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giovedì, agosto 05, 2021

Zitto e paga: la dominazione finanziaria come perversione



Tra le varie forme di BDSM (acronimo per B/D - Bondage e Disciplina, D per Dominazione and submission e S/M Sadismo e Masochismo) la dominazione finanziaria è da molti anni tra le tendenze più diffuse di internet. Questo soprattutto tra le persone molto ricche, dato che si tratta di un tipo di perversione feticista che implica, da parte del partner scelto, una forma completa e assoluta di controllo del denaro. Non è prevista, come prima regola, alcuna forma di intimità: il rapporto avviene spesso, infatti, esclusivamente online, e non è raro che ci siano camgirl che facciano questo genere di cose. In secondo luogo, la dominazione finanziaria prevede che il sottomesso (o la sottomessa, a seconda dei casi) paghi qualsiasi cosa alla sua padrona, quindi le faccia regali, soddisfi ogni suo desiderio e via dicendo.

Il fattore di eccitazione deriva dal pensiero che la dominatrice stia invadendo quello spazio personalissimo ed intimo che sono le vostre finanze. Non a caso oramai la gente misura la propria autostima con i soldi (tratto da un'intervista riportata su IlFattoQuotidiano)

Sicuramente la Findom (abbreviazione di Financial Domination) è uno dei fenomeni fetish più diffusi e controversi, tanto che non è chiaro esattamente cosa provochi tanta eccitazione in chi lo pratica: di sicuro, guadagnano un sacco di soldi le padrone. In questo genere di contesti, poi, il lui sottomesso viene chiamato tipicamente “money slave”, cioè lo "schiavetto dei soldi". In molti casi, in modo neanche troppo sorprendente, i money slave non sono altri se non manager di grosse aziende, insomma gente che ha soldi da spendere e che si trova in qualche modo attratto dal mondo delle camgirl. Una donna che volesse fare la camgirl, del resto, potrebbe farsi attrarre da quella che sembrerebbe un'ennesima opportunità di business online.

Per cui, al di là del fatto che lo schiavetto si possa o meno masturbare sulla padrona (cosa che dovrebbe, a rigor di logica, essere strettamente proibita), essere una dominatrice finanziaria porta bei vantaggi. Gli unici a cui non li porta sono le persone che, diversamente, potrebbero optare per tantissime altre scelte e forme di perversione online. Almeno questo è quello che pensiamo noi...

La moglie che ha cambiato idea sul sesso

Sono sposato da ormai dieci anni una bella famiglia, ma , stanco del solito rapporto noioso e ormai tradizionale, da un po' di tempo, con fatica, sono riuscito a convincere mia moglie, a sussurrarmi fantasie erotiche prima con due donne e me e poi con due uomini e lei. Ma la cosa non era gradita, si sforzava, era arrivata al punto di confessarmi che i pompini non le erano mai piaciuti e tanto meno assaporare lo sperma, anzi proprio la riluttava. Eppure non era cosi da fidanzati, anzi ogni pretesto e luogo era giusto per avere un rapporto. 

Una notte come tante altre fuori tempo brutto, il mare mosso, la pioggia, non riuscivo a prendere sonno. verso le due del mattino sento che si alza furtivamente dal letto si avvicina alla porta del bagno, e dopo poco sento dei mugolii soffocati, mi avvicino e la vedo intenta a masturbarsi con un dildo.come se non bastasse lecca i suoi umori, ma come il mio sperma no e i suoi umori si?. torno a letto senza farmi sentire, dopo un'attimo arriva. questo accadde fino a quando un giorno ne parlo con un mio caro amico d'infanzia, voglio fargliela pagare, non è giusto! dopo aver insistito per circa due settimane con il mio amico, riesco a convincerlo a fottersi mia moglie con me. 

 Ma come fare come coinvolgerla in questo rapporto a tre, lei che con me, non ne vuole assolutamente parlare sul serio. mi viene un'idea, rischio sino in fondo.per circa un mese non la cerco, anzi faccio di tutto x trovare scuse per evitare rapporti. anche se devo ammettere che in un mese mi ha cercato solo tre volte. ma comunque giocava sempre di più con il suo giocattolo. una sera faccio entrare di nascosto il mio amico, che si infila nella mia cabina armadio. finito il film, andiamo a letto, e lei dopo circa mezz'ora comincia ad accarezzarmi la schiena e a farmi un massaggio. mi giro e comincio a baciarla e piano piano, cominciamo a fare l'amore, fino a quando, le chiedo di mettersi a quattro zampe perche voglio incularla. lei borbotta, ma dato che era un mese che non la cercavo, si è lasciata fare. a qual punto il mio amico pronto, è uscito piano piano dal nascondiglio. e dolcemente ha cominciato a leccarle il buchino e aiutandosi con le dita ha cominciato ad allargarre lo sfintere, poi con decisione ma dolcemente ha infilato il suo cazzo nel culo di mia moglie, non ti dico come assaporavo quella scena lei girata e io da dietro che mi godevo questo meraviglioso spettacolo. 

 Pia ha cominciato a godere, e qui ha iniziato a dire le zozzerie che mi sono sempre piaciute. "Si caro si lui mi sta inculando con il suo cazzo mentre tu guardi, si è stupendo, lo voglio sempre più dentro si continua sono la tua troia," "si sei la sua troia cara continua a godere con il suo cazzo dentro, ti piace vero?" Lei " si ora lo voglio anche nella figa mentre ti spompino, il mio amico non se l'è fatto dire due volte e ha cominciato a fotterla nella figa e nel culo mentre lei diceva" si caro dammi il tuo cazzo che lo voglio succhiare" a quel punto mi sono avvicinato con il cazzo alle sue labbra mentre marco continuava a pomparla, un'attimo di spavento e di incazzatura è passato tra i suoi occhi ma ho infilato il cazzo mentre stava per dirmi di tutto e marco l'ha stretta a lui pompandola sempre più. A quel punto ha cominciato a spompinarmi compiaciuta mentre il suo culo si faceva sbattere dal cazzo di marco, e mi prese il cazzo in una mano, dicendomi" stronzo sei riuscito a farmi fottere da un'altro uomo come volevi tu sei un bastardo!" ma se pensi che ora smetta te lo puoi scordare!" rivolgendosi a me. 

E tu scopami cosa aspetti mettimelo nella figa, e spaccamela sono la tua troia, voglio godere con il tuo cazzo mentre quello stronzo di mio marito ci sta a guardare, si sono la tua troia, si fottetemi e tu marito del cazzo sfondami il culo mentre lui mi fotte la figa, sembrava un'altra persona, finalmente i miei desideri si erano avverati. non contenta ci ha spompinato fino a farci venire e si è ingoita il nostro sperma, miracolo! poi ha preso il suo dildo e ha cominciato a fare una spettacolo davanti ai nostri occhi da vera troia. Stanchi io e il mio amico, ci siamo coricati sul letto, ma lei ormai era partita, ha cominciato a leccare le palle di marco, fino ad arrivare al glande su e giù fino a quando non si è rizzato, a questo punto si è girata verso me e mi ha detto ti ringrazio del regalo ma ora anche io ho delle fantasie, vieni qui apri la bocca e comincia a spom..... ma questo è un'altro capitolo

