Camgirl connesse ORA

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domenica 26 luglio 2020

Un bravo ragazzo, un vero sporcaccione

Sono un ragazzo di cosiddetta buona famiglia, timorato di dio, ho appena superato la maturità con un anno di anticipo, non ho ancora la patente e non posso quindi avere la macchina…però non volevo assolutamente rinunciare alla mia prima vacanza da solo, senza andare con la famiglia alla solita pensioncina a Cesenatico, dove almeno per me il divertimento era vicino allo zero..mia madre regolava meticolosamente gli orari, l’ora di rientro,l’ora di alzarsi, l’ora del bagno che non doveva superare un certo tempo…la sera del sabato ci facevamo una lunga passeggiata a piedi per andare a messa, poi a prendere il gelato sul corso al nuovo fiore, poi a casa…mio padre, già anziano, lasciava a mia madre il diritto anche di regolare la sua vita… e quindi anche le nostre conoscenze di spiaggiaerano circoscritte a famigliole come la nostra, avendo in più il limite che non ci fossero ragazze che potessero distrarre il suo meraviglioso figlio aldo , cioè io, dallo studio e fargli venire cattivi pensieri…la mia vita di relazione si svolgeva fra casa e l’oratorio, la scuola e come svaghi il cinema parrocchiale una volta alla settimana…fisicamente sono carino, 175 per 64kg, gambe lunghe e diritte,capelli biondi portati a caschetto…per molti anni mi tagliava direttamente mia madre, viso dolce e senza barba, veramente peli non ne ho proprio..morbido e timidissimo…mai fatto sport, solo qualche lezione di violino soprattutto per accontentare mia madre senza per altro alcun costrutto, visto che non ho orecchio musicale e che non riesco neanche ad imparare a ballare….uniche cose belle..gli occhi, verdi, grandi,da cerbiatta, la bocca, grande morbida, naturalmente tumida, e cosa di cui non so se vergognarmi o no, il culetto, alto , tondo,grande, con un solco di pesca molto evidente, sodo e allo stesso tempo morbido e burroso…mi sono accorto di ciò per alcuni commenti raccolti di sfuggita in strada e per il fatto che in autobus o in metropolitana se non riesco a sedere c’è sempre qualche porco, come li definisce mia madre, che mi si appoggia dietro e me lo palpa…devo anche riconoscere che i miei rapporti a scuola si mantengono discreti perchè essendo molto bravo aiuto tutti sempre..e ciò non per secondo fine ma per naturale disponibilità d’animo….il rapporto con le ragazze è assolutamente cameratesco e non riesco a provare per loro nessun trasporto sessuale…naturalmente anch’i mi masturbo in grandissimo segreto ma non penso a ragazze specifiche e tanto meno a ragazzi..le mie fantasie sono sempre attizzate dalla bellezza statuaria di un trans brasiliano che incontro a volte al super market quando vado a fare la spesa per mia madre…ogni volta che ci incontriamo mi sorride e si passa la lingua sulle labbra..io scappo di corsa.. ho sempre il terrore che mi rivolga la parola…..con scopi veramente turpi, direbbe mia madre…devo ammettere che circa 6 mesi fa ho fatto una cosa di cui non ho avuto iil coraggio di parlarne neanche ai miei, una cosa che quando mi fermo a pensare mi sconvolge ancora…, all’uscita della lezione di violino, fui avvicinato da un distinto signore che già da due volte assisteva alle mie lezioni, lui mi disse di essere un importante impresario di concerti, che era rimasto colpito dalla mia abilità, che voleva incontrarmi per propormi un progetto di sviluppo di carriera…a tal fine mi invitò a salire sulla sua macchina ed ad andare da lui per parlare..comodamente..pur rimanendo sorpreso perché non mi sembrava di essere bravo, ne fui lusingato e finii con accettare la sua proposta…nel salire in macchina, mi aprì lo sportello come ad un grande artista, ma così facendo mi palpò il mio meraviglioso culetto..lui lo definì così…poi partimmo per casa sua….durante il viaggio alternò lusinghe ed apprezzamenti sulla mia arte a commenti sulla mia età, sulla mia bellezza, mi cercheò di convincere che tutti i grandi artisti univano a tratti maschili la dolcezza e la sensibilità di una donna,,e così parlando la sua mano continuava a toccare il mio pacco fra le gambe che mio malgrado sembrava reagire intostandosi..e lui continuava a chiedermi se avessi mai baciato, se avessi mai fatto petting con una compagna o con un compagno…e continuava ad accarezzarmi, anche sulle gote, vantando la la perfetta sericità della mia pelle., migliore, molto migliore di quella di tante ragazze….poi prese la mia mano e me la posizionò sul suo pacco..io cercavo di ritirarla..anche se ormai ero eccitatissimo..ma lui insisteva a tenermela appoggiata sul suo durissimo cazzo..mi invitò a stringerlo..io a voce mi rifiutavo..ma in effetti stringevo preso da una strana libidine..lui lo estrasse e me lo rimise in mano..poi mi invitò a tirargli una sega..garantendomi una fulminante carriera…a me della carriera non interessava molto..ma il suo arnese duro e tanto più grosso del mio mi aveva come ipnotizzato…e visto che gli ubbidivo prese a spingermi la testa verso il suo cazzo continuando ad incitarmi a vincere gli stupidi tabù della gente comune,tabù che non riguardavano gli artisti,…. Fino a che le mie labbra, dopo essersi adagiate sul grosso arnese, si lasciarono aprire e il suo cazzo entrò da padrone nella mia virginea bocca…allora prese ad incitarmi..a dire di fare su e giù facendogli vedere le mie grosse labbra che assomigliavano alle grandi labbra di una figa…e la sua mano aumentava le carezze alle mie coscie e alla mia natica..giungemmo davanti ad un cancello di una casa di campagna…mi tolse il cazzo di bocca promettendomi che in casa me lo avrebbe dato dappertutto…scendemmo e appena aperta la porta mi abbracciò baciandomi in bocca e tastandomi il culetto proprio nel solco…..appena in casa, suonò il cell, non voleva quasi rispondere..poi guardò..si trattava della moglie che gli preannunciava il suo ritorno alla villa in quanto la madre malata stava molto meglio..imprecando contro laconsorte che veniva a rompergli le scatola mi fece risalire in macchina per lasciarmi alla prima fermata dell’autobus…e mi baciò nuovamente a fondo e mi garanti che la prossima volta mi avrebbe sfondato..facendomi grandi complimenti sulla mia bellezza sulla mia innata abilità a fare i pompini…ritornai a casa confuso ed eccitato, ma tacqui con tutti…soprattutto con mia madre… mi consolavo pensando che per fortuna non era successo nulla di irreparabile…però ogni volta che ci ripensavo dovevo assolutamente segarmi………Grazie ai grandi voti ottenuti strappai a mia madre il permesso di raggiungere il campo scout della mia diocesi in motorino, portandomi lo zaino ed il sacco a pelo…partii felice……anche se devo ammettere che un po’ mi dispiaceva non vedere il trans brasiliano per un po’ di tempo…avevo infatti deciso dentro di me che avrei voluto conoscerlo..ma la timidezza mi aveva sempre bloccato…arrivato nella cittadina ai piedi della montagna sulle pendici della quale era posizionato il campo, sotto antiche latifoglie davanti ad un prato tagliato da un fresco ruscello, mentre mi apprestavo ad iniziare la salita, il motorino sii fermò..lo lasciai in una piccola officina che individuò subito il guasto ma dovette chiedermi di aspettare fino verso le cinque quando la corriera di linea portasse il ricambio ordinato..allora io decisi di incamminarmi a piedi, 7/8 km non mi spaventavano troppo…avevo appena cominciato a salire che il tempo cambiò, si profilava un temporale con vento forte ed acqua a catinelle…mi guardai intorno ..vidi una baracca in legno, sembrava vuota..almeno avrei potuto ripararmi sotto la tettoia..mi ero appena seduto che arrivarono correndo due grossi taglialegna che si portavano appresso un giovane garzone apprendista…appena in tempo..si scatenò il diluvio..l’acqua veniva talmente di vento che prima che avessero tolto il lucchetto alla porta eravamo già tutti e quattro bagnati….i due bestioni ci spinsero dentro quasi di forza, poi, ridendo, accesero il fuoco e ci invitarono a svestirci per asciugarci…io cercai di schermirmi, mentre il ragazzetto si liberò dei vestiti con rapidità pavoneggiandosi nudo come una spogliarellista..uno dei due lo abbrancò con una certa confidenza e strizzandogli le chiappe lo spinse verso la seconda stanza della baracca…tanto avrebbe piovuto per almeno due ore….appena entrati sentii la voce del ragazzetto….. noooo…ancora….dai…. .poi un …..si…siiiiii…...poi rumori strani …io non li riconoscevo, non li avevo mai sentiti…il bestione rimasto prima mi sollevò con un solo braccio mentre con la mano libera mi toglieva le mutande superando così di forza ogni mia obiezione…..poi aprì la porta e mi invitò guardare e a imparare…vidi il ragazzino steso a gambe aperto sul letto mentre il grosso randello del taglialegna gli entrava ed usciva aritmicamente dal culetto aperto e slabbrato..ciò che mi colpì più di ogni altra cosa il viso raggiante di piacere di tutti e due..il mio bestione intanto mi disse che a suo avviso avevo il più bel culo che lui avesse mai visto…e per cominciare mi fece scendere a terra in modo che il suo durissimo cazzo si trovasse completamente fra le mie natiche…prese pian piano a muoversi , come mi succede in metropolitana o nei pulman..la differenza era che qui non c’erano vestiti fra noi..il suo cazzo nudo e duro scorreva imperioso nel solco dei miei duri ma morbidi glutei..puntando con sempre maggior decisione il mio forellino, vergine ma tanto, tanto eccitato…mi strinse, di colpo mi baciò con tutta la lingua in bocca…mi arresi…..ero ormai psicologicamente indifeso..il mio cazzetto era duro e teso..lui mi appoggiò al tavolo e con molta calma mi comunicò che intanto che avesse spiovuto il suo amico si sarebbe goduta la puttanella che si era portata di la..ma che lui si sarebbe goduto me…...aveva capito che ero un verginello di città che sognavo solo di essere trasformato in troia…che lui riavrebbe accontentato….provai a ribattere che ero atteso al campo scout e che mi ero fermato solo perché si era rotto il motorino..lui sempre accarezzandomi, sbaciucchiandomi, lecchetandomi,, massaggiandomi il buchetto ormai quasi aperto con la grossa calda cappella, mi assicurò che mi avrebbe portato lui con il suo camion al campo e che l’indomani mi avrebbe portato anche il motorino. Però lo dovevo pagare….voleva farmi il culo e poi voleva anche che gli succhiassi il cazzo..purtroppo non si poteva andare subito per la pioggia perché se no mi sarei anche potuto salvare….. poi concluse che il mio culo era talmente bello che non se lo sarebbe mai lasciato scappare…cosi dicendo mi spalmò il buco e i dintorni di miele..infilandomi dentro prima una, poi due, poi tre dita…io mi muovevo con lui e andavo incontro alle sua dita come per averne sempre di più..lui chiamandomi troia, vacca, cagna, maiala, mi spinse dentro il grosso randello e cominciò a stantuffarmi..nel mentre io messo a pecorella cedevo per sempre la mia verginità,………….. si aprì la porta…il grosso collega propose uno scambio di puttanelle ed il mio inculatore accettò a patto che lo lasciasse almeno sborrarmi dentro..appena avvenne ciò, lo estrasse ancora duro facendomi francamente male, io mi lamentai e allora ordinarono al ragazzo di leccarmelo e poi di darmi nuovamente una ”mano di miele”…la cosa fu facilitata dal fatto che il mio povero culetto era rimasto oscenamente aperto come n imbuto dal quale usciva un filo sborra mista a un po’ di feci…il ragazzetto , che intanto aveva già preso a dedicarsi di bocca al cazzo del mio strupatore, si staccò e , ottenuta la promessa che anche lui avrebbe potuto incularmi alla fine, si dedicò al mio culetto dandomi un po’ di sollievo, intanto abilissimo, mi segava ,rimettendomi in tiro e facendo spegnere nel mare della eccitazione erotica ogni dolore…mi consegnò a quello che era il capo e poi tornò a fare l’amore con il mio primo strupatore…l’uomo mi prese in braccio e mi porto della seconda stanza, chiuse la porta, poi prese a consolarmi confessandomi che lui sentiva di amarmi per la mia bellezza, che non aveva voluto essere il primo perché non voleva essere ricordato da me come il mio feroce violatore…e intanto mi accarezzava, mi coccolava, mi baciava con sapienza in bocca, sui capezzoli, e mi segava con calma tenendomi sempre in tiro…io mi rilasciai..mi sentivo bene e felice..finalmente avevo un adulto che mi dava affetto e tenerezza…..e..quasi insieme io cercai il suo randello e lui il mio culo..e tenereamenteabbracciati, il mio cazzetto abilmente sollecitato dal suo grosso ventre, mi infilòcon calma, cercando di farmi troppo male..ma poi pur continuando a d alternare baci profondi aparolle dolci,prese a pomparmi in profondità ,facendo sbattere i suoi grossi e pelosi ciglioni controre mie morbidechiappette..giungemmo ad orgasmare insieme………intato aveva quasi cessato di piovere, il secondo busso alla porta…noi con un ultimo bacio ci staccammo e il mio amnte mi invitò a rivestirmi…rima però dovetti accontentare il piccolo che si limitò a piazzarmi in bocca un cazzetto non più grosso del mio..poi tenendomi stretta la testa..pompò fino a sborrarmi in bocca….io inghiottii tutto..e così anche la mia ultima verginità era scomparsa..dai miei pensieri mi risvegliò l’autista del camion che mi chiamava per portarmi al campeggio…….

