venerdì, settembre 18, 2020

Brava donna, le piacciono le orge



Ci siamo sposati che eravamo due ragazzini, io avevo 22 anni e la mia Patrizia ne aveva 18. Dopo appena 7 anni di matrimonio, incominciai a notare un suo cambiamento nel modo di vestire, molto più spregiudicata con molte minigonne(mia moglie ha delle belle gambe), e di agire verso gli uomini indipendentemente se suoi coetanei oppure più anziani di lei. Una notte mentre eravamo a letto, uno nelle braccia dell’altro, mi espresse il desiderio di voler vedere un film a luci rosse, a quell’epoca, ancora esistevano le video cassette porno, cosi dopo qualche sera, la portai a cinema, ci andammo a sedere in una delle ultime file, perché un po’ io non lei mi vergognavo aver portato una cosi bella donna a vedere un film porno. Mentre eravamo intenti a guardare delle scene osè, mi prese la mano e la pose tra le sue cosce all’altezza dell’inguine, con mio grande stupore, mi accorsi che non aveva indossato le mutandine,questo mi solleticò non poco, e gli feci un vigoroso ditalino.
Nel frattempo accanto a Patrizia si era seduta una bella coppia, lei una biondina, poteva avere una trentina d’anni, lui invece un uomo alto e muscoloso con capelli neri, una quarantina circa. La coppia che gli era seduta accanto si accorse della nostra performance, e si dettero da fare anche loro. La vicina però ogni tanto dava delle sbirciate tra le cosce della mia Patrizia. -Dai succhiamelo, mi hai fatto venire tantissima voglia. Dissi io. Senza pensarci su, abbassò i suoi fluenti capelli neri tra mie cosce, e incominciò prima a baciarlo, poi a leccarlo delicatamente, fino a che non se lo infilò tutto in gola facendomi un vigoroso pompino. La sua vicina di poltrona, faceva le stesse cose al suo uomo anche lui bello sdraiato sulla poltrona con il suo cazzo fuori dalla patta dei pantaloni. Si poteva fare tutto ciò, perché eravamo seduti nelle ultime file, e dietro di noi non c’era nessuno. Ad un tratto mi accorsi che la mano dell’altra donna si era insinuata tra le cosce di mia moglie, la quale non solo lasciava fare, ma aveva allargato bene bene le sue cosce per far si che la mano dell’altra la potesse penetrare nella folta peluria della sua figa. Sia io che il suo uomo appena visto tutta la scena, gli abbiamo inondato le bocche di sperma, la mia signora se le ingoiato tutto, mentre l’altra avvicinandosi con la bocca alle labbra della mia Patrizia, gli ha aperto la bocca, e gli ha versato tutto lo sperma di suo marito. La sera stessa tornammo a casa tutti e quattro, con la voglia di fare l’amore tutti e quattro sul nostro lettone. Prima però facemmo una frugale cena, intanto che ci presentavamo, anche perché era avvenuto tutto cosi in fretta al cinema che non conoscevamo neppure i loro nomi. La biondina non troppo alta, ma con un viso bellissimo e due enormi tette, con un culo da fare invidia alla Lopez, Sandra era il suo nome. Marco il suo convivente, (non erano sposati), alto capelli neri un fusto come si dice. Noi siamo sposati da circa sette anni (disse mia moglie), e questa è stata la prima porcata che abbiamo fatto, non so neppure io cosa mi sia preso. -Spero che c’è ne saranno ancora di queste porcate.
Disse Marco accarezzandogli i folti capelli neri, e mentre faceva ciò, con l’altra mano gli accarezzava il culo ormai mezzo scoperto, perché nel frattempo Patrizia si era andata a mettere qualcosa di più leggero addosso. -Certo, non preoccuparti che fra non poco, metterò alla prova la tua virilità, anche perché al buio del cinema non ho potuto apprezzare la consistenza del tuo pene. E cosi dicendo mia moglie aprendo la mano destra la pose in mezzo alle cosce di Marco esclamando un Ohhhhhhhh, che bello grosso. Intanto Sandra seduta nel divano in salotto, avendo la minigonna, aveva tutte le cosce scoperte, io mi ci andai a sedere accanto e incominciai a toccargliele. -Noi andiamo in camera, dopo venite anche voi. Disse Patrizia prendendosi per mano Marco. -Certo prima però fateci stare un po’ soli qui sul divano. Disse Sandra. Allargando completamente le cosce. La mia mano era arrivata alla figa anch’essa piena di peli, le mutandine non c’erano quindi il mio dito medio si intrufolò tra la fessura bagnatissima della figa di Sandra.