Sì, mi vorrei proprio scopare tua moglie

Quello che andrò a raccontarvi non è frutto di fantasia ma semplicemente un ricordare alcuni episodi piacevoli della mia vita, il mio personale rapporto con il sesso e con le persone che mi circondano. Un carissimo amico siculo, Santo, con il quale ebbi a fare alcune esperienze di amore di gruppo, un giorno mi disse che doveva parlarmi a quattr'occhi e così fissammo un appuntamento a casa sua (vive da solo qui al nord per lavoro e ogni tanto torna a casa da sua moglie nella sua bella Sicilia Ci sediamo e mentre beviamo qualcosa assieme mi dice apertamente, come del resto abbiamo sempre fatto, che gli piace mia moglie e che vorrebbe provare a scopare con lei. Per me non è stata una novità in quanto avevo già capito da tempo le sue intenzioni conoscendo bene il suo modo di agire e pertanto tutte le sue manovre mi avevano fatto capire che Francesca era entrata nel suo mirino. D'altra parte lui conosceva molto bene me e sapeva come la pensavo in materia. Francesca è una bella donna con dei bei lineamenti, un paio di tette che ti invitano a toccarle, un bel culo, insomma tutto a posto, piacente. Il classico tipo che pur non facendo niente di particolare riesce a far nascere certe fantasie nella testa degli uomini. Riservata e pudica ha comunque da sempre avuto dentro di lei una particolare predisposizione a scopare in modo particolare con uomini più maturi di lei. Infatti, un amico di suo padre (45 anni), riesce senza inganno a scoparla con tanto di sborrata dentro la sua giovane vagina e l'avventura continua per oltre due anni con esperienze di scopate fantastiche e pompini finimondo. Ancora un amico di suo padre, un altro, un banchiere di 55 anni, diventa protagonista della sua vita sessuale con la scusa di proteggerla durante un violento temporale al mare mentre sua moglie era assente e anche qui sborrate in figa pur non essendo stata presa nessuna precauzione e con lui si abbandona a scopate violente per altri 5 anni. Poi ci siamo sposati e Francesca, forse presa da due maternità se ne sta calma per alcuni anni. Con Santo sono molto sincero e gli dico che potrà fare quello che vuole, ogni cosa che desidera, con mia moglie a patto che, se possibile, ne venga coinvolto per poter godere della vista di mia moglie alle prese con altri uomini. Quando non fossi presente mi avrebbe dovuto raccontare per filo e per segno l'evolversi degli incontri e delle avventure erotiche. Santo, facilitato dalla nostra amicizia e frequentando spesso casa mia, iniziò prestissimo ad organizzare la cosa invitando Francesca a fargli compagnia durante i suoi frequenti spostamenti. Nacque così fra loro una indispensabile confidenza e un giorno, di ritorno da uno di questi spostamenti, Santo si fermò a casa sua e salirono con una scusa banalissima quanto innocente. Si sedettero in salotto a bere una fresca bibita e Santo iniziò a farle capire quali erano le sue voglie. Francesca fece finta di non aver capito e si rifiutava di collaborare ma dopo una buona mezz'ora di insistenze accettò di togliere la camicetta e mostrarsi così con il solo reggiseno ma si vedeva lontano un miglio che la cosa per lei era molto eccitante. Santo da vecchio volpone la lasciò cucinare nel suo brodo e si sedette tranquillamente vicino a lei senza insistere in altro.Dopo un pò, con assoluta indifferenza, parlando di tette, le mise una mano nel reggiseno e iniziò a palparle una tetta e a tirarla fuori per succhiarla. Inevitabilmente il reggiseno fu tolto e un pò alla volta cedette anche la gonna per rimanere con gli soli slip. Le mani di Santo iniziarono a frugare in mezzo alle gambe di Francesca, scostò lo slip e iniziò a tormentare le gradi labbra e il clitoride con evidente soddisfazione di Francesca che iniziava ad avere un respiro decisamente pesante, Francesca aprì piano piano le gambe e Santo le cacciò immediatamente in figa un dito, le tolse gli slip e poi le dita in figa aumentavano velocemente, due, tre e Francesca aveva la figa sempre più bagnata dai sui umori. Prese quindi a baciarla con passione pur continuando a rovistarle la figa facendo aumentare vertiginosamente i mugolii di Francesca La sollevò quindi e con delicatezza la portò verso la camera da letto e la distese sul letto. Santo si avvinghiò alle tette leccandole sul capezzolo e sulla intera coppa. Le succhiava con avidità cercando di prenderne in bocca il più possibile e con la mano destra frugava con veemenza la figa di Francesca. L'eccitazione di entrambe saliva e il cazzo di Santo si inturgidiva sempre più e si gonfiava minaccioso. Le gambe di Francesca si aprivano sempre di più e alzava le gambe piegando le ginocchia per mettere meglio in mostra la sua ancor bella figa pelosa che si apriva ad ogni spalancarsi delle gambe. Col bacino seguiva la mano di Santo affinchè le riempisse completamente il suo fiorellino rosso in mezzo alle gambe. La faccia di Santo si sprofondò in mezzo alla gambe di mia moglie ed inizio così una super leccata di figa. La punta della lingua si infilava nella vagina e con veloci colpetti martoriava dolcemente il clitoride di mia moglie che cominciava a perdere ogni forma di pudore rischiando di soffocare Santo a forza di stringerne la faccia fra le sue cosce. Per in tempo lunghissimo (sicuramente più di mezz'ora) Santo non mollò la preda portando Francesca a svariati orgasmi. Per Santo era arrivato il momento di riempire la bella figa con il suo cazzo che ormai gli doleva tanto era duro. Lentamente risalì con la punta della lingua sull'ombelico, quindi verso le tette dove si soffermò a succhiarle per finire con un bel bacio in bocca. Mentre le loro lingue si intrecciavano Francesca prese il cazzo con la mano destra e se lo portò dritto dritto alla figa dove Santo con un leggero movimento lo infilò dolcemente scivolando in una vagina lubrificata in modo copioso. Bastarono pochi minuti per far urlare di piacere Francesca e Santo non riuscì a resistere a lungo sborrando copiosamente riempiendo di una calda colata di sperma la meravigliosa ed invitante figa di mia moglie. Si stesero sul letto a riposarsi facendosi un pò di coccole fino a quando Francesca decise di resuscitare il cazzo di Santo prendendolo nella sua bocca e succhiandolo e leccandolo con vigore. La reazione non si fece attendere a lungo e mia moglie con un balzo si aprì tutta sedendo sul cazzo di Santo che naturalmente scivolò dentro andando a toccarle l'utero. Lei sentiva il cazzo arrivarle sino all'ombelico e i suoi occhi iniziarono ad andare verso il cielo dimostrando così tutto il piacere che stava provando, Cavalcava quel cazzo in un modo incredibile aumentando sempre più il ritmo e lasciando senza fiato Santo che non si aspettava tanto calore e tanta bravura nello scopare da parte di mia moglie. I coglioni di Santo erano pieni nonosante la precedente svuotata ma resistette più a lungo al ritmo infernale imposto da mia moglie. Ammirava il suo cazzo entrare e uscire da quella figa e questa visione finì per eccitarlo al punto che gli schizzi di sborra bollente innondarono ancora una volta, nel giro di poco tempo, la figa di Francesca che solo quando sentì il membro di Santo afflosciarsi dentro la sua figa, si decise di scendere e la sborra le colava giù per le cosce eccitando Santo che le chiese di rimanere così, con la sborra che fuoriusciva dalla vagina e che colava lungo le gambe. Si alzarono, si lavarono e vennero a casa, Il volto di mia moglie era come un libro aperto evidenziando in modo inequivocabile il piacere che aveva provato nell'incontro con Santo che passandomi vicino mi strizzo l'occhio con un sorriso confermandomi che la scopata con mia moglie era andata benissimo. Alla sera, quando andammo a letto, Francesca non aspettò un attimo e salì su di me mettendosi, senza tanti convenevoli, il cazzo in figa e saltando come una forsennata. Mai visto un impeto del genere e la mia nota resistenza all'eiaculazione la fece innervosire, voleva la sborra a tutti i costi ed in fretta. La feci aspettare a lungo invece e godette molte volte prima di prendersi la sua giusta razione di sborra in figa. Iniziò così un rapporto molto stretto con Santo che passava frequentemente da casa per scoparla e con mia moglie che andava spesso a casa sua per farsi sborrare o in figa o in bocca dove trovava estremo piacere bere, senza perderne una goccia, lo sperma di Santo. Un giorno Santo mi telefona e mi dice che un suo amico, ospite a casa sua, vuole scoparsi mia moglie che gli era stata presentata da Santo il giorno prima quando assieme a Francesca erano andati all'aeroporto al suo arrivo dalla Sicilia. A Giovanni, mi dice Santo, è piaciuta subito appena vista e i suoi occhi si erano puntati sulle tette e sul culo di Francesca senza mai staccarsi un attimo e ormai il suo pensiero fisso è quello di scopare con lei. Io ribadisco che per me va benissimo e che comunque già all'inizio della loro storia avevo detto a Santo che poteva considerarla come sua moglie e quindi farle fare ciò che più era gradito a lui. Io quella sera avevo un impegno di lavoro e Santo mi chiese di accompagnare mia moglie a casa sua. Andammo e salii anchìo per salutare ma li lasciai soli quasi subito, ma il tempo trascorso fu sufficiente per capire che Giovanni non ne poteva più e che aveva una voglia pazza di fottere Francesca. Era già notte inoltrata (circa le due del mattino) quando riuscii a liberarmi da mio impegno e telefonai a Santo per avere notizie e lui mi rispose con un messaggio cifrato Tutto bene, anzi molto bene per farmi capire che anche Giovanni aveva scopato Francesca. Presi la macchina e andai a casa di Santo, salii e con mia grande sorpresa trovai tutti e tre nudi con Francesca che aveva una faccia beata. Mi venne da sorridere e lei mi venne incontro dicendomi che l'avevano scopata tutti e due, che l'avevano coinvolta in quell'avventura sessuale anche se lei non era molto d'accordo.Hai fatto benissimo le risposi anche se il cazzo di Santo lo conosci bene da parecchio tempo e quindi la novità è solo quello di Giovanni, Vollero che mi spogliassi e mi dissero di stendermi sul letto perchè volevano raccontarmi nei particolari come avevano passato la serata, Mia moglie si mise vicino a me, Giovanni di fianco a mia moglie e Santo in ginocchio sopra alla testa di Francesca e iniziarono a raccontare nei minimi particolari cosa successe. Mia moglie e Santo si appartarono in camera mentre Giovanni rimase tranquillo in salotto. Naturalmente gli abiti di Francesca furono tolti immediatamente e iniziarono a baciarsi, leccarsi ogni parte dl corpo, a masturbasi a vicenda. Intanto Giovanni si spogliò, rimanendo solo con gli slip, ed era pronto ad intervenire, sentiva tutti i rumori possibili ed immaginabili che arrivavano dalla camera finchè Santo, a sorpresa (di Francesca naturalmente) non decise di chiamare Giovanni per ammirare Francesca nuda. Mia moglie era distesa sul letto con le mani che coprivano le tette e le gambe accavallate per non mettere in mostra la figa e Santo le disse di togliere le mani per mostrare a Giovanni le sue belle tette, cosa che fece dopo qualche titubanza. Giovanni le guardava ammirato e poi, su suggerimento di Santo, allungò una mano per sentire quanto fossero sode e piacevoli al tatto. Palpeggiava sempre più con insistenza ma ora il suo obiettivo era vedere la figa e Santo intuì e disse a mia moglie di aprire le gambe ma Francesca non era d'accordo allora Santo le aprì con forza e spalancandole al massimo, con le mani, afferrò le grandi labbra aprendogliela come un fiore. Mia moglie iniziava ad eccitarsi e Giovanni più di lei e prese quindi l'iniziativa con la scusa di guardarle meglio la figa aprendola con le sue mani scivolando presto con numerose dita dentro di lei e iniziando un lento dentro e fuori con la sua mano facilitato dagli abbondanti umori che rendevano il canale molto scivoloso. Santo invitò Giovanni a provare la figa di mia moglie con il suo cazzo e a lui non parve vero infilandole il cazzo in un sol colpo strappando un suono gutturale a Francesca che la diceva lunga sul piacere che stava provando. Era evidente che Giovanni non poteva resistere a lungo e quindi allagò la figa di mia moglie con una sborrata incredibile provocando piacere a lei ed eccitazione a Santo che prese il posto di Giovanni immediatamente infilando il suo cazzo in una figa incredibilmente allagata dagli umori di mia moglie e dalla sborra di Giovanni. Ben presto anche lui scaricò tutto il suo piacere con una splendida sborrata e Giovanni si gusto poi lo spettacolo della figa che lasciava fuoriuscire lentamente un rigagnolo di sborra. Giovanni, nel frattempo, era andato a farsi ripulire e rigenerare il cazzo dalla bocca di mia moglie che glielo succhiava intensamente e leccava da cima a fondo provocando in breve tempo una nuova erezione al cazzo di Giovanni che non era molto grosso. Santo si distese sul letto e chiese a mia moglie di curarsi del suo cazzo con la bocca e lei ubbidì immediatamente mettendosi col culo per aria provocando Giovanni che era già pronto e prese a leccarle il buco del culo infilando la punta della lingua provocando uno sculettamento frenetico da parte di mia moglie. Giovanni continuò nella sua preparazione infilando delicatamente un dito nel culo per farlo poi seguire dal cazzo procedendo da prima delicatamente per proseguire con forza e con colpi micidiali che scuotevano mia moglie che ansimava sempre di più approvando l'azione di Giovanni incitandolo a riempirle il culo con la sua sborra cosa che avvenne dopo una decina di minuti. Era necessaria una pausa per dare il tempo necessario ai due uomini di riprendere energia e Francesca ne approfittò per darsi una rinfrescata. Giovanni era instancabile e si riprese abbastanza in fretta e mentre Santo si mise a coccolare prima con le mani e poi con la bocca il clitoride di mia moglie lui mise il suo cazzo in bocca a Francesca che faceva di tutto per non far rimpiangere la sua figa così Giovanni sborrò nuovamente nella sua bocca e lei bevve con molto piacere il frutto del suo piacere. Il culo di mia moglie aveva fatto colpo su Giovanni che, appena ripresosi, girò Francesca e senza tante storie le appoggiò il cazzo sul buco del culo e spingendo con decisione le entrò nell'intestino provocando piacere e una serie di movimenti che accompagnavano quelli di Giovanni che dopo tre sborrate aveva ancora tante energie ma soprattutto poteva ritardare il suo piacere. Francesca andava sempre più su di giri e più Giovanni la pompava e più lei si dimenava e chiedeva a gran voce la sborra e a Santo di rovistarle la figa. Santo infilo quindi una mano sotto la pancia di mia moglie e raggiunse il clitoride e i salti e le urla di Francesca erano sempre più forti fino a quando Giovanni non svuotò ancora una volta le sue palle dentro il culo di mia moglie. Passarono una mezzora distesi sul letto continuando a toccarsi e Giovanni volle ancora una volta sborrare nella figa di mia moglie per poi calmarsi definitivamente. Quando finirono di raccontarmi come avevano passato la serata, presi la testa di mia moglie e la portai verso il mio cazzo e mi svuotai nella sua bocca. Ci vestimmo, ci salutammo e andammo a casa tutti felici e contenti, forse il più beato di tutti era Giovanni che nel giro di poche ore sborrò ben 5 volte dentro a mia moglie. Questa è la prima ma vi racconterò in seguito altre avventure erotiche realmente vissute da mia moglie.

