risposta mi infilo la lingua in bocca, baciandomi con molta passione. 

Nel tragitto per tornare a casa nessuno di noi due ne fece parole, arrivati a casa ci infilammo di corsa sotto la doccia, io lavo te, tu lavi me, finimmo per scopare ancora, mentre l'acqua quasi fredda ci tonificava i corpi. Da allora ragazzi miei, il nostro amore si e' cementato di piu', non ci sono piu' segreti tra noi, perchè, qualsiasi desiderio sessuale che ci viene, ne parliamo e lo mettiamo in pratica.

martedì, settembre 01, 2020

Fare sesso per spezzare la monotonia






Riabilitazione post infortunio…il modo più eccitante per averlo!

Sono a casa, in infortunio, da due settimane.

Due mesi fa mi sono rotto un legamento del ginocchio destro durante la classica partita di calcetto del mercoledì e ora, dopo quasi 70 giorni di attesa, mi hanno finalmente operato. L’operazione è andata bene, due giorni di day hospital e finalmente sono potuto tornare a casa mia, dove vivo con un bel cane lupo di 4 anni. Sono passati solo due giorni, ma il ginocchio ingessato e il dolore mi obbligano a restare a casa e la noia è arrivata in pochissimo tempo.

Avendo molto tempo da perdere ho cominciato a pensare e dopo poco mi è venuta un’idea: sfruttando la mia situazione da single libero e felice, ho preso il mio portatile e ho cercato su Google i migliori siti di incontri. Dopo meno di 5 minuti ero dentro uno di questi e mi si è aperto un mondo. Donne bellissime, di tutte le età e tutti i gusti

Insomma c’era l’imbarazzo della scelta!

Quattro rapporti diversi in due giorni: una convalescenza davvero eccitante

Dopo aver trovato una decina di profili secondo me molto interessanti, mi sono buttato e ho scritto a tutte in chat privata, iniziando a chiacchierare e conoscere meglio queste donne.
Ad essere sincero, all’inizio ero abbastanza scettico e credevo che non avrei concluso nulla, ma sono stato piacevolmente smentito.
Già la prima sera, infatti, una bellissima 45enne bionda e con due tette che non potete nemmeno immaginare, è venuta direttamente a casa mia e mi ha viziato non poco.
Diciamo che ha preso a cuore la mia situazione e si è comportata da ottima infermiera, adattando il suo bellissimo corpo a tutte posizioni comode per il mio ginocchio malridotto. E per chiudere in bellezza la serata, ha insistito per farmi un pompino rilassante, uno dei servizi più belli che mi abbiano mai fatto!

Un incontro che ha riacceso la mia voglia insaziabile

Come prima esperienza su un sito di incontri, direi niente male!
Preso dall’entusiasmo, appena la 45enne milf se n’è andata, mi sono subito ricollegato, nella speranza di trovare qualche risposta dalle altre donne che avevo contattato.
Con mio grande stupore e piacere, tre di loro mi avevano confermato il loro interesse ad avere un primo appuntamento a casa mia, una di loro dicendomi addirittura che mi avrebbe “coccolato e viziato a dovere”, testuali parole.
Con gli ormoni a mille, ormai, ho preso appuntamento con tutte e tre per il giorno dopo: una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.
Ammetto che, subito dopo aver confermato a tutte e tre l’orario dell’appuntamento, un po’ di ansia da prestazione mi è salita.
Per questo, se vi dovesse mai capitare una cosa simile, non spaventatevi e leggete questo interessante articolo che spiega molto bene come mantenere l’erezione se si hanno rapporti sessuali ravvicinati; a me è stato di grande aiuto!
Anche il mio ultimo rapporto della giornata, con una rossa focosa e insaziabile, è stato infatti intenso e ricco di piacere tanto quanto il primo!
Ora il mio ginocchio è guarito quasi del tutto, tra un mese potrò ricominciare a fare qualche partitella e la mia vita sessuale, devo dire grazie all’infortunio, non è mai stata così bella, sexy ed eccitante!