Il mio rapporto coi ditalini


Sono Claudia, ho 38 anni, sono sposata e ho 2 figlie di 13 e 11 anni.

Premetto che l'educazione sessuale repressiva dei miei ha avuto in me risvolti positivi. Inizialmente, a differenza di mia sorella, questo tipo di educazione ha fatto di me una bambina eccessivamente pudica. Al punto che, pur avendo l'istinto, provavo vergogna a toccarmi e rinunciavo. Un giorno, all'età di 13 anni, mia sorella sedicenne mi chiese se mi fossi mai toccata.
Io con il viso in fiamme le spiegai il mio disagio. Una sera d'estate, mentre i miei si godevano il mare, mia sorella mi propose di aiutarmi a superare il mio disagio. Mentre riposavamo nel lettone dei nostri genitori mi disse di spogliarmi.
Io, nell'imbarazzo totale, le dissi di no. Lei insistette, dicendomi che avevo bisogno di conoscere il mio corpo. Inizio ad accarezzarmi il seno e mentre si avvicinava al pube il mio fiato si fece sempre più corto.
A quel punto iniziò a spogliarmi e quando mi tolse gli slip mi disse: guarda sei gia eccitata, hai le mutandine bagnate.
Avevo il cuore a mille, ma mi rendevo conto che il piacere stava per sovrastarmi. Lei continuo ad accarezzarmi e ed esplorare la mia vagina, fino a farmi vedere le stelle quando la sua lingua si impossessò del mio clitoride.
Da allora presi coraggio e persi ogni inibizione nel soddisfare i miei frequenti desideri.
Ma mi rendevo conto che non riuscivo a raggiungere lo stesso livello di piacere di quella volta. Cosi ogni tanto le chiedevo di aiutarmi.
E lei puntualmente mi faceva perdere i sensi come nessuno è mai riuscito a fare.
Ancora oggi, che entrambe siamo sposate, quando possiamo ci godiamo il nostro momento di intimità e, senza presunzione, credo che anche per lei la mia lingua sappia meglio di chiunque come far esplodere il suo enorme clitoride.
Ogni tanto, di nascosto, nel silenzio della notte, ascolto i gemiti delle mie figlie che soddisfano i loro primi desideri.
La mia mentalità aperta, forse, non farà mai provare loro le sensazioni che la loro mamma e la loro zia condividono…. Claudia

venerdì 5 giugno 2020

Mia moglie controlla i miei orgasmi



Sì, è proprio così: mia moglie ha pieno controllo dei miei orgasmi, e sono settimane che non mi fa sborrare in pace. Venerdì scorso mi ha obbligato a leccarle la fica fino a farla venire due volte, ed io non potevo nemmeno segarmi... lei urlava forte, fortissima della sua libertà di venire e spruzzare, mentre io dovevo stare zitto. Orgasmo negato.
  
Ero così eccitato, così la volta successiva mi ha dato una possibilità: quella di venirle nella fica ma nel limite massimo di 30 secondi... io ci ho provato, godevo come un pazzo in quei 30 secondi ma sono passati troppo in fretta... mi ha fermato, si è fatta un ditalino davanti a me facendomi vedere molto bene le espressioni del viso e poi... nulla, orgasmo negato, ancora una volta.

Per favore amore fammi uscire dalla mia gabbia perchè non ne posso davvero più.

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Noia (di Pompeo Quinto)



Quegli incontri periodici, cerimoniali, iniziava con qualche chiacchiera di circostanza - giusto per provare ad eludere l’imbarazzo - ed iniziare l’amplesso cerebralmente. Svolazzavano parole pregne di Jägermeister sul caos della città, sulla metro maledetta, sul lavoro che è noia, sulla provincia che ti soffoca, sul capo rompipalle. Da quando Sandro si era trasferito a Roma, il sesso con Francesca era diventato un rito. Niente coppia, niente legami: nessuno avrebbe saputo. La consuetudine era di andare a trovarla il venerdì sera, incendiando un sesso frenetico quanto soddisfacente per entrambi, mai sconfinato nella liturgia, nell’ordinario - da cui entrambi, per natura, rifuggivano. Ed era forse questa libertà di fondo a rendere più erotica la circostanza, nata da un ritrovarsi casuale e degenerata – come i due si ripetevano vicendevolmente, sorridendo all’idea. La prima volta si erano sentiti al telefono, riscoperti, corteggiati, assaggiati al Gran Caffè e – finalmente - scopati. Nelle chiacchiere preliminari di rito, spesso uno sguardo di Sandro finiva sulle gambe di lei: senza farsene accorgere, cercava di sbirciarle lo slip. Francesca godeva della circostanza, e finalmente finì per aprire le gambe con aria distratta, proseguendo con tranquillità un bel discorsetto sulle comari del paesino. Quel feeling si fondava su un’attrazione implicita mai confessata, celata nella convenzione, “siamo solo amici” - oltre che su un ossequioso omaggio verso una bella donna, ed un’ammirazione intrigante per un uomo che sapeva farti pendere dalle sue labbra. Un sessantanove di piacere reciproco, sublimato all’estremo e degenerato per inerzia in intense e ripetute dispersioni di liquido seminale. Quel gioco erotico era irresistibile: nel disordine di quella stanza in affitto iniziavano a palparsi e spogliarsi, e poi l’uno obbligava l’altra – e, non di rado, viceversa - a raccontare la perversione segreta più sporca, la più inconfessabile. Usciva fuori di tutto: fantasie verso persone più grandi anche di 30 anni, foto ai genitali inviate in chat, dry hump (Sandro aveva confessato di allenarsi in palestra per praticarlo al meglio: non è da tutti masturbare la partner facendole tenere i vestiti addosso, e Francesca se lo fece fare personalmente più volte), della masturbazione consumata in webcam con l’altro a gustarsi la scena (e naturalmente con l’imposizione di guardare e non toccare). E poi si faceva sesso: minuti di amplesso che sembravano eterni, corpi bramosi che si penetravano, mentre le bocche proseguivano la confessione di rispettive perversioni. Quegli ennesimi, ansimati, amplessi inesorabili, erano consumati con la finestra aperta, urlando piacere senza inibizioni. L’avevano sempre voluto, in fondo. Come qualsiasi rapporto, anche questo avrebbe presto cambiato forma: era obbligato ad evolvere in qualcosa di Superiore. Nei successivi incontri ebbe la meglio Francesca: divenne una dominatrice di prim’ordine, sadica, possessiva ed artefice dei più espliciti tease & denial mai concepiti. “Fatti una sega”. I suoi cock control puntavano sulla più eccitante umiliazione di Francesco: lo stesso che aveva ammirato per quella favella così intelligente, e che ora obbligava a masturbarsi senza toccarla, guardandola e basta. E si tenevano a distanza: lui per terra mezzo nudo, lei seduta sul divano a gambe spalancate - e con lo stesso tubino che aveva indossato la sera del primo incontro. Con quello stesso slip addosso, tanto agognato. Una frase rituale echeggiava in quelle mura condivise in affitto, incuranti del fatto che qualcuno potesse sentirli: “non sporcare il tappeto”. Francesco veniva su di sé, e poi si stendeva su quel tappeto candido fissando il vuoto; Francesca finalmente si dedicava a se stessa con calda intensità, ma solo per qualche minuto. Senza toccarsi, guardandosi e basta; poco più di due sex-tape trafugati da internet. La noia. (Sir Stephen)

Una moglie fin troppo esibizionista



Ho sempre saputo che a mio marito piaceva quando gli altri uomini mi guardavano. Lo eccitava. Spesso lo accontentavo. Quella volta avevamo i ponteggi montati dagli operai in quanto dovevamo rifare la facciata dello stabile dove abitiamo. Noi abitiamo al 7 piano. La ditta dei lavori montò dei ponteggi che in pratica vivevamo con gli operai in casa! E io non mi feci sfuggire l'occasione. Era estate e faceva molto caldo.Quel giorno indossai un vestitino da casa che dire corto era già troppo, con un perizoma da urlo e naturalmente senza reggiseno . Ero molto abbronzata, una "negretta".Quando venne mio marito a pranzo dopo l'ufficio ci sedemmo insieme a nostra figlia in cucina e iniziammo a mangiare. Intanto gli operai avevano iniziato a lavorare dopo la loro pausa pranzo. Sia alternavano tra loro, operai di tutte le età. Una volta finito il pranzo preparai il caffè e mi venne naturale offrirlo anche ai due operai che in quel momento stavano lavorando alle finestre di casa mia. Loro accettarono volentieri. Una volta in casa notai subito che il mio vestitino non passò inosservato, mi stavano mangiando con gli occhi. A mio marito non sfuggì... Ci sedemmo a prendere il caffè e io feci in modo di sedermi davanti a loro accavallando le gambe in maniera superba lasciandoli vedere ciò che loro desideravano vedere. Non staccavano gli occhi dalle mie gambe . Allora con la scusa di vedere i lavori eseguiti, andai ad affacciarmi alla finestra. Sporgendomi il mio vestitino salì vertiginosamente lasciandomi scoperto completamente il culetto che a causa del perizoma ridottissimo era del tutto scoperto. Non so come fecero a non saltarmi addosso.Stavano letteralmemnte sbavando...Mio marito era al settimo cielo. Se mi fossi avvicinata ad uno di loro e gli avessi fatto un pompino sarebbe stato felicissimo. Non nego che ero tentata, nel vederli così sudati, sporchi, a torso nudo, ma non ne feci di nulla...Sbagliai?