mercoledì, febbraio 10, 2021

Il cazzo circonciso (racconti erotici)

Facevo l'infermiera in un ospedale del nord Italia, ed era da un pò di tempo che non frequentavo uomini, perchè in questo ospedale era pieno di lesbiche, allora ci prova una ci prova l'altra, e alla fine mi divertivo insieme a loro, ma quella volta ebbi un colpo di fulmine per quel bel ragazzo di nome Marco.
L'avevo conosciuto nel periodo in cui assisteva sua madre, una anziana di settant’anni, ricoverata nella clinica dove lavoro. Una sera le avevo appena praticato una iniezione quando sulla porta della stanza Marco si rivolse a me chiedendomi una informazione.
- C’è un ristorante qui vicino dove posso andare a cena?
- Se m’inviti te lo indico, altrimenti no.
- replicai scherzosamente.
Rimase sorpreso dalla mia risposta ed esitò prima di rispondere. Io invece mi ero sentita istintivamente attratta da lui e gli avevo sbiascicato la proposta senza pensarci troppo.
- Concludo il turno di lavoro alle dieci, se ti va potremmo andarci insieme.
- Mi stai prendendo per il culo?
- Non sto scherzando. - dissi.
- Nemmeno io.
- Non sei di Parma, vero?
- No, abito a Piacenza.
- Pensi di fermarti molto?
- Stanotte senz’altro.
- disse guardandomi fisso negli occhi.
Non andammo a cena quella sera, ma direttamente a casa mia. Restammo a digiuno fino alla mattina seguente, nutrendoci soltanto della carne dei nostri corpi. Marco si accomiatò alle prime luci dell’alba lasciandomi spoglia sotto le coperta della trapunta di piumino senza affaticarsi in nessuna promessa. Avevamo scambiato un po’ di letto senza l’amore, ma pieni di una forte attrazione sessuale, quella sì.
Non lo rividi per una intera settimana. La domenica successiva tornò a fare visita alla madre. Scorgendolo seduto accanto al letto dell’anziana donna lo salutai e lui contraccambiò il saluto ammiccando un sorriso, nient’altro. All’uscita dalla clinica me lo trovai al portone d’ingresso della clinica ad aspettarmi.
- Andiamo a casa tua? - disse.
- A me sta bene.
- Allora è sì?
- Sì.
Poco dopo eravamo nella stanza da letto di casa mia. Mi ritrovai ad accarezzare il suo giovane corpo anche se non sapevo niente di lui. Mi ero avventurata nella storia con Marco con spregiudicatezza, com’è nel mio carattere, ma non immaginavo che potesse coinvolgermi in maniera così intensa da costringendomi ad una dipendenza sessuale.
Quando sua madre fu dimessa dall’ospedale Marco volle sapere il mio numero di cellulare e glielo comunicai. Seguitammo a vederci regolarmente ogni fine settimana, alla domenica pomeriggio, quando entrambi eravamo liberi da altri impegni.
Di lui non sapevo niente, proprio niente. Immaginavo che avesse una famiglia, dei figli, oppure una fidanzata, ma non osavo chiederglielo per paura di non ritrovarmelo più vicino a me.
La nostra storia era sopravvissuta in ragione di una forte attrazione fisica e nient'altro. I momenti d’intimità che vivevamo erano ossigeno puro. Non avevo mai scopato con un uomo con il cazzo circonciso prima di conoscere Marco. E' stata una piacevole scoperta, anche se preferisco fare scorrere con la mano il prepuzio sulla cappella dei miei amanti mentre li masturbo.
Fissavamo gli incontri attraverso il telefono cellulare. Mi dava appuntamento spedendomi la foto del suo cazzo con sovraimpressa l’ora dell’incontro, sempre la stessa: la domenica pomeriggio alle quattro, a casa mia.
Durante la sua frequentazione non ero andata a letto con nessun altro. Solo con lui. Trascorrevamo i pomeriggi impegnati a entrare, levare, e scambiarci emissione di liquidi organici di ogni sorta. Scopavamo e non avevamo niente da dirci, ma era solo apparenza la nostra.
Gli avevo concesso d’incularmi e non era cosa da poco, a pochi uomini avevo consentito di farlo. Aspettavo con ansia che arrivasse il fine settimana per incontrarlo. Ma le cose cambiarono quando cominciai a fargli delle domande. Volevo sapere molto di lui, più di quanto avevo imparato a conoscere in ogni centimetro quadrato del suo corpo e sbagliai.
- Hai un’altra?
- Eh?
- Ti ho chiesto se hai un’altra donna.
- E’ importante?
- No.
- E allora perché me lo hai chiesto?
- Ho sbagliato a chiedertelo?
- No.
Dopo quella volta diventò ancora più enigmatico. La nostra relazione esisteva solo perché eravamo ammalati di sesso ed entrambi lo sapevamo ed eravamo consapevoli che prima o poi saremmo guariti.
Non mi era concesso sapere altro, anche se avrei desiderato sapere tutto di lui. Quando smise di videotelefonarmi non lo cercai, anche se avrei desiderato farlo. Nella memoria del cellulare non ho mai cancellato le immagini del suo cazzo circonciso.

Il mio rapporto coi ditalini


Sono Claudia, ho 38 anni, sono sposata e ho 2 figlie di 13 e 11 anni.

Premetto che l'educazione sessuale repressiva dei miei ha avuto in me risvolti positivi. Inizialmente, a differenza di mia sorella, questo tipo di educazione ha fatto di me una bambina eccessivamente pudica. Al punto che, pur avendo l'istinto, provavo vergogna a toccarmi e rinunciavo. Un giorno, all'età di 13 anni, mia sorella sedicenne mi chiese se mi fossi mai toccata.
Io con il viso in fiamme le spiegai il mio disagio. Una sera d'estate, mentre i miei si godevano il mare, mia sorella mi propose di aiutarmi a superare il mio disagio. Mentre riposavamo nel lettone dei nostri genitori mi disse di spogliarmi.
Io, nell'imbarazzo totale, le dissi di no. Lei insistette, dicendomi che avevo bisogno di conoscere il mio corpo. Inizio ad accarezzarmi il seno e mentre si avvicinava al pube il mio fiato si fece sempre più corto.
A quel punto iniziò a spogliarmi e quando mi tolse gli slip mi disse: guarda sei gia eccitata, hai le mutandine bagnate.
Avevo il cuore a mille, ma mi rendevo conto che il piacere stava per sovrastarmi. Lei continuo ad accarezzarmi e ed esplorare la mia vagina, fino a farmi vedere le stelle quando la sua lingua si impossessò del mio clitoride.
Da allora presi coraggio e persi ogni inibizione nel soddisfare i miei frequenti desideri.
Ma mi rendevo conto che non riuscivo a raggiungere lo stesso livello di piacere di quella volta. Cosi ogni tanto le chiedevo di aiutarmi.
E lei puntualmente mi faceva perdere i sensi come nessuno è mai riuscito a fare.
Ancora oggi, che entrambe siamo sposate, quando possiamo ci godiamo il nostro momento di intimità e, senza presunzione, credo che anche per lei la mia lingua sappia meglio di chiunque come far esplodere il suo enorme clitoride.
Ogni tanto, di nascosto, nel silenzio della notte, ascolto i gemiti delle mie figlie che soddisfano i loro primi desideri.
La mia mentalità aperta, forse, non farà mai provare loro le sensazioni che la loro mamma e la loro zia condividono…. Claudia

sabato, ottobre 03, 2020

Le porno sorelle

Questa è una storia vera, sono ormai dieci anni che scopo regolarmente con barbara, bella 46 rossa di capelli ed un fisico ancora molto piacente, non abbiamo figli e quindi il seno una 3 è ancora bello sodo. Da alcuni mesi frequentiamo alice sua sorella, completamente diversa, 6 di seno, 65 kg con un figlio di 11 anni il quale esce spesso con il padre che lo porta a basket tutti i fine settimana. Inizialmente alice ci ha chiesto se poteva venire con noi a fare compere e poi è diventata un'abitudine, tutti i sabati vado alle 15,00 a prenderle dalla parrucchiera e poi andiamo in giro. Un sabato siamo usciti come al solito e poi è iniziato a piovere, essendoci bagnati un poco, siamo andati a casa nostra per asciugarci, mentre loro erano in bagno ed io sul divano, ho intravisto i loro corpi ed ho notato che alice nonostante il sovrappeso è molto arrapante, quindi il cazzo ha cominciato a gonfiarsi ed ho iniziato a pensare come sarebbe stato bello scoparle tutte e due. Premetto che hanno un ottimo feeling, sono molto riservate e pudiche. Uscite dal bagno con l'accappatoio si sono sistemate anche loro sul divano, dicendomi che dovevo asciugarmi anche io, entrato in bagno, e non sapendo come fare per rendere l'atmosfera un po eccitante ho trascorso un po di tempo a meditare. L'idea che ha trovato compiacenti loro è stata di bere un poco di rhum per scaldarci un po. Detto fatto, barbara ha preparato i bicchieri dopo di che mi ha chiamato, io sono uscito solo con gli slip e mi sono seduto fra loro. Passati cinque minuti le due hanno iniziato a dire che erano entrambe brille ed hanno iniziato a scherzare com me. Anche io fingendo di essere brillo ho iniziato a scherzare e giocando ho toccato piu di una volta il grosso seno di alice. Barbara notando che stavo iniziando ad eccitarmi si è slacciata l'accappatoio ed ha chiesto ad alice di farmi giudicare la differenza del seno tra le due, detto fatto, alla vista del grosso seno di alice non ci ho piu visto ed ho iniziato a palpare le sue grosse tette, vedendola arrossire per l'imbarazzo ed il piacere. Barbara a quel punto ha capito la situazione ed ha proposto di recarci in camera da letto, fare buio e farsi toccare entrambe da me per giudicare i punti forti o deboli dei loro corpi. Con stupore alice ancora brilla ha aggiunto che le sarebbe piaciuto un mio giudizio su come scopavano entrambe, visto che lei non aveva mai fatto sesso se non con suo marito, quindi dichiarandosi inesperta. Nel letto ed al buio ho iniziato a palparle entrambe enfatizzando il corpo di alice rispetto a quello di barbara, la quale un po risentita mi ha detto "vediamo se a scopare sono piu brava io",ed ha iniziato a toccarmi il cazzo e prendermelo in bocca, come sa fare lei. Dopo alcuni colpi si è fermata ed ha detto alla sorella "adesso tocca a te", alice si è buttata ed ha preso il mio cazzo fino in gola, con ingordigia, e dopo pochissimi colpi sono venuto riempiendole la bocca. Barbara a quel punto dandomi del porco mi ha detto "proviamo adesso in figa, visto che pare che ti piaccia alice piu di me". Barbara si è seduta sopra il mio cazzo mezzo molle ed ha iniziato a muoversi con maestria, facendomelo rizzare di nuovo. Alice nel frattempo vedendo la scena mi ha sussurrato nell'orecchio che le sarebbe piaciuto essere al posto di barbara. Detto fatto, ho preso barbara per i fianchi e le ho detto che adesso toccava ad alice, altrimenti sarei venuto e non avrei potuto giudicare le due. E' stato bellissimo vedere alice che inizialmente cercava di soffocare il piacere che provava e poi lasciarsi andare a gemiti sempre piu forti. Quasi al culmine barbara ha iniziato a leccarmi i coglioni mentre io penetravo alice, devo dire che non avevo mai provato cosi ed è stato bellissimo, sono venuto ancora tutto dentro alice. Rilassato e goduto mi sono evidentemente appisolato, ad un certo punto ho sentito le due sorelle che mi toccavano il cazzo, commentando che era piaciuto ad entrambe. Ora praticamente ogni fine settimana ci ritroviamo e devo dire che sia alice che barbara sono molto soddisfatte, anzi spesso sono loro che in settimana mi chiedono di pensare a posizioni o giochi sessuali diversi da fare il sabato

