lunedì, settembre 21, 2020

Una scopata col ginecologo

 

accadde una volta col ginecologo! c’era un giovane medico niente male, che rimpiazzava il mio abituale! siamo nel suo ufficio ginecologico, mi fa divaricare le gambe e infila due dita nella mia fica, sempre guardandomi in faccia e chiedendomi se sento dolore, come va qui, cosa sento lì, io cerco di controllarmi ma sto andando fuori di testa. si gira per esaminare il pop test, , io scendo subito dal lettino, mi avvicino da dietro e gli lecco un orecchio, lui si gira sorpreso, ma non gli do neanche il tempo di fiatare e lo zittisco con un bacio mozzafiato. Allora il suo imbarazzo cede il posto all’arrapamento, quando sento la sua lingua toccare la mia, gli slaccio la cintura dei pantaloni e infilo la mano nei suo slip prendendoglielo in mano e cominciando a segarlo; nel mentre lui mi abbassa le spalline dell’abito estivo di lino, neanche una parola, solo i nostri respiri sempre più ritmici e pesanti, sento che mi divora il collo, mi strizza i capezzoli, poi comincia a succhiarli, mentre mi infila un dito in figa e io continuo a lavorarglielo con entrambe le mani. a un certo punto lo respingo, costringendolo ad appoggiarsi sul lettino, , mi inginocchio e tiro giù tutto, scoprendo un bel cazzo! mi fermo un istante, lo guardo dicendo, , cosa vuoi che faccio?. , risponde , , succhia troia, , comincio a leccare le palle, mentre continuo a menarglielo con la mano, sento la sua mano che mi stringe i capelli, guidando la testa dove vuole lui, lungo il cazzo fino alla cappella, che scorro con la mia lingua mentre gli accarezzo i coglioni. lo infilo tutto in bocca, comincio ad andare su e giù, un va e vieni dalla cappella alle palle, lui perde controllo, , e dal suo cazzo non tiro fuori solo sborra, ma anche sospiri, grugniti, gemiti, portandolo al limite. quando sento quel palo di carne indurirsi in bocca, lo tolgo fuori e dico, , dai vienimi in faccia! sempre tenendomi per i capelli mi riavvicina con decisione il viso al cazzo, io comincio a mitragliarlo con di colpetti di lingua, tenendo sempre la bocca ben aperta, mentre gli accarezzo le palle, uno, due, cinque tocchi ed eccolo mentre mi arriva il primo schizzo in faccia, poi gli altri sulla lingua, sul collo, lui geme come un animale. ora e’ davvero eccitato come una belva, mi solleva e mi gira alla pecorina sul lettino, cominciando a baciarmi e toccarmi ferocemente frustandomi la figa con due dita, portandomi sull’orlo dell’orgasmo, mentre lo incito, , dai, mettimelo dentro, riempimi tutta, , e lui, , allora lo vuoi, vero, troia? Lo vuoi?, , . mi penetra di colpo, lasciandomi senza fiato, cominciando a possedermi con spinte lunghe e profonde, che mi fanno colare la fica mentre mi bacia il collo, poi comincia a spingere più forte, più veloce, sento le palle che sbattono contro le mia fica, gemo come una cagna, io dicendo, , dai, continua, più forte, , cominciamo a pulsare insieme, lui mena colpi feroci col cazzo, poi mi infila una, due dita, in fica andando e venendo come se avessi un altro cazzo dentro, sento il mio seno sobbalzare mentre mi strizza i capezzoli, stiamo venendo insieme, grido, , siiiiiiii, dai, ora!”, lui mena due colpi così forti da farmi comincia a gemere, io sento i capezzoli indurirsi, il cuore battere forte, grido e vengo, arriva subito anche lui, con una sborrata calda che mi inonda il tunnel del culo, mentre dice, , godi, troia, , lo sfila, do un ultima leccata al cazzo ancora umido, mi rivesto, salutai ed uscii!