Tratto da sessopiccante.net

Una moglie molto perversa



Vorrei presentarmi, io Marco 40 anni ben portati e Mara, questo è il nome di mia moglie, una morettina alta 168 3 di seno con dei capezzoli spropositati per il seno due chiodi grossi con una areola scura, tanto che indossa sempre il reggiseno perchè, dice, che si vergogna se per un brivido di freddo le si vedono i capezzoli duri, un gran culetto a mandolino e una fighetta sempre rasata a pelo corto, siamo sposati da 15 anni. Nel corso del nostro matrimonio siamo stati aperti a tutte quelle situazioni che potevano portare più passione o più complicità traendo sempre giovamento per le nostre scopate. Il cazzo dal buco di mia moglie, tutto duro e lungo. Abbiamo quindi introdotto prima i film hard mentre facevamo l'amore commentandoli e ridendoci anche sopra... poi abbiamo aggiunto il parlarci in maniera scurrile mentre scopavamo... poi da diversi anni abbiamo aggiunto le fantasie, mentre lei godeva io le chiedevo se le sarebbe piaciuto avere altri uomini nel nostro letto e lei si eccitava un casino ... lei ricambiava diccendomi che voleva dividere il mio cazzo con un altra donna spompinami a turno o leccarmi i coglioni mentre fottevo un'altra. Tutto finiva dopo l'orgasmo ci sentivamo appagati tutti e due ma le cose in realtà li facevamo sempre tra noi due, intendo senza coinvolgere nessuno al di fuori delle fantasie.Poi un giorno mentre scopavamo io le ho chiesto quale era la sua fantasia nascosta, quella vera, lei in preda all'eccitazione mi fa "vorrei prendere un bel cazzone nero più lungo e grosso del tuo che mi fotta in profondità mentre tu mi guardi e ti fai una sega"... a dire il vero la cosa da una parte mi ha ferito perchè è vero che il mio cazzo non può competere con quello di un nero, ma non è nemmeno da disprezzare 18 cm. con una cappella rossa e gonfia, d'altra parte l'idea di vederla mentre scopa con un altro mi faceva diventare il cazzo di marmo e i miei movimenti aumentavano di intensità. Lei ovviamente si accorse di questo miglioramento di prestazione e quindi prese sempre più spesso afare fantasie con uomini di colore. Io per eccitarla sempre di più continuavo a scoparla prefigurando situazioni in cui i ragazzi di colore avessero cazzi grossi e lunghissimi e lei godeva come una pazza. Abbiamo cominciato ad esplorarci sempre di più fino a quando un giorno mentre stavamo a letto stavamo iniziando lei con il mio cazzo in mano mi fa: "sai ho letto su un sito che alcuni uomini hanno il buco del culo sensibile godono ad essere leccati ed esplorati li a te piacerebbe?" e senza aspettare la mia risposta si cala sul mio cazzo e comincia a farmi un pompino con i fiocchi, lecca la cappella ci sputa sopra come aveva visto fare nei film porno, poi lo ingoia tutto lo tira fuori e scende sulle palle... mi solleva le gambe e inizia a leccarmi il buco del culo mentre non smette di segarmi il cazzo sempre più duro... io nel frattempo mi occupo con le dita della sua figa, lei si mette a 69 e mentre il le ciuccio il clitoride ed infilo due dita in figa, lei comincia il più bel pompino della sua vita... ingoia il cazzo e succhia come una troiona, mentre fa su e giù comincia ad eplorarmi il culo con un dito, per me, con grande sorpresa fu una senzazione arrapante... mi piaceva il suo dito nel culo, ma non volevo dirglelo. Che coglione, ho pensato dopo, come se lei non si accorgesse che con il "suo" trattamento il mio uccello diventava sempre più duro ed arrapato, tanto che dopo 2 o 3 minuti ho rovesciato nella sua bocca una quantità industriale di sborra. Lei ingoia tutto e mi fa lo vedi che anche a te piace nel culo? Immediatamente rimasi un po interdetto, nel senso che a me non mi erano mai piaciuti gli uomini ma dovevo convenire che il "lavoretto anale" che mi aveva fatto mia moglie mi avera arrapato come non mai. Passarono alcuni mesi e mia moglie aveva introdotto quasi in pianta stabile nelle nostra scopate, oltre alle fantasie, anche il lavorarmi il buco del culo, cosa che d'altro canto io facevo a lei quasi da sempre mentre le leccavo la figa, però una sera mentre scopavamo e fantasticavamo con altri uomini di colore nel nostro letto lei mi dice "mmmh porco dai mettimelo in culo mentre io spompino questo negro...guarda che cazzone duro e grosso che ha... lo voglio nella figa che mi apre in due..." ed la sbattevo sempre più forte e le dicevo si troiona mia dai fatti sbattere da questo cazzone nero dai vuoi che mi mermo e vi guardo mentre scopate? sapevo che era la sua fantasia preferita. Ma lei"no amore mio adesso te lo voglio leccare mentre lo prendo in culo da lui ma vedi quanto è grosso? non come il tuo che è piccolino..." Che troiona pensai gode nell'umiliarmi sulle misure del mio cazzo. Finimmo di fare l'amore con la massima goduria di tutti e due. Dopo non riparlammo più di questa fantasia anche perchè preferivo non sapere se pensava veramente che avevo un cazzo piccolo o se lo diceva solo perchè la cosa la eccitava. Tutto in linea di massima andava benone nel nostro rapporto fino al mese scorso. Usciamo di casa per fare delle compere, lei come al solito è bellissima, quel giorno indossa un vestitino corto un palmo sopra il ginocchio, nero estivo, con delle bratelline che mettono in risalto la sua terza di seno e mi accorgo subito che non porta il reggiseno, le chiedo come mai non ha messo il reggiseno e lei risponde che veramente non ce la fa con il caldo che c'è. Arriviamo al supermercato cominciamo a fare la spesa, lei gira per i reparti e mi accorgo che non perde occasione per piegarsi e guardare tutti i prodotti che sono messi in basso, questo ovviamente le fa sollevare la gonna fino quasi a far intravedere il perizoma che indossa, A questo punto invece di arrabiarmi la cosa comincia ad eccitarmi, lei che si accorge del gonfiore sui miei calzoni mi sussurra: "Ehi porcone manca poco che faccio vedere il culo a tutti e tu ti stai arrapando? allora non sono solo fantasia ti piace che mi metto in mostra?" Ed io che porca che sei appena arriviamo a casa te lo faccio sentire fino in gola. Mi sbrigo a terminare di fare la spesa, non vedo l'ora di arrivare a casa... usciamo dal supermercato e proprio al lato dell'ingresso c'è un ragazzo di colore che vende cd e dvd pirata. li ha distribuiti sul pavimento sopra una coperta. Mara mi fa "dai vediamo se hanno il cd di Anastacia lo sei che mi piace da morire". Comincio a cercare ed il venditore tira fuori da una borsa altri cd e mi dice guarda se trovi qualcosa qui se ne prendi 3 ti faccio lo sconto ed io e se ne prendo 5 quanto me li fai pagare? Intanto Mara si era accucciata a gambe, volutamente, lasciate un po aperte, come se stesse facendo pipì per vedere meglio i CD che stavano per terra, solo che così facendo, la troiona, stava mostrando le mutandine, o meglio la figa visto che era un perizona nero velato davanti che non lasciava nulla all'immaginazione. Mi rendo conto che il ragazzo non riesce più a togliere lo sguardo dall'inguine di mia moglie, guardo lei un po incazzato, e lei per tutta risposta mi sorride e mi fa cenno di guardare il pacco del nero che si è effettivamente gonfiato a dismisura. Allora penso vuole fare la troia? allora gliela faccio fare fino in fondo dico a Omar, così mi dice di chiamarsi che ho dei surgelati nel carrello della spesa e rischio che si scongelino, gli dico che dovrei prendere alcuni Cd ma che non posso farlo adesso, e se lui può venire a casa nostra a mostrarceli. Lui mi risponde che verrebbe volentieri a casa nostra ed intanto continua a fissare le cosce di mia moglie. Ok dico io gli do il nostro indirizzo, che è vicino al supermercato, e lui mi dice che chiama un suo amico per non perdere le vendite li in zona e che comunque entro mezz'ora sarà a casa mia. Andiamo via ed in macchina io e mia moglie siamo realmente imbarazzati, ed in fondo anche un pò preoccupati sappiamo tutti e due che non ce ne frega niente dei Cd ma che l'abbiamo invitato per... andare un po oltre. Poco prima di arrivare a casa lei mi dice "amore sei sicuro?" ed io rispondo sicuro io? sei tu che hai fatto di tutto per rimorchiare Omar, se vuoi sapere come sto ti dico la verità: sono eccitato all'idea di vedere come te la cavi con un altro. Arriviamo a casa e lei mi dice che va a farsi una doccia, io intanto metto a posto le cose che abbiamo comprato al supermercato, mi preparo un caffè e vado in camera a chiederle se ha voglia di un caffè appena entro la vedo che si sta preparando si mette una minigonna le autoreggenti una magliettina di licra molto elesticizzata e... decide di non indossare l'intimo, mi guarda e fa: "preparati che stasera ti faccio vedere di cosa sono capace, e vediamo anche cosa sei capace di fare tu per me, mi ami vero?" certo che ti amo, se non ti amassi non ti permetterei di fare questo. E lei guardando la mia eccitazione che si faceva strada dentro i pantaloni, mi dice: "Tesoro tu lo stai facendo perchè ti eccita avere una moglie troia, pensi che non lo sappia che non vedi l'ora anche tu?". E si aveva proprio ragione adoro vederla fare la troia mi eccita in quel momento potrebbe chiedermi tutto e credo che lei questo lo sappia bene. Suonano al campanello, è Omar, e mia moglie mi dice vai tu ad aprire che vi preparo un aperitivo, fallo accomodare nel salone. Apro la porta e lui saluta gentilmente, chiedo se ha portato i Cd e gli dico di seguirmi fino al salone che mia moglie sta preparando l'aperitivo, lo faccio accomodare sul divano e mi siedo accanto a lui che apre il borsone e tira fuori i cd ed io comincio a far finta di guardare, pochi secondi ed arriva Mara posa il vassoio sul tavolino e si siede nella poltrona di fronte a noi, io noto subito che i suoi capezzoli si sono induriti e certamente non è per il freddo..., nel sedersi fa in maniera che le gambe rimangano un po aperte per far vedere il pelo della sua figa a Omar... poi comincia anche lei a far finta di vedere i cd... dopo un po chiede a Omar "Hai per caso DVD porno?". Lui rimane un po perplesso, probabilmente non si aspettava che quella porcona di mia moglie fosse così diretta davanti a me, io per sciogliere il ghiaccio dico a Omar sai adora che le trastullino la figa e noto che il gonfiore della sua patta aveva ripreso vigore, allora mia moglie dice ad Omar "sono curiosa di vedere se la fama sulle dimensioni del cazzo dei ragazzi di colore è vera potresti tirartelo fuori?" lui mi guarda ed io faccio cenno che può farlo liberamente. Lui allora si abbassa i pantaloni e tira fuori un cazzone mai visto sarà stato lungo almeno 30cm. ma la cosa impressionante era la circonferenza, almeno il doppio del mio con una cappella grossa e rotonda, mia moglie comincia ad avvicinarsi a 4 zampe a noi lo impugna con una mano e lo scappella muovendolo su e giù lentamente intanto mi infila la lingua in bocca mugolando come se avesse un cazzo già nella figa, evidentemente stava già pregustando la sua scopata. Omar comincia a palpare le tette della porca mentre non distoglie lo sguardo dal culo reso ancora più a mandolino dalla posizione di mia moglie... Mara si stacca dalla mia bocca e mi sussurra "arore mio è immenso non riesco nemmeno a tenerlo tutto in mano aiutami tu" e guardandomi negli occhi prende la mia mano e l'accomagna sul cazzo di Omar. Io arrapato come non mai comincio a segare quel cazzo grosso rendendomi conto per la prima volta che mi eccitava avere quel cazzo in mano e potevo capire realmente la differenza con il mio... Mara mi sbottona i calzoni tira fuori il mio cazzo e mentre me lo sega mi dice, "ancora non ti ho toccato e sei così arrapato? Ti piace il cazzo vero? dai dimmelo che ti piace che mi fa eccitare questa situazione" ed io come un automa si amore adoro il cazzo di Omar, non vedo l'ora di vederti impalata da lui. Lei scende a spompinarmi mentre io continuo la sega al nostro amico che a questo punto si scioglie e comincia a passare le sue dita da dietro sul culo e sulla figa di mia moglie che ormai è un lago di umori. Lei scende lungo le mie palle che diventano sempre più gonfie poi risale sull'asta continuando ad allargarsi le chiappe con una mano dopo un po lei molla il mio cazzo e passa a leccare e spompinare quello di Omar mentre io continuo a segare lui lei mi sta facendo una pippa a me... Ad un tratto fa distendere Omar sul divano e gli sale sopra la bocca per farsela leccare, omar non aspettava altro e comincia a slappare come un forsennato mentre le infila prima un dito e poi due nel culo, lei mi tira a se e mi rinfila la lingua in bocca poi mi dice "senti che buon sapore ha il cazzo di Omar? Vai tu a leccarglielo e bagnalo beme altrimenti questo mi spacca in due se non è ben lubrificato" io la guardo interdetto ma l'eccitazione e tanta e anche la voglia di leccare quel palo nero lei accompagna la mia testa giù verso il suo cazzone duro ed io per la prima volta sto rendendo in bocca un cazzo enorme che tra un po finirà nella figa di mia moglie... lo spompino per un po mentre lei spinge su e giù con la mano la mia nuca geme sotto i colpi di lingua di Omar che gli ha già infilato tre dita nel culo lei mi afferra per i capelli mi solleva dal quel palo di carne nera e mi dice lo stai spompinando alla grande sei un frocio e mi rispinge giù sul quel cazzo continuo a spompinarlo fino a che lei don decide che ora di infilarselo nella figa mi sposta e si siede sopra il cannone di Omar a smorzacandela, io mi metto in piedi sul divano perchè vorrei infilarglielo in bocca ma lei mi ferma e mi dice no, voglio che mi guardi e ti fai una sega con quel cazzettino che hai... Mi sento umiliato ma sono nel contempo eccitato e comuncio a farmi una sega mentre lei scopa come una vacca e grida "dai Omar spaccami in due con il tuo cazzone fammi sentire veramente donna... aprimi la fregna davanti a quel cornuto di mio marito che sta godendo mentre gli stanno scopando la moglie..." e poi "siii sei fantastico mi stai spaccando l'utero si continua ma non sborrare che lo voglio anche nel culo". Io a vedere quella scena mi arrapavo sempre di più ed incitavo lui si dai Omar spaccala la zoccola vedi come gli piace il cazzo nero dai faglielo sentire nel culo aprila la vacca. Lei a questo punto si solleva dal suo cazzo e si mette per terra alla pecorina e gli dice "dai Omar impalami il culo voglio sentirmi inculata per davvero" e tu, rivolgendosi a me, "impugna il suo cazzone e dirigimelo nel culo voglio che sia tu a farmi inculare" io esegua non prima di aver scappellato due o tre volte il cazzo di Omar, lei se ne accorge e mi dice "brutto frocio che non sei altro ma ti piace tanto il cazzo? mettiti a pecorina davanti a me che ti lecco il buco del culo e te lo faccio sfondare da Omar". A quel punto ebbi veramente paura, non avevo mai preso il cazzo nel culo ma soltanto il dito di mia moglie che, ovviamente, era molto più piccolo di quel palo di carne ma mi inginocchiai comunque davanti a mia moglie che mentre lo prendeva in culo da Omar, mi leccava e sditalinava il buco del culo... io da una parte ero terrorizzato e dall'altra avevo voglia di sentire cosa provasse mia moglie con un palo nel culo. Per fortuna mia Omar non resistette a lungo dentro al culo di mia moglie e disse signora, non ce la faccio devo sborrare, lei si sfilò il cazzo dal culo lo avvicinò alla mia bocca e prese a masturbarlo sempre più velocemente dicendogli "dai Omar versa la tua sborra nella bocca di quel frocio cornuto di mio marito" Lui venne copiosamente tanto che la sborra mi colava dalle labbra mia moglie mi infilò subilo la lingua in bocca per un bacio lungo e appassionato poi disse "Buona la sua sborra ti piace? La prossima volta ti ci farò un clistere". Da quel momento la nostra vita, specie sessuale cambiò, ma questo ve lo racconterò la prossima volta.

Una moglie molto gelosa



Vi voglio raccontare un storia che ha dell'incredibile, che mi e' accaduta una settimana fa. Sono sposato con mia moglie da 7 anni non ho mai smesso di amarla come dal primo giorno che l'ho vista, ma quando si tratta dell'argomento sesso non c'e' verso non vuole farmi una pompa nemmeno con il preservativo, dice che gli fa senso. Un bel giorno e' arrivata a casa mia a farsi le vacanze estive mia cognata la sorella minore di mia moglie, fisicamente non erano male nessuna delle due ma le non mi eccetava per niente. Anche se la vedevo andare in giro per casa con perizoma e canotta senza reggiseno, mia moglie quando la vedeva cosi' andava su tutte le furie e io mi ci facevo una risata sopra. Tutto qui niente di particolare finche un giorno, che dio lo benedica e' accaduto un fatto eccezionale. Dopo la cena mia moglie mi inzio' a fare delle battutine io annui' subito e ci ritirammo in camera, un po' per distrazione o per troppa eccetazione non chiusi la porta della camera, e iniziammo a scopare, mi era diventato duro piu' del solito mia moglie inzio' a gradare e mi si pianto sopra a smorza candela, quando vide l'ombra della sorella dietro la porta si fermo di colpo e arrosi' sussurandomi che c'era sua sorella che ci guardava, gli dissi di chiamarla che ci saremmo divertiti un po', lei mi diede un ceffone, e mi disse che gli facevo schivo. La mia cognatina aveva sentito tutto e disse: io verrei molto volentieri se mia sorella vuole dopo una decinadi minuti si convise e la fece entrare. Si fiondo sul mio cazzo e mi fece un boccino da sogno, mia moglie quasi ingelosita si fiondo anche le sul mio uccello e vedendola presa a succhiarlo e sbattendomi con le tette sulle palle gli palle sborrai in bocca cosa che lei non avrebbe mai voluto ma quella sera avida di sperma se la gusto' fino all'ultima goccia.

Guardami mentre mi scopano


Se non sapessi che stasera guarderemo insieme il video, correrei a partecipare alla piccola orgia che la mia amante si sta godendo con i due bei fusti della piscina. E' una porca autentica e l'altro giorno siamo riusciti ad organizzare il tutto grazie all'aiuto di un nostro amico, proprietario dello sporting. La sto aspettando in macchina da più di due ore, sono sicuro che se la sta spassando alla grande, abbiamo preparato tutto nei minimi particolari. Le ho consigliato di non spostarsi troppo dalla sdraio, perché comprometterebbe la riuscita del video: abbiamo sistemato una piccola videocamera nella sua borsa da spiaggia, per filmare tutto quanto.