A mia moglie piace il cazzo

Mi chiamo Roberto ed ho sposato Anna 9 anni fa; insieme gestiamo la ditta di trasporti del papà di Anna il quale mi ha assunto 12 anni fa, nominandomi responsabile magazziniere, mentre Anna è in ufficio alle prese con la burocrazia. Anna è una donna bella, lo è sempre stata, lei cura molto il suo corpo perché gli piace apparire. A me è piaciuta sin dalla prima volta che l'ho incontrata e piace anche ai suoi collaboratori. Ha un bel fisico, ben modellato con tutte le curve al posto giusto. Sessualmente però è poco attiva e questo di tanto in tanto mi crea qualche problema, nel senso che si rifiuta di farlo. Già dai primi anni di matrimonio, facevamo sesso con poca frequenza e con la solita posizione del missionario fino a farlo oggi mediamente 1-2 volte in un mese. Raramente capita di succhiarmelo, mi dice sempre che si schifa infatti mette il fazzoletto davanti prima che vengo, in modo tale che non arrivi casualmente sperma in bocca, premetto che nonostante questo ne sono follemente innamorato. 

 Con l'arrivo dei nostri due figli il nostro rapporto si è basato più che altro su un legame affettivo e non più passionale, in ogni caso gli ho promesso amore eterno. Un triste giorno mia moglie mi chiede la cortesia di dare un passaggio a Lisa una sua cara amica e collega di lavoro, mentre accompagno Lisa a casa la conversazione stranamente cade sulla mia vita sentimentale, non so in che modo ma finiamo per parlare di Anna e del suo atteggiamento poco passionale nei miei confronti al punto tale che la mia insoddisfazione scatena nel cuore di Lisa una strana reazione di sincerità quasi come se si sentisse in colpa per qualcosa, inizia quindi a confidarmi di mia moglie Anna e mi svela che da circa due anni si vede regolarmente con un giovane istruttore di fitness, per un attimo mi manca il respiro sento salire improvvisamente il sangue alla testa quasi mi scoppia, ma cerco di controllarmi per ascoltare ciò che sta per dirmi, continua riferendomi intimi particolari su questa relazione, innanzi tutto mi dice che mia moglie fa dei lunghi e passionali pompini con ingoio finale, resto di merda perché con me si è sempre rifiutata, inoltre mi dice che scopano alla pecorina e in tantissime altre posizioni, mentre con me preferiva solo il missionario. 

 L'istruttore se la sbatte mediamente 2-3 volte a settimana e sembra che a lei non gli basti mai. Lisa specifica che ha un cazzo esagerato e quando le prende il culo a 90 ° gli fa divaricare le gambe per esteriorizzare l'ano e permettendo di rimanere aperto osserva bene la sua chiusura e il suo contrarsi, lui definisce il culo di mia moglie come un aspiratore perchè le sue contrazioni risucchiano l'uccello in un modo molto elastico. Io sono normo dotato e non ho potuto realizzare mai questo sogno ma lo ha fatto sicuramente il suo amante, la cosa mi da cosi fastidio al punto di dare un pugno nel finestrino quasi lo spacco, poi con la mano dolorante cerco di ripristinare il controllo per ascoltare Lisa. Mi racconta che il giorno prima Anna gli disse che doveva uscire per alcune commissioni, ma poi gli fa l'occhiolino, era palese che ne stesse approfittando per incontrare il suo giovane istruttore, in breve mi descrive minuziosamente i particolari. 

 Avevano finito di scopare da poco quando lei cerca di strappargli un nuovo appuntamento, ma lui non vuole per non correre inutili rischi e allora lei la porca di mia moglie gli promette una prestazione inusuale: Si mette in ginocchio per terra e inizia un pompino interminabile, mi precisa Lisa, che Anna sentiva l'amaro in bocca dei residui del rapporto anale avuto poco prima, ma continua a succhiare con ingordigia, ma lui non viene, lei gli chiede di far presto altrimenti visto l'ora tarda io me ne sarei accorto, succhia per circa 10-15 minuti e inizia a spremergli le palle quasi come se volesse tirare fuori la linfa, poi gli supplica di arrivargli in gola e in faccia, a quel punto il giovane viene ben presto sburrando litri di nettare in gola e sul seno sporcandogli anche i capelli. Anna continua fino a ripulirglielo alla goccia poi in fretta si riveste e scappa via. Non so se domani si rivedranno ma grazie a Lisa ho scoperto di essere un gran cornuto e di avere la moglie più troia di questo mondo. Potevo perdonargli tutto ma non questa cotta da adolescente, non ha avuto rispetto nei miei confronti. Adesso mi trovo a dover fare buon viso e cattivo gioco, e per motivi familiari non posso far esplodere la bomba, altrimenti rischio di perdere il lavoro e un tetto sotto cui dormire, visto che la casa è sua perché l'ha ricevuta in eredità dal padre' Però dopo questa storia penserete di guardare il lato positivo, che dovrebbe accontentarmi sessualmente in tutto e per tutto, invece sapete cosa continua a fare' La moglie santa e l'amante troia'

martedì, settembre 29, 2020

Sesso in volo (racconto Erotico porno XXX)


Il mio volo per Parigi era in business class. Per mia fortuna c'erano un sacco di posti liberi, il mio unico compagno di viaggio era qualche sedile più in là, un grassone che si era addormentato quasi subito dopo il decollo. Mi fanno una rabbia quelli che riescono a dormire ovunque, io non riesco a rilassarmi, specie in aereo. Comunque c'era qualcosa su quel volo che riusciva a distrarmi, l'hostess. Era una bionda platino, un tipo di classe. Sulla targhetta avrebbe dovuto esserci scritto il nome. "Oh, Miss!" c'era scritto.

Mi piaceva, mi piaceva davvero tanto. Eravamo già in volo e Oh Miss scivolava agile nel corridoio sorridendo come se l'aereo fosse stato pieno di gente.Le feci un cenno e lei: «Solo un attimo e sono da lei.»Dopo un po' venne da me e ci mettemmo a parlare. Non aveva molto da fare visto che da una lista di dodici, il numero di passeggeri si era ridotto a due e uno di questi due era praticamente in stato comatoso. Si appoggiò sul bracciolo della poltrona e con sguardo un po' assente cominciò a giocare con una ciocca dei suoi capelli biondi.«Si fermerà a visitare la città?»Non avevo neanche capito la domanda tanto ero impegnato ad ammirare quelle gambe lunghe e snelle che sbucavano da una gonna corta, ancora più corta dal momento in cui si era seduta.«Io ci sono stata a Londra, a Parigi» e mi fece una lista di posti da vedere fino a quando non si accorse delle mie occhiate. Fece scivolare la sua mano dai capelli al collo. Aveva una pelle bianchissima così delicata che si vedevano le vene. Mi sporsi verso di lei e rimpiazzai la sua mano con la mia. Sentivo il cuore che le batteva forte.«Posso...» la sua voce era tremante «ha bisogno di qualcosa?»Lei si alzò e io guardai verso il tipo per controllare che stesse ancora dormendo. Con la testa le indicai la porta del bagno dove andammo a chiuderci a chiave.

«Ho bisogno di qualcosa sì» le dissi prendendola fra le braccia e voltandola verso lo specchio «sì ho proprio bisogno di qualcosa» le alzai la gonna e le tirai giù i collant.Lei si strusciò su di me e al contatto con la sua pelle ce l'avevo già duro.«Non si preoccupi. Faccio da me.»«Vuole scoparmi?»Non le risposi, piuttosto usai il mio cazzo come se fosse la mia voce. Scivolai lungo le sue cosce e arrivai alla fessura. Il suo odore riempiva la toilette, un odore dolce di sesso, calore, bagnato. Le sue cosce erano bagnate e il mio cazzo era così lubrificato che decisi di infilarglielo nel culo, era tutta bagnata e già pronta. Ci guardavamo negli occhi attraverso lo specchio e la sua pelle bianca era diventata rosa dal caldo. Si sbottonò la giacca della sua divisa e mi mostrò un paio di tette bellissime strizzate in un reggisene nero. Le presi entrambi i capezzoli con le dita e li tirai al ritmo della scopata. Lei si spingeva sempre più verso di me come se volesse che andassi ancora più in fondo. Era così aperta che sembrava lo prendesse nel culo tutti i giorni. Era esperta e sapeva come fare per aumentare il piacere. Quando stava per venire sentimmo bussare alla porta, era il grassone che si era appena svegliato.

«Oh, Miss! Mi scusi.»Ma la mia miss era troppo impegnata per rispondere e le uscì solo un «Ohhh».

Ho scopato la migliore amica di mia moglie (racconto porno)

Un paio di anni fa convivevo con una ragazza, Manuela, in una casa molto grande, e, avendo raggiunto un notevole affiatamento, vivevamo come due persone sposate: amici comuni, visite periodiche ai parenti, ecc. In quel periodo una delle più care amiche di Manuela aveva bruscamente interrotto una relazione che era durata diversi anni ed era crollata in una brutta fase depressiva, per questi motivi spesso questa ragazza, Noemi, si fermava a dormire da noi (nella stanza degli ospiti, naturalmente). La mattina, Manuela era la prima ad uscire di casa poichè io, facendo il libero professionista, lavoro da casa ed esco solamente per le udienze o per andare ad incontrare i clienti in studio.