Orgasmi forzati tra lesbiche


«Mi stavo chiedendo se un solo orgasmo sarebbe abbastanza. La risposta è no, ovviamente.»
Ovviamente.
Sistema il corpo della magic wand sull’interno coscia, in modo che la testina poggi sul clitoride. Dà un paio di giri con lo scotch da bondage e la blocca contro la gamba. Mette la spina nella presa e strofina le mani tra loro.
«Avrai così tanti orgasmi, Jessy Jessy, che ti scorderai anche come ti chiami.»
Inspiro a fondo dal naso. La testina della magic wand copre il clitoride e metà della vulva. Sarà molto potente? Le ragazze dei porno che le usano si agitano tutte, urlano, vengono a ripetizione. Ma quelli sono porno: sono cazzate per definizione.
Arianna si inginocchia tra le mie gambe, gli occhi fissi sulla mia faccia. Schiaccia il pulsante di accensione.
La vibrazione si insinua tra le cosce, sale lungo il clitoride e avvolge tutta la parte inferiore del corpo. È leggera ma costante. Mi prende un senso di languore. Poggio la tempia di lato e socchiudo gli occhi.
Arianna sfiora la magic wand e la vibrazione aumenta d’intensità.
Piacere. Le vibrazioni avvolgono il clitoride, scendono dalle piccole labbra e raggiungono la vagina. La mia figa trema da cima a fondo e io con lei. Mugolo dietro la ball-gag, chiudo gli occhi e ondeggio nelle tenebre.
Le vibrazioni si fanno più forti, il piacere monta. Vengo con un sospiro, ma le vibrazioni continuano. Un altro orgasmo. Sgrano gli occhi, contraggo le dita sui braccioli. L’orgasmo scema, le vibrazioni vanno avanti.
Dio mio, sono solo a due e già non ce la faccio più. Il petto è pesante, la figa formicola.
Il terzo orgasmo mi fa tremare da testa a piedi. Muovo il culo sulla poltrona, alla ricerca di una via di fuga, ma le vibrazioni mi seguono. Non ce la posso fare. Vengo con un mugolio di esasperazione, il corpo teso in avanti.
Arianna è seduta a gambe incrociate, una magic wand grande la metà della mia tra le mani. Se la passa sui capezzoli, gli occhi liquidi poggiati su di me.
«Ti diverti, Jessy?»
Più di quanto non mi piaccia ammettere.
Una botta di piacere sale dalla figa. Crollo all’indietro, la testa poggiata sullo schienale e il corpo piegato ad arco, bloccato per le braccia e le caviglie. Contraggo e decontraggo i muscoli della figa, urlo dietro alla ball-gag. Tanto non mi sentirà nessuno. Tiro gli occhi all’indietro e serro i denti attorno alla palla di gomma.
Gli orgasmi si susseguono uno dietro l’altro, un unico torrente di piacere senza pausa. La figa fa male a furia di contrarsi, sono coperta di sudore.
Arianna sospira sotto di me, la mini magic wand poggiata sulla figa. Viene con un urletto e la spegne. Si allunga verso la mia. Le vibrazioni si fermano.
Mi sciolgo sulla poltrona. Una contrazione sale dalla figa, si spegne. Mi spengo.
«Allora, va meglio?»
Inspiro ed espiro. Chiudo gli occhi, lasciando che il nero mi avvolga. Adesso ci vorrebbe proprio un bel pisolino. Una doccia calda e un pisolino.
Arianna srotola lo scotch dalle caviglie e dai polsi, leva la magic wand.
Alzo le braccia per togliermi la ball-gag e ricadono sui braccioli. Anche muovere un dito è troppo faticoso.
Arianna mi sposta la testa in avanti e scioglie il bavaglio.
«Non abbiamo ancora finito, sai?»
Come non abbiamo ancora finito?


(continua a leggere Le porno avventure di Jessy, di Natalie Grimm)

Lo scambio di coppia


L'estate era alle porte, esattamente come avviene adesso, ed io come ogni anno mi trovavo a decidere sulla destinazione delle vacanze. Decisi di approfittare dell'invito di una mia cara amica Marisa con la quale avevo un bella intesa, oltretutto ci eravamo pure divertite scambiandoci in varie occasioni tenere effusioni. Avrei tanto voluto farmi leccare la fica dai lei, lo ammetto... e questo solo perchè mi piaceva l'idea che un altro uomo mi guardasse mentre lo facevamo.

Ero oltremodo attratta dalla sua vagina carnosa e molto folta di peli. Paragonabile solo a quella di una nota attrice hard francese degli anni 70'80'. Lei oltre le donne si dilettava a farsi scopare da molti uomini che le ronzavano attorno - vuoi per la sua bellezza e non ultimo per la sua completa disponibilità e disinibizione . Effettivamente un pochino zoccola lo era, ahahaha ma questo faceva integrante del suo essere .

Giunta di fronte al suo cottage con tanto di patio bussai alla porta e lei mi venne ad aprire completamente nuda: maledetta! Vedermela così mi provocò un gradevole sussulto e fin da subito desiderai di prenderla tra le mie braccia e baciarla teneramente in bocca, assaporando la sua gradevolissima profumazione. Già mi stavo bagnando, e tutto andò alla grande: il tempo di togliermi il vestitino estivo di lino ed eccomi pronta per dare ed avere una cospicua razione di buon sesso saffico. Dopo aver inghiottito la sua lingua mi concentrai a leccarle tutto il corpo detergendolo completamente dalla sudorazione abbondante che sprizzava da tutti i pori.

Dopo averle abbondantemente insalivate le ascelle irte di peli ero scesa lungo la schiena fino a raggiungere le sue belle chiappe tonde e prominenti. Scostandole leggermente avevo assaporato la sua cavità anale cercando di profanare il costretto buchetto con la punta della lingua.
Finalmente trovatami a pochi centimetri dalla sua paradisiaca fica avevo iniziato a stimolarle le labbra ed infine mi ero catapultata sulla rosea e paffuta clitoride iniziando a stimolarla con sapienti giochi di lingua. Mi prodigai fino a farla raggiungere il sacrosanto orgasmo ; allora e solo allora fu la mia volta la femmina ancora con la fica sgocciolante di caldi umori si posizionò con la testa tra le mie cosce e dopo avermele divaricate per benino aprendomi come un cozza iniziò il suo show facendomi toccare il cielo con un dito. Non mi diede neppure il tempo di lavarmi la fica asserendo che il sapore un pochino stanco la intrigava ancora di più e poi per lavarla ci avrebbe pensato lei con la sua lingua l'avrebbe per benino ripulita al pari di un bidet . Arrivata brevemente ma intensamente al piacere decidemmo di buttarci sotto la doccia e lì continuammo a toccarci e masturbarci . L'accoglienza era stata veramente molto entusiasmante . La sera stessa decidemmo di uscire pure per rimediare un paio di aitanti maschietti che ci sollazzassero fino alla mattina. Non ci volle molto e subito fummo notate da tre turisti francesi. Conoscendo a menadito il francese non ebbi nessun problema a gestire la situazione. Il gruppetto era così formato fratello e sorella ed amico dei due.

Erano veramente tre bei ragazzi e come se non bastasse pure molto cordiali e spiritosi. I tre non avevano ancora trovato nulla per la notte , proprio per questo motivo decidemmo di ospitarli da noi . Si sarebbero arrangiati nel salone ricco di divani letto. I tre molto gentilmente ci offrirono la cena una pizza veramente strepitosa ricca di mozzarella e pomodoro. Finito di cenare decidemmo di recarci in un locale per fare due saltini e fraternizzare un pochino. Ero certa di essere stata puntata dalla sorella del francese Martina una vera e propria cavallona , mora con lunghi capelli sulle spalle due tette piccole e fianchi alquanto larghi e chiaramente due belle natiche. La immaginavo tutta nuda intenta tra le mie cosce a succhiarmi la clitoride. Con il passare del tempo non potei fare a meno di osservare , che pure il fratello Manuel mi aveva puntato l'altro ragazzo Paul si era fin da subito fiondato sulla mia amica attratto dai suoi prosperosi seni tenuti a fatica da un solo bottone di una esigua camicetta semitrasparente. Prima di andare a dormire optammo all'unanimità per un bel bagno nella scura acqua marina . Tutti nudi contemporaneamente ci gettammo tra i flutti dedicandoci a una bella nuotata notturna .Tornati sulla battigia ci asciugammo alla meno peggio e ci incamminammo verso casa. La corroborante esperienza aveva risvegliato i miei sensi poi la visione di due fiche e due cazzi mi aveva non poco sollecitata ed eccitata, risvegliando tutte le mie voglie. Giunti a destinazione ci sistemammo per la notte io la mia amica nella camera da letto ed i nostri ospiti in salone.
Mirella infoiata più che mai mi chiese la cortesia di alternare il mio posto con Paul , pure a lei i sensi si erano risvegliati e l'occasione di farsi trafiggere da un bel cazzo, non la voleva davvero perdere. Tutta nuda dato il gran caldo andai in salotto ed avvisai il giovane delle nuove disposizione. Senza farselo dire due volte con il cazzo già in tiro si precipitò nella camera. Intanto io ero stata messa in mezzo tra i due giovani fratelli che incuranti di ogni decenza iniziarono a dividersi il pasto. Ero tesa come una corda di violino e loro erano l'archetto che avrebbe creato la soave musica che di lì a poco sarebbe uscita dalla mia bocca. I due si divisero per prima cosa i miei seni succhiandone e baciandone uno per uno. Lentamente oltrepassarono incuranti la mia zona pelvica per scivolare tra le mie cosce fino a raggiungere le mie estremità; si dedicarono con solerzia a succhiare e leccare i miei piedini bagnandomeli tutti di saliva. In seguito risalirono fino al pube e dopo avermi riempito di morsetti il delta di venere si erano fatti strada e spalancandomi le cosce si erano soffermati a scrutarmi la fica già tutta bagnata e straripante di caldi umori vaginali. In due con la lingua avevano inveito sulla clitoride offrendole un trattamento di riguardo. In preda alla forte eccitazione mi accorsi che i due oltre leccare me si concedevano appassionati e sensuali baci in bocca ; la cosa mi procurò nuove vampate di piacere. Accortasi del mio più totale coinvolgimento i due vollero stupirmi e dopo essersi sollevati e messi di fronte a me alla pecorina, lui l' aveva penetrata entrando molto lentamente dato le importanti dimensioni del suo pene. Lei lo aveva accolto con un sobbalzo ed un grido di piacere misto a dolore. Sotto i miei occhi increduli i due fratelli stavano scopando incuranti della parentela che li univa.