Con la sua mano tirò fuori dai pantaloni il mio grosso pene, e incominciò a leccarlo dolcemente con la lingua, era molto brava, si capiva bene, che gli piaceva molto a prenderlo in bocca. -Dai, togliti tutto e siediti sul mio cazzo così ti posso penetrare. Dissi io. -Non portare fretta, abbiamo tutto il tempo, intanto togliamo i pantaloni, e alza le gambe in aria che ti devo leccare bene bene il buchetto del culo, che farlo agli uomini mi piace tantissimo. Non me lo feci ripetere due volte, anzi mi girai di schiena verso di Lei, offrendogli tutto il mio culo davanti ai suoi occhi e alla sua bocca famelica. Leccava che era una meraviglia, fino ad infilarmi nell’ano, la punta della sua lingua, capii che mi piaceva molto, anche perché la mia Patty non me lo aveva mai fatto un servizio simile. -Vedrai fra poco sarà ancora più bello. Disse Sandra. E appena finito la frase, mi infilò nel buchetto il suo dito medio dopo averlo ben lubrificato con la sua saliva, anche se non c’e ne era bisogno, perché talmente era l’eccitazione, che entrò tutto dentro. Mi piacque moltissimo, ed in cuor mio mi ripromisi che chissà un giorno un bel cazzo……. Intanto di là ci chiamavano, perché non venite anche voi sul lettone, tanto è grande c’entriamo tutti e quattro. -Fra poco, ora non possiamo. Disse Sandra continuando ad infilarmi il dito nel culo, e con la mano destra mi accarezzava il grosso uccello. Dopo un po’, mi fece sedere di nuovo, e mettendosi di schiena sulle mie cosce, prese il mio membro, e se lo infilò nella fica bollente. Dopo un po’ su e giù, lo tirò fuori, e con molta calma lo pose sul buchetto dell’ano, si ci pose sopra, ed in un attimo se lo fece sparire tutto nel culo. -Sai il mio Marco quasi tutte le sere mi deflora il culo, il buchetto è diventato quasi come la fica. -Dai ora possiamo andare di là, e se ti và al mio Marco piacciono tantissimo i culi indipendentemente se uomini o donne, scommetto che alla tua Patrizia già l’ha penetrata da dietro. -Non lo so a me non l’ha mai voluto dare, ma chissà può darsi che a un altro uomo?, voi donne per questo siete imprevedibili, ai vostri mariti niente, invece se vi capitano altri uomini diventate molto porche. La visione era stupenda. Patrizia a cosce divaricate, e Marco che gli leccava la figa. -Dai venite anche voi, fu la frase di mia moglie non appena ci intravide in mezzo alla porta della camera da letto. Ci accomodammo sul lettone, e non potei fare a meno di notare il grosso uccello di Marco, molto più grande del mio, mia moglie per prenderlo in mano, lo doveva prendere con tutte e due le mani talmente era lungo e grosso.

-Madonna che è bello, disse Patrizia, dai infilalo di nuovo nella figa. -No girati che te lo devo infilare di nuovo nel culetto rispose Mario, Patrizia senza scomporsi si girò, e Sandra gli andò sopra e con le mani gli allargò il piccolo buchetto del sedere. Marco prima ci sputò sopra un po’ di saliva, poi adagiò la grossa cappella sul l’ano e incominciò a spingere, il pene ad ogni spinta entrava sempre più dentro, quando fu tutto dentro, Marco incominciò il solito su e giù ma con molto ardore. Intanto Sandra leccava il seno a Patrizia, e visto che anche lei era con il culo all’aria mi poggiai anch’io dietro e inculai la moglie di Marco. Fu una chiavata stupenda, godemmo tutti e quattro all’unisono,che alla fine ci accasciammo esausti sul letto.