Dunque, dicevo, quando la mia ragazza usciva di casa per andare a lavoro io mi mettevo al mio computer a lavorare e Noemi continuava a dormire fino a tardi. Tanto per capirci, Noemi è alta 1,70 pesa 50 kg, mora occhi scuri e pelle abbronzata e a casa nostra era solita dormire con una maglietta lunga e il perizoma. Non vi nascondo che qualche volta passando davanti alla Sua camera ho allungato il collo per scorgere il lenzuolo che scopriva un culo da favola. Una sera andando a dormire Noemi mi chiede di svegliarla un pò sul prestino perchè doveva fare delle commissioni e mi saluta con un sorrisino malizioso. La mattina successiva, uscita la mia donna, confesso che ero un pò arrapato e avevo il cazzo che spingeva contro le mutande, allora ho pensato ora mi metto a torso nudo e con un paio di pantaloncini sottili così il cazzo sveglio si vede alla grande. Arriva il momento di svegliare Noemi, entro in camera e mi avvicino al suo letto, Noemi aveva dormito con una maglietta più lunga del solito ma il perizoma decisamente più succinto (se possibile), durante il sonno Le si era leggermente spostato, tanto da evidenziare le piccole rughe intorno al buco del culo, che mi fanno venire voglia di svegliarla direttamente con un colpo di lingua in mezzo a quelle chiappe delicate e sode, poi guardo le gambe nude e i piedi, sensuali, che fanno dei leggeri movimenti involontari e mi inducono ad avvicinare il naso ed inspirare l'aroma appena accennato che solo i piedi di una donna possono emanare. Mi accosto a Noemi per darle il buongiorno e la sveglio chiamandola a mezza voce e dandole un bacio leggero sulla guancia (per evitare sfuriate sull'amicizia che la lega alla mia donna) ma vicino all'intersezione delle labbra. Lei apre gli occhi e stirandosi mi dice ma che ora è c'ho ancora un gran sonno e distendendo le gambe mi porta un piede in faccia come per stuzzicarmi ed io per gioco fingo di morderlo accennando appena ad un leggero passaggio della lingua; lei si siede sul letto e continuando a stirarsi mi dice ma ti pare che mi vieni a svegliare vestito così con il petto nudo? Guarda che lo dico alla Manu che ci provi con me! E mi allontana spingendomi (con apparente casualità) con una mano sulla gamba ma sfiorando il cazzo durissimo per l'eccitazione e dicendomi di andare a scaldare il latte, si gira per cercare le ciabatte al di la del letto e così facendo si piega carponi guardando giù dal lato opposto del letto in cerca delle ciabatte, a quel punto mi si presenta quel culo pazzesco coperto (o dovrei dire scoperto) dal perizomino e le piante dei piedi (una delle visioni che mi fanno perdere la testa), senza pensarci su, le rifilo un morso tra le due chiappe e mi allontano dicendo forza lavati la faccia che ti vado a preparare la colazione (fingo totale indifferenza pur sapendo che un morso sul culo non può essere inteso come un gesto d'amicizia! Credo). Per tutta risposta, lei mi corre dietro e mi da una spinta dicendomi non ti permettere mai più, capito? (sembra incazzata ma mi sa che è anche arrapata), io le blocco i polsi e Le rispondo con la bocca quasi appiccicata alla sua in modo da percepire i suoi sospiri ansimanti (avete presente quando uno si arrabbia e dice le cose tutte in un colpo senza prendere fiato) allora non mi sventolare più quel culetto sotto il naso perchè la prossima volta vedi, poi la respingo e vado al piano di sotto in cucina a preparare la colazione. Quando scende è leggermente imbronciata, ha ancora la maglietta della notte e calza le infradito, i capelli umidi sono raccolti con un elastico. Si siede di fronte a me e facciamo colazione.

Noemi comincia a farmi qualche battuta per provocarmi tipo (allora Ti sei fatto una doccia fredda? ecc.) e io non raccolgo per non litigare e continuo a fare colazione. Dopo un pò lei, per rompere la mia indifferenza, mi spinge un piede sulla coscia come per dire smettila di fare il muso e non sa che così facendo mi fa arrapare all'inverosimile, poi si alza e mi dice ti preparo il caffè? ed io accetto. Va a preparare il caffè ed io mi accorgo che c'è una leggera macchia scura sulla sedia, mi alzo e, senza farmi notare passo due dita sulla sedia e me le porto al naso, il profumo della sua fica bagnata non può essere scambiato con null'altro e mi giro a guardarla ma lei non ha visto il gesto e non capisce. Arriva con il caffè ed io sono seduto e lei affianco a me mi porge la tazzina stando in piedi con il seno all'altezza del mio viso, io la afferro per una coscia (con la mano appoggiata sull'interno coscia che la stringe senza forzarla) e l'avvicino a me dicendole allora, la finisci di fare la stronzetta? Lei ha un braccio attorno alla mia spalla mentre con l'altro appoggia la tazzina di fronte a me. Poi con la mano libera accosta la mia testa al suo seno dicendo figlio mio ne devi impararne di cose sulle donne, a quel punto non c'ho più visto, la mano che era sulla coscia è salita sino alla sua fica bagnata e l'altra si è insinuata sotto la maglietta cercando il seno, non grande ma sodo. Noemi mi ha, falsamente, respinto un paio di volte poi si è lasciata avvolgere da quel momento in cui ci sembrava di provare l'orgasmo senza quasi aver iniziato il rapporto fisico. La sdraio sul divano in sala e incomincio a baciarla e a mordicchiarle le labbra, lei mi respinge mettendo i piedi tra me e lei e allora io glieli acchiappo, li annuso e li lecco dal tallone alle dita soffermandomi sulla parte anteriore del piede perchè lei mi risponde con un crescente ansimare, poi li appoggio sul mio membro durissimo. Supero la distanza che ci separa e con le mani le prendo le chiappe strizzandole e passando le dita sul buco del culo che a momenti è più aperto della fica. La sua pelle aveva un odore unico misto al profumo di bagnoschiuma la giro e tento di infilarglielo direttamente nel culo per sfondarla e goderle dentro ma lei mi interrompe e me lo prende in bocca succhiandolo e bagnandolo di saliva e si sposta proprio mentre sto arrivando e gli schizzi vanno un pò dappertutto, al che le prendo la testa e rimetto con forza il cazzo nella sua bocca famelica ma lei dice adesso voglio che me la lecchi, ormai la frittata con la mia amica l'abbiamo combinata, voglio godere.

Allora io le infilo la lingua dentro e poi esco cercando il clitoride da tittillare e lei fa dei versetti di godimento e mi dice mettimelo dentro, invece continuo finchè gode urlando (in un altro momento quegli urletti mi avrebbero dato fastidio), a quel punto il cazzo è di nuovo duro e glielo ficco tra le gambe bagnate di uomori su fino alla fica e dentro e fuori e ancora dentro mentre lei ha agganciato una fase multiorgasmica (così mi ha detto a posteriori) e continua a singhiozzare chiedendomi di smettere perchè è troppo sensibilizzata e ha quel misto di fastidio e piacere che sopraggiunge in certi casi. Io sento che sto per venire di nuovo e allora esco e cerco di ri-spingerlo nel culo aperto ma lei fa ostruzionismo allora glielo ri-infilo in bocca e lei mi dice di avvisarla quando sto per arrivare, preso dalla concitazione (o forse l'ho fatto apposta!) non l'avverto e le vengo in bocca lei si ritrae per un attimo ma poi si riavvicina lo lecca e ci fa colare sopra la saliva mista a sperma e lo ripassa tutto per qualche minuto, poi mi abbraccia ed appoggia la testa sul mio petto addormentandosi.

Scopri una camgirl romana: Teverina Hot

giovedì, settembre 24, 2020

Sono una camgirl, ed ho avuto un'esperienza terribile su Skype ieri sera


Faccio la camgirl da molti anni.

La maggiorparte dei miei guadagni viene fuori da chiamate su Skype con i miei clienti.
In media, mi pago sulle 50 € / ora, uno stipendio quasi da libera professionista, da quello che i dicono. Raramente le mie chiamate duranno davvero un'ora, pero', perchè nella maggiorparte dei casi vengono prima. Sia uomini che donne: sono molto apprezzata anche dalle donne, e non me l'aspettavo: essendo etero, quando mi capita una donna tengo sempre una finestra aperta con una playlist dei video porno che più mi piacciono, altrimenti sarebbe davvero impossibile per me.

Ogni chiamata è una sorpresa, credetemi.
Un tizio che mi chiede com'è andata la mia giornata.
Un altro che mi chiede se possa andare in un parco a masturbarmi per lui inviandogli il video.
Una volta un tizio ha finito la chiamata malamente dandomi della "lurida troia".
Ecco, il problema è che l'italiano medio guarda troppi film porno e fa troppo poco sesso, secondo me.
Una volta, una delle donne che mi ha contattato - una webmaster e sviluppatrice di siti, da quello che mi ha detto - mi ha chiesto che taglia avessi di reggiseno (la terza, per inciso) e se potevo mandargli la mia lingerie usata (non l'ho fatto, ma ci stavo ripensando: pagano bene).

La mia chiamata più folle è stata l'altra sera.

Matteo mi aggiunge su Skype, verso le 11 di sera.
Mi paga.
Mi paga molto bene, peraltro: circa 200 euro.
A quel punto preparo il mio sorriso migliore, mi do' una sistemata al volo, ed accetto la chiamata.
Sono pronta.

Primo piano sul cazzo, come spesso accade.
Ma era vestito.
Completamente vestito.
Mani in tasca.
"Ciao, come va?" chiedo nascondendo malamente quel piccolo tono di indecisione di chi non capisce davvero con chi stia parlando.
Si siede.
Sempre primo piano sul cazzo, gambe aperte. Ma vestito con quello che sembra un classico jeans.
 Indossa una camicia bianca che lo rende molto elegante.
"Ci sei" chiedo, ma lui non risponde.
"Cosa vuoi fare" chiedo, ma non ottengo risposta.

Bhe sarà uno di quelli frustrati, passivo-aggressivi che amano guardare e basta. Un Voyeur di quelli cronici. Mi va bene, penso, del resto ha già pagato.

Pero' ci sono le farfalle.
Le farfalle nello stomaco.
Il mio stomaco, di preciso.
E qualcosa rende la situazione del tutto insostenibile.
Quel silenzio.
Interminabile.

"Ci sei ancora? Io sono qui... dimmi cosa fare. Sono curiosa!"
 
Si muove.
O meglio, resta seduto. Ma con il proprio telecomando dezooma la ripresa e si fa vedere per intero.
È vestito
Ha una camicia bianca.
Ha un jeans blu.
Delle scarpe che sembrano molto eleganti.
Un cappuccio.
O meglio, un passamontagna.
Oddio.
Il video è sgranato, pixelloso.
 
Non vedo l'ora di vederlo in faccia.
Deve essere uno sfigato serio.
 