Era la prima volta che assistevo ad un rapporto incestuoso,devo ammettere che la cosa mi intrigò tantissimo facendomi sborrare senza neppure toccarmi la fica mi venne d'istinto di toccarmi solo i seni e quello bastò per raggiungere il piacere. Osservavo i due mentre scopavano così decisi di intervenire , per donargli più godimento. Con una mano tolsi il cazzo dalla fica ,introducendole tre dita e simultaneamente dopo averci sputato sopra poggiai la grossa cappella tra le chiappe della femmina aiutandolo ad entrare . Lentamente vidi il piccolo buco dilatarsi oltremisura per accogliere il grosso e nervoso membro. Con le dita nella fica, lo sentivo stantuffare dentro le viscere della sorella . Stanco della solita minestra il giovane si volle divertire un pochino con me e quindi spostò le sue attenzioni sul mio corpo desideroso e bramoso di cazzo. Dopo avermi spalancato le cosce si buttò a capofitto a leccarmela deglutendo tutti i miei copiosi fluidi lattiginosi. Finita la leccatina poggiò il suo glande nella vagina e d'un colpo solo mi prese sprofondando all'interno della mia sessualità.
Sdraiata sul letto con il maschio incalzante al mio interno, mi dilettavo contemporaneamente a leccare il culo e la fica della sorella facendola ansimare e godere. Presa dalla foga dei due francesi mi ero totalmente dimenticata della mia amica che se la stava spassando pure lei nella stanza accanto. Con uno scatto felino mi alzai e prendendo per mano i miei amanti mi diressi verso la camera da letto. Entrammo senza bussare e ci godemmo la paradisiaca scena che si stava materializzando sotto i nostri occhi: una colossale scopata alla pecorina . Lui da dietro tenendola per la folta chioma con un ritmo incalzante la stava penetrando scuotendola tutta . Ci avvicinammo e subito fummo accolti dai due amanti che ci fecero spazio tra loro..

Fare sesso per spezzare la monotonia




Riabilitazione post infortunio…il modo più eccitante per averlo

Sono a casa, in infortunio, da due settimane.

Due mesi fa mi sono rotto un legamento del ginocchio destro durante la classica partita di calcetto del mercoledì e ora, dopo quasi 70 giorni di attesa, mi hanno finalmente operato. L’operazione è andata bene, due giorni di day hospital e finalmente sono potuto tornare a casa mia, dove vivo con un bel cane lupo di 4 anni. Sono passati solo due giorni, ma il ginocchio ingessato e il dolore mi obbligano a restare a casa e la noia è arrivata in pochissimo tempo.

Avendo molto tempo da perdere ho cominciato a pensare e dopo poco mi è venuta un’idea: sfruttando la mia situazione da single libero e felice, ho preso il mio portatile e ho cercato su Google i migliori siti di incontri. Dopo meno di 5 minuti ero dentro uno di questi e mi si è aperto un mondo. Donne bellissime, di tutte le età e tutti i gusti

Insomma c’era l’imbarazzo della scelta!

Quattro rapporti diversi in due giorni: una convalescenza davvero eccitante

Dopo aver trovato una decina di profili secondo me molto interessanti, mi sono buttato e ho scritto a tutte in chat privata, iniziando a chiacchierare e conoscere meglio queste donne.
Ad essere sincero, all’inizio ero abbastanza scettico e credevo che non avrei concluso nulla, ma sono stato piacevolmente smentito.
Già la prima sera, infatti, una bellissima 45enne bionda e con due tette che non potete nemmeno immaginare, è venuta direttamente a casa mia e mi ha viziato non poco.
Diciamo che ha preso a cuore la mia situazione e si è comportata da ottima infermiera, adattando il suo bellissimo corpo a tutte posizioni comode per il mio ginocchio malridotto. E per chiudere in bellezza la serata, ha insistito per farmi un pompino rilassante, uno dei servizi più belli che mi abbiano mai fatto!

Un incontro che ha riacceso la mia voglia insaziabile

Come prima esperienza su un sito di incontri, direi niente male!
Preso dall’entusiasmo, appena la 45enne milf se n’è andata, mi sono subito ricollegato, nella speranza di trovare qualche risposta dalle altre donne che avevo contattato.
Con mio grande stupore e piacere, tre di loro mi avevano confermato il loro interesse ad avere un primo appuntamento a casa mia, una di loro dicendomi addirittura che mi avrebbe “coccolato e viziato a dovere”, testuali parole.
Con gli ormoni a mille, ormai, ho preso appuntamento con tutte e tre per il giorno dopo: una al mattino, una al pomeriggio e una alla sera.
Ammetto che, subito dopo aver confermato a tutte e tre l’orario dell’appuntamento, un po’ di ansia da prestazione mi è salita.
Per questo, se vi dovesse mai capitare una cosa simile, non spaventatevi e leggete questo interessante articolo che spiega molto bene come mantenere l’erezione se si hanno rapporti sessuali ravvicinati; a me è stato di grande aiuto!
Anche il mio ultimo rapporto della giornata, con una rossa focosa e insaziabile, è stato infatti intenso e ricco di piacere tanto quanto il primo!
Ora il mio ginocchio è guarito quasi del tutto, tra un mese potrò ricominciare a fare qualche partitella e la mia vita sessuale, devo dire grazie all’infortunio, non è mai stata così bella, sexy ed eccitante!