Dopo altri 15 minuti d'attesa, eccola arrivare. Ha fatto la doccia, non vuole che senta l'odore degli altri maschi sulla sua pelle, non mi sarebbe dispiaciuto, ma so che a lei da fastidio, quindi non dico niente. Ha una strana luce negli occhi, non le chiedo com'è andata, ci ecciteremo insieme a letto nel riparlarne e nel rivederci tutto il filmato. Dopo cena arriva il grande momento. Lei si accoccola vicino a me sul nostro lettone e fa partire il dvd. Sul lettino dello sporting la mia amante si sta spalmando l'olio, si scosta leggermente lo slip brasiliano e intanto da sotto gli occhiali da sole spia i due ragazzi che la stanno osservando da lontano. 'Ti piaceva accarezzarti mentre loro ti ammiravano'' le chiedo accarezzandole una spalla nuda, so che le piaceva ma adoro sentirglielo dire. 'Mmmm, sì...mi stavo eccitando, avevo lo slip già bagnato...' intanto nel video si è spostata anche il triangolo del reggiseno e si accarezza dolcemente i capezzoli. I ragazzi non sono ancora entrati in scena ma manca pochissimo. Dopo un paio di minuti in cui lei continua ad accarezzarsi e sta quasi per arrivare alla masturbazione, si sente una voce che chiede se la bella signora ha bisogno di aiuto. Lei sorride sorniona e risponde che sarebbe molto felice se le spalmasse l'olio sulla schiena. In un attimo compare davanti al video uno dei due fusti che lavorano come tuttofare in piscina. Lei si gira sulla pancia e lui, un bellissimo ragazzo dai capelli scuri, con una erezione sotto i bermuda, comincia lentamente a spalmarle l'olio sulla schiena. Lei ha capito che è arrivato il momento di aprire le danze così si gira e mostra a occhi socchiusi il seno sodo e abbondante al ragazzo che sembra proprio che non aspettava altro perché in silenzio comincia a palparli a mani aperte. Il suo amico, quello biondo, irrompe sulla scena e chiede ai due se può unirsi al gioco. Il ragazzo moro è intento a titillare i capezzoli della mia amante, non risponde, è quasi inginocchiato per toccarli meglio, gli occhi socchiusi per l'eccitazione. 'Sei uno schianto...mi sta venendo duro...mmmm...' le sussurro all'orecchio. Sono a gambe aperte e mi sto masturbando da sopra i pantaloni. Lei sorride e mi strofina il palmo della mano sulla patta, si gira e per tenermi buono mi da un bacio sulle labbra sfiorandole con la lingua calda. Il video prosegue. Siamo a buon punto, penso... lei si sta facendo leccare dal ragazzo moro, che le ha spostato con due dita lo slip e le succhia voglioso il clitoride. Si è depilata come le ho consigliato, così si vede bene la figa rossa e umida di saliva e di desiderio. Il biondo si è tirato fuori il cazzo, che è grosso e dalle vene gonfie, e lo ha offerto generoso alla bocca golosa della mia amante, che se lo è portato alle labbra rosse di rossetto. Lo spompina alla grande, mentre il moro tra le sue cosce, è passato a sgrillettarla con l'indice e contemporaneamente a leccarle le grandi labbra. La mia amante ogni tanto si fa sfuggire un gemito ma ha la bocca impegnata nel poderoso pompino che sta regalando al ragazzo biondo. Quest'ultimo si gira leggermente e le prende le tette grosse e sode e le massaggia poderosamente. 'L'ho sempre detto io che sei un'esperta...e il moro com'era' Ti leccava bene' Sei venuta'' le chiedo mentre mi sono tirato fuori l'asta durissima e mi accarezzo con due dita la cappella. 'Sì, è riuscito a farmi godere tre volte, solo lavorandomi di lingua...'.

La mia amante si è sfilata il perizoma e si sta titillando la figa guardando il video. Si è eccitata anche lei, il filmato è meglio di un porno girato da professionisti. In pochi minuti la scena cambia e si vede la mia bella porcona che cavalca il biondo, a cosce larghe, dandogli la schiena, mentre lui, seduto sul lettino, la sorregge sui fianchi. Il moro si sta masturbando con furore e in un attimo ficca il cazzo nella bella bocca della mia amante che lo riceve con piacere. Gli sgroppamenti sono veloci e poderosi, ogni tanto il biondo le lascia i fianchi e le accarezza dolcemente i capezzoli che sono belli duri. Si vedono solo le palle lisce e gonfie, il resto è tutto dentro la sua figa che è quasi in primo piano. L'orgasmo che segue è della mia amante, che finisce la scopata accasciandosi sulle cosce del biondo mentre il cazzo del ragazzo moro è ancora duro come il marmo e lui continua a masturbarsi in attesa di penetrarla a sua volta. I due ragazzi non parlano, ansimano solo e incitano la mia amante a darci dentro e a muoversi.

Intanto sul nostro letto io e lei ci stiamo masturbando a vicenda, baciandoci fuori dalla bocca, le nostre lingue calde sono umide e si annodano come piccoli serpenti. 'Era grosso il cazzo del biondo, eh' Quanto ti piaceva, eh'' le chiedo. 'Tantissimo...avrei desiderato averti lì...a guardarmi farmi scopare dai due. Sembrava non mi bastasse mai...ahhhh....' dice lei, mentre l'ho penetrata con due dita che entrano ed escono. Siamo alla scena finale: lei é in ginocchio sul lettino, il moro la sta scopando alla pecorina. Vedo solo la faccia della mia amante che si é avvicinata al cazzo enorme del biondo e l'ha preso un'altra volta in bocca. Il moro la monta benissimo, tenendola ferma per i fianchi e dandole colpi ben assestati. In un paio di minuti vengono tutti e tre. Il fiotto caldo del moro bagna copiosamente la schiena di lei mentre il biondo le viene in bocca e poi si china a baciarla. Noi però non stiamo più seguendo la scena: stiamo scopando come non mai. E' lei che mi sta montando, una cavallerizza così porca non l'ho mai conosciuta.

Sulle spiagge per nudisti in Croazia



In Croazia sulle spiagge dovete sapere che il nudismo è una cosa frequente e comunque non è del tutto innocente infatti in una spiaggetta isolata in una delle mie camminate mi imbatto in una coppia che fa sesso mentre due guardoni assistono allo spettacolo. Mi ritrovo a guardare dei guardoni che guardano ma ben presto diventano anche loro protagonisti perchè vengono invitati dalla coppia. Sono abbastanza lontano ma vedo distintamente che lei prende in bocca l'arnese più grosso e smaneggia quello del suo amico più giovane e meno dotato .Il marito inizia a fotografare la troia avvicinandosi per prendere i primi piani . in breve il cazzo si fa strada nella fica e si ferma di tanto in tanto per degli scatti. Mi faccio coraggio e mi avvicino appostandomi dietro lo scoglio che prima era dei guardoni e dista a pochi metri. Vedo molto meglio e noto gli abiti della donna per terra.

Lei è coperta dal ragazzo che la sodomizza mentre il volto è affondato nel cazzo di quello che doveva essere il marito mentre il ragazzo giovane fotografa. quei vestiti hanno un colore conosciuto e inizia a prendermi un'agitazione motivata. Quando toglie il cazzo dalla bocca per prendere la sborrata fuori prima che lo schizzo giunga nella faccia vedo bene il viso di mia moglie.Del resto il costume brasiliano viola adagiato sulla coscia è indiscutibilmente di mia moglie e di mia moglie è quel bellissimo culo grosso e muscoloso. Sono eccitato e incazzato perchè speravo che volesse avere un momento di riflessione .Del resto veder con gli occhi quello che hai immaginato è più difficile da digerire anche se più eccitante. Ho sempre immaginato che quello che mi raccontava fosse da lei colorito per farmi piacere ed eccitarmi ma ora potevo toccare con mano. intanto con mano toccava il primo quello che aveva maggior confidenza infatti infilava la mano nella fica di Giulia mentre il superdotato pompava nel culo.Il cazzo di tanto in tanto lo faceva uscire ed il ragazzo giovane faceva lo scatto mentre rimaneva dilatato il culo e le dita del primo erano nella fica.Non so se le foto venivano bene perchè il ragazzo le faceva con una mano distante dal mirino mentre lei ingoiava il suo cazzo. Ebbe il riflesso di fotografarsi il pene mentre sborrava la seconda volta nella faccia di Giulia. i due chiedono di far scopare il ragazzo ma Giulia rifiuta perchè è troppo piccolo infatti lei dice :ma ha solo 17 anni ed è vergine : per oggi può bastare. i due replicano che lo ha preso in culo da entrambi l'hanno scopata tre volte e almeno ha ricevuto sopra il corpo e dentro il culo quasi 10 sborrate .Lei è decisa non vuole, prende ancora il cazzo del ragazzo in mano lo accarezza ,lo bacia poi lo appaoggia sul clitoride e quando e completamente eretto lo infila lievemente nella fica. Lei si muove piano i due si mettono a guardare a distanza per non disturbare l'iniziazione. Lui è emozionato ma Giulia lo incoraggia dicendo : non ti preoccupare non devi riuscire in nulla .In queste condizioni ad altri ragazzi nemmeno si rizzerebbe.

Lui è tranquillo e Giulia con tenerezza si muove avanti e dietro.Il ragazzo prende forza e inizia a scoparla con forza fino ad un orgasmo liberatorio e produttivo vuotando le palle che mia moglie accarezza dolcemente sul ventre. Si gira e gli dice :allora devi farmi anche il terzo bucoaltrimenti che maestra sono? Si allarga con le mani l'ano gia bagnato e si infila il cazzo nel culo, la seconda sborrata è rapida e ancora più piena , i colpi orgasmici sono almeno 10 e dal culo di Giulia la sborra esce copiosa.Il primo uomo con le mani aiuta a svuotarla e lei apre echiude lo sfintere per facilitare l'evacuazione ,Corre a farsi un bagno .uno sguardo verso la mia direzione , si gira per non farsi vedere ma non crede che possa essere io. Io prendo la strada di casa eccitato con il cazzo che mi scoppia. Quando torna gli chiedo come mai ha solo le spalle scottate dal sole e le dico scherzando" non lo avrai preso tutto il tempo a pecorina.lei mi risponde magari con tre e inizia a raccontarmi tutto come se fosse stato un sogno. ma io so che era vero e la scopo avanti e dietro ripetutamente Il culo le fa male ma non ha il coraggio di lamentarsi vedo anche un lieve prolasso quando lo tiro fuori e vedo che senza farsi vedere ne lamentarsi con le dita lo riduce e si alza ad andare al bagno. la troia starà calma per un pò?