Ehi, sei originale.
Perchè hai il passamontagna, non hai caldo
 
Nessuna risposta.
Una mano.
Una mano dall'esterno toglie il passamontagna.
L'uomo sta piangendo. 
Sembra una persona familiare, non riesco a capire, e mi rendo conto che non può muoversi.
Inizio ad avere paura di essermi fatta vedere in faccia.
 
Una mano dall'esterno della cam diventa qualcosa di diverso, come un braccio.
E lo vedo, finalmente.
Il burattinaio che aveva organizzato tutto questo.
Un uomo molto basso e tozzo.
Con un coltello da cucina in mano.

Non fa ridere e non mi piace l'horror, tesoro. smettila
Brandisce il coltello e lo punta verso il tizio legato alla sedia.
Che mi ricorda qualcuno, ma non può essere.
Che sembra terrorizzato.
Ed io chiudo la cam, ed in quel momento penso che non farò più la camgirl.
Mai più.

Due ore dopo.
Notte fonda.
Squilla il telefono.
Mia zia.
Ciao
Sono tentata da raccontarle tutto.
Ho ancora tanta paura.
Ma non sa che faccio la camgirl, figuriamoci.

Sei a casa - chiede
Sì - rispondo
Cosa fai - chiede, ed ha un tono strano di voce.
Nulla, ero a letto - rispondo
Devo darti una pessima notizia. È morto improvvisamente, non sappiamo ancora come. Marco, tuo cugino, l'hanno trovato per strada. Sanguinava.
 
Resto di ghiaccio.
Ci penso.
Ci ripenso.
E penso che quell'aria familiare del tipo, all'interno del video nella webcam, avesse qualcosa di Marco, quando gli avevano tolto il passamontagna.

lunedì, settembre 21, 2020

Storia di un'orgia

 

La mia vita è cambiata da quando per puro caso ho conosciuto quella gran gnocca della Samanta, una donna fantastica e molto sexy, che dal primo momento mi ha ispirato subito sesso, e infatti si è rivelata la mia amante più porca (alla faccia del precedente ragazzo che la riteneva frigida).
Dopo i primi rapporti di “riscaldamento” abbiamo subito capito di avere un’enorme affinità sessuale, tra l’altro io ho la caratteristica di mantenere erezioni molto prolungate e lei una splendida pluriorgasmica.

Dopo la prima settimana, vedendo che gradiva essere masturbata anche analmente mentre mi stava sopra e la penetravo davanti, iniziammo a fantasticare di eccitanti rapporti perlomeno a 3, dove lei era al centro delle attenzioni mie e di un altro uomo. Dal dirlo al farlo ci passo’ un po’..

Nel frattempo lo facevamo dappertutto: al mare vicino ad altre coppie che ci guardavano e si toccavano, nel mio appartamento a piano terra con finestre aperte e persiane socchiuse sotto lo sguardo dei passanti più curiosi, in albergo con la porta aperta aspettando con desiderio un terzo partecipe dopo una cena in ristorante con lei con indosso solo un abitino in seta indiana, sul terrazzo di una villetta a Budoni….

Ma lei mi precedette ed una sera dopo una litigata ando’ da un suo buon amico che dopo averla consolata inizio’ a scoparla sennonche’ arrivo’ sulla scena il fratello dell’amico, che da sempre marcava stretta Samanta. Evidentemente lei era ben pronta dopo molte prove di fantasia e così lo fecero in 3, come mi confesso’ il giorno dopo mentre scopavamo (me ne accorsi perche’ aveva l’orifizio anale molto dilatato e dolente).
Non mi arrabbiai, anzi ne fui molto eccitato. Pochi giorni dopo, durante un campeggio a Barisardo e mentre eravamo in tenda, cercammo di attirare degli amici vicini di tenda per scoparcela tutti assieme ma purtroppo non ci accontentarono.

Forse pensarono ad uno scherzo, di certo non perche’ Samanta non fosse OK, anzi aveva un gran fisico, era estremamente sexy ed andare a passeggio con lei era tutto un susseguirsi di sguardi eccitati ed invidiosi. Ci riuscimmo il giorno in cui demmo un appuntamento a casa mia ad un comune amico (Antonio), tra l’altro un suo compaesano, col quale io avevo spesso fantasticato, senza citare mai la mia lei, su incontri sessuali plurimi trovando in lui un appassionato teorico.

Dando a Samanta un’orario di arrivo di Antonio falso e lasciando accostata la porta di casa riuscii nel mio intento. Quando lui arrivo’ noi eravamo da un bel po’ in azione fantasticando ad alta voce su cosa avrebbe fatto lei se fossimo stati in 3 e come sempre era lei a parlare, ma quella volta misi come nome di fantasia Antonio, il quale arrivo’ ed eccitato dalla scena si avvicino’ titubante ma Samanta eccitatissima mi guardo’ e capendo il mio gioco tiro’ fuori l’uccello eretto di Antonio e per le successive 4 ore fu solo una cosa da sogno, sia lei che Antonio furono all’altezza delle nostre piu’ ardite fantasie…..

Giochi a tre dall'estetista

 

Sono una ragazza di 26 anni, alcuni dicono anche molto carina. Ho una carnagione bianchissima e dei lunghi capelli neri, un seno presente, non grande. Vivo in un piccolo paese della Puglia e faccio l’attrice. Una mattina qualsiasi decido di andare dall’estetista per farmi ritoccare le sopracciglia. Lei si chiama Sara, è una donna di 42 anni ben portati, sono sua cliente da anni. E nulla fino ad oggi mi aveva fatto sospettare che fosse lesbica, che le piacessero le donne. Anzi, ancora oggi, dopo quanto è accaduto, mi sembra impossibile.

Dopo i normali saluti, quella mattina, le dissi di cosa avessi bisogno. Cominciammo così a parlare del più e del meno e dopo poco mi suonò il cellulare nuovo comprato il giorno prima. Nel rispondere, l’apparecchio mi cadde dalle mani. Lei lo raccolse, e le si aprì la foto che avevo scattato per scherzo la sera precedente in camera mia. Una foto un po osè, il mio viso e uno solo dei miei bianchissimi seni che usciva dalla spallina abbassata della mia camicetta.

“Carina” mi disse “sei tu?” Io un po’ imbarazzata le risposi di si. Non volevo spiegarle il perché della foto, era una storia tutta mia personale, era uno scherzo tra me e il mio nuovo ragazzo. Si, volevo che mi vedesse così, sexy e lasciva, solo per lui. Mi ero scattata quella foto, da sola nella mia stanza, pensando a lui. Non ridete, ma mi ero pure bagnata pensando a quando l’avrebbe ricevuta. Ero sicura che l’avrebbe apprezzata…

Sara cambiò discorso, si fece un po seria, ritornò al discorso delle sopracciglia e mi propose di fare un trattamento alle gambe. “Dai oggi ti voglio fare un regalo”, mi disse, “facciamo anche la ceretta e ti faccio pagare solo le sopracciglia, dai cominciamo, togliti la maglia e mettiti sul lettino”. La ringraziai, e le risposi che non avevo molto tempo. Lei si feci insistente, “ci metto poco approfittane, prendi due e paghi uno”. Li per li non capii il perché della maglia, che centra la mia maglia con le sopracciglia, perché avrei dovuto toglierla.

Mi stesi sul lettino senza levarla. Lei cominciò a trafficare sul mio viso. Io mi ero rilassata, ero stata ad occhi chiusi tutto il tempo.

Credo che avesse quasi finito quando mi sentii fare una strana proposta: “ti piacciono i massaggi?”. “Si, un bel massaggio sul collo adesso sarebbe la cosa migliore, sei tutta rilassata, sei stata sempre con gli occhi chiusi”. Non feci in tempo neanche a rispondere che sentii le sue mani che mi accarezzavano il collo. Erano mani sicure, decise. Erano movimenti che sapevano dove toccare, dove dare piacere. Rimasi con gli occhi chiuse per un bel po. Accettai supina, quasi passivamente, il suo massaggio. Iniziai a sentire le sue mani, le sentivo forti su di me. Mi facevano uno strano effetto, mi intrigavano. La cosa strana è che non erano mani di donna, erano mani e basta. Io non ho mai avuto rapporti con donne, quindi non so cosa si prova, ma ero certa, non fossero mani di donna. Il mio cervello volava, ero ad occhi chiusi. Sentivo il mio ragazzo vicino, lo sentivo presente. Era come se stessi con lui. Anzi, era proprio lui.

Mi sentii sfilare la camicetta dal mio ragazzo, poi il reggiseno, le sue mani dal collo scendevano sul mio seno. Mi sentii pizzicare i capezzoli, eccolo, è proprio lui, lo fa sempre, pensai. Ero veramente eccitata. Non mi rendevo conto di dove fossi, ero però certa di essere con lui.

Nel silenzio di quella stanzetta, sentivo quelle mani che correvano su di me. In un attimo mi sentii slacciare i pantaloni, me li sentii sfilare. Ero rimasta con le sole mutandine. Erano tutte bagnate per colpa di lui, lo pensavo forte, lo desideravo, volevo sentirlo entrare dentro di me. Intanto le mani non smettevano di accarezzarmi, di massaggiare con dolce insistenza tutto il mio corpo. Mi sentii sfiorare le labbra, sentii una cosa umida, una lingua, che si faceva strada nella mia bocca. L’afferrai, cominciai a succhiarla, a rispondere a quel bacio. Sentii però un sapore diverso, sentii un profumo sconosciuto Non era lui, non sapeva di tabacco. Il suo sapore di sigaro lo riconoscerei dovunque.

Aprii gli occhi, era lei, era Sara, mi stava baciando. Erano le sue mani su di me, non erano le mani del mio ragazzo. Le si accorse che mi ero svegliata, si mise di fianco e il suo bacio si fece molto più profondo. Posò la sua mano sopra le mie mutandine, e senza toglierle mi accarezzo dolcemente, spinse con il palmo sul mio monte di venere e dopo poco mi fece venire. Non erano mani di donna, ne sono certa, era lui.