Tratto da sessopiccante.net

lunedì 1 giugno 2020

Una moglie molto perversa



Vorrei presentarmi, io Marco 40 anni ben portati e Mara, questo è il nome di mia moglie, una morettina alta 168 3 di seno con dei capezzoli spropositati per il seno due chiodi grossi con una areola scura, tanto che indossa sempre il reggiseno perchè, dice, che si vergogna se per un brivido di freddo le si vedono i capezzoli duri, un gran culetto a mandolino e una fighetta sempre rasata a pelo corto, siamo sposati da 15 anni. Nel corso del nostro matrimonio siamo stati aperti a tutte quelle situazioni che potevano portare più passione o più complicità traendo sempre giovamento per le nostre scopate. Abbiamo quindi introdotto prima i film hard mentre facevamo l'amore commentandoli e ridendoci anche sopra... poi abbiamo aggiunto il parlarci in maniera scurrile mentre scopavamo... poi da diversi anni abbiamo aggiunto le fantasie, mentre lei godeva io le chiedevo se le sarebbe piaciuto avere altri uomini nel nostro letto e lei si eccitava un casino ... lei ricambiava diccendomi che voleva dividere il mio cazzo con un altra donna spompinami a turno o leccarmi i coglioni mentre fottevo un'altra. Tutto finiva dopo l'orgasmo ci sentivamo appagati tutti e due ma le cose in realtà li facevamo sempre tra noi due, intendo senza coinvolgere nessuno al di fuori delle fantasie.Poi un giorno mentre scopavamo io le ho chiesto quale era la sua fantasia nascosta, quella vera, lei in preda all'eccitazione mi fa "vorrei prendere un bel cazzone nero più lungo e grosso del tuo che mi fotta in profondità mentre tu mi guardi e ti fai una sega"... a dire il vero la cosa da una parte mi ha ferito perchè è vero che il mio cazzo non può competere con quello di un nero, ma non è nemmeno da disprezzare 18 cm. con una cappella rossa e gonfia, d'altra parte l'idea di vederla mentre scopa con un altro mi faceva diventare il cazzo di marmo e i miei movimenti aumentavano di intensità. Lei ovviamente si accorse di questo miglioramento di prestazione e quindi prese sempre più spesso afare fantasie con uomini di colore. Io per eccitarla sempre di più continuavo a scoparla prefigurando situazioni in cui i ragazzi di colore avessero cazzi grossi e lunghissimi e lei godeva come una pazza. Abbiamo cominciato ad esplorarci sempre di più fino a quando un giorno mentre stavamo a letto stavamo iniziando lei con il mio cazzo in mano mi fa: "sai ho letto su un sito che alcuni uomini hanno il buco del culo sensibile godono ad essere leccati ed esplorati li a te piacerebbe?" e senza aspettare la mia risposta si cala sul mio cazzo e comincia a farmi un pompino con i fiocchi, lecca la cappella ci sputa sopra come aveva visto fare nei film porno, poi lo ingoia tutto lo tira fuori e scende sulle palle... mi solleva le gambe e inizia a leccarmi il buco del culo mentre non smette di segarmi il cazzo sempre più duro... io nel frattempo mi occupo con le dita della sua figa, lei si mette a 69 e mentre il le ciuccio il clitoride ed infilo due dita in figa, lei comincia il più bel pompino della sua vita... ingoia il cazzo e succhia come una troiona, mentre fa su e giù comincia ad eplorarmi il culo con un dito, per me, con grande sorpresa fu una senzazione arrapante... mi piaceva il suo dito nel culo, ma non volevo dirglelo. Che coglione, ho pensato dopo, come se lei non si accorgesse che con il "suo" trattamento il mio uccello diventava sempre più duro ed arrapato, tanto che dopo 2 o 3 minuti ho rovesciato nella sua bocca una quantità industriale di sborra. Lei ingoia tutto e mi fa lo vedi che anche a te piace nel culo? Immediatamente rimasi un po interdetto, nel senso che a me non mi erano mai piaciuti gli uomini ma dovevo convenire che il "lavoretto anale" che mi aveva fatto mia moglie mi avera arrapato come non mai. Passarono alcuni mesi e mia moglie aveva introdotto quasi in pianta stabile nelle nostra scopate, oltre alle fantasie, anche il lavorarmi il buco del culo, cosa che d'altro canto io facevo a lei quasi da sempre mentre le leccavo la figa, però una sera mentre scopavamo e fantasticavamo con altri uomini di colore nel nostro letto lei mi dice "mmmh porco dai mettimelo in culo mentre io spompino questo negro...guarda che cazzone duro e grosso che ha... lo voglio nella figa che mi apre in due..." ed la sbattevo sempre più forte e le dicevo si troiona mia dai fatti sbattere da questo cazzone nero dai vuoi che mi mermo e vi guardo mentre scopate? sapevo che era la sua fantasia preferita. Ma lei"no amore mio adesso te lo voglio leccare mentre lo prendo in culo da lui ma vedi quanto è grosso? non come il tuo che è piccolino..." Che troiona pensai gode nell'umiliarmi sulle misure del mio cazzo. Finimmo di fare l'amore con la massima goduria di tutti e due. Dopo non riparlammo più di questa fantasia anche perchè preferivo non sapere se pensava veramente che avevo un cazzo piccolo o se lo diceva solo perchè la cosa la eccitava. Tutto in linea di massima andava benone nel nostro rapporto fino al mese scorso. Usciamo di casa per fare delle compere, lei come al solito è bellissima, quel giorno indossa un vestitino corto un palmo sopra il ginocchio, nero estivo, con delle bratelline che mettono in risalto la sua terza di seno e mi accorgo subito che non porta il reggiseno, le chiedo come mai non ha messo il reggiseno e lei risponde che veramente non ce la fa con il caldo che c'è. Arriviamo al supermercato cominciamo a fare la spesa, lei gira per i reparti e mi accorgo che non perde occasione per piegarsi e guardare tutti i prodotti che sono messi in basso, questo ovviamente le fa sollevare la gonna fino quasi a far intravedere il perizoma che indossa, A questo punto invece di arrabiarmi la cosa comincia ad eccitarmi, lei che si accorge del gonfiore sui miei calzoni mi sussurra: "Ehi porcone manca poco che faccio vedere il culo a tutti e tu ti stai arrapando? allora non sono solo fantasia ti piace che mi metto in mostra?" Ed io che porca che sei appena arriviamo a casa te lo faccio sentire fino in gola. Mi sbrigo a terminare di fare la spesa, non vedo l'ora di arrivare a casa... usciamo dal supermercato e proprio al lato dell'ingresso c'è un ragazzo di colore che vende cd e dvd pirata. li ha distribuiti sul pavimento sopra una coperta. Mara mi fa "dai vediamo se hanno il cd di Anastacia lo sei che mi piace da morire". Comincio a cercare ed il venditore tira fuori da una borsa altri cd e mi dice guarda se trovi qualcosa qui se ne prendi 3 ti faccio lo sconto ed io e se ne prendo 5 quanto me li fai pagare? Intanto Mara si era accucciata a gambe, volutamente, lasciate un po aperte, come se stesse facendo pipì per vedere meglio i CD che stavano per terra, solo che così facendo, la troiona, stava mostrando le mutandine, o meglio la figa visto che era un perizona nero velato davanti che non lasciava nulla all'immaginazione. Mi rendo conto che il ragazzo non riesce più a togliere lo sguardo dall'inguine di mia moglie, guardo lei un po incazzato, e lei per tutta risposta mi sorride e mi fa cenno di guardare il pacco del nero che si è effettivamente gonfiato a dismisura. Allora penso vuole fare la troia? allora gliela faccio fare fino in fondo dico a Omar, così mi dice di chiamarsi che ho dei surgelati nel carrello della spesa e rischio che si scongelino, gli dico che dovrei prendere alcuni Cd ma che non posso farlo adesso, e se lui può venire a casa nostra a mostrarceli. Lui mi risponde che verrebbe volentieri a casa nostra ed intanto continua a fissare le cosce di mia moglie. Ok dico io gli do il nostro indirizzo, che è vicino al supermercato, e lui mi dice che chiama un suo amico per non perdere le vendite li in zona e che comunque entro mezz'ora sarà a casa mia. Andiamo via ed in macchina io e mia moglie siamo realmente imbarazzati, ed in fondo anche un pò preoccupati sappiamo tutti e due che non ce ne frega niente dei Cd ma che l'abbiamo invitato per... andare un po oltre. Poco prima di arrivare a casa lei mi dice "amore sei sicuro?" ed io rispondo sicuro io? sei tu che hai fatto di tutto per rimorchiare Omar, se vuoi sapere come sto ti dico la verità: sono eccitato all'idea di vedere come te la cavi con un altro. Arriviamo a casa e lei mi dice che va a farsi una doccia, io intanto metto a posto le cose che abbiamo comprato al supermercato, mi preparo un caffè e vado in camera a chiederle se ha voglia di un caffè appena entro la vedo che si sta preparando si mette una minigonna le autoreggenti una magliettina di licra molto elesticizzata e... decide di non indossare l'intimo, mi guarda e fa: "preparati che stasera ti faccio vedere di cosa sono capace, e vediamo anche cosa sei capace di fare tu per me, mi ami vero?" certo che ti amo, se non ti amassi non ti permetterei di fare questo. E lei guardando la mia eccitazione che si faceva strada dentro i pantaloni, mi dice: "Tesoro tu lo stai facendo perchè ti eccita avere una moglie troia, pensi che non lo sappia che non vedi l'ora anche tu?". E si aveva proprio ragione adoro vederla fare la troia mi eccita in quel momento potrebbe chiedermi tutto e credo che lei questo lo sappia bene. Suonano al campanello, è Omar, e mia moglie mi dice vai tu ad aprire che vi preparo un aperitivo, fallo accomodare nel salone. Apro la porta e lui saluta gentilmente, chiedo se ha portato i Cd e gli dico di seguirmi fino al salone che mia moglie sta preparando l'aperitivo, lo faccio accomodare sul divano e mi siedo accanto a lui che apre il borsone e tira fuori i cd ed io comincio a far finta di guardare, pochi secondi ed arriva Mara posa il vassoio sul tavolino e si siede nella poltrona di fronte a noi, io noto subito che i suoi capezzoli si sono induriti e certamente non è per il freddo..., nel sedersi fa in maniera che le gambe rimangano un po aperte per far vedere il pelo della sua figa a Omar... poi comincia anche lei a far finta di vedere i cd... dopo un po chiede a Omar "Hai per caso DVD porno?". Lui rimane un po perplesso, probabilmente non si aspettava che quella porcona di mia moglie fosse così diretta davanti a me, io per sciogliere il ghiaccio dico a Omar sai adora che le trastullino la figa e noto che il gonfiore della sua patta aveva ripreso vigore, allora mia moglie dice ad Omar "sono curiosa di vedere se la fama sulle dimensioni del cazzo dei ragazzi di colore è vera potresti tirartelo fuori?" lui mi guarda ed io faccio cenno che può farlo liberamente. Lui allora si abbassa i pantaloni e tira fuori un cazzone mai visto sarà stato lungo almeno 30cm. ma la cosa impressionante era la circonferenza, almeno il doppio del mio con una cappella grossa e rotonda, mia moglie comincia ad avvicinarsi a 4 zampe a noi lo impugna con una mano e lo scappella muovendolo su e giù lentamente intanto mi infila la lingua in bocca mugolando come se avesse un cazzo già nella figa, evidentemente stava già pregustando la sua scopata. Omar comincia a palpare le tette della porca mentre non distoglie lo sguardo dal culo reso ancora più a mandolino dalla posizione di mia moglie... Mara si stacca dalla mia bocca e mi sussurra "arore mio è immenso non riesco nemmeno a tenerlo tutto in mano aiutami tu" e guardandomi negli occhi prende la mia mano e l'accomagna sul cazzo di Omar. Io arrapato come non mai comincio a segare quel cazzo grosso rendendomi conto per la prima volta che mi eccitava avere quel cazzo in mano e potevo capire realmente la differenza con il mio... Mara mi sbottona i calzoni tira fuori il mio cazzo e mentre me lo sega mi dice, "ancora non ti ho toccato e sei così arrapato? Ti piace il cazzo vero? dai dimmelo che ti piace che mi fa eccitare questa situazione" ed io come un automa si amore adoro il cazzo di Omar, non vedo l'ora di vederti impalata da lui. Lei scende a spompinarmi mentre io continuo la sega al nostro amico che a questo punto si scioglie e comincia a passare le sue dita da dietro sul culo e sulla figa di mia moglie che ormai è un lago di umori. Lei scende lungo le mie palle che diventano sempre più gonfie poi risale sull'asta continuando ad allargarsi le chiappe con una mano dopo un po lei molla il mio cazzo e passa a leccare e spompinare quello di Omar mentre io continuo a segare lui lei mi sta facendo una pippa a me... Ad un tratto fa distendere Omar sul divano e gli sale sopra la bocca per farsela leccare, omar non aspettava altro e comincia a slappare come un forsennato mentre le infila prima un dito e poi due nel culo, lei mi tira a se e mi rinfila la lingua in bocca poi mi dice "senti che buon sapore ha il cazzo di Omar? Vai tu a leccarglielo e bagnalo beme altrimenti questo mi spacca in due se non è ben lubrificato" io la guardo interdetto ma l'eccitazione e tanta e anche la voglia di leccare quel palo nero lei accompagna la mia testa giù verso il suo cazzone duro ed io per la prima volta sto rendendo in bocca un cazzo enorme che tra un po finirà nella figa di mia moglie... lo spompino per un po mentre lei spinge su e giù con la mano la mia nuca geme sotto i colpi di lingua di Omar che gli ha già infilato tre dita nel culo lei mi afferra per i capelli mi solleva dal quel palo di carne nera e mi dice lo stai spompinando alla grande sei un frocio e mi rispinge giù sul quel cazzo continuo a spompinarlo fino a che lei don decide che ora di infilarselo nella figa mi sposta e si siede sopra il cannone di Omar a smorzacandela, io mi metto in piedi sul divano perchè vorrei infilarglielo in bocca ma lei mi ferma e mi dice no, voglio che mi guardi e ti fai una sega con quel cazzettino che hai... Mi sento umiliato ma sono nel contempo eccitato e comuncio a farmi una sega mentre lei scopa come una vacca e grida "dai Omar spaccami in due con il tuo cazzone fammi sentire veramente donna... aprimi la fregna davanti a quel cornuto di mio marito che sta godendo mentre gli stanno scopando la moglie..." e poi "siii sei fantastico mi stai spaccando l'utero si continua ma non sborrare che lo voglio anche nel culo". Io a vedere quella scena mi arrapavo sempre di più ed incitavo lui si dai Omar spaccala la zoccola vedi come gli piace il cazzo nero dai faglielo sentire nel culo aprila la vacca. Lei a questo punto si solleva dal suo cazzo e si mette per terra alla pecorina e gli dice "dai Omar impalami il culo voglio sentirmi inculata per davvero" e tu, rivolgendosi a me, "impugna il suo cazzone e dirigimelo nel culo voglio che sia tu a farmi inculare" io esegua non prima di aver scappellato due o tre volte il cazzo di Omar, lei se ne accorge e mi dice "brutto frocio che non sei altro ma ti piace tanto il cazzo? mettiti a pecorina davanti a me che ti lecco il buco del culo e te lo faccio sfondare da Omar". A quel punto ebbi veramente paura, non avevo mai preso il cazzo nel culo ma soltanto il dito di mia moglie che, ovviamente, era molto più piccolo di quel palo di carne ma mi inginocchiai comunque davanti a mia moglie che mentre lo prendeva in culo da Omar, mi leccava e sditalinava il buco del culo... io da una parte ero terrorizzato e dall'altra avevo voglia di sentire cosa provasse mia moglie con un palo nel culo. Per fortuna mia Omar non resistette a lungo dentro al culo di mia moglie e disse signora, non ce la faccio devo sborrare, lei si sfilò il cazzo dal culo lo avvicinò alla mia bocca e prese a masturbarlo sempre più velocemente dicendogli "dai Omar versa la tua sborra nella bocca di quel frocio cornuto di mio marito" Lui venne copiosamente tanto che la sborra mi colava dalle labbra mia moglie mi infilò subilo la lingua in bocca per un bacio lungo e appassionato poi disse "Buona la sua sborra ti piace? La prossima volta ti ci farò un clistere". Da quel momento la nostra vita, specie sessuale cambiò, ma questo ve lo racconterò la prossima volta.

Una moglie molto gelosa



Vi voglio raccontare un storia che ha dell'incredibile, che mi e' accaduta una settimana fa. Sono sposato con mia moglie da 7 anni non ho mai smesso di amarla come dal primo giorno che l'ho vista, ma quando si tratta dell'argomento sesso non c'e' verso non vuole farmi una pompa nemmeno con il preservativo, dice che gli fa senso. Un bel giorno e' arrivata a casa mia a farsi le vacanze estive mia cognata la sorella minore di mia moglie, fisicamente non erano male nessuna delle due ma le non mi eccetava per niente. Anche se la vedevo andare in giro per casa con perizoma e canotta senza reggiseno, mia moglie quando la vedeva cosi' andava su tutte le furie e io mi ci facevo una risata sopra. Tutto qui niente di particolare finche un giorno, che dio lo benedica e' accaduto un fatto eccezionale. Dopo la cena mia moglie mi inzio' a fare delle battutine io annui' subito e ci ritirammo in camera, un po' per distrazione o per troppa eccetazione non chiusi la porta della camera, e iniziammo a scopare, mi era diventato duro piu' del solito mia moglie inzio' a gradare e mi si pianto sopra a smorza candela, quando vide l'ombra della sorella dietro la porta si fermo di colpo e arrosi' sussurandomi che c'era sua sorella che ci guardava, gli dissi di chiamarla che ci saremmo divertiti un po', lei mi diede un ceffone, e mi disse che gli facevo schivo. La mia cognatina aveva sentito tutto e disse: io verrei molto volentieri se mia sorella vuole dopo una decinadi minuti si convise e la fece entrare. Si fiondo sul mio cazzo e mi fece un boccino da sogno, mia moglie quasi ingelosita si fiondo anche le sul mio uccello e vedendola presa a succhiarlo e sbattendomi con le tette sulle palle gli palle sborrai in bocca cosa che lei non avrebbe mai voluto ma quella sera avida di sperma se la gusto' fino all'ultima goccia.