Sesso amatoriale di coppia (video porno)






Quella porca di Mara


Ho 38 anni e conosco da due anni Mara, una quarantenne molto pudica. Ad un certo punto ho iniziato a notare dei cambiamenti in lei. Si agghindava per bene, pantaloni dai quali si intravedeva il perizoma ecc. Ho iniziato quindi a vederla sotto un'altra luce ed effettivamente ha un culo da sballo e due tette sode considerando che è mamma. Abbiamo iniziato a parlare con più confidenza ed a scherzare; io non mancavo certo di farle complimenti. La sera a letto pensando a lei mi facevo delle seghe da urlo. Pian piano ho cercato di avviceinarla sempre più poggiandole una mano sulla spalla o sulla mano quando parlavamo. Un giorno mi chiese se l'aiutavo a prendere un raccoglitore da sopra l'armadio ed io, già con il cazzo in tiro solo a sentire il profumo della sua pelle, mi accostai a lei da dietro. Questo movimento fece strusciare sul suo meraviglioso culo il mio cazzone (sono molto dotato) e notai che lei non si discostò. Andammo avanti con questi giochetti per un po' di tempo ed io non avevo il coraggio di buttarmi.

Arrivò il giorno in cui lei doveva andare fuori città per una commissione e soprattutto da sola. Mi chiese "ma tu non dovevi andare a......... per guardare quel lavoro? Se vuoi andiamo insieme così non mi annoio". Detto fatto. Mentre eravamo in viaggio passaiamo in un posto panoramico, lei si ferma e dice "che bello! ogni volta di più. Ma tu hai mai visto questo panorama da sotto la scarpata?" rispondo di no e lei "aiutami che ti faccio vedere". Inizio a scendere ma lei aveva difficoltà con i tacchi perciò le porgo le braccia e lei mi si avvinghia al collo, ci guardiamo un'attimo e mi infila tutta la sua lingua in bocca. Dopo questo scambio di lingue si stacca e mi dice "voglio scopare con te, andiamo in un albergo". Ci ritroviamo nella stanza ed io la stò aspettando sul letto mentre lei è in bagno. Viene fuori con soltanto il perizoma bianco e reggiseno. Ho una voglia matta di vederle il pelo per sapere se è come me lo sono immaginato cioè castano chiaro. Lei mi spinge sul letto e si mette sopra a cavalcioni inizia a baciarmi e ad infilarmi la lingua dappertutto. Mi dice "apri la bocca" e mi sputa dentro poi vuole che lo faccia io. Non resisto, le tolgo il perizoma e scopro una figa pelosa castano chiaro.

Ho la punta del cazzo bagnata e quindi iniziamo un fantastico 69. La scopo con la lingua, mi struscio la sua figa su tutta la faccia, la lecco fra il culo e la figa e poi le infilo la lingua nel buchetto. Lei intanto mi ha preso le palle in bocca(una alla volta perchè sono enormi) e poi mi lecca il buco del culo. Intanto lei ha un'orgasmo" dai porco leccami siiiiii... ti sborro in boccaaa......". Non resisto ed inizio a sborrare colpendola in faccia "troia, puttana lecca la mia sborra calda", continuo a sborrare nella sua bocca fino a riempirgliela. IL mio cazzo e pieno di sborra così come i peli delle palle. Lei inizia a leccare tutto e così facendo me lo fa venire di nuovo duro. La prendo, le metto le gambe sulle mie spalle e le sfioro la figa con la punta del cazzo. "dai stallone mio dammelooooo!" urla, non ci penso due volte e stritolatele le tette glielo sbatto fino alle palle. Continuo così per mezz'ora e dopo due soui orgasmi dice "adesso voglio che mi inculi". Le appoggio quindi la cappello al buchetto e pia piano la faccio entrare "dammelooooo spaccami tutta".

La prendo dai fianchi e con un colpo glielo sbatto dentro fino alle palle. "Ahhhhh porco me lo sento nello stomaco" io rispondo "troia ti piace il mio cazzo? voglio riempirti tutta di sborra" e lei "siiiiii... sborrami in culo e poi in faccia". Dopo averla stantuffata per altri cinque minuti non resisto più e le do un primo spruzzo in culo poi mi metto di fronte a lei e le inondo la faccia di sborra che le colava sulle tette. Lei raccoglieva tutto con le dita e se le metteva in bocca. Eravamo sfiniti e restammo abbracciati un quarto d'ora quando io dissi che andavo in bagno a pisciare. Non mi accorsi però che lei mi seguì e disse "non buttarla, pisciami addosso". Le pisciai la figa e non contenta si mise con la bocca a bere tutta la mia piscia. Rientrammo molto tardi. Da allora ogni due tre settimane andiamo regolarmente a fare le nostre porcate

venerdì, agosto 28, 2020

Si masturba davanti all'amica imbarazzata

La serata è appena conclusa, ed è stata anche molto gradevole; le due amiche si ritrovano nella stessa stanza a chiacchierare di quello che è successo. Una delle due è particolarmente su di giri, e confessa di avere voglia di toccarsi un po'. L'amica rimane perplessa ed assiste alla scena con un certo imbarazzo, fin quando anche lei non cede a questa strana perversione e non inizia anche lei a darci dentro.