Una scopata col ginecologo

 

accadde una volta col ginecologo! c’era un giovane medico niente male, che rimpiazzava il mio abituale! siamo nel suo ufficio ginecologico, mi fa divaricare le gambe e infila due dita nella mia fica, sempre guardandomi in faccia e chiedendomi se sento dolore, come va qui, cosa sento lì, io cerco di controllarmi ma sto andando fuori di testa. si gira per esaminare il pop test, , io scendo subito dal lettino, mi avvicino da dietro e gli lecco un orecchio, lui si gira sorpreso, ma non gli do neanche il tempo di fiatare e lo zittisco con un bacio mozzafiato. Allora il suo imbarazzo cede il posto all’arrapamento, quando sento la sua lingua toccare la mia, gli slaccio la cintura dei pantaloni e infilo la mano nei suo slip prendendoglielo in mano e cominciando a segarlo; nel mentre lui mi abbassa le spalline dell’abito estivo di lino, neanche una parola, solo i nostri respiri sempre più ritmici e pesanti, sento che mi divora il collo, mi strizza i capezzoli, poi comincia a succhiarli, mentre mi infila un dito in figa e io continuo a lavorarglielo con entrambe le mani. a un certo punto lo respingo, costringendolo ad appoggiarsi sul lettino, , mi inginocchio e tiro giù tutto, scoprendo un bel cazzo! mi fermo un istante, lo guardo dicendo, , cosa vuoi che faccio?. , risponde , , succhia troia, , comincio a leccare le palle, mentre continuo a menarglielo con la mano, sento la sua mano che mi stringe i capelli, guidando la testa dove vuole lui, lungo il cazzo fino alla cappella, che scorro con la mia lingua mentre gli accarezzo i coglioni. lo infilo tutto in bocca, comincio ad andare su e giù, un va e vieni dalla cappella alle palle, lui perde controllo, , e dal suo cazzo non tiro fuori solo sborra, ma anche sospiri, grugniti, gemiti, portandolo al limite. quando sento quel palo di carne indurirsi in bocca, lo tolgo fuori e dico, , dai vienimi in faccia! sempre tenendomi per i capelli mi riavvicina con decisione il viso al cazzo, io comincio a mitragliarlo con di colpetti di lingua, tenendo sempre la bocca ben aperta, mentre gli accarezzo le palle, uno, due, cinque tocchi ed eccolo mentre mi arriva il primo schizzo in faccia, poi gli altri sulla lingua, sul collo, lui geme come un animale. ora e’ davvero eccitato come una belva, mi solleva e mi gira alla pecorina sul lettino, cominciando a baciarmi e toccarmi ferocemente frustandomi la figa con due dita, portandomi sull’orlo dell’orgasmo, mentre lo incito, , dai, mettimelo dentro, riempimi tutta, , e lui, , allora lo vuoi, vero, troia? Lo vuoi?, , . mi penetra di colpo, lasciandomi senza fiato, cominciando a possedermi con spinte lunghe e profonde, che mi fanno colare la fica mentre mi bacia il collo, poi comincia a spingere più forte, più veloce, sento le palle che sbattono contro le mia fica, gemo come una cagna, io dicendo, , dai, continua, più forte, , cominciamo a pulsare insieme, lui mena colpi feroci col cazzo, poi mi infila una, due dita, in fica andando e venendo come se avessi un altro cazzo dentro, sento il mio seno sobbalzare mentre mi strizza i capezzoli, stiamo venendo insieme, grido, , siiiiiiii, dai, ora!”, lui mena due colpi così forti da farmi comincia a gemere, io sento i capezzoli indurirsi, il cuore battere forte, grido e vengo, arriva subito anche lui, con una sborrata calda che mi inonda il tunnel del culo, mentre dice, , godi, troia, , lo sfila, do un ultima leccata al cazzo ancora umido, mi rivesto, salutai ed uscii!

Una storia arrapante di scopate



Questa è la mia storia: facevo l'infermiera in un ospedale del nord Italia, ed era da un pò di tempo che non frequentavo uomini, anche perchè in questo ospedale era pieno di lesbiche. Oggi ci prova una, domani ci prova l'altra, e alcune volte è capitato di cedere... mi divertivo insieme a loro, e pure un sacco. Le nostre mani e le nostre lingue andavano ovunque, liberamente, navigavano sui nostri corpi affamati di godimento e ci piaceva un sacco. Fuori dagli stanzini dell'ospedale in cui facevamo le nostre zozzate, era tutto normale, formale, noioso... nessuno avrebbe mai sospettato di quel che davvero facevamo all'interno del Porno Hospital.

Questa volta, neanche fossimo in un film erotico, ebbi un colpo di fulmine per un bel ragazzo di nome Marco. L'avevo conosciuto nel periodo in cui assisteva sua madre, una signora anziana di settant’anni, ricoverata proprio dove lavoravo io. Una sera le avevo appena praticato una iniezione quando sulla porta della stanza Marco si rivolse a me chiedendomi una informazione. 

- C’è un ristorante qui vicino dove posso andare a cena? 
- Se m’inviti te lo indico, altrimenti no- replicai scherzosamente. 

Rimase sorpreso dalla mia risposta ed esitò prima di rispondere. Io invece mi ero sentita istintivamente attratta da lui e gli avevo sbiascicato la proposta senza pensarci troppo. 

- Concludo il turno di lavoro alle dieci, se ti va potremmo andarci insieme. 
- Mi stai prendendo per il culo? 
- Non sto scherzando. - dissi. 
- Nemmeno io. 
- Non sei di Parma, vero? 
- No, abito a Piacenza. 
- Pensi di fermarti molto? 
- Stanotte senz’altro. - disse guardandomi fisso negli occhi. 

Non andammo a cena quella sera, ma direttamente a casa mia. Restammo a digiuno fino alla mattina seguente, nutrendoci soltanto della carne dei nostri corpi. Marco se ne andò alle prime luci dell’alba lasciandomi spoglia sotto le coperta della trapunta di piumino, senza affaticarsi in nessuna promessa (come avevo intuito dal suo modo di guardarmi nelle palle degli occhi). 

Avevamo scambiato un po’ di letto senza l’amore, ma pieni di una forte attrazione sessuale, quella sì. Non lo rividi per una intera settimana. La domenica successiva tornò a fare visita alla madre. Scorgendolo seduto accanto al letto dell’anziana donna lo salutai e lui contraccambiò il saluto ammiccando un sorriso, nient’altro. 

All’uscita dalla clinica me lo trovai al portone d’ingresso della clinica ad aspettarmi. 

- Andiamo a casa tua? - disse. 
- A me sta bene. 
- Allora è sì? - 
Sì. 

Poco dopo, eravamo nella stanza da letto di casa mia. Mi ritrovai ad accarezzare il suo giovane corpo anche se non sapevo niente di lui: ma mi eccitava da morire. Mi ero avventurata nella storia con Marco con spregiudicatezza, com’è nel mio carattere, ma non immaginavo che potesse coinvolgermi in maniera così intensa da costringendomi ad una dipendenza sessuale. Quando sua madre fu dimessa dall’ospedale Marco volle sapere il mio numero di cellulare e glielo lasciai. 

Seguitammo a vederci regolarmente ogni fine settimana, alla domenica pomeriggio, quando entrambi eravamo liberi da altri impegni. Di lui non sapevo niente, proprio niente. Immaginavo che avesse una famiglia, dei figli, oppure una fidanzata, ma non osavo chiederglielo per paura di non ritrovarmelo più vicino a me. La nostra storia era sopravvissuta in ragione di una forte attrazione fisica e nient'altro. I momenti d’intimità che vivevamo erano ossigeno puro. Non avevo mai scopato con un uomo con il cazzo circonciso prima di conoscere Marco. 

È stata una piacevole scoperta, anche se preferisco fare scorrere con la mano il prepuzio sulla cappella dei miei amanti mentre li masturbo. Fissavamo gli incontri attraverso il telefono cellulare. Mi dava appuntamento spedendomi la foto del suo cazzo con sovraimpressa l’ora dell’incontro, sempre la stessa: la domenica pomeriggio alle quattro, a casa mia. Durante la sua frequentazione non ero andata a letto con nessun altro. Solo con lui. 

Trascorrevamo i pomeriggi impegnati a entrare, levare, e scambiarci emissione di liquidi organici di ogni sorta. Scopavamo e non avevamo niente da dirci, ma era solo apparenza la nostra. Gli avevo concesso d’incularmi e non era cosa da poco, a pochi uomini avevo consentito di farlo. Aspettavo con ansia che arrivasse il fine settimana per incontrarlo. Ma le cose cambiarono quando cominciai a fargli delle domande. Volevo sapere molto di lui, più di quanto avevo imparato a conoscere in ogni centimetro quadrato del suo corpo. 

E sbagliai. 

- Hai un’altra? 
- Eh? 
- Ti ho chiesto se hai un’altra donna. 
- E’ importante? 
- No. 
- E allora perché me lo hai chiesto? 
- Ho sbagliato a chiedertelo? 
- No. 

Dopo quella volta diventò ancora più enigmatico. La nostra relazione esisteva solo perché eravamo ammalati di sesso ed entrambi lo sapevamo ed eravamo consapevoli che prima o poi saremmo guariti. Non mi era concesso sapere altro, anche se avrei desiderato sapere tutto di lui. Quando smise di chiamarmi non lo cercai, anche se avrei desiderato farlo. Non ho più rivisto Marco in vita mia, e forse va bene così: ma ogni tanto quando guardo dei porno cerco quelli con uomini dal cazzo circonciso.

Nella memoria del cellulare, pero', non ho mai cancellato le immagini del suo cazzo circonciso.

14 confessioni di camgirl reali

Per me è un lavoro fantastico, comporta poca fatica ma devi essere disinibita e pronta quasi a tutto. Devi anche saper dare le regole, la gente a volte esagera.



Ho deciso di fare la camgirl a tempo pieno, nonostante abbia una laurea. Guadagno molto di più e lavoro molto di meno.



Di giorno mamma full time, di notte camgirl. Ed è incredibile pensare a quanti uomini sposati e danarosi abbia potuto incontrare...



Mi piace essere una camgirl. A prescindere dai soldi che sono comunque importanti, per me è eccitante farlo e basta.



Nuova frontiera della mia masturbazione! Prima lo facevo nel segreto della mia stanza, oggi sono una camgirl che lo fa senza mostrare il viso e devo dire che è divertente, remunerativo ed eccitante.



Una volta è venuto il corriere a bussare a casa senza preavviso, mentre facevo uno show. Ho staccato d'istinto, ho aperto, poi mi sono scusata con il cliente e gli ho regalato un secondo show.

Potrebbe sembrare umiliante, e per certi versi è così. Ma c'è l'anonimato, non sei obbligata a mostrare il viso, del resto fare la commessa in una profumeria - pagata in nero!!-  col capo che ti guarda sempre il culo, era davvero più accettabile?



Una volta ho fatto uno show per un cliente che ho scoperto essere una donna. E nonostante sia etero, è stato incredibilmente eccitante.

Siamo degli oggetti fatti di pixel, durante gli show. Ma non siamo bambole e devono rispettarci. Altrimenti, meglio lasciare stare.



Non ci avrei mai pensato. Ho scoperto questa opportunità delle camgirl sbirciando la cronologia delle ricerche di mio fratello. E da lì si è aperto un mondo.

Il mio ragazzo ha scoperto che faccio la camgirl. E l'ha scoperto da un sito di camgirl!

Guadagno dalle 600 alle 6000 euro al mese, dipende dal periodo. In tempi di pandemia, molto di più.

Davvero non capisco perchè uno debba pagarti per insultarti su una webcam su Skype, ad esempio. Ma è proprio così e si eccitano un sacco. Quindi, semplicemente, rispondo ad una domanda!






Non lo farò per tutta la vita, la webcam girl. pero' adesso mi diverto, guadagno e va bene così.