Guardami mentre mi scopano


Se non sapessi che stasera guarderemo insieme il video, correrei a partecipare alla piccola orgia che la mia amante si sta godendo con i due bei fusti della piscina. E' una porca autentica e l'altro giorno siamo riusciti ad organizzare il tutto grazie all'aiuto di un nostro amico, proprietario dello sporting. La sto aspettando in macchina da più di due ore, sono sicuro che se la sta spassando alla grande, abbiamo preparato tutto nei minimi particolari. Le ho consigliato di non spostarsi troppo dalla sdraio, perché comprometterebbe la riuscita del video: abbiamo sistemato una piccola videocamera nella sua borsa da spiaggia, per filmare tutto quanto. Dopo altri 15 minuti d'attesa, eccola arrivare. Ha fatto la doccia, non vuole che senta l'odore degli altri maschi sulla sua pelle, non mi sarebbe dispiaciuto, ma so che a lei da fastidio, quindi non dico niente. Ha una strana luce negli occhi, non le chiedo com'è andata, ci ecciteremo insieme a letto nel riparlarne e nel rivederci tutto il filmato. Dopo cena arriva il grande momento. Lei si accoccola vicino a me sul nostro lettone e fa partire il dvd. Sul lettino dello sporting la mia amante si sta spalmando l'olio, si scosta leggermente lo slip brasiliano e intanto da sotto gli occhiali da sole spia i due ragazzi che la stanno osservando da lontano. 'Ti piaceva accarezzarti mentre loro ti ammiravano'' le chiedo accarezzandole una spalla nuda, so che le piaceva ma adoro sentirglielo dire. 'Mmmm, sì...mi stavo eccitando, avevo lo slip già bagnato...' intanto nel video si è spostata anche il triangolo del reggiseno e si accarezza dolcemente i capezzoli. I ragazzi non sono ancora entrati in scena ma manca pochissimo. Dopo un paio di minuti in cui lei continua ad accarezzarsi e sta quasi per arrivare alla masturbazione, si sente una voce che chiede se la bella signora ha bisogno di aiuto. Lei sorride sorniona e risponde che sarebbe molto felice se le spalmasse l'olio sulla schiena. In un attimo compare davanti al video uno dei due fusti che lavorano come tuttofare in piscina. Lei si gira sulla pancia e lui, un bellissimo ragazzo dai capelli scuri, con una erezione sotto i bermuda, comincia lentamente a spalmarle l'olio sulla schiena. Lei ha capito che è arrivato il momento di aprire le danze così si gira e mostra a occhi socchiusi il seno sodo e abbondante al ragazzo che sembra proprio che non aspettava altro perché in silenzio comincia a palparli a mani aperte. Il suo amico, quello biondo, irrompe sulla scena e chiede ai due se può unirsi al gioco. Il ragazzo moro è intento a titillare i capezzoli della mia amante, non risponde, è quasi inginocchiato per toccarli meglio, gli occhi socchiusi per l'eccitazione. 'Sei uno schianto...mi sta venendo duro...mmmm...' le sussurro all'orecchio. Sono a gambe aperte e mi sto masturbando da sopra i pantaloni. Lei sorride e mi strofina il palmo della mano sulla patta, si gira e per tenermi buono mi da un bacio sulle labbra sfiorandole con la lingua calda. Il video prosegue. Siamo a buon punto, penso... lei si sta facendo leccare dal ragazzo moro, che le ha spostato con due dita lo slip e le succhia voglioso il clitoride. Si è depilata come le ho consigliato, così si vede bene la figa rossa e umida di saliva e di desiderio. Il biondo si è tirato fuori il cazzo, che è grosso e dalle vene gonfie, e lo ha offerto generoso alla bocca golosa della mia amante, che se lo è portato alle labbra rosse di rossetto. Lo spompina alla grande, mentre il moro tra le sue cosce, è passato a sgrillettarla con l'indice e contemporaneamente a leccarle le grandi labbra. La mia amante ogni tanto si fa sfuggire un gemito ma ha la bocca impegnata nel poderoso pompino che sta regalando al ragazzo biondo. Quest'ultimo si gira leggermente e le prende le tette grosse e sode e le massaggia poderosamente. 'L'ho sempre detto io che sei un'esperta...e il moro com'era' Ti leccava bene' Sei venuta'' le chiedo mentre mi sono tirato fuori l'asta durissima e mi accarezzo con due dita la cappella. 'Sì, è riuscito a farmi godere tre volte, solo lavorandomi di lingua...'. La mia amante si è sfilata il perizoma e si sta titillando la figa guardando il video. Si è eccitata anche lei, il filmato è meglio di un porno girato da professionisti. In pochi minuti la scena cambia e si vede la mia bella porcona che cavalca il biondo, a cosce larghe, dandogli la schiena, mentre lui, seduto sul lettino, la sorregge sui fianchi. Il moro si sta masturbando con furore e in un attimo ficca il cazzo nella bella bocca della mia amante che lo riceve con piacere. Gli sgroppamenti sono veloci e poderosi, ogni tanto il biondo le lascia i fianchi e le accarezza dolcemente i capezzoli che sono belli duri. Si vedono solo le palle lisce e gonfie, il resto è tutto dentro la sua figa che è quasi in primo piano. L'orgasmo che segue è della mia amante, che finisce la scopata accasciandosi sulle cosce del biondo mentre il cazzo del ragazzo moro è ancora duro come il marmo e lui continua a masturbarsi in attesa di penetrarla a sua volta. I due ragazzi non parlano, ansimano solo e incitano la mia amante a darci dentro e a muoversi. Intanto sul nostro letto io e lei ci stiamo masturbando a vicenda, baciandoci fuori dalla bocca, le nostre lingue calde sono umide e si annodano come piccoli serpenti. 'Era grosso il cazzo del biondo, eh' Quanto ti piaceva, eh'' le chiedo. 'Tantissimo...avrei desiderato averti lì...a guardarmi farmi scopare dai due. Sembrava non mi bastasse mai...ahhhh....' dice lei, mentre l'ho penetrata con due dita che entrano ed escono. Siamo alla scena finale: lei é in ginocchio sul lettino, il moro la sta scopando alla pecorina. Vedo solo la faccia della mia amante che si é avvicinata al cazzo enorme del biondo e l'ha preso un'altra volta in bocca. Il moro la monta benissimo, tenendola ferma per i fianchi e dandole colpi ben assestati. In un paio di minuti vengono tutti e tre. Il fiotto caldo del moro bagna copiosamente la schiena di lei mentre il biondo le viene in bocca e poi si china a baciarla. Noi però non stiamo più seguendo la scena: stiamo scopando come non mai. E' lei che mi sta montando, una cavallerizza così porca non l'ho mai conosciuta.

Sulle spiagge per nudisti in Croazia




In Croazia sulle spiagge dovete sapere che il nudismo è una cosa frequente e comunque non è del tutto innocente infatti in una spiaggetta isolata in una delle mie camminate mi imbatto in una coppia che fa sesso mentre due guardoni assistono allo spettacolo. Mi ritrovo a guardare dei guardoni che guardano ma ben presto diventano anche loro protagonisti perchè vengono invitati dalla coppia. Sono abbastanza lontano ma vedo distintamente che lei prende in bocca l'arnese più grosso e smaneggia quello del suo amico più giovane e meno dotato .Il marito inizia a fotografare la troia avvicinandosi per prendere i primi piani . in breve il cazzo si fa strada nella fica e si ferma di tanto in tanto per degli scatti. Mi faccio coraggio e mi avvicino appostandomi dietro lo scoglio che prima era dei guardoni e dista a pochi metri. Vedo molto meglio e noto gli abiti della donna per terra.Lei è coperta dal ragazzo che la sodomizza mentre il volto è affondato nel cazzo di quello che doveva essere il marito mentre il ragazzo giovane fotografa. quei vestiti hanno un colore conosciuto e inizia a prendermi un'agitazione motivata. Quando toglie il cazzo dalla bocca per prendere la sborrata fuori prima che lo schizzo giunga nella faccia vedo bene il viso di mia moglie.Del resto il costume brasiliano viola adagiato sulla coscia è indiscutibilmente di mia moglie e di mia moglie è quel bellissimo culo grosso e muscoloso. Sono eccitato e incazzato perchè speravo che volesse avere un momento di riflessione .Del resto veder con gli occhi quello che hai immaginato è più difficile da digerire anche se più eccitante. Ho sempre immaginato che quello che mi raccontava fosse da lei colorito per farmi piacere ed eccitarmi ma ora potevo toccare con mano. intanto con mano toccava il primo quello che aveva maggior confidenza infatti infilava la mano nella fica di Giulia mentre il superdotato pompava nel culo.Il cazzo di tanto in tanto lo faceva uscire ed il ragazzo giovane faceva lo scatto mentre rimaneva dilatato il culo e le dita del primo erano nella fica.Non so se le foto venivano bene perchè il ragazzo le faceva con una mano distante dal mirino mentre lei ingoiava il suo cazzo. Ebbe il riflesso di fotografarsi il pene mentre sborrava la seconda volta nella faccia di Giulia. i due chiedono di far scopare il ragazzo ma Giulia rifiuta perchè è troppo piccolo infatti lei dice :ma ha solo 17 anni ed è vergine : per oggi può bastare. i due replicano che lo ha preso in culo da entrambi l'hanno scopata tre volte e almeno ha ricevuto sopra il corpo e dentro il culo quasi 10 sborrate .Lei è decisa non vuole, prende ancora il cazzo del ragazzo in mano lo accarezza ,lo bacia poi lo appaoggia sul clitoride e quando e completamente eretto lo infila lievemente nella fica. Lei si muove piano i due si mettono a guardare a distanza per non disturbare l'iniziazione. Lui è emozionato ma Giulia lo incoraggia dicendo : non ti preoccupare non devi riuscire in nulla .In queste condizioni ad altri ragazzi nemmeno si rizzerebbe. Lui è tranquillo e Giulia con tenerezza si muove avanti e dietro.Il ragazzo prende forza e inizia a scoparla con forza fino ad un orgasmo liberatorio e produttivo vuotando le palle che mia moglie accarezza dolcemente sul ventre. Si gira e gli dice :allora devi farmi anche il terzo bucoaltrimenti che maestra sono? Si allarga con le mani l'ano gia bagnato e si infila il cazzo nel culo, la seconda sborrata è rapida e ancora più piena , i colpi orgasmici sono almeno 10 e dal culo di Giulia la sborra esce copiosa.Il primo uomo con le mani aiuta a svuotarla e lei apre echiude lo sfintere per facilitare l'evacuazione ,Corre a farsi un bagno .uno sguardo verso la mia direzione , si gira per non farsi vedere ma non crede che possa essere io. Io prendo la strada di casa eccitato con il cazzo che mi scoppia. Quando torna gli chiedo come mai ha solo le spalle scottate dal sole e le dico scherzando" non lo avrai preso tutto il tempo a pecorina.lei mi risponde magari con tre e inizia a raccontarmi tutto come se fosse stato un sogno. ma io so che era vero e la scopo avanti e dietro ripetutamente Il culo le fa male ma non ha il coraggio di lamentarsi vedo anche un lieve prolasso quando lo tiro fuori e vedo che senza farsi vedere ne lamentarsi con le dita lo riduce e si alza ad andare al bagno. la troia starà calma per un pò?