Sesso con la migliore amica, un sogno che si avvera


E’ passato un po’ di tempo, il ricordo del sogno che mi ha scombussolato non ancora sbiadisce. Ogni tanto mi ritrovo a ripensare con notevole presenza le scene del sogno. Intanto la nostra vita sessuale continua tra alti e bassi. Ogni tanto ci concediamo qualche piccola “sosta” per ridurre lo stress che il nostro lavoro ci costringe ad accumulare, nulla a sapere che la vita ci sta riservando la più inaspettata delle situazioni che noi potessimo mai immaginare. Il nostro lavoro ci permette di conoscere molte persone, con alcune delle quali abbiamo stretto una buona amicizia, gli artefici del cambiamento in questione sono Claudio e Silvana una frizzante coppia di quella fantastica terra che è l’Umbria. Nostri quasi coetanei e anche loro ( manco a farla apposta) con problemi molto simili ai nostri. Proprio durante uno di questi incontri, ci hanno offerto di passare un breve periodo di ferie nella loro piccola tenuta, per poterci “ disintossicare “. Nonostante la riluttanza a dover lasciare la casa e i figli, l’insistenza dei nostri amici e riuscita penetrare e convincere Chiara, così ci prepariamo a passare il più “ movimentato “ ed incredibile weeckend della nostra vita.
Arriva il giorno della partenza, raccomandazioni, saluti e via, in viaggio. Durante il tragitto rimanemmo letteralmente rapiti dalla bellezza del paesaggio che ispirava tranquillità e relax.
Arrivati a destinazione rimanemmo veramente stupiti della “sistemazione “ che ci aspettava; era una bellissima villetta in campagna tranquilla e molto discreta, circondata da una grande tenuta che Claudio e Silvana utilizzavano per lo più per la loro passione: L’equitazione. Possedevano due bellissimi puledri, un maschio ed una femmina con i quali si divertivano in lunghe passeggiate nei numerosi percorsi di campagna che circondavano la tenuta.
Ci vengono incontro molto felici del nostro arrivo, finalmente avranno buona compagnia per un po’ di tempo, giacché vivono da soli in quanto l’unica figlia, Sara vive in città per motivi di studio. Ci accompagnano nella nostra camera e dopo averci fatto conoscere tutta la casa ci rinfreschiamo per poi ritrovarci tutti insieme a pranzo. Discutiamo allegramente ed animatamente di tantissimi argomenti, sembra quasi ci siamo già dimenticati del nostro lavoro e del conseguente stress. Poi alla fine ci confessano dell’unico problema esistente: loro due al mattino fino al pomeriggio non sarebbero stati presenti a causa del lavoro, ma questo non doveva essere motivo di preoccupazione, in casa c’era tutto di tutto, e questo particolare ci era stato volutamente omesso per evitare che influenzasse negativamente sull’accettazione del loro invito. Dopo una tranquilla notte tutto riposo ci prepariamo a iniziare a vivere la nostra vacanza in tutta “ tranquillità “, l’unica preghiera fattaci, era quella di dare ogni tanto un’occhiata ai cavalli ed eventualmente darci un po’ d’acqua, inizia così la nostra grande avventura godereccia.
Dopo una buona ed abbondante colazione, fattaci trovare già pronta in tavola dai nostri amici (dormivamo beatamente e non hanno voluto svegliarci ), siamo scesi in cortile e dopo aver assaporato il fresco profumo della campagna ci siamo diretti nella stalla dei cavalli per prendere confidenza con l’unica mansione che ci era stata affidata. Era molto spaziosa e contrariamente a quanto potevamo immaginarci molto pulita, quasi una cantina e non dava assolutamente l’idea di essere in una stalla. Ci avviciniamo e subito ci rendiamo conto dell’assoluta docilità dei due animali i quali si lasciavano tranquillamente accarezzare , anzi sembrava quasi che richiedessero apposta tali attenzioni. Mia moglie era attratta dalla superba portanza dello stallone dal lucido e morbido manto marroncino e continuava ad accarezzarlo non accorgendosi che nel frattempo il puledro forse per le carezze, forse anche dalla presenza della cavalla affianco iniziava ad eccitarsi cominciando a tirare fuori il suo enorme cazzo. In un lampo il sogno fatto si impossessò di me, rividi mentalmente tutte le scene ed anche io provai una strana ed irrefrenabile eccitazione. Poi ridendo dissi a mia moglie che se non la smetteva di accarezzare il cavallo,quello gli sarebbe saltato addosso; immediatamente capì e fece una balzo all’indietro ridendo e stupendosi di ciò che stava accadendo, intanto sembrava che i suoi occhi fossero rimasti incollati su quell’enorme cazzo che penzolava sotto la pancia dell’animale, poi continuando a scherzare su quanto successo, cambiammo l’acqua agli animali ed andammo via, ma era evidente che Chiara era rimasta scossa da quanto visto, ed aveva un’aria assorta ed assente, pensierosa. Rientrati in casa non feci in tempo a chiudere la porta che lei iniziò ad accarezzarmi sulla schiena ed abbracciandomi da dietro iniziò a mordicchiarmi sul collo, lambendomi con veloci colpi di lingua i lobi delle orecchie, trasmettendomi piacevoli sensazioni come piccole scosse elettriche. Poi mi saltò letteralmente addosso, era così eccitata che quasi mi strappò di dosso la camicia. Fatta volare la sua gonna, il suo minuscolo perizoma rimase ben in vista: era completamente bagnato dagli umori della sua fica. Mi costrinse quasi a distendermi e con foga mi liberò il cazzo , che nel frattempo era diventato duro come il marmo, dai pantaloncini, iniziando una performance che non avevo il piacere di godere da tanto. Ma un pensiero intanto si era impadronito di me: era stato ciò che era successo nella stalla che aveva scatenata la libido di Chiara ?…. o no! Nessuno dei due disse nulla a riguardo e neanche ne accennai con Claudio e Silvana aspettando che fosse Chiara a parlarne. Ma così non fu, evidentemente era stato proprio quel episodio ad averla turbata, e l’imbarazzo le impediva di parlarne.
Per tutto il giorno non feci altro che pensare a quanto avvenuto di capire se fosse possibile dare un seguito a ciò. Iniziai a pensare ad un sistema che mi permettesse di capire tale possibilità senza rischiare di urtare la suscettibilità di Chiara e quindi rovinare tutto (vacanze comprese). Dopo un po’, decisi di attuare un piano molto discreto e semplice: messomi a lavorare sul mio inseparabile portatile, scaricai da internet un filmato di zoofilia abbastanza spinto e che faceva al caso, con una trama che aveva delle analogie con quanto successo ma nel quale la protagonista si esibiva in spettacolari penetrazioni ed altro con un superbo stallone nero. Montai il filmato, accodandolo ad un altro normale film porno e mi preparai il modo di proporlo di vedere in nottata a Chiara. Dopo una deliziosa cena, magistralmente accompagnata da un vinello malandrino(del quale le ragazze fecero un buon e largo uso) l’atmosfera si era scaldata oltremodo; i doppi sensi si sprecavano ed era evidente che le donne erano alquanto eccitate ed ansiose di dare un seguito alla serata. Uno sguardo d’intesa e tutti capimmo che era arrivato il momento di ritirarci nelle rispettive stanze. Andati a letto, Chiara iniziò subito a stuzzicarmi. Era evidente il suo stato di leggera ebbrezza, che la rendeva assolutamente disponibile, anche se traspariva ancora turbata per quanto accaduto in mattinata, ma io anziché corrispondere le sue avance le proposi di vedere un film, anche per rilassarci. Vedendo il film ogni tanto facevo finta di appisolarmi, simulando un po’ di stanchezza ma in verità spiavo con la coda nell’occhio le sue reazioni. Dopo un po’ il film cambiò di colpo la trama, ma lei continuò a vederlo mostrando interesse per ciò che il film mostrava , io facevo finta di sonnecchiare ma aspettavo con ansia il momento. Di colpo avvertii dei movimenti, iniziava a toccarsi dapprima con delicatezza e leggerezza poi man mano con crescente foga tanto che io dovetti simulare un brusco risveglio causato da ciò. La scena era spettacolare: si masturbava oscenamente sulle scene che scorrevano a video! La protagonista del film spompinava l’enorme cazzo di un puledro cercando di inghiottirne quando più poteva. Poi inizio a penetrarsi in tutti i modi finendo in una penetrazione anale sbalorditiva. Mia moglie era sconvolta, aveva abbandonato ogni ritegno e continuando a masturbarsi con una mano, afferrò con l’altra il mio cazzo, duro e pulsante, ed inizio a spompinarmi con una foga tale che sembrava volesse succhiarmi l’anima, la sollevai letteralmente e la posi girata con la fica grondante sulla mia faccia: un 69 da favola! La mia lingua che si insinuava nel suo dolce e delizioso buco mentre lei talvolta lo inghiottiva così in fondo da toccare con le sue vogliose labbra il mio peloso inguine. Così mentre amoreggiavamo iniziai a parlargli…. di un mio sogno fatto in precedenza e che glielo avrei fatto leggere perché ne avevo fatto un breve racconto…. di quanto successo, soffermandomi sulla sua curiosa reazione e sulla erezione del puledro; lei non rispondeva, anzi aumentava la foga con la quale mi spompinava fino a quando iniziai a scaricargli direttamente in gola una quantità industriale di sborra (stranamente bevve avidamente tutto fino a succhiare e slinguare le ultime gocce, cosa mai fatta in precedenza). Poi mi saltò addosso infilandosi sul cazzo prima che si afflosciasse ed iniziò a cavalcarmi selvaggiamente, io gli stringevo con forza le tette che mi ballavano sul naso fino al farla urlare in un misto di dolore e piacere che la facevano impazzire. La girai e sollevatogli i culo, gli allargai le natiche con le mani puntandogli la rossa cappella sul buco, ma prima che io spingessi, lei con un rapido e deciso movimento all’indietro se lo infilò tutto in un sol colpo, emettendo un rauco e gutturale lamento: poi inizio a dare colpi accompagnati dai miei, sembrava volesse squassarsi in un delirio incontrollato, inizio a farfugliare….si…lo voglio…. fammi squassare la fica ed il culo….lo voglio, lo voglio ed infilandosi tre dita nella fica simulava una doppia penetrazione fino a quando venimmo insieme in un estasiante orgasmo che ci annullò completa- mente. Poi ci abbandonammo e ci addormentammo senza dire più una sola parola.
L’indomani mi alzai di buon’ora, Silvana e Claudio erano andati via da poco, durante la notte avevo pensato molto a quanto stava acca-dendo ed ora era il momento di mettere in atto un piano che avevo studiato. Preso il mio portatile, lo collegai alla stampante di Claudio e stampai il mini-racconto del mio sogno, poi lo piegai e lo misi sul mio cuscino accanto a Chiara, che dormiva ancora beatamente scrissi due righe dicendogli che andavo in città per fare una veloce commissione e fatta una corroborante doccia fresca mi vestii ed andai via. Rimasi fuori circa un’ora e mezza, ero soddisfatto, avevo trovato quanto cercavo ed ero così eccitato che non stavo più nella pelle per quanto stavo per mettere in atto. Entrai di soppiatto e lentamente mi avviai verso la nostra camera; la luce era ancora soffusa, segno questo che Chiara stava ancora a letto, arrivato vicino alla porta sbirciai ed con mia somma soddisfazione vidi quanto mi aspettavo: Chiara stava leggendo con molta attenzione il racconto, ma con la mano si stava masturbando con struggente passione , alla mia vista sobbalzò, ma in breve ritornò subito alla lettura…ed il resto. La baciai delicatamente sul ventre nudo tracciando con la punta della lingua un solco fino al suo infiammato clitoride, gemette languidamente, poi gli dissi che avevo una sorpresa ma lei poteva, anzi doveva continuare in ciò che stava facendo. Andai nell’altra stanza ed aprii il pacco con ciò che avevo comprato: Un mastodontico vibratore, un vasetto di crema emolliente e lubrificante ed infine un vero gioiellino Hi. Tech, un vibratore auto-gonfiabile con telecomando. Ritornai nella stanza da letto, intanto Chiara si masturbava in maniera concitata tanto il racconto l’aveva turbata, mi avvicinai ed iniziai a slinguarla delicatamente sul clitoride, inarcando la schiena si offriva spudoratamente a gambe larghe allora presi il lubrificante ne spalmai in abbondanza sulla sua vagina e sul suo dolce buchetto posteriore. Lei all’inizio rimase un po’ sorpresa, poi girando all’indietro la testa si godeva ogni minima attenzione verso la sua fica. Preso il vibratore auto-gonfiabile glielo passai prima delicatamente sul clitoride, cosa che gli causò una scarica di piacere poi passai ad infilarglielo nella sua fradicia fessura. Presogli la mano la portai a tenere il vibratore e subito iniziò ad usarlo con dovizia , spogliatomi mi avvicinai con il cazzo ormai eccitato da morire alla sua bocca facendogli iniziare così un pompino magistrale. Più andava avanti, più muoveva velocemente il vibratore, allora preso il telecomando iniziai a gonfiare il vibratore, che man mano diventava, con sommo piacere di mia moglie, più lungo e più grosso. Anche se molto stupita di questo, Chiara non si fermava anzi sembrava gradire quel “coso” che gli cresceva dentro la fica, rovistandogliela e dilatandogliela oltremodo. Lo infilava e lo estraeva ora più lentamente, considerato le dimensioni che ormai il vibro aveva assunto, ma quando lo infilava poco ci mancava che infilasse dentro anche le dita tanto lo spingeva in profondità, intanto continuava a spompinarmi con un’espressione languida e persa, come se stesse galleggiando in un’altra dimensione, lentamente presi l’altro vibratore, il “mostro”, già in precedenza ben lubrificato, ed avvicinatolo al clitoride, glielo strusciai