martedì, settembre 15, 2020

Smartworking, seghe e ditalini: io e la mia collega


Da quanto c'è stata la pandemia di Covid-19 in Italia tutti parlano di smartworking, e lavorare da casa è diventata una necessità. Fino a qualche tempo fa si usciva poco, e quindi l'unico modo per chi andava in ufficio era proprio quello di connettersi su Skype e di sentire in colleghi da lì. All'inizio era strano, devo dire, ma io avevo un ottimo motivo per andarci: c'era una collega nuova, bona davvero, che mi faceva impazzire.

Lavoriamo nello stesso open space quando siamo in ufficio, ed io spesso e volentieri le guardavo le game: lunghe, affusolate, esaltate da vestiti molti eleganti che usava indossare. La sua eleganza mi ha messo molto a mio agio, e mentre prendevo confidenza e la introducevo all'ambiente ho notato che le pupille si stavano dilatando leggermente. Poi ogni tanto si prendeva il caffè assieme, c'era anche un gioco di allusioni tra di noi, ma nel frattempo è arrivato il lockdown e ci siamo ripromessi di sentirci per telefono. Le mancava il ragazzo che l'aveva lasciata poco prima e, insomma, io ero un po' il sostituto ideale in qualche modo.

Una volta abbiamo fatto tardi al lavoro, io dovevo finire delle cose che erano davvero una bella rottura di scatole, e lei pure era connessa. In effetti le avevo chiesto di rimanere connessa per chiederle cose al volo, in caso, perchè comunque dovevamo finire questo lavoro... poi lei ha lasciato la cam accessa, e mi fa "scusa un attimo che mi metto comoda" ed io rispondo "tranquilla che non guardo" e ridiamo.

Ho lasciato la cam aperta sulla sua stanza, lei lavorava da lì, e mentre lavoravo mi sono reso conto che si stava cambiando lì: ecco che si slacciava la gonna, che aveva indossato per uscire a pranzo a comprare un po' di provviste per casa, poi lentamente rimaneva con le mutandine addosso. ed io ovviamente le guardavo il culo, perchè era molto erotica come situazione anche se mi sentivo un pochino in imbarazzo. La mano andò a finire tra i pantaloni, ma continuavo a lavorare ma chi ci sarebbe mai riuscito? Nel frattempo la mia collega si era tolta il reggiseno, le vidi anche il seno: sodo, solido, ben rizzo, uno spettacolo che mi sarei leccato fino allo sfinimento. L'avrei davvero leccata dalla testa ai piedi, in quel momento, se solo fosse stata fisicamente lì con me.

Riprese a lavorare scusandosi per l'attesa ma fece finta di nulla. Io mentre finivo di testare delle cose da remoto e lei mi aiutava a verificare le chiesi, en passant, se lei fosse il tipo di persona che faceva finta di nulla quando veniva corteggiata. Rimase sorpresa dalla mia domanda, e forse anche un po' risentita; ma poi le spiegai cosa intendevo, e che insomma con un bel giro di parole le feci capire e le chiesi se le piaceva il sesso virtuale. Lei disse inaspettatamente che sì, insomma, era una bella idea, e che in quel momento storico di covid era quasi una necessità. Io alzai la temperatura della discussione, dicendole che un mio amico mi aveva detto che lo faceva sempre, su Skype, con la fidanzata. Lei non disse nulla e continuò a lavorare... ma vedevo che cambiava espressione. Si stava masturbando, in realtà, solo che faceva finta di nulla. Cercava di non farsi notare ma credo che stesse guardando un porno, e allora dissi ok, mi hai arrapato di brutto, io ti guardo emi sego.

Iniziai a sbatterlo fortissimo ma nel frattempo non mi facevo notare nemmeno io, lei a malapena riusciva a parlare poi mi fa scusa un attimo che torno subito. Uscì fuori dalla cam e probabilmente finì di farsi il suo ditalino, io feci lo stesso e sborrai inondando tutto, un po' di sborra arrivò pure sul pavimento facendo un piccolo laghetto di sperma. CHe sborrata.

Mi sarebbe piaciuto chiederle di farlo esplicitamente, la prossima volta, pero' devo dire mi è piaciuto anche così. Adesso lei non la sento nemmeno più, perchè ha cambiato reparto e lavora con altri. Ogni tanto provo a ricordarle questa esperienza e lei, come da copione, mi arrapa ogni volta: fa finta di nulla, ovviamente.