Sesso amatoriale di coppia (video porno)






venerdì 29 maggio 2020

Quella porca di Mara


Ho 38 anni e conosco da due anni Mara, una quarantenne molto pudica. Ad un certo punto ho iniziato a notare dei cambiamenti in lei. Si agghindava per bene, pantaloni dai quali si intravedeva il perizoma ecc. Ho iniziato quindi a vederla sotto un'altra luce ed effettivamente ha un culo da sballo e due tette sode considerando che è mamma. Abbiamo iniziato a parlare con più confidenza ed a scherzare; io non mancavo certo di farle complimenti. La sera a letto pensando a lei mi facevo delle seghe da urlo. Pian piano ho cercato di avviceinarla sempre più poggiandole una mano sulla spalla o sulla mano quando parlavamo. Un giorno mi chiese se l'aiutavo a prendere un raccoglitore da sopra l'armadio ed io, già con il cazzo in tiro solo a sentire il profumo della sua pelle, mi accostai a lei da dietro. Questo movimento fece strusciare sul suo meraviglioso culo il mio cazzone (sono molto dotato) e notai che lei non si discostò. Andammo avanti con questi giochetti per un po' di tempo ed io non avevo il coraggio di buttarmi. Arrivò il giorno in cui lei doveva andare fuori città per una commissione e soprattutto da sola. Mi chiese "ma tu non dovevi andare a......... per guardare quel lavoro? Se vuoi andiamo insieme così non mi annoio". Detto fatto. Mentre eravamo in viaggio passaiamo in un posto panoramico, lei si ferma e dice "che bello! ogni volta di più. Ma tu hai mai visto questo panorama da sotto la scarpata?" rispondo di no e lei "aiutami che ti faccio vedere". Inizio a scendere ma lei aveva difficoltà con i tacchi perciò le porgo le braccia e lei mi si avvinghia al collo, ci guardiamo un'attimo e mi infila tutta la sua lingua in bocca. Dopo questo scambio di lingue si stacca e mi dice "voglio scopare con te, andiamo in un albergo". Ci ritroviamo nella stanza ed io la stò aspettando sul letto mentre lei è in bagno. Viene fuori con soltanto il perizoma bianco e reggiseno. Ho una voglia matta di vederle il pelo per sapere se è come me lo sono immaginato cioè castano chiaro. Lei mi spinge sul letto e si mette sopra a cavalcioni inizia a baciarmi e ad infilarmi la lingua dappertutto. Mi dice "apri la bocca" e mi sputa dentro poi vuole che lo faccia io. Non resisto, le tolgo il perizoma e scopro una figa pelosa castano chiaro. Ho la punta del cazzo bagnata e quindi iniziamo un fantastico 69. La scopo con la lingua, mi struscio la sua figa su tutta la faccia, la lecco fra il culo e la figa e poi le infilo la lingua nel buchetto. Lei intanto mi ha preso le palle in bocca(una alla volta perchè sono enormi) e poi mi lecca il buco del culo. Intanto lei ha un'orgasmo" dai porco leccami siiiiii... ti sborro in boccaaa......". Non resisto ed inizio a sborrare colpendola in faccia "troia, puttana lecca la mia sborra calda", continuo a sborrare nella sua bocca fino a riempirgliela. IL mio cazzo e pieno di sborra così come i peli delle palle. Lei inizia a leccare tutto e così facendo me lo fa venire di nuovo duro. La prendo, le metto le gambe sulle mie spalle e le sfioro la figa con la punta del cazzo. "dai stallone mio dammelooooo!" urla, non ci penso due volte e stritolatele le tette glielo sbatto fino alle palle. Continuo così per mezz'ora e dopo due soui orgasmi dice "adesso voglio che mi inculi". Le appoggio quindi la cappello al buchetto e pia piano la faccio entrare "dammelooooo spaccami tutta". La prendo dai fianchi e con un colpo glielo sbatto dentro fino alle palle. "Ahhhhh porco me lo sento nello stomaco" io rispondo "troia ti piace il mio cazzo? voglio riempirti tutta di sborra" e lei "siiiiii... sborrami in culo e poi in faccia". Dopo averla stantuffata per altri cinque minuti non resisto più e le do un primo spruzzo in culo poi mi metto di fronte a lei e le inondo la faccia di sborra che le colava sulle tette. Lei raccoglieva tutto con le dita e se le metteva in bocca. Eravamo sfiniti e restammo abbracciati un quarto d'ora quando io dissi che andavo in bagno a pisciare. Non mi accorsi però che lei mi seguì e disse "non buttarla, pisciami addosso". Le pisciai la figa e non contenta si mise con la bocca a bere tutta la mia piscia. Rientrammo molto tardi. Da allora ogni due tre settimane andiamo regolarmente a fare le nostre porcate

Smartworking, seghe e ditalini: io e la mia collega


Da quanto c'è stata la pandemia di Covid-19 in Italia tutti parlano di smartworking, e lavorare da casa è diventata una necessità. Fino a qualche tempo fa si usciva poco, e quindi l'unico modo per chi andava in ufficio era proprio quello di connettersi su Skype e di sentire in colleghi da lì. All'inizio era strano, devo dire, ma io avevo un ottimo motivo per andarci: c'era una collega nuova, bona davvero, che mi faceva impazzire.

Lavoriamo nello stesso open space quando siamo in ufficio, ed io spesso e volentieri le guardavo le game: lunghe, affusolate, esaltate da vestiti molti eleganti che usava indossare. La sua eleganza mi ha messo molto a mio agio, e mentre prendevo confidenza e la introducevo all'ambiente ho notato che le pupille si stavano dilatando leggermente. Poi ogni tanto si prendeva il caffè assieme, c'era anche un gioco di allusioni tra di noi, ma nel frattempo è arrivato il lockdown e ci siamo ripromessi di sentirci per telefono. Le mancava il ragazzo che l'aveva lasciata poco prima e, insomma, io ero un po' il sostituto ideale in qualche modo.

Una volta abbiamo fatto tardi al lavoro, io dovevo finire delle cose che erano davvero una bella rottura di scatole, e lei pure era connessa. In effetti le avevo chiesto di rimanere connessa per chiederle cose al volo, in caso, perchè comunque dovevamo finire questo lavoro... poi lei ha lasciato la cam accessa, e mi fa "scusa un attimo che mi metto comoda" ed io rispondo "tranquilla che non guardo" e ridiamo.

Ho lasciato la cam aperta sulla sua stanza, lei lavorava da lì, e mentre lavoravo mi sono reso conto che si stava cambiando lì: ecco che si slacciava la gonna, che aveva indossato per uscire a pranzo a comprare un po' di provviste per casa, poi lentamente rimaneva con le mutandine addosso. ed io ovviamente le guardavo il culo, perchè era molto erotica come situazione anche se mi sentivo un pochino in imbarazzo. La mano andò a finire tra i pantaloni, ma continuavo a lavorare ma chi ci sarebbe mai riuscito? Nel frattempo la mia collega si era tolta il reggiseno, le vidi anche il seno: sodo, solido, ben rizzo, uno spettacolo che mi sarei leccato fino allo sfinimento. L'avrei davvero leccata dalla testa ai piedi, in quel momento, se solo fosse stata fisicamente lì con me.

Riprese a lavorare scusandosi per l'attesa ma fece finta di nulla. Io mentre finivo di testare delle cose da remoto e lei mi aiutava a verificare le chiesi, en passant, se lei fosse il tipo di persona che faceva finta di nulla quando veniva corteggiata. Rimase sorpresa dalla mia domanda, e forse anche un po' risentita; ma poi le spiegai cosa intendevo, e che insomma con un bel giro di parole le feci capire e le chiesi se le piaceva il sesso virtuale. Lei disse inaspettatamente che sì, insomma, era una bella idea, e che in quel momento storico di covid era quasi una necessità. Io alzai la temperatura della discussione, dicendole che un mio amico mi aveva detto che lo faceva sempre, su Skype, con la fidanzata. Lei non disse nulla e continuò a lavorare... ma vedevo che cambiava espressione. Si stava masturbando, in realtà, solo che faceva finta di nulla. Cercava di non farsi notare ma credo che stesse guardando un porno, e allora dissi ok, mi hai arrapato di brutto, io ti guardo emi sego.

Iniziai a sbatterlo fortissimo ma nel frattempo non mi facevo notare nemmeno io, lei a malapena riusciva a parlare poi mi fa scusa un attimo che torno subito. Uscì fuori dalla cam e probabilmente finì di farsi il suo ditalino, io feci lo stesso e sborrai inondando tutto, un po' di sborra arrivò pure sul pavimento facendo un piccolo laghetto di sperma. CHe sborrata.

Mi sarebbe piaciuto chiederle di farlo esplicitamente, la prossima volta, pero' devo dire mi è piaciuto anche così. Adesso lei non la sento nemmeno più, perchè ha cambiato reparto e lavora con altri. Ogni tanto provo a ricordarle questa esperienza e lei, come da copione, mi arrapa ogni volta: fa finta di nulla, ovviamente.

mercoledì 27 maggio 2020

Compagna di scuola sporcacciona

E' estate, fa molto caldo, e nel torpore generale trascorrono gli ultimi giorni di scuola.Entro a mattinata già inoltrata, e appena varco la soglia della mia classe rimango stupito: non c'é nessuno, tranne Alice, che sembra completamente assorta nella lettura di un libro."Dove sono finiti tutti gli altri?" Le chiedo, dopo averla salutata con un veloce cenno del capo."Fuori in giardino" -mi risponde- "A me non va di stare al sole tutta la mattina".Mi siedo distrattamente vicino a lei, sbuffando annoiato.Alice é di statura minuta (1,60 m se non meno), ha capelli ricci castani e due splendidi occhi azzurri. Non ha molto seno, ma é ben proporzionata e ha tutte le curve al posto giusto. All'improvviso mi risveglio dal mio torpore e la guardo meglio: é vestita con una canottierina bianca e una gonnellina cortissima di colore rosso, con uno strano motivo floreale, che le lascia scoperte le magnifiche gambe nude. Nulla di particolare, ma rimango sorpreso perché quella stessa notte l'avevo sognata proprio vestita in quel modo. "Ehi!" -mi sorride maliziosa Alice- "Che ti prende?" Imbarazzato, tolgo lo sguardo inebetito dalle sue gambe e, dopo aver deglutito, mi faccio coraggio e le confesso il mio sogno. "Davvero mi hai sognata stanotte?" -mi chiede incuriosita, sempre sorridendo- "e in che contesto?"