Una moglie fin troppo esibizionista



Ho sempre saputo che a mio marito piaceva quando gli altri uomini mi guardavano. Lo eccitava. Spesso lo accontentavo. Quella volta avevamo i ponteggi montati dagli operai in quanto dovevamo rifare la facciata dello stabile dove abitiamo. Noi abitiamo al 7 piano. La ditta dei lavori montò dei ponteggi che in pratica vivevamo con gli operai in casa! E io non mi feci sfuggire l'occasione. Era estate e faceva molto caldo.Quel giorno indossai un vestitino da casa che dire corto era già troppo, con un perizoma da urlo e naturalmente senza reggiseno . Ero molto abbronzata, una "negretta".Quando venne mio marito a pranzo dopo l'ufficio ci sedemmo insieme a nostra figlia in cucina e iniziammo a mangiare. Intanto gli operai avevano iniziato a lavorare dopo la loro pausa pranzo. Sia alternavano tra loro, operai di tutte le età. Una volta finito il pranzo preparai il caffè e mi venne naturale offrirlo anche ai due operai che in quel momento stavano lavorando alle finestre di casa mia. Loro accettarono volentieri. Una volta in casa notai subito che il mio vestitino non passò inosservato, mi stavano mangiando con gli occhi. A mio marito non sfuggì... Ci sedemmo a prendere il caffè e io feci in modo di sedermi davanti a loro accavallando le gambe in maniera superba lasciandoli vedere ciò che loro desideravano vedere. Non staccavano gli occhi dalle mie gambe . Allora con la scusa di vedere i lavori eseguiti, andai ad affacciarmi alla finestra. Sporgendomi il mio vestitino salì vertiginosamente lasciandomi scoperto completamente il culetto che a causa del perizoma ridottissimo era del tutto scoperto. Non so come fecero a non saltarmi addosso.Stavano letteralmemnte sbavando...Mio marito era al settimo cielo. Se mi fossi avvicinata ad uno di loro e gli avessi fatto un pompino sarebbe stato felicissimo. Non nego che ero tentata, nel vederli così sudati, sporchi, a torso nudo, ma non ne feci di nulla...Sbagliai?

Lezioni private

 

Per arrotondare le magre entrate di studente universitarius, avevo iniziato a dare ripetizioni di matematica a ragazzi delle scuole superiori. In breve tempo la notizia si era diffusa ed ogni tanto si presentava qualcuno. Era verso la fine di giugno quando Rita mi telefonò e disperata per il quattro in pagella di Silvia, sua figlia, mi chiese se potevo aiutarla durante l’estate. Fissai loro un appuntamento per il giorno successivo nel primo pomeriggio…

Quando andai ad aprire, rimasi con il fiato in gola: una ragazza bionda, alta e slanciata come una modella accompagnata da una donna sulla quarantina, capelli rossi, non molto alta, ma molto sensuale, che intuìì essere sua madre…

Ci accordammo subito e iniziai il mio lavoro…

Dopo un po’ di tempo mi telefonò Rita per dirmi se per cortesia potevo venire io a casa loro a fare la solita lezione a Silvia, perché avevano avuto dei problemi con la macchina…

Suonai, salìì, e mi aprì Rita. Era vestita con un abito lungo molto elegante, inusuale visto che era il pomeriggio di un’afosa giornata estiva, con un’ampia scollatura dalla quale si intravedeva il seno piccolo ma ben fatto. Mi fece accomodare sul divano, offrendomi un bicchiere di vino bianco fresco e mi disse che Silvia sarebbe arrivata a minuti. Intanto lei si accese una sigaretta e si sedette vicino a me. Iniziammo a parlare del più e del meno finchè iniziò a strusciare la sua gamba contro la mia. Io stavo diventando viola dall’imbarazzo, sarei voluto andare via immediatamente, ma l’eccitazione saliva e il mio membro stava scoppiando nei jeans. Ci pensò lei a tirarlo fuori con una manovra veloce stringendolo alla base…

“Mmm quanto è duro, fammi sentire quanto è buono!”..

” Ti prego… ma se arriva Silvia… “..

“Non arriverà, è andata da una sua amica e…..

Non fece in tempo a finire le parole che le sue labbra stringevano il mio uccello nel più bel pompino della mia vita, sentivo la cappella che le sfiorava il palato e la sua lingua che si agitava frenetica e tremendamente eccitante; la sua bocca andava su e giù per l’asta mentre con la mano mi carezzava i testicoli. Io le avevo posto le mani sui capelli e seguivo il ritmo della pompa, finchè la tirai su e la baciai nella bocca vogliosa. Nel frattempo lei mi stava togliendo i jeans, io l’aiutai liberandomi della polo, rimasi nudo a cazzo ritto. La stesi sul divano e le sfilai il vestito: indossava solo due autoreggenti nere, la troietta aveva organizzato tutto…

La visione era stupenda: lei stesa sul divano con le gambe leggermente allargate e un piccolo cespuglio che copriva le labbra gonfie di piacere e pronte ad essere penetrate; il suo viso e i suoi occhi erano pieni di eccitazione e sensualità che la rendevano ancora più bella di quanto non fosse. Io, estasiato, con l’arnese in tiro puntai verso la sua gemma ma lei con un balzo si alzò e mi disse:..

-Aspetta, ti prego! Iniziò a frugare nella borsa ed estrasse una scatola di preservativi. -Sai, non prendo la pillola. Si mise a sedere sul tavolo, io mi avvicinai e Rita mi aggiustò il cappuccio di lattice sul membro. Non ne potevo più, i suoi movimenti mi facevano impazzire, non vedevo l’ora di sentirla tutta mia..

.

“Vai, fai presto… non resisto… Le sollevai le chiappe dal tavolo e con un colpo di reni fui dentro il suo corpo. Mi buttò le braccia al collo, iniziò a baciarmi e a mordicchiarmi le orecchie mentre io la scopavo sorreggendole il culo con le mie braccia. La sua mente e il suo corpo erano ormai in preda alla lussuria più sfrenata, i suoi occhi manifestavano tutto il suo desiderio di sesso che io dovevo spegnere. Anch’io ormai ero intenzionato a scaricare su di lei tutta la mia potenza per soddisfare le sue voglie, per riempirla di sborra…

Lei indica la camera da letto e tra un sospiro e l’altro, senza rompere l’incastro la porto sul letto:..

qui le sfilo l’uccello e mi butto sulle sue tette, le lecco le aureole dei capezzoli e l’attaccatura dei seni: no… per favore… mi fai venire. . ancora no!. Lei scatta sul letto e si mette a quattro zampe: io salto su, le posiziono la verga in corrispondenza della fessura ed entro. Era bellissimo: i muscoli del suo sesso sembravano risucchiare dentro la mia asta ed ad ogni colpo Rita emette dei gemiti di goduria. Dopo un po che la stavo cavalcando con irruenza, inizia ad urlare: vengo… ancora… vai… mmmmmmmm, sfondami… Immediatamente sento i suoi muscoli rilassarsi segno che l’orgasmo la stava inebriando. Io continuo a sbatterla anche se ormai la sua fica è un mare di umori che si appiccicano alla folta peluria che la ricopre, il cazzo mi sta per scoppiare ma con un movimento improvviso lei si stacca e si mette a pancia in su. Io mi abbasso, mi prendo il membro in mano e lo piazzo tra le sue tette. Non appena mi toglie il profilattico, non fa in tempo a stringere un po’ le tette, che un fiume di sperma le inonda i seni e il collo dipingendo oscenamente il suo bel viso. Lei è di fronte a me, in tutta la sua bellezza, rilassata dopo l’orgasmo tellurico che l’ha sconvolta. Apre il comò, estrae un pacchetto di sigarette e se ne accende una; io mi chino la bacio sulla bocca e sento il sapore del mio nettare unito a quello del fumo…

Da quel giorno, io e Rita siamo diventati amanti, nel senso che quando lei ha voglia di sesso, mi chiama per una ripetizione.

domenica, settembre 20, 2020

Moglie tradita con stallone

Salve amici,ho deciso di rendere pubbliche le mie innumerevoli esperienze vissute con mia moglie,ninfomane vera,pluriorgasmica passionale.Tralascio le fasi iniziali che molti mariti gia' conoscono,i primi discorsi sul sesso libero,i video e le riviste porno portate a casa casualmente e poi dopo un periodo piu' o meno lungo di preparazione affinche' la moglie si convinca che a noi mariti cornuti piace davvero vederla con un'altro uomo scopata e trattata da vera troia si arriva finalmente al grande giorno......e qui le esperienze sono diverse,belle o brutte e a seconda dei casi il discorso si interrompe o continua. Bene,nel caso di mia moglie il discorso continuo',i primi singoli ebbero successo,mia moglie si divertiva a farsi scopare,io ad avere sempre piu' corna e il nostro menage andava a gonfie vele....poi il fatto!!

Conosciamo un singolo meridionale,ottima persona,calabrese,serio,lavoratore che incontriamo una prima volta.Franceso(cosi' si chiama il singolo)e' molto bravo,con mia moglie capisce subito come leccarla,mordicchiarla nei capezzolilecca la fica pelosissima di mai moglie apprezzandola con sapiente abilita' e riesce a portarla facilmente ad innumerevoli orgasmi,ma non si accontenta,le parla con dolcezza e poi alternando le dice che e' una gran zoccola,tutto questo nei momenti e mnei modi giusti e poi Francesco ha un gran bel cazzo,non enorme,dimensioni normali ma molto duro e resistente...insomma un cazzo giusto e lo sa usare bene.Le scopate con mia moglie non sono piu' scopate,ci mette tanta passione,la fa sborrare piu' volte con il cazzo in fica cosa che a me riusciva solo una volta al max 2.Le conto!!!10 sborrate di mia moglie con spruzzi dalla fica e urla di godimento....Francesco diventa un amico fisso a casa nostra ma per impegni di famiglia,essendo sposato puo' venire solo una volta al mese.Mia moglie si innamora di lui follemente,con me scopa per dovere e appena le nomino Francesco comincia a smaniare,lo vuole...persa per il suo cazzo!!ormai e' la sua donna!l3e ferie le dobbiamo fare vicino a casa sua e mia moglie spesso fa in modo che siano da soli,non vuole nemmeno che guardi...incredibile!!mia moglie si rifiuta di farmi pompini,ma a Francesco li fa con ingoio.Non posso farci piu' niente....devo subire tutto questo..mi rimane solo da farmi seghe.....mia moglie mi rinfaccia che questo gioco l'ho voluto iniziare io....non e' colpa sua...mi confessa che ha perso la testa per lui....sono esterefatto!!!non ho scelta devo assecondarla,anche Franscesco e' spaventato,ha famiglia,non vuole perderla,mia moglie minaccia di fare un casino se Francesco le toglie il cazzo che tanto le piace.......poi altro fatto incredibile!!Francesco muore in un incidente stradale tornando a casa da una serata trascorsa con noi,mia moglie non scopa piu' per 2 anni.....adesso sta tornando alla carica vuole conoscere singoli.....mi conviene???

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