con delicatezza. Subito spalancò gli occhi ed alla vista di quel mostro fece un gesto di stupore frammisto a timore. Con naturalezza e dolcezza gli dissi: non era così che lo volevi? Come quello di Jack? (il nome del puledro). Sei un maiale mi rispose subito con aria rassegnata e per niente contrariata. Iniziai così a massaggiargli lo sfintere con quella enorme cappella vibrante, e lei inizio con rinnovata lussuria a masturbarsi con l’altro, facendolo scorrere a tratti velocemente, a tratti lentamente nella fica, infilandoselo, talvolta, con goduria fino in fondo. Io spingevo ogni tanto la cappella sullo sfintere, ottenendo una lenta ma inesorabile dilatazione frammista a rilas-samento e piacere; ma non disdegnavo neanche di spingere il mio cazzo nella sua gola come se fosse la sua fica. Ormai era in balia dei suoi sensi, abbandonata come una bambola ma viva del piacere che la struggeva. Poi con un gesto risoluto disse: dammelo, lo voglio…, lo voglio…., e sfilatosi il vibro lo buttò sul letto come un palloncino rimanendo con la fica rossa e spalancata, ( il vibratore ora che era fuori mostrava la sua dimensione , che non era assolutamente da disprezzare) afferrato il “mostro”, lo puntò con decisione sulla fica e iniziò a spingere. Le labbra della vagina si allargavano come le sponde di un torrente, il cazzone iniziava ad entrare facendo sospirare come una cagna in calore mia moglie, gemeva e si passava la lingua sulle labbra in segno di grande piacere poi si rituffava sul mio cazzo. Dopo un po’, il pur grande vibratore era tutto infilato nella fica come una spada nel fodero (e che fodero!!). ogni tanto gli piaceva sfilarselo piano tutto, lasciando la fica completamente aperta e slabbrata e poi infilarselo tutto, con foga quasi a farsi volontariamente male, ma ne uscivano solo lamenti segno evidente del grande piacere che provava. Era il momento buono, gli sfilai il vibratore e buttatolo sul letto la guardai;anche lei mi guardò smarrita, non capiva poi gli dissi: andiamo, è l’ora di dare da mangiare ai puledri! In un lampo intuì, mi guardò senza dire una parola, poi ammiccando un sorrisino complice disse: hai ragione, i cavalli ci stanno aspettando, e senza dire altro mise una mogliettina ed una gonna (senza slip, naturalmente) e ci avviammo verso la stalla. Arrivati ci dirigemmo direttamente verso Jack, lei iniziò ad accarezzarlo prima sulla fronte, poi sul dorso scendendo a tratti sulla pancia, l’animale come se avesse sentito l’odore di sesso inizio a fiutare sulla fica di mia moglie attraverso la gonna. Sembrava gradire l’odore acre degli umori di cui era impiastricciata la vagina, improvvisamente il cazzone del puledro inizio a fare capolino dalla pancia! Incredibile, sembrava che il cavallo conoscesse il profumo della fica di donna, in un baleno aveva sfoderato il sesso in quasi tutta la sua lunghezza; era enorme, una proboscide da paura, ma che sembrava avesse ipnotizzata Chiara, che lo guardava estasiata. Mi guardò, non dissi niente, i nostri sguardi sembravano avessero detto già più che tutto, abbasso la mano e percorse l’asta del puledro in tutta la sua lunghezza, ne tastò le grosse palle. Si abbassò per sistemarsi più comodamente, prese il grosso cazzo con le due mani ed iniziò a masturbare l’animale che docilmente restava fermo quasi a godersi quanto succedeva. Ormai il ghiaccio era rotto! Continuava a manovrare quell’arma micidiale, estasiata da tanto “ materiale “ a disposizione sembrava ipnotizzata da quel serpente e fissando quell’enorme cappella, si avvicinò con la bocca avida ed iniziò a baciarla tutt’intorno come a pregustare un delizioso bocconcino, poi a slinguarla, come per saggiarne il sapore, ed infine iniziò ad introdursi un po’ alla volta quell’enorme cazzo nella bocca cercando di spalancarla quanto più poteva, quasi a doversi squarciarsi le guance considerato la grandezza di quanto stava accogliendo. Si chiavava nella bocca, come fosse una fica vogliosa; ciucciava, slinguava e farfugliava mezze parole: ….ormai sei mio…. haaaa….mi farò squassare a te….haaaa…..Io da dietro intanto la inculavo senza ritegno, assestavo colpi tremendi che la scuotevano tutta facendo sbattere ogni volta le palle sulla sua fica, lei gemeva e strabuzzava gli occhi cercando di infilarsi quanto più cazzo in bocca. Poi preso il vasetto del lubrificante lo svuotai tutto sulla fica e sul culo di Chiara, guardando in giro vidi un basso sgabello e delle coperte, lo presi, gli stesi una coperta sopra e lo posi sotto il puledro. Guardai mia moglie negli occhi, subito capì, vi si sdraiò sopra, e si sistemò nella posizione più comoda al da farsi. Lo sgabello aveva due prolunghe laterali che facevano proprio a caso( !!!!???) Vi appoggiò sopra i piedi ed allargando le ginocchia spalancò le gambe offrendosi a quel cazzo bestiale. Riprese quella “bestia” fra le mani ed iniziò a strusciarselo sulla fica come a prenderne confidenza .Se lo passava sulla pancia e si contorceva per passarselo sui turgidi capezzoli e sulle tette, ritornando a passarselo sulla fica pulsante. Il cavallo sembrava , stranamente, sapesse esattamente cosa fare, quasi fosse già addestrato ( ma di questo parleremo in un altro episodio) e lentamente iniziò a roteare la cappella sulla fica facendo spostare di lato le grandi labbra e preparandosi ad introdursi quel grosso cazzo nella fica già abbondantemente lubrificata e dilatata dal vibratore. La fica cedeva on po’ alla volta, man mano si apriva ma lei si ritraeva ed iniziava l’operazione con lentezza ma con risoluta fermezza. Godeva, godeva da matti puntarsi quel bestione e sentirsi aprire un po’ alla volta. Poi con decisione iniziò a spingere con estrema delicatezza . La fica iniziava a dilatarsi ed aprirsi come un fiore fino a far entrare l’enorme cappella!! Si fermò e sistemandosi meglio sullo sgabello ricominciò a muoversi iniziando a chiavarsi quel cazzone che si insinuava un po’ alla volta nel ventre di mia moglie. Io dopo avermi goduto questo innaturale ma estasiante spettacolo, mi avvicinai ed ofrii il mio cazzo all’unico buco ora disponibile. Subito tirando fuori la lingua, che sembrò attorcigliarsi al cazzo, ingoiò ed iniziò a pompare estasiata da tanto cazzo a disposizione! Il puledro quasi a sapere cosa fare iniziò a muovere leggermente le anche, simulando il naturale movimento del amplesso. Chiara era completamente in estasi! Assecondava tali movimenti e si chiavava con goduria quel grosso palo, lentamente , ma inesorabilmente un poco più dentro, sempre di più, arrivando ormai ad accoglierne più della metà di quel grosso cazzo. Sembrava squarciarsi, ma anziché dolore, gli procurava un piacere immenso e mai provato. Abbracciato il puledro per la pancia spingeva alzando il culo assecondando Jack che la chiavava come una puledra. La fica era così dilatata che poteva accogliere cazzi di qualunque dimensione. Ormai quel cazzo voleva provarlo tutto e continuando a spingere come un’ossessa si “ infilzava” sempre di più quel cazzo, non poteva dire parola, perché voleva avere la bocca piena del mio fino alle palle, poi iniziò a scuotersi, a tremare tutta, ma non si fermava, aveva orgasmi su orgasmi, incontrollati, lei spingeva, spingeva fino a quando il cazzo entrò tutto, fino alle grosse palle. Il cazzo del puledro, una quantità enorme di carne pulsante erano insinuati nella pancia di Chiara, che con la fica squarciata dai tremendi colpi che si infieriva gemeva, si contorceva e smaniava per i multipli orgasmi che la scuotevano. Ma non era ancora sazia, si sfilò quel enorme spada che lasciò la fica cosi aperta che potevo vederci così bene dentro da descriverne l’interno così provato dai colpi ricevuti, tirate le gambe più all’indietro, portò la cappella di Jack sullo sfintere che pulsava già presagendo cosa gli aspettava. Iniziò a spingere con il culo all’insù, il buco era tutto impiastricciato di lubrificante, e di colpo lo sfintere cedette facendo penetrare la cappella. Chiara emise un urlo lacerante frammisto di dolore e piacere , un rivoletto di lacrime solcò le sue guance, ma non si fermò; dopo un attimo di tregua , che gli servì a riprendere fiato, socchiuse gli occhi ed riprese ad accarezzarsi il clitoride, nel frattempo lo sfintere iniziava a dilatarsi, abituandosi a quell’enorme cappella, iniziò di nuovo a spingere, lentamente ma inesorabilmente, facendo entrare quel cuneo devastante un po’ alla volta sempre più in profondità; a tratti si muoveva a chiavarsi il cazzone per abituare il culo alla spropositata misura. E di nuovo a spingere con lentezza, centimetro dopo centimetro e continuando a sgrillettarsi. Quell’enorme cazzo entrava inesorabilmente nel culo di Chiara, che si era dilatato in un modo incredibile. Raccolse della crema lubrificante, e la spalmò ben bene sull’asta del puledro, poi , di colpo lanciò un urlo ed imprecando parole sconnesse….datemeli…date-meli…,li voglio…. sfondatemi squassatemi, diede un poderoso colpo di reni facendo entrare di colpo il cazzo equino in buona misura. Rimase senza fiato ma subito iniziò a pomparsi il cazzo, prima lentamente facendo uscire per metà il cazzo e facendolo rientrare di colpo, poi sempre più velocemente. Si fermò, scese giù dalla panchetta e accorciando le briglie del puledro, lo costrinse a salire con le zampe anteriori su uno scalone a ridosso del muro. Ora Jack aveva assunto una posizione tale da permettere a Chiara di sistemarsi comodamente sotto la sua pancia, il suo poderoso cazzo era proteso in avanti come un minaccioso ariete pronto a sfondare tenebrose porte. Lei si abbassò, si appoggiò con le mani sullo scalone e si posizionò alla pecorina di fronte a quella imperiosa cappella. Era una scena irreale, mia moglie, gambe divaricate, culo in aria e fica spalancata, era li, pronta vogliosa e decisa a farsi sfondare da un enorme cazzo equino! Iniziò a strusciarsela delicatamente sulla fica, dopo un po’ di questo struscio, iniziò a spingere con piccoli colpi all’indietro. Io, visto la difficoltà intervenni ad aiutarla. Afferrai il cazzo con le mani, e brandendolo come una spada, ne appoggiai la cappella sulla fica aperta facendola entrare appena, lei, con un colpo di culo all’indietro ne fece entrare una spanna, iniziò così un lento andirivieni seguito a tratti da colpi più decisi che spingevano più in profondità il cazzo; poi diede un altro tremendo colpo che fece sparire il cazzo nella fregna come in pozzo senza fondo. Il cavallo iniziava a muoversi ritmicamente spingendo il cazzo come un martello pneumatico. Se Chiara non avesse avuto la possibilità di regolare la quantità di cazzo da accogliere nella sua fica movendosi, sicuramente sarebbe rimasta infilzata da quell’enorme manganello. Ma movendosi sapientemente regolava e decideva lei quanto accoglierne dentro. Talvolta il cazzo spariva tutto nella pancia, sulla quale appariva una protuberanza, segno del cazzo che spingeva in prossimità, poi mi disse che voleva il mio cazzo in bocca, appena lo avvicinai lo avviluppò con le calde labbra e se lo inghiottì facendo entrare nella bocca anche le palle gonfie di sborra; e via a pompare e spingere come un’ossessa facendo entrare quel serpente in profondità, nel suo avido ventre. Sembrava che il cazzo gli dovesse uscire dalla bocca tanto se lo spingeva dentro. Succhiava ed inghiottiva il mio, si pompava il mostro e si menava come una pazza il clitoride avendo orgasmi a ripetizione. Sfilatosi il cazzo dalla fica se lo puntò sul culo e lo strusciò vogliosamente sullo sfintere che pulsando di desiderio iniziava ad aprirsi; bastò un deciso colpo all’indietro per far entrare la cappella nel buco del culo oscenamente dilatato, e via a chiavarsi nelle viscere quell’imponente “ animale”. Il puledro sembrava impazzito, si muoveva a chiavare quella, per lui ,” strana e vogliosa creatura” . Poi in un impeto di reciproca goduria, nitrendo e spingendo il cazzo nel culo di Chiara venne, iniziando a sborrargli tanta di quella sborra nel culo che per la pressione Chiara dovette sfilarselo. Come un idrante il cazzone continuava ad innaffiarla con una quantità incredibile di liquido vischioso. Dal culo, liberato dall’inconsueto tappo come una bottiglia di spumante, fuoriuscì con violenza uno spruzzo di sborra e contemporaneamente anch’io sfilatogli il cazzo dalla bocca gli venni copiosamente in faccia con lei che a bocca aperta cercava di raccoglierne e berne quanta più ne poteva. Poi sfinita si riversò per terra. Un’incredibile battaglia a colpi di cazzo si era consumata. Lentamente l’aiutai a rialzarsi e ci dirigemmo verso il bagno della stalla nel quale infilatasi nella doccia rimase per mezz’ ora a farsi scrosciare l’acqua addosso ( a proposito, ma una doccia nella stalla a chi doveva servire? Anche questo sarà oggetto nel prossimo episodio). Ripulito il tutto rientrammo in casa ci guardammo intensamente e ci abbracciammo baciandoci appassionatamente. Ci sdraiammo sul divano e abbracciati ci addormentammo. Ci svegliammo di soprassalto nell’udire il rumore delle chiavi nella toppa; i nostri amici erano rientrati e salutandoci Silvana ci chiese guardando Chiara: ho visto Jack un po’ nervoso, non vi avrà mica dato problemi?? Chiara si girò verso di me, mi guardò poi rigirandosi verso Silvana rispose, ma no…!, quali problemi avrebbe dovuto darci! E’ veramente un puledro delizioso, e incrociando lo sguardo dell’amica la fissò negli occhi: un lieve sorriso di intesa illuminò il viso delle due donne…