A quelle parole mi sovviene in mente il resto del sogno ed ho un improvvisa, intensa erezione. "E' meglio che tu non lo sappia" -le dico- "Da quando ti ho vista in bikini, a quella festa, sei diventata un sogno ricorrente ormai!" Queste ultime parole mi erano uscite dalla bocca senza alcun controllo ne' freno. A quel punto potevo aspettarmi qualsiasi reazione da parte di Alice, e rassegnato trattengo ogni minimo imbarazzo. Ma anziché uno schiaffo, inizio a sentire insinuarsi nei miei pantaloni la piccola mano di Alice che, sorridendomi sempre, quasi lusingata dalla mia improvvisa confessione, ha ormai afferrato il mio membro e comincia lentamente a masturbarmi. "Raccontami la fine del tuo sogno..." sospira guardandomi negli occhi. Io, anziché risponderle, avvicino la mia bocca alla sua e la bacio con trasporto, mentre lei continua a segarmi con la sua manina curata e ingioiellata. Le mie mani, intanto, vanno sotto la sua gonnellina e afferrano con forza il suo culetto sodo, da sempre oggetto delle mie più recondite attenzioni. Alice aumenta il ritmo della sega. "L'ora sta per finire..." mi sussurra. Io la prendo e la bacio ancora, continuando a palparle con gusto il sedere, mentre lei ha ormai cominciato a segarmi furiosamente. A quel punto io non resisto più, mi alzo in piedi e comincio a strusciare il mio cazzo sulle sue cosce nude; il contatto con la sua pelle vellutata mi fa esplodere in un prepotente orgasmo: le vengo sulle cosce con una decina di fiotti di sborra bollente, che le sporcano anche la gonnellina rossa.

Le prendo la mano e faccio in modo che si spalmi bene le cosce del mio seme, poi gliela porto gentilmente alla bocca. Alice non oppone resistenza, e si lecca sensualmente la mano, guardandomi coi suoi occhioni da gatta. Mentre Alice si alza per andare a ripulirsi, la afferro ancora una volta per il sedere e le bisbiglio in un orecchio: Grazie per aver realizzato il mio sogno!

Un bel puttan tour



Come tutti i venerdì sera, vado con il mio amico in cerca di qualche bella gnocca nei vari locali della zona, ma per nostra sfortuna quella sera non c'era granchè in giro, allora il mio amico annoiato dalla situazione decise di tornarsene a casa, allora ci salutiamo, ma io dico, cazzo, venerdì sera non si può andare a casa così presto, così mi decisi, ad andare a fare un puttan-tour. Quando arrivai in città mi resi conto che ero giunto a un bivio, se volevo andare a troie, avrei dovuto proseguire per il centro, invece per i trans, sarei dovuto andare dritto.

Dentro di me pensai, "vado, chiedo a qualche trans quanto vuole e poi a casa mi faccio una sega"
Nonostante in macchina il riscaldamento era a manetta, io ero ghiacciato, e mentre il virus dell'eccitazione mi stava pervadendo sempre di più, un culo a mandolino attira la mia attenzione, un lampo, mi fermo, tiro giù il finestrino, e la propietaria di quel culo, si mostra in volto e con voce da trans (C'ERANO DUBBI?) mi dice le sue tariffe, esito un istante, quello che basta per far prendere l'iniziativa alla mercante di sesso, che sale in macchina e mi indica un luogo, ben nascosto.

Durante il tragitto sono peggio di un pezzo di ghiaccio, ma il mio cazzo non la pensa così, e sotto le mani di quella bella meretrice, mi sta per scoppiare.

Raggiungiamo il luogo, veramente imboscato, e li comincio a sciogliermi. 

Decisi per una pompa e via, mi calo i calzoni; nel frattempo tira fuori le sue tette, e il suo cazzo microscopico. Mentre mi accarezza una voglia strana mi fa allungare le mani tra le sue coscie, e comincio timidamente a toccarglielo, poi sempre più disinibito comincio a fargli una sega. 

Il mio cazzo stava per scoppiare e lei mi stava ricambiando il favore, quando ebbi una idea, un'idea folle, perversa, cazzo a me é sempre piaciuta la figa perché ora voglio fare una pompa a questo trans? Gli dico di mettersi il preservativo, e in men che non si dica gli sto succhiando il cazzo, e dentro di me gli dico: "adesso ti insegno io a fare una pompa", e così ho fatto, ormai completamente fuso sto mettendo in pratica tutto quello che ho visto nei film porno, e lei sembra gradire molto, infatti poco dopo, la sua mano mi é sopra la testa, e mi dà il ritmo; la sua cappella si ingrossa dentro di me, e io comincio a succhiare in un modo disumano, fino a che il suo cazzo mi viene infilato fino alla radice in bocca, e in breve il cappuccio del preservativo si riempie di sborra. 

Un po' schifato tolgo la bocca, mentre due dita stavano per esplorarmi il culo, uno scatto e uno sguardo incazzato fermano il trans, che era rimasto colpito dalle mie capacità orali, il quale mi dice, "sei stato molto bravo adesso ti ricambio", io rispondo che non volevo spendere altri soldi, e lei sorridendo mi disse, che era un suo modo per dirmi grazie, e dalla borsa estrae un altro preservativo e me lo infila dopo di che si unge il culo e mi si siede sopra. Che sensazione unica, le mie mani erano divise tra le sue tette e il suo cazzo, mentre un ritmo forsennato cominciò a caratterizzare la nostra andatura. Lei si accorse che stavo per venire, e mi fece fare una gran sborrata dentro di lei. In breve e senza parlare la riportai al suo posto, e mentre tornavo a casa stavo pensando a cosa cazzo avevo fatto, pensando di non ripetere mai più quella esperienza.

Moglie tradita con stallone

Salve amici,ho deciso di rendere pubbliche le mie innumerevoli esperienze vissute con mia moglie,ninfomane vera,pluriorgasmica passionale.Tralascio le fasi iniziali che molti mariti gia' conoscono,i primi discorsi sul sesso libero,i video e le riviste porno portate a casa casualmente e poi dopo un periodo piu' o meno lungo di preparazione affinche' la moglie si convinca che a noi mariti cornuti piace davvero vederla con un'altro uomo scopata e trattata da vera troia si arriva finalmente al grande giorno......e qui le esperienze sono diverse,belle o brutte e a seconda dei casi il discorso si interrompe o continua. Bene,nel caso di mia moglie il discorso continuo',i primi singoli ebbero successo,mia moglie si divertiva a farsi scopare,io ad avere sempre piu' corna e il nostro menage andava a gonfie vele....poi il fatto!!

Conosciamo un singolo meridionale,ottima persona,calabrese,serio,lavoratore che incontriamo una prima volta.Franceso(cosi' si chiama il singolo)e' molto bravo,con mia moglie capisce subito come leccarla,mordicchiarla nei capezzolilecca la fica pelosissima di mai moglie apprezzandola con sapiente abilita' e riesce a portarla facilmente ad innumerevoli orgasmi,ma non si accontenta,le parla con dolcezza e poi alternando le dice che e' una gran zoccola,tutto questo nei momenti e mnei modi giusti e poi Francesco ha un gran bel cazzo,non enorme,dimensioni normali ma molto duro e resistente...insomma un cazzo giusto e lo sa usare bene.Le scopate con mia moglie non sono piu' scopate,ci mette tanta passione,la fa sborrare piu' volte con il cazzo in fica cosa che a me riusciva solo una volta al max 2.Le conto!!!10 sborrate di mia moglie con spruzzi dalla fica e urla di godimento....Francesco diventa un amico fisso a casa nostra ma per impegni di famiglia,essendo sposato puo' venire solo una volta al mese.Mia moglie si innamora di lui follemente,con me scopa per dovere e appena le nomino Francesco comincia a smaniare,lo vuole...persa per il suo cazzo!!ormai e' la sua donna!l3e ferie le dobbiamo fare vicino a casa sua e mia moglie spesso fa in modo che siano da soli,non vuole nemmeno che guardi...incredibile!!mia moglie si rifiuta di farmi pompini,ma a Francesco li fa con ingoio.Non posso farci piu' niente....devo subire tutto questo..mi rimane solo da farmi seghe.....mia moglie mi rinfaccia che questo gioco l'ho voluto iniziare io....non e' colpa sua...mi confessa che ha perso la testa per lui....sono esterefatto!!!non ho scelta devo assecondarla,anche Franscesco e' spaventato,ha famiglia,non vuole perderla,mia moglie minaccia di fare un casino se Francesco le toglie il cazzo che tanto le piace.......poi altro fatto incredibile!!Francesco muore in un incidente stradale tornando a casa da una serata trascorsa con noi,mia moglie non scopa piu' per 2 anni.....adesso sta tornando alla carica vuole conoscere singoli.....mi conviene???

Sesso in divisa

Sono una bella ragazza supre fidanzata da 9 anni, scopiamo insieme da dio, ma purtroppo le mie voglia mi portano spesso ad immaginare di farmi scopare da due o più uomini contemporaneamente, e preferibilmente non li devo neppure conoscere, proprio degli sconosciuti con dei cazzoni duri che mi facciano godere come una maiala e preferibilmente da qualcuno in divisa.
Lo scorso anno vado a trovare mio fratello che abita fuori che è un volontario dell'esercito senza il mio lui che doveva lavorare.
arrivata alla stazione mi viene a prendere un suo collega, un figo da paura, dicendo che mio fratello era occupato e già io alla vista della sua mimetica mi bagno tutta la figa.
La sera scopro che questo ragazzo, Ezio, è ospite a casa per qualche giorno e non mi sembra vero.
Proprio quella notte mio fratello deve sostituire un suo collega e si raccomanda al suo amico di tenermi d'occhio.
Vado a dormire presto perchè sono stanca e essendo estate resto in perizoma molto simile a un filo interdentale e modestamente ho un corpo da urlo.
mi alzo di notte per bere e non faccio in tempo a capire che sento due mani prendermi per i fianchi e tirarmi in una stanza; sento la porta chiudersi e vedo Ezio di fronte a me che mi guarda arrapatissimo.
Senza dire niente lo bacio con foga in bocca per poi scendere giu, gli prendo il cazzo in bocca, un cazzo enorme che gia immagino nel mio culo.
Come ad avermi letto nel pensiero lui mi sbatte sul letto mi solleva le gambe e affonda la lingua prima nella figa e poi nel culo e subito dopo mi infila il suo uccello nel culo io godo come non mai e lui continua a sbattermerlo dentro senza dire una parola e io nel frattempo ho un orgasmo e urlo senza pensare che potrebbero sentirmi. Ad un certo punto, mentre continua a incularmi bussano alla porta e io penso cavolo mio fratello e faccio per andare in camera mia e lui mi guarda e mi sorride va ad aprire e entra un ragazzo, quello che mio fratello stava sostituendo, vengono in camera e io capisco: la mia figa è grondante mi stendo sul letto e spalanco le gambe infilandomi contemporaneamente le dita nella figa e nel culo.
Vedo il pacco del nuovo arrivato gonfiarsi e lui apre la zip e ne tira fuori un uccello da paura.
Mi comincia a pompare la figa mentre Ezio me lo mette il bocca ho il corpo in fiamme e continuo a pensare che ne vorrei sempre di piu.
Ezio viene nelle mia bocca ma continuo a leccare perche lo voglio sentire ancora dentro.
Mi metto a cavalcioni su di lui inarco la schiena e allargo le natiche il nuovo arrivato capisce subito e me lo mette tutto nel culo.
GODO ho due cazzi dentro che mi sfondano come la piu grande delle troione vengo 2 volte durante questa doppia penetrazione e anche i miei amanti ormai mi sborrano ovunque.
Finita la scopata mi fanno stendere comoda e uno mi lecca il grilletto e l'altro mi penetra il culo con 1,2,3 dita fino a farmi raggiungere il quarto orgasmo dopo si mettono tutti e due e terminano con una sborrata collettiva sulla mia faccia e sulle mie tette.
Ci buttiamo sul letto esausti e ci addormentiamo. vengo svegliata dal mio cel, è il mio ragazzo 'buon giorno amore dormito bene?' e io 'amore vorrei dormire cosi tutte le notti'