Continua…

E’ passato un anno, anche noi abbiamo comprato una piccola tenuta, ma…..un attimo, e mia moglie che mi chiama, Marco… Marco…. Vieni amore, dobbiamo andare a dare da mangiare a Jack.( a proposito, Jack e il nostro purosangue ed……amico di scopata).
A risentirci.

Sesso in volo


Il mio volo per Parigi era in business class. Per mia fortuna c'erano un sacco di posti liberi, il mio unico compagno di viaggio era qualche sedile più in là, un grassone che si era addormentato quasi subito dopo il decollo. Mi fanno una rabbia quelli che riescono a dormire ovunque, io non riesco a rilassarmi, specie in aereo. Comunque c'era qualcosa su quel volo che riusciva a distrarmi, l'hostess. Era una bionda platino, un tipo di classe. Sulla targhetta avrebbe dovuto esserci scritto il nome. "Oh, Miss!" c'era scritto.

Mi piaceva, mi piaceva davvero tanto. Eravamo già in volo e Oh Miss scivolava agile nel corridoio sorridendo come se l'aereo fosse stato pieno di gente.Le feci un cenno e lei: «Solo un attimo e sono da lei.»Dopo un po' venne da me e ci mettemmo a parlare. Non aveva molto da fare visto che da una lista di dodici, il numero di passeggeri si era ridotto a due e uno di questi due era praticamente in stato comatoso. Si appoggiò sul bracciolo della poltrona e con sguardo un po' assente cominciò a giocare con una ciocca dei suoi capelli biondi.«Si fermerà a visitare la città?»Non avevo neanche capito la domanda tanto ero impegnato ad ammirare quelle gambe lunghe e snelle che sbucavano da una gonna corta, ancora più corta dal momento in cui si era seduta.«Io ci sono stata a Londra, a Parigi» e mi fece una lista di posti da vedere fino a quando non si accorse delle mie occhiate. Fece scivolare la sua mano dai capelli al collo. Aveva una pelle bianchissima così delicata che si vedevano le vene. Mi sporsi verso di lei e rimpiazzai la sua mano con la mia. Sentivo il cuore che le batteva forte.«Posso...» la sua voce era tremante «ha bisogno di qualcosa?»Lei si alzò e io guardai verso il tipo per controllare che stesse ancora dormendo. Con la testa le indicai la porta del bagno dove andammo a chiuderci a chiave.

«Ho bisogno di qualcosa sì» le dissi prendendola fra le braccia e voltandola verso lo specchio «sì ho proprio bisogno di qualcosa» le alzai la gonna e le tirai giù i collant.Lei si strusciò su di me e al contatto con la sua pelle ce l'avevo già duro.«Non si preoccupi. Faccio da me.»«Vuole scoparmi?»Non le risposi, piuttosto usai il mio cazzo come se fosse la mia voce. Scivolai lungo le sue cosce e arrivai alla fessura. Il suo odore riempiva la toilette, un odore dolce di sesso, calore, bagnato. Le sue cosce erano bagnate e il mio cazzo era così lubrificato che decisi di infilarglielo nel culo, era tutta bagnata e già pronta. Ci guardavamo negli occhi attraverso lo specchio e la sua pelle bianca era diventata rosa dal caldo. Si sbottonò la giacca della sua divisa e mi mostrò un paio di tette bellissime strizzate in un reggisene nero. Le presi entrambi i capezzoli con le dita e li tirai al ritmo della scopata. Lei si spingeva sempre più verso di me come se volesse che andassi ancora più in fondo. Era così aperta che sembrava lo prendesse nel culo tutti i giorni. Era esperta e sapeva come fare per aumentare il piacere. Quando stava per venire sentimmo bussare alla porta, era il grassone che si era appena svegliato.

«Oh, Miss! Mi scusi.»Ma la mia miss era troppo impegnata per rispondere e le uscì solo un «Ohhh».

La moglie che cambia idea

Sono sposato da ormai dieci anni una bella famiglia, ma , stanco del solito rapporto noioso e ormai tradizionale, da un po' di tempo, con fatica, sono riuscito a convincere mia moglie, a sussurrarmi fantasie erotiche prima con due donne e me e poi con due uomini e lei. Ma la cosa non era gradita, si sforzava, era arrivata al punto di confessarmi che i pompini non le erano mai piaciuti e tanto meno assaporare lo sperma, anzi proprio la riluttava. Eppure non era cosi da fidanzati, anzi ogni pretesto e luogo era giusto per avere un rapporto. 

Una notte come tante altre fuori tempo brutto, il mare mosso, la pioggia, non riuscivo a prendere sonno. verso le due del mattino sento che si alza furtivamente dal letto si avvicina alla porta del bagno, e dopo poco sento dei mugolii soffocati, mi avvicino e la vedo intenta a masturbarsi con un dildo.come se non bastasse lecca i suoi umori, ma come il mio sperma no e i suoi umori si?. torno a letto senza farmi sentire, dopo un'attimo arriva. questo accadde fino a quando un giorno ne parlo con un mio caro amico d'infanzia, voglio fargliela pagare, non è giusto! dopo aver insistito per circa due settimane con il mio amico, riesco a convincerlo a fottersi mia moglie con me. 

 Ma come fare come coinvolgerla in questo rapporto a tre, lei che con me, non ne vuole assolutamente parlare sul serio. mi viene un'idea, rischio sino in fondo.per circa un mese non la cerco, anzi faccio di tutto x trovare scuse per evitare rapporti. anche se devo ammettere che in un mese mi ha cercato solo tre volte. ma comunque giocava sempre di più con il suo giocattolo. una sera faccio entrare di nascosto il mio amico, che si infila nella mia cabina armadio. finito il film, andiamo a letto, e lei dopo circa mezz'ora comincia ad accarezzarmi la schiena e a farmi un massaggio. mi giro e comincio a baciarla e piano piano, cominciamo a fare l'amore, fino a quando, le chiedo di mettersi a quattro zampe perche voglio incularla. lei borbotta, ma dato che era un mese che non la cercavo, si è lasciata fare. a qual punto il mio amico pronto, è uscito piano piano dal nascondiglio. e dolcemente ha cominciato a leccarle il buchino e aiutandosi con le dita ha cominciato ad allargarre lo sfintere, poi con decisione ma dolcemente ha infilato il suo cazzo nel culo di mia moglie, non ti dico come assaporavo quella scena lei girata e io da dietro che mi godevo questo meraviglioso spettacolo. 

 Pia ha cominciato a godere, e qui ha iniziato a dire le zozzerie che mi sono sempre piaciute. "Si caro si lui mi sta inculando con il suo cazzo mentre tu guardi, si è stupendo, lo voglio sempre più dentro si continua sono la tua troia," "si sei la sua troia cara continua a godere con il suo cazzo dentro, ti piace vero?" Lei " si ora lo voglio anche nella figa mentre ti spompino, il mio amico non se l'è fatto dire due volte e ha cominciato a fotterla nella figa e nel culo mentre lei diceva" si caro dammi il tuo cazzo che lo voglio succhiare" a quel punto mi sono avvicinato con il cazzo alle sue labbra mentre marco continuava a pomparla, un'attimo di spavento e di incazzatura è passato tra i suoi occhi ma ho infilato il cazzo mentre stava per dirmi di tutto e marco l'ha stretta a lui pompandola sempre più. A quel punto ha cominciato a spompinarmi compiaciuta mentre il suo culo si faceva sbattere dal cazzo di marco, e mi prese il cazzo in una mano, dicendomi" stronzo sei riuscito a farmi fottere da un'altro uomo come volevi tu sei un bastardo!" ma se pensi che ora smetta te lo puoi scordare!" rivolgendosi a me. 

E tu scopami cosa aspetti mettimelo nella figa, e spaccamela sono la tua troia, voglio godere con il tuo cazzo mentre quello stronzo di mio marito ci sta a guardare, si sono la tua troia, si fottetemi e tu marito del cazzo sfondami il culo mentre lui mi fotte la figa, sembrava un'altra persona, finalmente i miei desideri si erano avverati. non contenta ci ha spompinato fino a farci venire e si è ingoita il nostro sperma, miracolo! poi ha preso il suo dildo e ha cominciato a fare una spettacolo davanti ai nostri occhi da vera troia. Stanchi io e il mio amico, ci siamo coricati sul letto, ma lei ormai era partita, ha cominciato a leccare le palle di marco, fino ad arrivare al glande su e giù fino a quando non si è rizzato, a questo punto si è girata verso me e mi ha detto ti ringrazio del regalo ma ora anche io ho delle fantasie, vieni qui apri la bocca e comincia a spom..... ma questo è un'altro capitolo

Mi vorrei scopare tua moglie

uanto andrò a raccontarvi non è frutto di fantasia ma semplicemente un ricordare alcuni episodi piacevoli della mia vita, il mio personale rapporto con il sesso e con le persone che mi circondano. Un carissimo amico siculo, Santo, con il quale ebbi a fare alcune esperienze di amore di gruppo, un giorno mi disse che doveva parlarmi a quattr'occhi e così fissammo un appuntamento a casa sua (vive da solo qui al nord per lavoro e ogni tanto torna a casa da sua moglie nella sua bella Sicilia Ci sediamo e mentre beviamo qualcosa assieme mi dice apertamente, come del resto abbiamo sempre fatto, che gli piace mia moglie e che vorrebbe provare a scopare con lei. Per me non è stata una novità in quanto avevo già capito da tempo le sue intenzioni conoscendo bene il suo modo di agire e pertanto tutte le sue manovre mi avevano fatto capire che Francesca era entrata nel suo mirino. D'altra parte lui conosceva molto bene me e sapeva come la pensavo in materia. Francesca è una bella donna con dei bei lineamenti, un paio di tette che ti invitano a toccarle, un bel culo, insomma tutto a posto, piacente. Il classico tipo che pur non facendo niente di particolare riesce a far nascere certe fantasie nella testa degli uomini. Riservata e pudica ha comunque da sempre avuto dentro di lei una particolare predisposizione a scopare in modo particolare con uomini più maturi di lei. Infatti, un amico di suo padre (45 anni), riesce senza inganno a scoparla con tanto di sborrata dentro la sua giovane vagina e l'avventura continua per oltre due anni con esperienze di scopate fantastiche e pompini finimondo. Ancora un amico di suo padre, un altro, un banchiere di 55 anni, diventa protagonista della sua vita sessuale con la scusa di proteggerla durante un violento temporale al mare mentre sua moglie era assente e anche qui sborrate in figa pur non essendo stata presa nessuna precauzione e con lui si abbandona a scopate violente per altri 5 anni. Poi ci siamo sposati e Francesca, forse presa da due maternità se ne sta calma per alcuni anni. Con Santo sono molto sincero e gli dico che potrà fare quello che vuole, ogni cosa che desidera, con mia moglie a patto che, se possibile, ne venga coinvolto per poter godere della vista di mia moglie alle prese con altri uomini. Quando non fossi presente mi avrebbe dovuto raccontare per filo e per segno l'evolversi degli incontri e delle avventure erotiche. Santo, facilitato dalla nostra amicizia e frequentando spesso casa mia, iniziò prestissimo ad organizzare la cosa invitando Francesca a fargli compagnia durante i suoi frequenti spostamenti. Nacque così fra loro una indispensabile confidenza e un giorno, di ritorno da uno di questi spostamenti, Santo si fermò a casa sua e salirono con una scusa banalissima quanto innocente. Si sedettero in salotto a bere una fresca bibita e Santo iniziò a farle capire quali erano le sue voglie. Francesca fece finta di non aver capito e si rifiutava di collaborare ma dopo una buona mezz'ora di insistenze accettò di togliere la camicetta e mostrarsi così con il solo reggiseno ma si vedeva lontano un miglio che la cosa per lei era molto eccitante. Santo da vecchio volpone la lasciò cucinare nel suo brodo e si sedette tranquillamente vicino a lei senza insistere in altro.Dopo un pò, con assoluta indifferenza, parlando di tette, le mise una mano nel reggiseno e iniziò a palparle una tetta e a tirarla fuori per succhiarla. Inevitabilmente il reggiseno fu tolto e un pò alla volta cedette anche la gonna per rimanere con gli soli slip. Le mani di Santo iniziarono a frugare in mezzo alle gambe di Francesca, scostò lo slip e iniziò a tormentare le gradi labbra e il clitoride con evidente soddisfazione di Francesca che iniziava ad avere un respiro decisamente pesante, Francesca aprì piano piano le gambe e Santo le cacciò immediatamente in figa un dito, le tolse gli slip e poi le dita in figa aumentavano velocemente, due, tre e Francesca aveva la figa sempre più bagnata dai sui umori. Prese quindi a baciarla con passione pur continuando a rovistarle la figa facendo aumentare vertiginosamente i mugolii di Francesca La sollevò quindi e con delicatezza la portò verso la camera da letto e la distese sul letto. Santo si avvinghiò alle tette leccandole sul capezzolo e sulla intera coppa. Le succhiava con avidità cercando di prenderne in bocca il più possibile e con la mano destra frugava con veemenza la figa di Francesca. L'eccitazione di entrambe saliva e il cazzo di Santo si inturgidiva sempre più e si gonfiava minaccioso. Le gambe di Francesca si aprivano sempre di più e alzava le gambe piegando le ginocchia per mettere meglio in mostra la sua ancor bella figa pelosa che si apriva ad ogni spalancarsi delle gambe. Col bacino seguiva la mano di Santo affinchè le riempisse completamente il suo fiorellino rosso in mezzo alle gambe. La faccia di Santo si sprofondò in mezzo alla gambe di mia moglie ed inizio così una super leccata di figa. La punta della lingua si infilava nella vagina e con veloci colpetti martoriava dolcemente il clitoride di mia moglie che cominciava a perdere ogni forma di pudore rischiando di soffocare Santo a forza di stringerne la faccia fra le sue cosce. Per in tempo lunghissimo (sicuramente più di mezz'ora) Santo non mollò la preda portando Francesca a svariati orgasmi. Per Santo era arrivato il momento di riempire la bella figa con il suo cazzo che ormai gli doleva tanto era duro. Lentamente risalì con la punta della lingua sull'ombelico, quindi verso le tette dove si soffermò a succhiarle per finire con un bel bacio in bocca. Mentre le loro lingue si intrecciavano Francesca prese il cazzo con la mano destra e se lo portò dritto dritto alla figa dove Santo con un leggero movimento lo infilò dolcemente scivolando in una vagina lubrificata in modo copioso. Bastarono pochi minuti per far urlare di piacere Francesca e Santo non riuscì a resistere a lungo sborrando copiosamente riempiendo di una calda colata di sperma la meravigliosa ed invitante figa di mia moglie. Si stesero sul letto a riposarsi facendosi un pò di coccole fino a quando Francesca decise di resuscitare il cazzo di Santo prendendolo nella sua bocca e succhiandolo e leccandolo con vigore. La reazione non si fece attendere a lungo e mia moglie con un balzo si aprì tutta sedendo sul cazzo di Santo che naturalmente scivolò dentro andando a toccarle l'utero. Lei sentiva il cazzo arrivarle sino all'ombelico e i suoi occhi iniziarono ad andare verso il cielo dimostrando così tutto il piacere che stava provando, Cavalcava quel cazzo in un modo incredibile aumentando sempre più il ritmo e lasciando senza fiato Santo che non si aspettava tanto calore e tanta bravura nello scopare da parte di mia moglie. I coglioni di Santo erano pieni nonosante la precedente svuotata ma resistette più a lungo al ritmo infernale imposto da mia moglie. Ammirava il suo cazzo entrare e uscire da quella figa e questa visione finì per eccitarlo al punto che gli schizzi di sborra bollente innondarono ancora una volta, nel giro di poco tempo, la figa di Francesca che solo quando sentì il membro di Santo afflosciarsi dentro la sua figa, si decise di scendere e la sborra le colava giù per le cosce eccitando Santo che le chiese di rimanere così, con la sborra che fuoriusciva dalla vagina e che colava lungo le gambe. Si alzarono, si lavarono e vennero a casa, Il volto di mia moglie era come un libro aperto evidenziando in modo inequivocabile il piacere che aveva provato nell'incontro con Santo che passandomi vicino mi strizzo l'occhio con un sorriso confermandomi che la scopata con mia moglie era andata benissimo. Alla sera, quando andammo a letto, Francesca non aspettò un attimo e salì su di me mettendosi, senza tanti convenevoli, il cazzo in figa e saltando come una forsennata. Mai visto un impeto del genere e la mia nota resistenza all'eiaculazione la fece innervosire, voleva la sborra a tutti i costi ed in fretta. La feci aspettare a lungo invece e godette molte volte prima di prendersi la sua giusta razione di sborra in figa. Iniziò così un rapporto molto stretto con Santo che passava frequentemente da casa per scoparla e con mia moglie che andava spesso a casa sua per farsi sborrare o in figa o in bocca dove trovava estremo piacere bere, senza perderne una goccia, lo sperma di Santo. Un giorno Santo mi telefona e mi dice che un suo amico, ospite a casa sua, vuole scoparsi mia moglie che gli era stata presentata da Santo il giorno prima quando assieme a Francesca erano andati all'aeroporto al suo arrivo dalla Sicilia. A Giovanni, mi dice Santo, è piaciuta subito appena vista e i suoi occhi si erano puntati sulle tette e sul culo di Francesca senza mai staccarsi un attimo e ormai il suo pensiero fisso è quello di scopare con lei. Io ribadisco che per me va benissimo e che comunque già all'inizio della loro storia avevo detto a Santo che poteva considerarla come sua moglie e quindi farle fare ciò che più era gradito a lui. Io quella sera avevo un impegno di lavoro e Santo mi chiese di accompagnare mia moglie a casa sua. Andammo e salii anchìo per salutare ma li lasciai soli quasi subito, ma il tempo trascorso fu sufficiente per capire che Giovanni non ne poteva più e che aveva una voglia pazza di fottere Francesca. Era già notte inoltrata (circa le due del mattino) quando riuscii a liberarmi da mio impegno e telefonai a Santo per avere notizie e lui mi rispose con un messaggio cifrato Tutto bene, anzi molto bene per farmi capire che anche Giovanni aveva scopato Francesca. Presi la macchina e andai a casa di Santo, salii e con mia grande sorpresa trovai tutti e tre nudi con Francesca che aveva una faccia beata. Mi venne da sorridere e lei mi venne incontro dicendomi che l'avevano scopata tutti e due, che l'avevano coinvolta in quell'avventura sessuale anche se lei non era molto d'accordo.Hai fatto benissimo le risposi anche se il cazzo di Santo lo conosci bene da parecchio tempo e quindi la novità è solo quello di Giovanni, Vollero che mi spogliassi e mi dissero di stendermi sul letto perchè volevano raccontarmi nei particolari come avevano passato la serata, Mia moglie si mise vicino a me, Giovanni di fianco a mia moglie e Santo in ginocchio sopra alla testa di Francesca e iniziarono a raccontare nei minimi particolari cosa successe. Mia moglie e Santo si appartarono in camera mentre Giovanni rimase tranquillo in salotto. Naturalmente gli abiti di Francesca furono tolti immediatamente e iniziarono a baciarsi, leccarsi ogni parte dl corpo, a masturbasi a vicenda. Intanto Giovanni si spogliò, rimanendo solo con gli slip, ed era pronto ad intervenire, sentiva tutti i rumori possibili ed immaginabili che arrivavano dalla camera finchè Santo, a sorpresa (di Francesca naturalmente) non decise di chiamare Giovanni per ammirare Francesca nuda. Mia moglie era distesa sul letto con le mani che coprivano le tette e le gambe accavallate per non mettere in mostra la figa e Santo le disse di togliere le mani per mostrare a Giovanni le sue belle tette, cosa che fece dopo qualche titubanza. Giovanni le guardava ammirato e poi, su suggerimento di Santo, allungò una mano per sentire quanto fossero sode e piacevoli al tatto. Palpeggiava sempre più con insistenza ma ora il suo obiettivo era vedere la figa e Santo intuì e disse a mia moglie di aprire le gambe ma Francesca non era d'accordo allora Santo le aprì con forza e spalancandole al massimo, con le mani, afferrò le grandi labbra aprendogliela come un fiore. Mia moglie iniziava ad eccitarsi e Giovanni più di lei e prese quindi l'iniziativa con la scusa di guardarle meglio la figa aprendola con le sue mani scivolando presto con numerose dita dentro di lei e iniziando un lento dentro e fuori con la sua mano facilitato dagli abbondanti umori che rendevano il canale molto scivoloso. Santo invitò Giovanni a provare la figa di mia moglie con il suo cazzo e a lui non parve vero infilandole il cazzo in un sol colpo strappando un suono gutturale a Francesca che la diceva lunga sul piacere che stava provando. Era evidente che Giovanni non poteva resistere a lungo e quindi allagò la figa di mia moglie con una sborrata incredibile provocando piacere a lei ed eccitazione a Santo che prese il posto di Giovanni immediatamente infilando il suo cazzo in una figa incredibilmente allagata dagli umori di mia moglie e dalla sborra di Giovanni. Ben presto anche lui scaricò tutto il suo piacere con una splendida sborrata e Giovanni si gusto poi lo spettacolo della figa che lasciava fuoriuscire lentamente un rigagnolo di sborra. Giovanni, nel frattempo, era andato a farsi ripulire e rigenerare il cazzo dalla bocca di mia moglie che glielo succhiava intensamente e leccava da cima a fondo provocando in breve tempo una nuova erezione al cazzo di Giovanni che non era molto grosso. Santo si distese sul letto e chiese a mia moglie di curarsi del suo cazzo con la bocca e lei ubbidì immediatamente mettendosi col culo per aria provocando Giovanni che era già pronto e prese a leccarle il buco del culo infilando la punta della lingua provocando uno sculettamento frenetico da parte di mia moglie. Giovanni continuò nella sua preparazione infilando delicatamente un dito nel culo per farlo poi seguire dal cazzo procedendo da prima delicatamente per proseguire con forza e con colpi micidiali che scuotevano mia moglie che ansimava sempre di più approvando l'azione di Giovanni incitandolo a riempirle il culo con la sua sborra cosa che avvenne dopo una decina di minuti. Era necessaria una pausa per dare il tempo necessario ai due uomini di riprendere energia e Francesca ne approfittò per darsi una rinfrescata. Giovanni era instancabile e si riprese abbastanza in fretta e mentre Santo si mise a coccolare prima con le mani e poi con la bocca il clitoride di mia moglie lui mise il suo cazzo in bocca a Francesca che faceva di tutto per non far rimpiangere la sua figa così Giovanni sborrò nuovamente nella sua bocca e lei bevve con molto piacere il frutto del suo piacere. Il culo di mia moglie aveva fatto colpo su Giovanni che, appena ripresosi, girò Francesca e senza tante storie le appoggiò il cazzo sul buco del culo e spingendo con decisione le entrò nell'intestino provocando piacere e una serie di movimenti che accompagnavano quelli di Giovanni che dopo tre sborrate aveva ancora tante energie ma soprattutto poteva ritardare il suo piacere. Francesca andava sempre più su di giri e più Giovanni la pompava e più lei si dimenava e chiedeva a gran voce la sborra e a Santo di rovistarle la figa. Santo infilo quindi una mano sotto la pancia di mia moglie e raggiunse il clitoride e i salti e le urla di Francesca erano sempre più forti fino a quando Giovanni non svuotò ancora una volta le sue palle dentro il culo di mia moglie. Passarono una mezzora distesi sul letto continuando a toccarsi e Giovanni volle ancora una volta sborrare nella figa di mia moglie per poi calmarsi definitivamente. Quando finirono di raccontarmi come avevano passato la serata, presi la testa di mia moglie e la portai verso il mio cazzo e mi svuotai nella sua bocca. Ci vestimmo, ci salutammo e andammo a casa tutti felici e contenti, forse il più beato di tutti era Giovanni che nel giro di poche ore sborrò ben 5 volte dentro a mia moglie. Questa è la prima ma vi racconterò in seguito altre avventure erotiche realmente vissute da mia moglie.